A proposito di dignità e di illusioni

messaggio inserito sabato 26 maggio 2012 da Garamond

Garamond : [post n° 291186]

A proposito di dignità e di illusioni

Ciao a tutti...
secondo voi, 600 euro al mese per lavorare in uno studio di arch. 11-12 ore al giorno sono un'offesa per la dignita di uno che lavora da ormai 2 anni nello stesso studio (con contratti a progetto) e che fa il lavoro di un normale architetto, facendosi anche carico di tutte le responsabilità del caso e di impegni che spesso lo costringono a lavorare nel weekend?
A nulla sono valse le lamentele con il capo circa la mia remunerazione. "Se non ti sta bene, non ti costringo a restare (E CI MANCHEREBBE, NON SEI IL MIO PADRONE) ma posso dirti che quando ti sarai abilitato le cose cambieranno".
Ecco... non sono ancora iscritto all'albo degli architetti. Ho provato 2 volte l'esame di stato e non sono riuscito a superarlo. Probabilmente penserete che sono un incapace...ma vi assicuro che lavorando con questi ritmi non riesco assolutamente a dedicare del tempo per affrontare questo scoglio!
Ammesso che il superamento di un esame sarà davvero la soluzione a tutti i miei mali, vale davvero la pena continuare a farmi sfruttare illudendomi che la mia professionalità venga gratificata in un futuro?
schizzo :
io lavoro da tre anni in parte in proprio e in parte con collaborazioni.faccio i tuoi stessi orari con mille responsabilità e stress...se mi offrissero 600 euro al mese io firmerei ad occhi chiusi....
dr hell :
ma voi state fuori!!!!!!come ci si può lamenta di inserzioni che sminuiscono la professione quando ci sono colleghi che firmerebbero x 600 euro al mese?
adry :
chi firmerebbe per 600 euro ad occhi chiusi ha qualcosa che non va...qualche problema serio.
Ma ammesso e non concesso che il pazzo sia io...
Come ci paghi l'assicurazione professionale?inarcassa?tasse varie?ordine?
vi fate ancora prendere per il c...o per paura di rimanere senza lavoro...?ma per favore

Garamond :
io ci pago l'affitto (450 euro) e quello che resta mi serve per benzina e spese varie. Ovviamente mi capita di dover chiedere qualcosa ai miei, con sconforto. Di certo non posso permettermi di progettare il mio futuro..ma capisco che è un periodo nero qui in italia e dobbiamo soffrire.
Ho postato questa inserzione per capire se sono io il pazzo o se c'è qualcun altro che accetta di lavorare a queste condizioni, dato che non ho altri metri di paragone.
Dr hell scusa non ho capito se tu accetteresti o no di lavorare per 600 euro
Edoardo :
Garamond, io ho avuto anche fortuna forse... ti vorrei però spronare a fare tesoro di quest'esperienza per proporti anche altrove. Considera l'esperienza come un qualcosa che hai messo in cassaforte. Tira fuori quello che puoi considerare anche tuo e mettili in concorrenza. Se accetti quella cifra a quelle condizioni fai mercato tu stesso, in quanto rappresenti una domanda soddisfatta da tale offerta, ma non ti si può certo biasimare! Una cosa: quello che ti consideri moltiplicalo per 4 e vedrai che se vali le cose cambiano.
kia :
Mi viene da dire per fortuna che sei a progetto per 600 euro mensili, perchè con p.iva sarebbe ancora peggio tra iscrizione all'ordine, inarcassa, commercialista ecc.ecc.....Il capo ti ha detto che le cose cambieranno quando avrai l'abilitazione?ma ha specificato se cambierà per lui o per te? (ti fa aprire p.iva così lui risparmia di consulente del lavoro per farti la busta paga e lascia tutti gli oneri a te?).Quindi fai attenzione alle promesse e prendile con le pinze.
Impara l'arte e mettila da parte: appena ti si presenta occasione migliore, salutalo e usa l'esperienza acquisita in un altro studio o per conto tuo, quando sarai abilitato.
Nota su esperienza mia personale: nella mia vita lavorativa ho conosciuto solo due studi e quindi non so dire se sia stato un caso...ma ogni volta che volevo andarmene per via dei soldi, magicamente spuntavono fondi per pagarmi di più...quindi valutare bene se si viene pagati una miseria perchè il capo è un povero diavolo come noi o se, piuttosto, sfrutta la debolezza nostra nella contrattazione.
@skizzo: la gente negli studi viene pagata una miseria perchè ci sono colleghi che ci mettono la firma, come dici che faresti tu. Quindi poi è logico che vengono proposte cifre ridicole anche per esperienza di 2 anni.


