Ballarò

messaggio inserito mercoledì 11 marzo 2009 da Ily

[post n° 191090]

Ballarò

Qualcuno di voi ha visto Ballarò ieri sera? Cosa ne pensate?
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Ciao Ily, stavo per fare la stessa domanda, mi hai preceduta.Sono molto perplessa.Chi dice che così si snelliranno le pratiche burocratiche, chi dice che sarà uno scempio di cemento e verande.
Snellire significa affibbiare tutto nelle mani del tecnico che dovrà prendersi le responsabilità facendo autocertificazioni nel rispetto delle leggi urbanistiche ecc,noi architetti siamo gli unici ad avere interesse per la bellezza,il paesaggio, la città funzionale e vivibile e se ci tireremo indietro dal realizzare verande ed ampliamenti vari ci sarà sempre qualcun altro che lo farà.
Poi c'è il problema lavoro che è poco, qiundi ci vorrà coraggio per tirarsi indietro da tutto ciò.
Devo dire che le opinioni sono tante ma molti dicono che si creerà lavoro, che è una mossa intelligente per creare posti di lavoro.Si creerà lavoro facendo verande e stravolgendo interi prospetti di edifici, studiati mesi e mesi ai fini dell'integrazione col contesto?bohhh.
Io sono molto perplessa e mi piacerà sentire le altre opinioni.
Ciao
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Per quanto riguarda il 20% in più?
Credo che come tutte le cose in Italia sia l'ennesima scelta fatta alla rinfusa!!! Subito dopo i condoni per gli orrori causati dall'abusivismo arriva il 20% in più costruibile a ricoprire di cemento le nostre città. Ormai l'Italia è il paese dei balocchi si fa quel che si vuole. Ciao
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premesso che non ha visto la trasmissione perchè sono tornata alle 21.30 da un corso ed ero cotta...
Da quello che avevo capito io cmq per quello che riguarda i centri storici questo "incentivo/piano casa" non era contemplato...una magra consolazione?

Detto questo io non conosco bene la proposta ma mi aspettavo sinceramente qualcosa di più concreto per i giovani, sperando che il mio lavoro resti quello che è, io la casa me la volevo costruire dato che mio padre ha un terreno edificabile, in questo caso la prenderei ancora in quel posto perchè per case nuove (sarebbe la prima casa di una giovane coppia) non c'è alcun "incentivo" ..io una casa vecchia da ampliare del 20% non ce l'ho...
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Purtroppo posso dirvi che c'è aria di scopiazzamento e plagio da parte di Berlusconi nei confronti di una L.R. già esistente in Sicilia. E siccome tutti hanno constatato la bontà della norma ormai ben collaudata in Sicilia da 6 anni, hanno pensato bene che la stessa porcata potesse andare bene anche per il resto d'Italia. Per rendere edotti coloro che non conoscono le L.R. siciliane, vi rimando alla lettura della norma in questione art.20 della L.R.4 del 16.04.2003:

www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaDB=201&icaQuery=%282003.LEGA…



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ma questo piano casa, a parte l'incremento del 20% sulla volumetria esistente, a parte poter realizzare mi pare il 30% in più per demolizione e ricostruzione, che altro prevede???
Dove si possono trovare i contenuti integrali di questa proposta?
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Di costruire 6000 case popolari.
6000 alloggi.
6000.
Per tutta italia.
Per il verandamento selvaggio come finirà? Finirà che chi ha lo studio prenderà molti più soldi cogli ampliamenti della villetta del cumenda (in stile post moderno), i collaboratori faranno straordinari gratis o sottopagati.
Per quel che riguarda il fatto che gli architetti siano gli unici interessati alla tutela del paesaggio, ho i miei seri serissimi dubbi purtroppo.
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Non ho visto la trasmissione, ma personalmente ero contrario al condono del precedente governo proprio perchè "condono" cioè sanatoria di un abuso già avvenuto. Ora si parla invece di una legge diversamente strutturata e che forse è il caso di leggere prima di fasciarsi al testa e levare grida di lamenti tragici come i tre "famosi" architetti su repubblica. In ogni caso da giovane architetto spero sia un modo per ridar fiato al mercato edilizio e sinceramente mi ritengo offeso da Franceschini poichè dalle sue parole se ne desume che tutti gli arch. siano cementificatori. Inolte ritengo che una norma che mi permette di abbattere una certa edilizia anni 70, orrida e raffazzonata, e sostituirla con una architettura e una tecnologia migliore possa essere un favore per alcune città come Milano. Infine quale occasione migliore per dotare queste nuove case di piani interrati per boxe?Concludo dicendo: attendiamo la norma e se lavoriamo onestamente e bene ne otterremo benefici.
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STO SOLO CON ILY

