Proposta di riforma del lavoro: un freno alle finte partite IVA

messaggio inserito venerdì 16 marzo 2012 da redazione p+A

[post n° 286193]

Proposta di riforma del lavoro: un freno alle finte partite IVA

La falsa collaborazione autonoma può trasformarsi in contratto a tempo indeterminato, ma non per tutti. La bozza di riforma esclude gli iscritti ad una albo che svolgono attività riconducibili in prevalenza alla professione per la quale sono abilitati.
Leggi la notizia:
[p+A news: Proposta-di-riforma-del-lavoro-un-freno-alle-finte-partite-IVA]
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..quindi nella sostanza non cambierebbe nulla. grande! viva monti, viva la fornero!
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..... complimenti, cosi io che da 10 anni occupo sistematicamente sempre lo stesso posto, presso lo stesso datore di lavoro (pubblico) con tanto di obbligo di rispetto degli orari e della normativa sul persoale dipendente, ma che ogni 6 mesi vedo cambiato il mio contratto, sarà definitivamente chiusa la porta della trasformazione del contratto a tempo indeterminato solo perchè inquesto modo guarda caso ( sono davvero fortunata in questo) riesco a svolgere l tipodi lavoro per il quale mi sono preparata con anni di studio e formazione sul campo (gratis).

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e gli auto trasp?
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Perchè disegnare ed elaborare immagini tridimensionali non rientrano nelle mansioni di un progettista? Dove si trovano queste famigerate «attività riconducibili in misura prevalente all'attività professionale contemplata dall'albo in discorso»?
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Per elaborare immagini tridimensionali non c'è bisogno di un'iscrizione a un Albo, quindi non rientrano nell'attività cosiddetta professionale. per avere un esempio in eccesso delle "famigerate" categorie basta guardarsi le classi della tariffa professionale.
Il senso di questa riforma è che i disegnatori dovranno essere assunti, i professionisti no.
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e cosa disegna un caddista se non c'è alle spalle un professionista che ha pensato il progetto??
e come fa un ente a portare avanti obiettivi e progetti senza tecnici laureati e specializzati che hanno cognizione di causa di quello che si può fare e di come lo si deve fare?

ah, già dimenticavo, pensare non comporta la necessità di avere diritti dei lavoratori a tempo indeterminato perchè quello lo devi fare e basta mentre il pvero disegnatore deve essere tutelato e stabilizzato perchè sta facendo un lavoro che non rientra nelle sue competenze con contratti a progetto.....
ma dai in che mondo viviamo....
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Niente paura ragazzi!Angeletti ha detto ieri a Ballarò che giustamente (secondo lui)gli iscritti agli ordini non sono contemplati in tutto 'sto discorso perchè LIBERI professionisti!...ma la faccia con cui lo diceva....vergognoso.
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scusa piripero ma tu vorresti che le cose cambiassero davvero? sai che oggi come oggi essere lasciato a casa da una finta partita iva significa che resti disoccupato? lo sai questo? nessuno studio può permettersi di assumere tutti i collaboratori col risultato che invece di diventare dipendente come vorrebbe la fornero, diventeresti un disoccupato senza nemmeno più l'entrata della tua collaborazione. è questo che vuoi?
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...però come disoccupato non fai neppure numero per le statistiche perchè sei iscritto ad un ordine, quindi che lavori o meno nn gliene frega a nessuno!!!
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sapete se riguarda pure l' albo degli auto trasportatori?

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buonasera
scusate ma cosa vuol dire che bisogna fruire di una postazione presso il committente? con questo si intende "avere una scrivania da qualche parte"???
non ha senso perchè qualora decada questa condizione vi è l'inapplicabilità di tale provvedimento...quindi che senso ha? io faccio riferimento alle migliaia di operai di cantiere, procacciatori d'affari, imbianchini ecc... che figurano come imprenditori individuali ma che alla fine sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti.
se davvero è così....che schifo, come sempre ci prendono in giro. spero di sbagliarmi!
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questo porterà a tantissimo lavoro nero, e ancor più disoccupazione, si dovrebbe vigilare sulle parcelle, che siano adeguate, e sulla flessibilità di orario; non obbligarli ad assumere...tanto non lo faranno mai!
basta che dimostrano di non poterselo permettere e siamo tutti a spasso!
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vi riporto quanto trovato nel sito
www.ivaseipartita.it/2012/03/obbiettivo-raggiunto.html

Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato il disegno di legge sulla Riforma del Lavoro. Ora inizia l'iter parlamentare con la discussione nelle Camere.