tonno :
Io non ho parole!!
Questi sono i post che CONFERMANO che il problema delle paghe basse è causato da gente che va a lavorare 10-12 ore al giorno per 600€!!!
E c'è pure chi firmerebbe? Ma voi siete fuori di testa!
Mi dite come ca**o campa un giovane architetto con 600 euro al mese???
e vi pagate pure 450 euro d'affitto! Qui c'è qualcosa che non torna e a questo punto la mia teoria dei "foraggiati" da mamma & papà è confermata.
Se volete fare beneficienza, esiste la croce rossa, l'unicef, emergency, ecc, non lo studio di un architetto...
Non ho parole
Valerio :
No.. Proprio no. Io ancora non sono laureato ma lavoro con mio padre (archietto) nell'impresa edile di famiglia e praticamente svolgo gran parte delle pratiche burocratiche quando magari lui è oberato in altro. Sicuramente in tempo di crisi posso considerarmi un eletto in quanto ho già una discreta base da cui partire ma se partissi da 0 come professionista non accetterei mai di lavvorare a quelle cifre anche da non abilitato.. Qui si rasenta proprio l'avvilimento delle dignità personale. A questo punto lascio proprio perdere il campo e cambio mestiere. Conosco ragazze che prendono più di mille euro per farer le hostess o le receptionist in aziende di un certo livello lavorando anche meno di 8 ore al giorno.. Ho si comincia ad entrare nell'ottica di farsi pagare correttamente la propria professionalità come merita o si cambia lavoro (e a questo punto si guadagna decisamente di più facendo il cameriere). Come detto da altri accettare determinate remunerazioni costituisce un precedente inaccettabile che poi divemta regola di mercato sputtanando definitivamente una professione che, esclusi gli apici della piramide, è già profondamente avvilita.
mmm :
ma scherzi?prende più la donna che pulisce lo studio. Per favore svegliatevi forse avete troppa paura di affrontare il mondo e vi nascondete dietro le spalle di vostri genitori
adry :
Attenzione però!
Secondo me si sta facendo un pò di confusione.
Valerio non pensare che appena uscito dall'università le prospettive siano migliori.
Possono andar bene 600 euro a un "professionista" che non sa cosa sia un titolo abilitativo e non ha mai visto un computo metrico...(all'inizio tutti hanno bisogno di imparare dando il giusto valore al denaro); l'importante è che il concetto di "inizio" non sia estendibile fino ai 40 anni d'età del dipendente.
Se dovesse succedere è il diretto interessato a doversi imporre.
Qui invece parliamo di una figura professionale stabile con 2 anni d'esperienza.