Tutti i discorsi fatti prima sulla bella Italietta che distruggeranno, sulla tutela paesaggistico-ambientale...ma di cosa stiamo parlando.
Questa crisi ha generato in tutti una voglia selvaggia di accaparrare lavoro.... e la volontà di NOI GIOVANI di voler improntare i nostri progetti (quali? e quando?) sulla qualità , accessibilità, vivibilità e sostenibilità sta MORENDO!!!!!!
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"Inolte ritengo che una norma che mi permette di abbattere una certa edilizia anni 70, orrida e raffazzonata, e sostituirla con una architettura e una tecnologia migliore possa essere un favore per alcune città come Milano. Infine quale occasione migliore per dotare queste nuove case di piani interrati per boxe?Concludo dicendo: attendiamo la norma e se lavoriamo onestamente e bene ne otterremo benefici."

Questa edilizia anni '70 suppongo che sia fatta per la maggior parte di condomini o di case popolari ormai riscattate dagli ex condomini. Orbene, per abbattere e ricostruire un condominio ci vuole L'UNANIMITA' di tutti i condomini. E secondo te quando mai succederà?
Se io fossi una condomina di uno dei palazzi di cui sopra perchè dovrei:
1) Spendere un sacco di soldi per abbattere il palazzo dove abito e rifarlo, avendo ancora magari da finire di pagare il mutuo del mio appartamento;
2) sobbarcarmi i disagi di un trasloco;
3) Sobbarcarmi il disagio e la spesa di procurarmi e mantenere un alloggio temporaneo;
4) Sobbarcarmi l'eventuale spesa per un magazzino dove custodire tutti i miei mobili.
Ora ammetto che i punti 2 3 e 4 chi ristruttura il proprio appartamento lo fa, ma guarda caso si ristruttura o si quando si compra casa (e quindi prima di traslocare), e comunque una ristrutturazione dura 2-3 mesi, quindi magari mi arranfgio dai parenti o in un residence, la costruzione di un intero palazzo molti più mesi (oltre a essere naturalmente molto più costosa di una semplice ristrutturazione).

Onestamente avrei visto con molto più favore un piano di incentivi seri per il recupero e la manutenzione degli alloggi già esistenti, o per la manutenzione dei condomini ad esempio snellendo considerevolmente l'iter di una DIA, o dando veri incentivi fiscali o contributi, prestiti a interesse 0 ecc alle famiglie che fanno migliorie al proprio appartamento. Questo avrebbe portato non solo incentivi ai tecnici giovani e agli studi più piccoli, che di solito fanno lavori singoli, ma anche a piccole imprese edili con pochi operai o singoli artigiani (piastrellisti, falegnami, elettricisti), guarda caso quelli più a rischio crisi.
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Chiedo scusa per la fretta con cui ho scritto il messaggio, spero sia chiaro...
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Mi sembra che in caso di ristrutturazioni ci siano gia sconti ed è notizia di questi giorni l'iva al 10% per ristrutturazioni edili. Inoltre per gli "edifici anni 70 di dubbio gusto" è chiaro che non possono rientrare tutte le casistiche ma solo alcune. A Milano capita che ci siano singole famiglie proprietarie di interi stabili (ne conosco anche personalmente) che potrebbero essere interessate a questa possibilità. Oppure rendere più appetibile un investimento su edificio già esistente piuttosto che sprecare ulteriore territorio.Insisto, a me pare possa essere una buona legge pur proveniente da una parte politica che non piace, in ogni caso si puo sempre proporre cambiamenti e modifiche; che piaccia o no siamo pur sempre una lobby anche noi. Infine critico pesantemente la lettera dei tre "nomi noti" su repubblica in primis perchè la legge non è ancora uscita, in secundis perchè hanno dimostrato di saper devastare il territorio anche senza l'utilizzo di norme particolari/speciali o altro.Dopotutto si son già abbondantemente arricchiti.
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La questione non riguarda l'orientamento politico, ma la mancanza di idee e di volontà di mettere ordine a un disordine colossale.
Ma veramente si può pensare all'abbattimento di edifici anni '70, quando non vengono abbattuti quelli abusivi che insistono su luoghi di interesse storico archeologico?Sono siciliana e vedo orrori nelle coste e il peggiore è quello della valle dei templi.Non si abbattono quelli e volete che si abbattano gli edifici residenziali per fare i box auto?
Non esiste il recupero di opere buttate lì insieme a valanghe di soldi lasciate nell'abbandono e incomplete addirittura, Striscia la Notizia ce ne fa vedere quasi tutti i giorni.
Poi continuo col dire a chi servirà l'ampliamento di una casa del 20-30%, nei palazzi cosa c'è da ampliare se non i balconi che diventano verande?E noi architetti faremo quello:verande e ampliamenti.
Per quanto riguarda l'iva è una gran cosa il 10% ma è pure arduo convincere i clienti a fare tutto secondo i canoni, quindi sono ben accetti i controlli.
Io penso che ciò servirà soltanto a farci impazzire e creare ulteriri obbrobbri senza aggiustare quelli che già ci sono.Scusate lo sfogo ma è ciò che penso pur simpatizzando per l'attuale governo.
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x dina
Tu che sei siciliana come me capirai il mio disagio e la mia disapprovazione per ogni iniziativa di questo genere, basta vedere come siamo ridotti qui da noi.
Il bonus per realizzare qualcosa in più, si per chi ha un residence di 100 appartamenti sulla cosata Azzurra adesso ne potrà realizzare altri 20. E questo sarebbe il piano casa, un intervento rivolto al sociale? Io la vedo sempre e cmq. come una legge speculativa che favoririsce le classi più abbienti.