Abbiamo avuto modo di sfogliare rapidamente il testo, che ricalca molti dei punti già esposti nei documenti circolati fino a oggi: in particolare, però, viene abolita l'esclusione delle partite iva iscritte all'Ordine nei sistemi di deterrenza contro il finto lavoro autonomo.

Cosa significa?

Che, attraverso controlli effettuati dall'ispettorato del lavoro, la partita iva che fattura per più di 6 mesi a un committente prevalente (da cui deriva il 75% del suo reddito) e ha una postazione di lavoro fissa presso il datore di lavoro, viene convertita in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, salvo che il committente non riesca a provare il contrario.

Perchè secondo noi è un buon segno?

Intanto è un buon segno a livello culturale: almeno nelle intenzioni delle Istituzioni, non tutto è concesso in questo Paese.
Inoltre, sul piano pratico, i controlli, se attuati in maniera rigorosa, funzioneranno da deterrente. Molti dubbi sono stati sollevati da alcuni dei nostri lettori, spaventati dalla prospettiva che questo porti i datori di lavoro a interrompere le finte collaborazioni autonome, non consentendo più nemmeno quel minimo di entrate. Noi crediamo invece che, se il sistema di controlli funzionerà, i datori di lavoro che non potranno permettersi di assumere potranno allora instaurare collaborazioni autonome genuine, e che il rispetto delle regole e il riconoscimento della qualità del lavoro riequilibrerà il mercato eliminando ribassi eccessivi negli incarichi professionali, fatti anche sulla pelle dei lavoratori.

Basta svalutare il nostro lavoro!

Inoltre, il mancato inserimento delle partite iva ordinistiche nelle forme di deterrenza, avrebbe creato un pericoloso precedente, legittimando il principio che una partita iva iscritta all'Ordine è sempre e comunque genuina.

Teniamo gli occhi aperti per seguire i futuri sviluppi.

http://media2.corriere.it/corriere/pdf/2012/riforma_mercato_lavoro_2…
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Il principio è giusto, ma non sono ottimista come te, credo che:

questo porterà a tantissimo lavoro nero, e ancor più disoccupazione, si dovrebbe vigilare sulle parcelle, che siano adeguate, e sulla flessibilità di orario; non obbligarli ad assumere...tanto non lo faranno mai!
basta che dimostrano di non poterselo permettere e siamo tutti a spasso!
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scusa caro pirimpero, ma se io ho partita iva e decido di collaborare con uno studio in modo continuativo, mettiamo caso, per un anno, perchè non dovrei poterlo fare?? se il compenso è congruo e sta bene sia a me che al titolare dello studio, perchè mi si impedisce di poterlo fare?? IO VERAMENTE NON CAPISCO!! hai presente che i lavori di noi architetti a volte durano anni?? ll risultato sarà che tutti noi non solo non verremo assunti, ma verramo obbligati o a lavorare in nero o a restare a casa!! poi come ho già detto, se sta cxxxo di riforma passa, anche se fossi costretta a chiudere partiva iva perchè costretta all'assunzione in alternativa al restare disoccupata, mi girerebbero molto ma molto le palle! ora abbiamo la possibilità di avere un fisso mensile e allo stesso tempo, quando capita, di avere lavoretti nostri "extra"... dopo non potremmo più farlo. TI SEMBRA UNA PROSPETTIVA MIGLIORATIVA QUESTA???
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i commenti all'articolo non sono miei, li ho solo riportati come ho scritto.

penso che sia giusto affrontare il problema delle finte p.iva, e trovare delle soluzioni che accordino il più possibile lavoratori e datori di lavoro.

detto questo sono sicuro che a livello pratico non cambierà nulla, "fatta la legge trovato l'inganno".
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La partita IVA è una sola se ti pagano pochissimo e ti trattano da schiavo, ma può essere un opportunità se ti pagano abbastanza e riesci ad avere un minimo di elasticità...dipende dai casi, per cui bisogna vigilare sulla convenienza di queste situazioni, non impedirle a priori.
Mi auguro che se ne rendano conto!