sissi :
io per poco meno di quella cifra ho lavorato per i primi 6 mesi post lauream, ok era il 2004, adesso la situazione è peggiorata ecc, soliti discorsi, però non farti illusioni per quando sarai abilitato: per me (e per chi lavora a studio) l'unico cambiamento è stato aprire la p.iva, non si è mai visto in nessuno studio che al superamento dell'esame di stato venissero riconosciuti nuovi meriti ai collaboratori. Il miglioramento si ha solo cambiando studio e il salto di qualità mettendosi in proprio.
Ovviamente non appoggio questo tuo farsi sfruttare ma prima di andartene valuta bene, se stai imparando avrai cmq un tornaconto da non sottovalutare, anche perchè in questo periodo il lavoro negli studi è pressochè fermo e non è che ci sia tutta questa possiblità di imparare e fare esperienza, al contrario di quanto sembra essere per te. In bocca al lupo!
Kia :
io sono d'accordo con Adry. Va bene se sei neolaureato ma dopo 2 anni nello stesso studio sei più che operativo al suo interno e quindi è giusto essere pagati di conseguenza. Per "operativo" all'interno dello studio intendo che non ti perdi in un bicchiere d'acqua e se ci sono gli input giusti te la sai sbrigare da solo. Il pericolo è che il tempo passa e uno si ritrovi a stare non due ma tre, quattro anni in questa condizione perchè per il capo sarai sempre "neolaureato".
Ad un certo momento bisogna mettere un punto (nel senso di STOOOOOPPPPP!) e fare un bilancio. Non puoi stare a 600 euro a vita perchè devi imparare....perchè ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare!
Edoardo :
Consiglio:
1) Se volete lavorare nel settore andate FUORI dai soliti studi, presso degli onesti tecnici... ...magari in provincia. I problemi forse arrivano dopo ma i rapporti umani e di lavoro sono migliori, in genere... e rispettano, oppure emigrate, possibilmente da giovani.
2) Se non dovete lavorare ma volete fare esperienza (non avete bisogno di soldi) esperienzate pure negli studios ma abbiate un bel cuscino economico e di relazioni per potervi avviare DA SOLI, cioè pensate al DOPO.
3) Se volete guadagnare, invece ("onestamente") provate a buttarvi in un settore diverso e nuovo e non pensate più all'Architettura.
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Io nel 2004, accontentandomi della provincia, appena uscito già lavoravo, anche per più soggetti, e mettevo insieme anche abbastanza soldi... progettando. Fui assunto e c'era molto lavoro, ma in città era comunque costume "usare" la gente a prescindere dal lavoro.
Adesso le condizioni sono drasticamente diverse rispetto al 2004 e non mi sento di esempio (come certi fenomeni) per chi si affaccia ora, ma certe dritte mi sento di poterle dare comunque.
franz :
Le condizioni economiche che hai descritto le accetterei solo ed esclusivamente se fosse uno studio importante, con lavori importanti e nel quale vi sia la possibilità di crescere DAVVERO, imparando cose che difficilmente impareresti altrove...però non mi sembra sia questo il caso.
600 euro al mese, a tempo pieno, PER QUALSIASI LAVORO, sono un insulto alla dignità di una persona, specialmente dopo aver maturato una certa anzianità di servizio in quello studio. Perciò ti consiglio: mandali a quel paese!
Garamond :
Grazie a tutti per questo confronto.
Vorrei aggiungere ancora qualcosa: non ho mai smesso di propormi altrove. All'inizio mi offrivano stage gratuiti, poi rimborsi spese dalle cifre avvilenti. Ultimamente mi è capitato di sentirmi dire "hai troppa esperienza, noi cerchiamo qualcuno che abbia voglia di lavorare per imparare e che non abbia troppe pretese (leggi: che faccia beneficienza)".
All'inizio riuscivo ad ingoiare il rospo, sentendomi anche fortunato, specie confrontandomi con altri colleghi che un lavoro non ce l'avevano e non potevano nemmeno fare esperienza nel campo dell'architettura guadagnando qualcosa. Adesso non mi sento più di far parte dell'ambiente del riciclaggio iniziale in cui sono catapultati i neo laureati, sfruttati e facilmente sostituibili.
Ma com'è che il valore di mercato del mio lavoro è rimasto lo stesso??!!!? Sono incaxxato anch'io come molti di voi per il meccanismo degenerativo che si è ormai creato per via della mortificante sottomissine con cui si accettano stipendi da fame ...In questo settore è davvero difficile stabilire quale sia il confine tra un compenso accettabile e uno denigrante e per quanti anni bisogna fare la gavetta!
Forse ha ragione Edoardo..se si vuole guadagnare onestamente è meglio cambiare settore...e forse anche Paese.
Edoardo :
Oppure ti accontenti di fare capannoni, casette (una volta), quache PPIP, qualche REV. In un paese normale queste esperienze oneste porterebbero ad un'acquisizione di anzianità, di meriti e di remunerazione, farebbero CV più che fare il caffè da un'archistar od usare il radiosity e le gizmo. Purtroppo mi sono accorto che non è così, crisi o non crisi, così come mi sono accorto che dopo un periodo di iniziazione la tendenza è di disfarsi del fardello non appartenente alla famiglia dei padroni. Comunque oggi, con la crisi che c'è, più di tutte queste elucubrazioni conta poter avere quella fiducia nei rapporti che alla fine è l'unico caposaldo al quale aggrapparsi e conta più di mille false promesse su megaprogetti. La fiducia deve consolidare il rapporto di base, poi si cerca di ottenere di più, magari come appiglio per associarsi o farsi girare alcuni clienti (procacciare affari) mettendosi in proprio... ...ma ci vogliono le COMMESSE di architettura, se il mercato è congelato si rischia l' "effetto Shining" e si impazzisce. Wendy? Wendy?