Ammiro uno come a Sgarbi sindaco di Salemi che ha messo in vendita i vecchi fabbricati del centro storico al prezzo simbolico di 1€ affinchè se ne faccia il recupero totale restituendo il vecchio patrimonio edilizio alla città e ai cittadini tutti.
Prima pensiamo a rimettere in piede quello che ci sta crollando addosso e poi si potrà pur pensare a fare qualcosa di nuovo.
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A me sembra tutto molto chiaro: si vuol far ripartire l'economia. Del piano casa non frega niente al governo. Si parla di piano casa perchè le case si fanno con l'edilizia e l'edilizia fa girare SOLDI.
Il resto (cementificazione, studio dei prospetti) sono chiacchiere morte. Se prima si è legittimato l'illegittimo (condono) adesso si legittima l'illegittimo (piano casa): che monotonia...
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fermo restando che quoto ily, dina, beppe... io sono curiosa di leggere il testo finale della legge per quello che riguarda lo snellimento delle procedure... Volete mettere la soddisfazine a bypassare quei tecnici comunali di piccoli paesi che non ti fanno andare avanti una pratica fino a quando il committente non si rivolge al loro studio privato?

Per quanto riguarda, poi l'"iva permanente al 10% sulle ristrutturazioni" ricordo che permanente lo era già. Temporanea fino al 2010 lo era solo per manutenzione ordinaria e straordinaria.
E' la solita grande abilità del governo Berlusconi a vendersi anche ciò che non è merito loro. Mentre quell'altro non era capace a vendersi neanche quel poco di buono che aveva fatto...:-(
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un problema che mi sembra non sia stato ancora posto è quello del rischio statico. Per le verande o peggio le sopraelevazioni, non vedo come si possa costruire un 20% in più senza rischi. Penso a tanta edilizia scadente costruita dal dopoguerra ad oggi che si regge a malapena già così, figuriamoci con un peso in più che grava su travetti esili e pilastrini 30x30.

Saremo costretti a prenderci dei rischi professionali elevati firmando cose oltre il limite. E questa la considerate una opportunità di lavoro? A me sembra un massacro.

Che fine ha fatto l'indignazione per la sopraelevazione dell'asilo di San Giuliano? Qualcuno si vuole ricordare che in Italia le case vengono giù perché costruite con la sabbia di mare?

E quoto Ily sul fatto che nella stragrande maggioranza dei casi difficilmente si potranno demolire condomini fatiscenti in cui c'è un proprietario diverso per appartamento. Non siamo in Francia o negli Stati Uniti. La proprietà immobiliare è talmente frammentata che a beneficiarne saranno solo i proprietari di ville isolate, con abbastanza soldi per costruire un ampliamento.

Un'altra cosa che non si è detto è che per la costruzione di nuove case si stanziano 550 milioni di euro, una miseria. Soldi già destinati alla riqualificazione delle case popolari. E ne spendiamo 450 milioni per non far votare i referendum lo stesso giorno delle europee. Insensato. Ci costruirebbero 5000 appartamenti in più.

