Caso in cui APE non è obbligatorio

messaggio inserito venerdì 27 luglio 2018 da Techne

[post n° 411205]

Caso in cui APE non è obbligatorio

Buongiorno. Sono stata contattata da una giovane coppia che deve firmare questo 31 luglio il contratto di locazione di un appartamento senza APE e mi ha chiesto di provvedere. Accordati con la proprietaria che non aveva mai fatto redigere l'APE pur avendo sempre affittato, ho iniziato a raccogliere dati sulle caratteristiche degli impianti..scopro che l'appartamento non ha un vero e proprio impianto termico, ma 2 stufette con bombola a gas per riscaldamento e una piccola caldaietta a gas per acs di cucina e bagno. No radiatori, no terminali di alcun tipo. Mi viene quindi da pensare che si possa ricadere in uno dei casi in cui non è necessario redigere l'APE, poichè la Potenza nominale sarebbe inferiore a 15 kW. O forse sbaglio? Per me è un caso nuovo e non so bene come procedere. Devo comunque redigere una dichiarazione in cui spiego perchè non è obbligatorio l'APE? ..e poi? ..regione Piemonte.. grazie
:
Ciao. Io so che l'APE va fatta sempre in caso di locazione anche in assenza di impianto. Si procede impostando un impianto simulato.
Gli unici casi di esclusione sono:
– Tutti gli edifici adibiti a luoghi di culto;
– i fabbricati agricoli non adibiti a residenza e sprovvisti di impianti di climatizzazione;
– qualsiasi manufatto che non può essere riconducibile alla definizione di “edificio”, come può essere il caso dei capanni per gli attrezzi, le piscine, i gazebo, ecc.;
– i fabbricati allo stato di “scheletro strutturale”, quindi privi delle di parti dell’involucro edilizio;
– i fabbricati “al rustico”, quindi privi di serramenti, rifiniture e impianti tecnologici;
– i fabbricati isolati con una superficie utile inferiore ai 50 mq;
– i fabbricati che non devono garantire comfort abitativo perché di servizio e non destinati a permanenza prolungata di persone (garage, locali tecnici, locali caldaia, stalle, cantine, depositi, ecc.);
– i fabbricati adibiti a garage, autorimesse, depositi auto, ecc.
– i fabbricati collabenti, i ruderi e quelli abbandonati;
– i fabbricati industriali e artigianali particolari che vengono riscaldati per esigenze particolari (serre) o climatizzati tramite la combustione di reflui del processo produttivo che, altrimenti, non potrebbero essere impiegati in altro modo;
– manufatti “marginali” come legnaie, portici, ecc.

Per la regione non so dirti, ma penso che queste indicazioni siano valide a livello nazionale.
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.