paolo :
per quella cifra fai prima a chiamare qualche amico con poco lavoro e vi mettete a fare dei concorsi
desnip :
Ma a parte i soldi, mi chiedo: ma quanto lavoro avete da doverlo fare per 11-12 ore al giorno e pure nel week end?
Io, sarò pure una terrona scansafatiche, ma non ho mai lavorato per tutte queste ore, se non a strettissima scadenza. Certo, ho lavorato anch'io nei w.e., ma sempre in casi eccezionali e per scadenze vicine. Non certo tutti i giorni...
Non so se essere contenta per avere il tempo di vivere la mia vita, o invidiarvi per tutto il lavoro che avete.
Kia :
la valanga di ore dipende dalla disorganizzazione ai vertici. Del tipo: cose dette alle 18.00 meno 5 minuti; dimenticanze; cambiamenti di idee, ecc.ecc.
Per lo meno nel mio caso e in questo periodo.
Nello studio dove ero prima, invece succedeva perchè la mole di cose da fare era enorme e lo studio era sottoorganico cronico (della serie:"perchè prendere altre due persone se le tre disgraziate ce la fanno lo stesso?"). Insomma, i casi sono vari.
desnip :
Fatto sta che se lavoro più di 8-9 ore (e cmq ne sono capace), comincio a sclerare e il mio rendimento si riduce notevolmente.
Se dovessi prendere un collaboratore preferirei che mi lavorasse le 8 ore in piena lucidità piuttosto che 12 ore, rischiando di commettere sciocchezze che poi mi si ritorcono contro.
Poi, se ci sono persone in grado di lavorare per 12 ore al giorno, facendo un lavoro intellettuale e stressante, rendendo al massimo, chapeau!
Kia :
@desnip:
concordo pienamente con te!
Edoardo :
Anch'io, però al collaboratore che rende tanto e bene devi dargli 50 euro l'ora! ;-)
Kia :
x franz:
di solito lo studio importante è quello che cerca manodopera a basso costo per soddisfare + commesse possibili e spendendo poco. E non è detto che si riesca ad imparare qualcosa perchè si è alla stregua di galline in batteria ma davanti ad un pc.
Comunque le valutazioni vanno fatte caso per caso. Se è uno studio dove vale la pena sacrificarsi nei primi tempi (NOTA BENE: però solo per qualche mese e non per due anni di fila) perchè effettivamente se ne ricava una crescita personale lo si capisce da quasi subito. Ad ogni buon conto se in uno studio ti tengono per due anni significa che sei operativo e produci e quindi il compenso va adeguato (nel caso di Garamond, che ha co.co.pro e quindi non si deve pagare di propria tasca contributi e quant'altro, va come minimo raddoppiato ed è ancora poco).Per il resto ha ragione Tonno: la beneficenza di sicuro non vado a farla per uno studio di architettura. Per quella ci sono altre sedi.
milena :
Garamond purtroppo anche io ho dovuto lavorare per 500 euro al mese (in nero) mentre terminavo la specialistica e ti posso dire che dopo, vedendo che comunque ero produttiva, ho dovuto chiedergli di più, mi sono fatta coraggio e gliel'ho detto, beh 650 euro. Poi sono passata a 800 euro (sempre in nero) e infine gli ultimi cinque mesi a 1000 euro. Ho fatto sempre presente che ero sposata e che non mi manteneva paparino quindi niente sogni da archistar voglio essere pagata e basta. Poi magari mi facevo anche nei weekend altri lavori per arrotondare ma continuare a lavorare per 500 euro quando lo studio andava avanti grazie anche per il lavoro grafico che facevo (con tanto di inserimenti ambientali obbligatori per legge, senza quelli il progetto era incompleto e non avrebbero potuto costruire nulla, se l'avessero fatti fare da esterni avrebbero dovuto pagarli molto di più), mi sono convinta che un minimo di riconoscimento mi era dovuto.....la situazione odierna degli studi è che l'architetto titolare il 90% dei casi non sa neanche come aprire autocad e senza di noi chiuderebbero bottega, non so voi ma io penso che un minimo di riconoscimento ci sia dovuto.
franz :
Kia hai ragione, infatti dopo 2 anni nello stesso studio direi che uno non debba essere considerato come il primo che passa...Però forse c'è chi può permettersi di percepire una paga misera a patto di essere remunerato in altra maniera, cioè con esperienze che altrove non si fanno e che possono essere utili in futuro...certo è che non si può fare lo stagista a vita!
Tra l'altro io mi sono ritrovato nella stessa situazione di Garamond: dopo 2 anni con contratto a progetto a 900 euro al mese, mi sono sentito proporre 1200 euro lordi con partita IVA. Ho risposto che sarei andato a fare l'operaio in fabbrica piuttosto che accettare quella proposta e me ne sono andato. Non me ne sono mai pentito.
Kia :
x franz:
si ma 900 euro non sono 600....stavi già in una condizione differente. Comunque hai fatto benissimo ad andartene e a dirgli quello che gli hai detto!ogni tanto bisogna togliersi qualche sassolino, come si suol dire.
Anche io me lo sono tolto andandomene dal precedente studio perchè quando ci vuole, ci vuole!
Sulla questione di imparare l'arte e metterla da parte "per il futuro"...beh, posso essere anche d'accordo sul concetto in sè, ma va un attimo chiarita la questione temporale. Nel senso che "futuro" è un po' vago. Tra quanto viene il "futuro"? tra 2 anni? tra 4-5, ecc.?Non è che uno può morire di fame perchè intanto sta imparando per il futuro. Intanto è giusto essere pagati dignitosamente per quello che si fa nel presente.
Edoardo :
Ma infatti il problema non è la prima esperienza..... ....è LA SECONDA!
milena :