Avrei preferito un piano di sviluppo, ad esempio per la ricostruzione dei vuoti urbani. O per la ricostruzione di molte periferie. Ma qui è passato il modello "niente Stato e ognuno per sé", dalle ronde, alla scuola privata, alla sanità convenzionata, allo sviluppo edilizio senza una regola. Uno schema da medioevo, da far west, fuori lo Stato, entri la Mafia. È proprio questa l'Italia che hanno votato. L'ultima volta proprio in Sardegna. Rassegnamoci.
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Ah già Poipoi... mi ero scordata la mafia, che al sud farà affari d'oro col pizzo agli imprenditori edili, il riciclaggio di denaro sporco dei clan in ville e villone: non sto inventando niente, basta leggere Gomorra :-(

P.S. Io speravo di vedere un piano di aiuto per i precari, ma ancora una volta niente. Forse perchè noi 830euristi (nel mio caso) abbiamo poco potere d'acquisto? Ma cosa succederà fra 10 anni quando i nostri genitori saranno vecchi?
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solidarietà per gli 830euristi.

organizziamoci e chiediamo una tassa alle archistar e ai colleghi che superano i 120.000 euro/anno.
o anche una quota in proporzione al reddito.

Non scherzo. Mai sentito parlare dei prestiti sociali?
www.boober.it/
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Non sono d'accordo, piuttosto chiediamo la garanzia di uno stipendio vivibile per coloro i quali sono liberi professionisti sulla carta ma non nella realtà. Perchè un architetto fa una parcella al suo committente e la nostra 830eurista non puo' fare una cosa simile al "datore di lavoro"? Questa è ingiustizia.
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abbiamo il testo del Disegno di Legge per l'ampliamento delle superfici del 20%
www.professionearchitetto.it/news/notizie/9130.aspx
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Marangon mi strazia il cuore con le sue parole. E' un poeta nato. Mi fa ricordare il Carducci che nella locomotiva vedeva agli inizi progresso e poi l'empio mostro; Marangon, per caso lo vede, il progresso, nell'edilizia,?
Le sue parole : "...rendendo nel contempo più belle le periferie delle città". Ma scusate, a partire dall'85 al 2003 si sono fatte 3 leggi sul condono, dagli stessi che oggi parlano con toni poetici di ambiente, come se quelle strutture realizzate abusivamente nelle ns. periferie fossero belle e da mantenere. Se parliamo di rinnovo edilizio allora perchè non si iniiza a rinnovare demolendo tutti quegli ecomostri di strutture pubbliche fuori scala del periodo fascista (palazzi di giustizia, palazzi delle poste, stazioni ferroviarie, scuole), se li avete visitati sapete di cosa parlo, per fare spazio ad architetture contemporane, moderne e di indiscutibile funzionalità e gusto estetico. Se l'ambiente in cui si vive e si lavora forma la ns. personalità, ora capisco come mai i dipendenti delle poste sono sempre scorbutici, e i ragazzi di quelle scuole sempre tristi, per non parlare dei giudici di quei tribunali che sono sempre incazzati neri e delle stazioni ferroviarie sempre maleodoranti.
Ma quello che mi fa più rabbia è che questi credono davvero di avere a che fare con un popolo di cretini.
Bhe certo forse in fondo hanno ragione, altrimenti chi li avrebbe portati la su?
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"demolendo tutti quegli ecomostri di strutture pubbliche fuori scala del periodo fascista (palazzi di giustizia, palazzi delle poste, stazioni ferroviarie, scuole), se li avete visitati sapete di cosa parlo, per fare spazio ad architetture contemporane, moderne e di indiscutibile funzionalità e gusto estetico."