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possibile che esiste ancora gente che non vuole aprire gli occhi?? ma credete davvero che saremo tutti assunti dopo questa riforma? credete davvero che diventeremo tranquilli dipendenti? resteremo a casa o lavoreremo in nero!! anche perchè miei cari, IO NON VOGLIO DIVENTARE UNA DIPENDENTE!! io voglio avere la possibilità di lavorare per conto mio, sono un architetto e voglio poter lavorare anche per i fatti miei se ne ho l'occasione!!
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Cari ragazzi, io sono davvero allibito. Allibito innanzitutto per il sito postato da piripero: trovo ASSURDO che là dentro si celebri questa come una vittoria.. ma vittoria de che?? Come dice qui sopra Chiarina...ma siete consapevoli o no che SE questa cosa dovesse passare la maggior parte dei liberi professionisti verrà o pagata in nero o licenziata?? (più facile la risposta n°2)
Come si può pretendere che un neo laureato possa avere introiti da più di uno, massimo 2, committenti?? Ma soprattutto.. come si può pensare, torno a ripetere, di venire assunti al giorno d'oggi?
Personalmente ho fatto diversi colloqui in studi di architettura e ho sempre avuto la stessa risposta: o partita iva o niente. E ora? pensate che ci accolgano tutti a braccia aperte con in mano un contratto? Ho seri dubbi a riguardo! E poi, detto proprio sinceramente, io VORREI continuare a fare il mestiere di ARCHITETTO e non di DIPENDENTE!
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Anche io sono rovinata se passa così com'è!
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Siamo TUTTI rovinati, anche quelli che ora gioiscono a mio parere.
Ci dovrebbe essere la possibilità di dire "a me va bene così" ....che d'altra parte è vero! trovo assurdo anche il metro del 75% di fatturato....io da libero professionista come faccio a stimare a inizio anno chi sarà mio cliente e quanto percepirò(se avrò clienti)? questa riforma l'ha fatta chi non ha i nostri problemi.
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Concordo assolutamente con Chiarina e Pepina. Piuttosto di limitare io trovo che sarebbe giusto introdurre nuove forme possibili di associazioni, senza limitazioni. Penso ad esempio a società non necessariamente tra professionisti, in cui ci sia possibilità di condividere spazi, mezzi, software o semplicemente quello che si vuole. Chi semplifica la realtà con limiti di questa sorta, tra sotto o sopra i 35 anni, sopra o sotto il 75% di fatturato, più o meno di sei mesi...testimonia di non aver capito nulla della situazione lavorativa, in particolar modo che NON C'E' LAVORO PER TUTTI intendendo la professione con queste categorie e concezioni OBSOLETE.
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Fortuna che qualcuno non ha le fette di prosciutto sugli occhi!!
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detto questo credo che i capi si organizzeranno e si creeranno intrecci di fatture ad hoc.
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non in tutti i casi è fattibile, negli studi forse, ma nelle società è difficile, che poi nelle società è anche più facile che ci siano consulenti con vera libertà d'orario e pagati adeguatamente.
se passa così com'è sarà un casiono!
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La maggior parte degli architetti con partita iva lavora per UN SOLO committente. La maggior parte lavora PRESSO questo stesso committente con l'ACCORDO di essere presente tutti i giorni e con orario da dipendente (o di più).

Questo tipo di lavoro ha una definizione: DIPENDENTE.