Franz hai perfettamente ragione ad aver rifiutato ma purtroppo di alternative non è che ce ne siano molte.....nel senso che o accetti quelle mille e poi intanto ti fai i tuoi lavori extra oltre le otto ore per avere una paga mensile un minimo decente oppure l'alternativa rimane cambiare settore oppure peggio non lavorare.
Anche se cambi e ti dedichi per esempio a fare l'arredatore d'interni fisso in un negozio le cose non cambiano, non ci si schioda dalle 1200 euro al mese (a vederla proprio rosa e fiori...c'è chi mi ha proposto 800 euro e vabbè..).
Mia madre operaia da 30 anni in fabbrica guadagnava più di me che sono architetto (ora è in cassa integrazione). Purtroppo in Italia non viene tanto pagato il titolo di studio ma l'anzianità lavorativa quindi ho paura che nei primi dieci anni di professione continuerò a guadagnare così......
Edoardo :
Negli anni 60 Valletta, capo FIAT, prendeva 25 volte un operaio.
Oggi Marchionne prende 1.600 volte un operaio.
arch :
Beh ma come siamo tutti bravi a fare polemica con il "lato B" degli altri, certo che in linea teorica 600 euro per un professionista sono niente, ma quando passi 3-4 mesi a mandare cv e nessuno ti calcola, accetteresti anche 500 euro al mese pur di non avere un buco di un anno nel cv e imparare qualcosa che poi potresti usare in una attività autonoma.
Certo che facendo la commessa guadagneresti di più, ma butteresti nel cesso 5-6 anni di università con relative tasse pagate e anni di affitto, forse vale la pena fare un pò di sacrifici all'inizio e imparare il mestiere.
Perchè diciamolo, sulla carta appena laureati siamo tutti Architetti, ma un Architetto che non ha mai fatto un computo, un docfa, non ha mai gestito un cantiere o avuto rapporti con un committente serio, beh è Architetto solo sulla carta, e un architetto che deve insegnarti a fare tutto è normale che non ti paghi quanto un suo collega autonomo. Nei primi anni conviene a te stare nello studio per imparare e conviene al capo pagarti una miseria e sfruttare le tue conoscenze.
Poi in un mondo perfetto 8/12 ore di lavoro non saranno mai pagate 600 euro, ma il periodo è quello che è e vorrei proprio vedere chi di voi, disoccupato e senza mamma e papà dietro potrebbero permettersi di dire ad una proposta di 600 euro "no grazie, ma io sono ARCHITETTO e mi devi dare 2000 euro".
@Valerio prova a lasciare la poltrona di papino e vedi cosa ti propongono negli studi prima di proporre agli altri di fare le commesse.
franz :
@arch
Uno della propria vita fa quello che vuole, anche lavorare gratis se lo ritiene accettabile. Personalmente non ne faccio un discorso tipo: "mi sono laureato perciò devo guadagnare di conseguenza" anzi, come ho già scritto, trovo più dignitoso fare un lavoro di basso profilo, con tutto il rispetto, ma senza dover chiedere l'elemosina a questo o quello studio. Se uno studio ti propone 600 euro al mese dopo 2 anni che presti il tuo tempo e le tue energie per il bene del titolare, vuol dire che quello studio non ha molta considerazione del tuo ruolo e del tuo lavoro, anzi io trovo insultante una proposta di quel genere, perciò penso che sia da rifiutare.
Kia :
@arch.
stiamo parlando del caso specifico di Garamond: 2 anni nello stesso studio a 600 euro. Dopo due anni non penso che ci si possa ritenere ancora neolaureati.
Inoltre immagino che Garamond faccia in studio anche tutte le attività di segreteria oltre a fare il collaboratore architetto e la segretaria per quelle attività percepirebbe minimo 1200 euri. Io ragiono così, mi dispiace, l'unità di misura per me è la segretaria. Se devo fare sia segreteria che l'architetto, mi spiace, ma 600 euro dopo due anni è un insulto.
milena :
@Arch scusami ma quotando il tuo discorso: (vorrei proprio vedere chi di voi, disoccupato e senza mamma e papà dietro potrebbero permettersi di dire ad una proposta di 600 euro "no grazie, ma io sono ARCHITETTO e mi devi dare 2000 euro")mi viene da fare la considerazione inversa invece: forse proprio perchè non si hanno mamma e papà che ti mantengono che a rigore se devi pagarti un affitto non accetti 600 euro ma magari sei costretto a cambiare settore per avere una paga di almeno mille che ti consente di spesarti......ti puoi permettere di essere pagato 5 anni a 600 euro perchè "devi imparare la professione" solo se hai le spalle parate....
arch :
beh ma io non so la vostra esperienza, ma a due anni dalla laurea solo in un colloquio mi sono vista proporre 1000 euro con un contratto, il resto dai 700 in giù con partita iva, quindi c'è poco da ragionare, o ti accontenti, fai la cameriera di sera e di giorno provi a far fruttare la tua laurea in attesa di cominciare a camminare con le tue gambe, o espatri...ma in austalia, nuova zelanda o simili, perchè ormai neanche l'america basta per realizzarsi come si deve.
E' naturale che non puoi prendere 600 euro per anni, dopo 2 anni di lavoro nello stesso studio qualcosa l'avrai anche imparata tanto da poterti permettere un aumento. Il problema di questi tempi di tanto nominata "crisi" non c'è il mercato necessario per dire "beh sai che c'è, non posso vivere con 600 euro, me ne vado da un'altra parte dove mi pagano di più!" Si come no...stanno aspettando tutti te a braccia aperte! E' per questo che dico che devi avere mamma e papà dietro per poter rifiutare, perchè l'alternativa al rifiuto sono mesi di disoccupazione, non è uno stipendio più alto!con 600 euro non ti mantieni, ma pesi di meno sulla famiglia quanto meno!