Peccato che alcune stazioni "maleodoranti", coma ad esempio quella di Firenze smn, siano secondo me esemplari dal punto di vista architettonico per non parlare di certi quartieri "fascisti" come l'EUR... I veri ecomostri non sono i palazzi razionalisti anni '30, ma i quartieri dormitorio anni '60, i vari Pilastro (Bologna), Corviale (Roma), Zen (palermo) ecc ecc.
Ma secondo me il problema è endemico: mi spiego meglio. Finchè i regolamenti edilizi continueranno a prescrivere che ogni palazzina abbia i sue 5 metri di giardino attorno, o si faranno le villette a schiera, lo spreco di territorio sarà immendo e i risultati modesti, perchè le architetture possono essere di ottima qualità, ma si perde il tessuto urbano compatto tipico dei centri storici, che sono sempre, o quasi, caratterizzati da un paesaggio urbano di ottima qualità. Forse bisognerebbe ripartire dalle teorie di Saverio Muratori, e cercare di rivitalizzare veramente i centri storici, magari cercando di abbassare i prezzi delle case, anche se certo vivere in centro richiede alcuni sacrifici (niente garage sotto casa, ad esempio, nuoversi a piedi o in bicicletta ecc).
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sugli "ecomostri di strutture pubbliche fuori scala del periodo fascista" concordo in pieno con beppe: e finalmente qualcuno che ha il corraggio di dirlo!
Quando scrivi: "ora capisco come mai i dipendenti delle poste sono sempre scorbutici, e i ragazzi di quelle scuole sempre tristi, per non parlare dei giudici di quei tribunali che sono sempre incazzati neri", sembri aver tradotto il mio pensiero...

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che vuoi farci desnip...siamo fatti l'uno per l'altro.

a parte gli scherzi, credo di avere solo espresso una opinione oggettivamente condivisibile. Certo come dice Ily ci sono anche ben altre situazioni di degrado, sociale, urbanistico ed ambientale volute dalle varie classi politiche che si sono succedute. Sono per la maggiore realtà che più o meno conosco e non posso che condividere il tuo pensiero. Il mio disappunto nasce per l'appunto da questo, ovvero dal voler fare finta di non vedere tutto ciò, voltando pagina per continuare a pensare che con l'edilizia selvaggia e speculativa possimao far rinascere l'economia di una Italia in ginocchio.
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X BEPPE: Gli esempi che ho citato sono purtroppo frutto dell'Onda lunga della seconda guerra mondiale e dell'emigrazione interna degli anni '50, quando l'esigenza era di dare un tetto tout court alla gente.

Si dice che in Italia l'edilizia è tutta uguale ecc ecc... Il problema è che le briglie normative sono semplicemente troppe: distanze dai confini, colori, materiali, dimensioni delle aperture, delle scale, dei corridoi, dei bagni, vincoli di disposizione planimetrica dei locali, e quindi tutte le energie del progettista si incanalano nel riuscire a fare un progetto decente che rispetti tutte le norme: il risultato sono tante palazzine fotocopia, diverse tra loro solo nella ringhiera dei balconcini e nel colore dell'intonaco, ognuna colla sua brava striscettina di prato davanti e le macchine parcheggiate davanti. Il resto lo fanno i palazzinari che spesso sono i nostri committenti, e che al progettista chiedono solo di poter sfruttare fino all'ultimo cm tutta la cubatura disponibile.
Penso che per ridare qualità urbana non si dovrebbe intervenire sugli edifici (o meglio, anche, ma ormai sugli ecomostri si può far poco, se non cercare di tenerli il meglio possibile) ma sul "connettivo" degli edifici, ossia sullo spazio pubblico e le percorrenze: si potrebbe tentare ad esempio di rendere le macchine poco visibili magari facendo un certo numero di pargheggi per quartiere, anche interrati sotto piazze o parchi pubblici: ma chi si sobbarcherebbe la fatica di quei 200/300/400 metri a piedi dopo aver parcheggiato la macchina? E il verde? Gli standard urbanistici impongono quote enormi di verde pubblico, che, se trascurato (come spesso accade, perchè i comuni hanno pochi soldi da spendere in manutenzione dei parchi) diventa un elemento di degrado, anzichè di pregio: Bologna è piena di micro-giardini pubblici pieni di cacche di cane e spacciatori, mentre ci sono alcuni parchi stupendi e frequentatissimi anche di sera (gli storici giardini Margherita, il parco di Casabuia). Quello che in realtà potrebbero servire sono piazze e larghi viali pedonali (lastricati) dove magari ci fossero anche panchine, statue, fontane, giochi per bambini, campi sportivi (basket, calcetto, pallavolo), magari misti a piccoli orti in uso ai residenti o alle scuole del quartiere, e sopratutto la compenetrazione di funzioni tipica del centro, che evita le strade vuote e l'effetto città dormitorio.
Ma noi vogliamo la villetta a schiera (tipologia praticamente estranea alla tradizione abitativa italiana, almeno a partire dal 1400 in poi -le case a schiera medievali avevano spesso la bottega o il laboratorio artigianale al piano terra, e quindi la mescolanza di funzioni era garantita).
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