Se lo studio di architettura non si può permettere di assumere un dipendente, allora che non obblighi l'architetto che lavora per lui ad essere PRESENTE TUTTI I GIORNI e di fatto a NON POTERSI OCCUPARE DI ALTRI COMMITTENTI. cosa che invece contraddistingue il lavoro con partita iva, cioè

INDIPENDENTE.

E' ora di mettere fine a questo meccanismo. Non è vero che a tutti va bene questo trattamento. Soprattutto se per svolgere il lavoro da FINTO AUTONOMO non ti puoi cercare altri clienti e se VIENI LASCIATO A CASA sei senza tutele e alla canna del gas. punto.
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pianamente d'accordo con te, infatti credo che la questione vada regolamentata e che i datori di lavoro non possono obbligare alla mono committenza...oppure se per un periodo può capitare di essere monocommittenti, almeno ti devono pagare bene.

io sono pienamente d'accordo sul fatto che questo sia un lavoro da subordinato mascherato da finto libero professionista.

Ma se sei pagato bene, meglio questo che stare a casa!...
è difficile che in questo momento negli studi o nelle aziende assumano qualcuno, quindi meglio battersi per una vera consulenza piuttosto che stare a casa...e il rischio purtroppo è quello!!!

io dico semplicemente, più tutele e flessibilità, no alla schiavitù! ma questo vale anche se sei dipendente...non puoi lavorare 10/12 ore al giorno davanti un pc...per 1000 euro scarsi, inoltre anche con le tutele di un dipendente, in qualsiasi studio sotto i 15 dipendenti il vecchio articolo 18 non avrebbe nessun valore. e vi potrebbero mandare via in qualsiasi momento. per cui cambia poco tra dipendente e finta partita iva.
Per cui non preferireste una vera consulenza con libertà di orario e più committenti...

penso che potrebbe essere più proficuo battersi per questo che per l'assunzione!

devono smetterla di sfruttare!

poi se mi paghi bene...posso essere anche monocommittente, per un periodo, ma deve essere una mia scelta, e bene non vuol dire 1000 euro al mese, ma il doppio circa, altrimenti la partita iva non conviene!
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liti e m sono d'accordo con voi.
il problema è proporio che quando per 10 anni sei inchiodato alla stessa scrivania non puoi più dire di essere un LIBERO professionista perchè tanto non sei neanche più libero di pensare e progettare/pianificare quello che credi perchè le scelte le fanno altri, magari (quasi sempre) anche meno competenti di te ma che sono i DIPENDENI VERI, quelli che poi firmano e si prendono il merito di quello che va bene ma non le colpe di quello che va male.
Questo è il precariato reale,non quello della catena di montaggio ma quella dei cervelli non liberi di esprimersi ed affermarsi.
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già, questo è vero...ma abbiamo necessità di lavorare, anche se spesso il lavoro in questo modo è deprimente, ma almeno se sei pagato bene e lavori un orario decente, il resto del tempo puoi tentare di fare qualcosa che ti piace o che ti interessa davvero...se il lavoro non soddisfa, bisogna trovare delle alternative, per far si che non si atrofizzi il cervello.
peccato che non è facile trovare il tempo!
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x m.
più che altro, peccato che non è facile trovare il lavoro!altro che il tempo!
io sono dell'idea che quando uno si scoccia di dove sta lavorando perchè la collaborazione sta prendendo una brutta piega, prende armi e bagagli e tanti saluti. Così ho fatto la prima volta...ma era nel 2008 e ancora qualcosa in giro si poteva trovare. Adesso, pur non essendo proprio soddisfatta della mia attuale situazione, ci penso non una ma 10 volte prima di fare una cosa del genere come qualche anno fa. Adesso sarebbe un colpo di testa che non mi posso permettere.. e penso tanti altri come me. Se ci fosse + lavoro, più mobilità e più opportunità di miglioramento!!!E' questo il nocciolo della questione. Adesso, anche se fa schifo ci si tiene quel che si ha perchè non ci sono molte alternative valide, stimolanti e pagate il giusto.
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"mobilità"nel senso di mollare un lavoro e trovarne facilmente un altro e sempre nell'ottica della crescita personale.
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