Dal condizionamento all'isolamento

messaggio inserito mercoledì 15 aprile 2009 da Margot

Margot : [post n° 194661]

Dal condizionamento all'isolamento

Ciao a tutti. Con il procedere della bella stagione un caro amico vuole installare un impianto di condizionamento nel suo appartamento. Il problema è che il suo attico, pertanto all'ultimo piano, non è neanche lontanamente isolato termo-acusticamente (parliamo di un edificio vittima dei piani casa anni '60), quindi nella fattispecie il consumo energetico sarebbe folle! Da brava architetto gli ho proposto ab origine di intervenire dapprima sui serramenti e su un adeguato isolamento delle pareti, al fine di ridurre sensibilmente i consumi dell'eventuale climatizzatore.
Ben disposto al preventivo, gli comunico che vi sono incentivi statali per i serramenti che implicano la loro detraibilità sulla soglia del 30%, MENTRE PER L'ISOLAMENTO non ho ancora trovato alcuna agevolazione fiscale.

1) Avete esperienza in merito?
2) Visto che la voce s'è sparsa nel condominio, l'isolamento interesserebbe buona parte dei condomini. Non converrebbe allora un intervento integrato ma, sopratutto, tali edifici non dispongono di evidenti agevolazioni?
3) Altro che nuove centrali nucleari! Sarebbe necessario partire dall'ABC, quindi, iniziare ad isolare gli edifici, evitando dispendi energetici!
Fra :
per l'isolamento hai possibilità di accedere alle detrazioni del 55% solo se raggiungi il valore limite di trasmittanza a seconda della zona climatica e della regione in cui ti trovi.
per approfondire, vai sul sito edil clima
Arcangela :
per l'isolamento puoi avere una detrazione fiscale del 55%, lo stesso vale per i serramenti...visita il sito dell'ENEA http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/
leli :
si puoi usufruire della detrazione del 55% essendo un intervento volto al miglioramento della prestazione energetica di un edificio esistente, tuttavia per poterne usufruire bisogna dimostrare attraverso la qualificazione energetica (che si può fare tramite software utili anche per redigere la ex legge 10) di essere al di sotto del 20 % del valore del Epi (fabbisogno energetico primario) previsto dalla normativa. Quest'ultimo dipende dai gradi giorno della zona climatica dell'edificio in questione (e varia da paese a paese) e dal rapporto di forma dell'edificio (S/V).
gnof :
La finanziaria attuale ti consente di detrarre il 55% della spesa sostenuta per i serramenti e per l'isolamento delle pareti, se sono rispettati i limiti di trasmittanza imposti per la fascia climatica in cui è inserito l'edificio in esame.
In particolare l'art.345 del decreto del 19/02/2007 e successive modifiche.
Se altri condomini sono d'accordo l'isolamento migliore sarebbe quello esterno anche detto " a cappotto" perchè in questo modo è possibile correggere i ponti termici ed evitare di ridurre le dimensioni interne degli alloggi.
In materia di indicazioni tecniche per le detrazioni puoi consultare il sito dell'Enea (www.enea.it) e per quanto attiene la questione economico-fiscale puoi consigliare all'amico di contattare il più vicino sportello dell'agenzia delle entrate di riferimento nella zona.
larksimo :
se poi vuoi un consiglio spannometrico, l'isolamento del tetto e dei muri fa molto ma molto più che non cambiare i serramenti...
Margot :
Grazie a tutti per le info che intanto sono riuscita a reperire grazie alle vostre indicazioni. Il problema dei serramenti, invece, è tema assai discusso, poichè malgrado gli spifferi aiutino ad ottenere un ambiente più salutare, d'altro canto diminuiscono le prestazioni energetiche degli ambienti climatizzati. Meglio dunque macchie da condensa superficiale o diminuzione del rendimento energetico?
roby-costa :
non ci devono essere né spifferi, né condense! Bisogna fare una corretta riqualificazione energetica dell'appartamento, facendo delle simulazioni per tutti gli elementi dell'involucro (opaco+trasparente) che raggiungano una elevata performance termica, scongiurando la condensa superficiale e/o interstiziale. L'intervento da prevedere deve pertanto tenere conto di una ottimizzazione TOTALE dell'involucro che delimita il volume riscaldato. Non sono cose che si prestano a "chiacchiere" ed "opinioni" diverse, in quanto la simulazione si fa su norme codificate.
Margot :
Ciao roby-costa, condivido appieno quanto da te scritto, poichè è evidente che è necessario alla base un rilievo dei parametri termoigrometrici degli ambienti al fine di rientrare opportunamente, mediante la progettazione dell'involucro murario, nei limitazioni imposte dalla legge sul risparmio energetico.
La mia ultima domanda, un po' provocatoria, era prassi consolidata nella serramentistica lignea degli edifici storici, all'interno dei quali lo "spiffero" avrebbe consentito un ricircolo naturale dell'aria mantenendoli salubri. :)
roby-costa :
non mi lascio provocare :-) e rispondo che alla cosa si ovvia mediante un impianto di ventilazione meccanica controllata, che permette di ottimizzare i ricambi d'aria recuperando il calore e controllando l'umidità. Buon lavoro.
Margot :
Poco confacente in un appartamento ma ci penserò ugualmente. Grazie a tutti!
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