Go to London

messaggio inserito mercoledì 1 febbraio 2012 da Cristian

[post n° 282216]

Go to London

Si Londra, la solita Londra, meta di chissà quanti architetti italiani che cercano fortuna la...

mi sono laureato l'anno scorso, tra stage e perdite di tempo varie e prese per il culo ho capito che è completamente inutile restare qua, non per spavalderia o chissà cosa... inutile che vi spieghi come funziona, lo sapete. No chance di fare carriera, ne di imparare (perche nel 90% degli studi c'è l'architetto cretino che ha i lavori che gli danno gli amici, ed è solitamente un incompetente) ecc ecc

volevo sentire consigli, esperienze e altro prima di fare il grande passo e tentare fortuna in inghilterra (per via del solito Inglese che si mastica un po)

com'è la situazione ? vedono un CV di un italiano pensano "Berlusconi ahah" e lo strappano e buttano nel cestino? oppure abbiamo pari opportunità?
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Sconsoglio Londra. Si cammina come fulmini, hai l'impressione che appena rallenti ci siano 10.000 persone dietro te pronte a prendere il tuo posto. Ed è così in effetti. La vista costa il triplo. Lascia perdere Londra. Vai per fare l'architetto e ti ritrovi in un ristorante italiano a fare acqua e vino per 10 pounds.
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forse prima era più facile, una mia amica...moooolto brava...prima vinse un dottorato all'università e tramite quello trovò lavoro (inutile dire che in tempi di licenziamenti è dovuta tornare al suo paese)...io ti consiglerei di entrare tramite qualche master o corso dove impari meglio la lingua e magari ti inseriscono loro...in bocca al lupo
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io sono a Londra da circa un anno.

Il mercato qui offre piu' opportunita' ma non danno retta a chi ha poca o zero esperienza. gia' due mie amiche ci hanno provato, con magrissimi risultati.

per quanto riguarda quello che dice Vichy, e' una possibilita'. e' gia successo a un mio conoscente, che e' davvero un geniaccio in quello che fa, ma solo dopo aver fatto un anno di master a un prezzo che e' meglio non sapere...
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Infatti penso che oggi se vuoi partire ed essere disposto a trasferirti animo et corpore per tutta la vita, devi farlo puntando al massimo, anche vendendoti una casa, selezionando scuole di altissima specializzazione per ottenere qualifiche di spicco riconosciute ovunque. Le mezze misure non servono. Io, se oggi dovessi restare senza lavoro, valuterei veramente di giocarmela tutta dove è possibile, altro che perdere tempo.
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Non concordo con gli altri. Io sono andata varie volte, sempre cercando lavoretti (li ho trovati in 3 giorni, anche l'anno scorso che c'erano frotte di italiani e la crisi da 2 anni). Non ho tentato il grande salto, sono ancora qua ma ho esperienze di amici che, nonostante la crisi, si sono comunque trovati meglio là: se lavori anche per pochi mesi e ti licenziano hai un sussidio che ti copre parte delle spese di vitto e alloggio, se sei disoccupato puoi frequentare corsi di specializzazione all'università gratis, ecc.....roba da fantascienza qua.
Boh io sono sempre qua ma con un groppo in gola. Adesso, dopo anni di tuttologia in vari campi, anche perchè è la mia indole quella di cambiare spesso e buttarmi provando in nuovi settori (libera professione, collaborazioni, insegnamento, ricerca all'università, incarichi da enti pubblici ecc.), ho iniziato finalmente a raccogliere un po' di frutti e i guadagni sono decenti...Ma l'unica certezza che ho è quella di non avere certezze: a giugno mi scade l'incarico e non so che farò.
Se scappi fammi un fischio, non so quanto resisto qua.
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ma l'esperienza fatta in studi italiani la considerano all'estero? o è come non avere esperienza?
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Mila se puoi aiutarmi (anche con consigli,indirizzi ecc) a trovare un posto in uno studio la scappo anche subito :D
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(ero sempre io ma dal portatile di mio fratello) :)
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Beh io personalmente non ho contatti con degli studi...se vuoi posso indirizzarti dandoti dei link...e poi leggiti bene i blog di Professione Architetto, anche se un po' datati ce ne sono mi pare 3 su Londra...trovi un sacco di consogli se leggi i post...Rimaniamo in contatto, lasciami una tua mail privata così ti invio la mia. ciao!
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ciao, inviami qua:

email

così ci sentiamo e chiacchieriamo un po, a presto
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no Cristian, se hai esperienza in studi italiani o di altre parti del mondo ne tengono conto. chiaramente non la ritengono equivalente in tutto e per tutto... se hai esperienza (e dipendendo se la tua esperienza e' di loro interesse) potresti trovare una occasione. altrimenti rischi di fare come un mia conoscente che e' stata a londra per 2 mesi senza raccimolare mezzo colloquio...
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Ecco, appunto... tutta questa mitizzazione dell' "Estero".
Che venga fuori cosa può essere veramente andare a competere in un paese straniero, dove sei uno straniero. Che si parli ANCHE di chi, per motivi personali, caratteriali, o per sfortuna, non ha trovato l'Eldorado e pensa di non averlo trovato solo perchè è mediocre. La diff., forse, è che chi non è mediocre, fuori, in certe realtà, ha delle remote chances, mentre qui, per quel che vale, è quasi impossibile ne abbia.
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Edoardo, io non la metterei giu' cosi' dura.