Poi certo, sempre nel mondo delle favole, se tutti cominciassimo a rinunciare a queste proposte, quando non troveranno più nessuno disposto a lavorare per una miseria dovranno aumentare per forza gli stipendi...ma questo è il mondo delle favole...ci sono troppi disperati in giro nel mondo reale!

Ily :
Ma il problema se ti offrono i 600 euro è proprio l'esistenza di gente disposta a lavorare a 600 euro o addirittura GRATIS "per fare esperienza" o "avere curriculum".
Sai, se la maggioranza dicessero NO, gli stipendi si alzerebbero, perchè il capo o impara a fare i rendering e se li fa da solo, o gli chiedi quello che vuoi.
Sono quelli disposti a lavorare a 500 euro al mese la nostra rovina.

E non mi dite che i 500 euro servono per campare, perchè quella cifra la ottieni facendo la commessa part-time, o dando lezioni private ai ragazzi delle superiori.
Ily :
X Arch

Stai sicuro che se nessuno ti foraggia il lavoro a 600 euro al mese non lo accetti, piuttosto ti metti a dare lezioni private a fare i cameriere due sere a settimana, e racimoli di più.
arch :
@ Ily
che fai di più facendo la cameriera è poco ma sicuro.
e non devi aprire neanche partita iva!
anzi ti offrono di più, e questo lo so per esperienza personale, ad andare a fare la promoter in giro per la città per qualunque associazione umanitaria!
desnip :
perchè, per fare la promoter per le associaizoni umanitarie, pagano pure? Ma non dovrebbe essere volontariato?