Parlo per esperienza personale e per esperienza di persone che conosco direttamente.
Non dico che non ho trovato l'eldorado a Londra. Semplicemente in questo periodo ha sicuramente meno occasioni di prima, oltre al fatto che si fa un po' di fatica a inserirsi nell'ambiente.

Dato che qui a Londra di persone senza lavoro o che vedono all'orizzonte il licenziamento ce ne sono tante, prima di prendere in considerazione un "mediocre straniero" guardano un "mediocre inglese". magari non gli portera' una ventata di internazionalita' nello studio, ma almeno sapra' i regolamenti locali e la lingua, altra cosa su cui battono tanto e su cui noi italiani siamo in generale molto carenti.

E' ovvio che uno arriva con tanta buona volonta', ma se non sa la lingua si ritrova davvero a fare quello che dice Marco, cioe' a lavorare come cameriere... ne conosco 2 che hanno questa situazione, ingegneri laureati con il massimo dei voti che pero' non son bravi sulla lingua.

Se proprio si accettano suggerimenti, dico questo: prepararsi al meglio, non essere avventati e soprattutto non farsi illusioni!

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sì, CERTO.
Concorderai tuttavia che spessissimo chi ha avuto esperienze negative stia zitto, non scrive... ...mentre chi ce l'ha fatta lo dice a tutti. Ecco quindi che sembra la Terra Promessa. Tu Francesco pari essere uno dei pochi che, invece, mostra pure "The dark side of the moon" e per questo reputo preziosa la tua testimonianza.
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Mi inserisco di nuovo.
Penso che si debba avere buon senso ed essere realisti, mettendo in conto un eventuale fallimento. Ma, ripeto, credo che la stagnazione del nostro mercato del lavoro sia paragonabile a poche altre realtà. Non ho trovato l'Eldorado a Londra, non l'ho nemmeno cercato perchè ho deciso di fermarmi pochi mesi, quindi ho cercato il classico "lavoretto". Ma il lavoretto l'ho trovato in pochi giorni, cosa qua impensabile. Ed avevo un regolare contratto. Mentre qua ho lavorato 3 anni in un pub al nero...perchè non avevo altra scelta.
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io sto cercando attivamente lavoro da mesi all'estero, ma è molto difficile da qui. Prima di tutto, la figura che qui va a ruba ovvero il neolaureato da sfruttare, là (londra per esempio) non sanno bene che farsene, non saprebbero nemmeno come inquadrarlo del tutto (RIBA e compagnia cantante) ed in ogni caso, il neolaureato a rimborso spese, non esiste. Però in questo momento, tutti preferiscono pescare nel proprio lago, con la crisi che c'è, preferiscono assumere un autoctono e questo sono le stesse agenzie a dirlo (te le raccomando anche quelle.... gente laureata in lettere o scienze della marmellata che è chiamata a selezionare figure professionali di impronta tecnica...vabbeh). La grossa differenza la fa il luogo dove poggiano i tuoi piedi quando invii il cv, anche avere parenti là ma essere qua, non conta molto. Io sono anni che scrivo all'arb, alla riba ai professionisti, sui forum mi ammazzo per venirne a capo, ho un curriculum abbastanza buono, lavoro in uno studio piccolo ma che tratta progetti grossi e siamo solo due professionisti quindi non penso di essere conciata, tuttavia all'estero anche quando rispondo ad annunci che sembrano "disegnati" sul mio profilo professionale, non mi risponde nessuno per dirmi "fissiamo un colloquoi" ma tutti con la solita formula" I'm afraaid you're not suiteble for the role"
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Credo che sia molto molto difficile trovare lavoro all'estero dall'Italia, se non per figure professionali particolari e introvabili....
Anche se la rete aiuta moltissimo, ti mancano un sacco di informazioni, consigli e mille altre cose che puoi ottenere solo sul posto.
Ma ti capisco benissimo: non si lascia qualcosa che si ha già, anche se precario, per l'ignoto soprattutto in tempi di crisi globale.
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Posso darvi la mia esperienza. Da alcuni mesi sono a Praga per cercare lavoro ma non ho ancora trovato nulla. Ho spedito email a un centinaio di studi e la risposta, quando è arrivata, è sempre stata la stessa: "grazie per averci contattato a al momento non abbiam spazio nel nostro organico". Ho fatto solamente un colloquio. Ho contattato anche diversi studi italiani ed imprese di costruzioni ma nulla. La crisi c'è ed è forte. Concordo sul fatto che preferiscano assumere personale autoctono.
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Ciao Luk!
Era un pò che cercavo qualcuno che fosse a Praga. Vorrei partecipare al concorso LEONARDO indetto dall'inarch, e quest'anno tra le mete proposte c'è anche la Repubblica Ceca; viene inoltre data la possibilità di proporre degli studi nei paesi ospitanti, che siano disposti ad assumerti a lavorare, mentre tu usufruisci della borsa di studio che l'inarch ti passa. Ecco.. tu che sei là potresti darmi un mare di consigli.
Potresti lasciarmi una mail privata su cui contattarti se non è troppo distubo?
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Si nessun problema, contattami pure a email
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