Cmq, il fatto che a fare la cameriera o la commessa paghino di più, non dappertutto è così.
Anzi, qui chi fa la commessa o la shampista deve, per lo stesso stipendio, fare anche le pulizie del negozio.
Io, almeno quelle, non le ho mai fatte quando lavoravo per studi.
arch :
@ desnip
si che pagano, ti danno un fisso e poi a percentuale sulle donazioni che riesci ad ottenere.
Beh la mia coinquilina che fa l'estetista con tanto di contratto prende 900 euro PULITI al mese, dalle 10 alle 18:30(con la pausa pranzo naturalmente) e abbonamento alla palestra gratuito!niente pulizie o simili...qualche massaggio e ceretta qua e là
e non ha neanche speso soldi di università e affitto per 5/6/7 anni. A 25 anni ha già 3 anni di contributi pagati
Vabbè non facciamo paragoni che ti verrebbe da sbattere la testa ad uno spigolo e ne ho uno di marmo proprio qui vicino che mi tenta!

Come diceva qualcuno nella mia facoltà gli architetti sono poeti, non matematici....quindi evitiamo di fare conti che è meglio, apprezziamo la poesia di questa professione
Ily :
X Desnip

Beh, fa parte delle loro mansioni.
Esattamente come quella del segretario/a di prenotare il treno per il capo. Non mi sembra una cosa degradante.
adry :
Ma vogliamo fare gli architetti o i camerieri e gli estetisti?
Bisogna solo sacrificarsi e imparare a lavorare...poi caricarsi sulle spalle il RISCHIO D'IMPRESA e mettersi in proprio.
Ovvio che bisogna trovare un giusto compromesso tra l'essere sfruttati e il lavoro dipendente...che poi dipendente non è!
Fate paragoni con impieghi per niente simili alla nostra professione che impone un approccio diverso per ogni lavoro e per ogni difficoltà inconrata quotidianamente.
Con tutto rispetto per la categoria, i camerieri porteranno sempre piatti e i lavori manuali nell'immediato è ovvio paghino di più. Sono lavori che non richiedono una reinterpretazione della commessa quindi imparagonabili.
Parliamo piuttosto dei medici specializzandi che portano a casa 1700 euro lordi per imparare a lavorare oppure degli avvocati che (almeno una volta era così) devono fare 2 anni di tirocinio obbligatorio non pagato prima di vedere 2 euro.
Edoardo :
Grosso modo ti quoto adry.
Purtroppo il 95% degli studi non permettono di imparare, bensì di fare un'esperienza, se va bene, prodromica alla eventuale libera professione. Si continua a fare confusione però tra fare l'architetto (lavorare come architetti) oppure fare la libera professione (fatturare). Non necessariamente è la stessa cosa e non necessariamente chi fa l'architetto in una Società di costruzioni (ad esempio)vuol fare il professionista libero oppure vuole essere pagato come una colf o molto meno. Associare il mestiere di architetto alla libera professione è pura speculazione intellettuale.
arch :
@adry esattamente quello che dicevo io prima! Ci pagheranno ora 600 euro ma prima o poi stai sicuro che prenderemo più di una cameriera! e che cacchio!
se lasciamo perdere adesso è la fine!
poi ognuno fa i suoi conti, di certo non si può morire di fame, ma all'inizio bisogna fare qualche periodo da sottopagato.
Il problema comincia quando a 5-6 anni dalla laurea stiamo ancora a litigare per 300 euro!
Di sicuro abbiamo una fortuna....in futuro potremo solo avere aumenti di stipendio!!!!E' difficile che possiamo scendere ancora più in basso :)
E poi anche io mi consolo guardando gli avvocati...ne ho uno molto vicino, che ha la fortuna di avere un rimborso misero...ma molto misero...più misero di quanto pensiate...per fare 8 ore al giorno, e molti degli annunci cercano praticanti con disponibilità a lavorare anche dopo le 21 SENZA ALCUN COMPENSO! neanche rimborso della benzina.
Quindi al peggio non c'è mai fine!
desnip :
Per Ily: DEGRADANTE? Non l'ho detto, ma mi sembra una cosa infinitamente triste che delle persone prendano una provvigione su quello che uno dà in beneficenza...
Ily :
Infatti non l'ho letto Desnip, però mi era sembrato di capire che il tuo pensiero tra le righe fosse quello.
Per il volontariato, hai ragione al 100%: certo che se un'associazione benefica non trova nemmeno tre attivisti disposti a sacrificare qualche ora del proprio tempo per una buona causa... :-(
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