Sdrammatizziamo un attimo, anche se...

messaggio inserito sabato 20 giugno 2009 da Margot

archi :
Perché piuttosto non ci occupiamo dei geometri che progettano tutto con ottimi risultati.
poipoi :
se questo ti sembra sdrammatizzare... Per me questo è un esempio dell'ormai consueto dar voce alle persone ignoranti. Oggi chiunque si sente autorizzato a pontificare su cose di cui non sa. E finché te lo fai da solo a casa tua, nessun problema.
Si può essere d'accordo sull'opportunità di alcuni eccessi. Nessun problema se si vuole ridere degli errori altrui, anche se non si può dire che sia elegante.
Ma quando ne prendi spunto per andare contro il progresso o la ricerca scientifica (Grillo che ammonisce "stiamo attenti!!!"), significa solo che viviamo in tempi di barbarie.
C'è poco da ridere. Sembra di vivere ai tempi di Savonarola o quelli dell'inquisizione.
^noel^ :
Tutte cose giustissime. L'unico problema è che i calcoli strutturali non erano prerogativa degli ingegneri?
Va :
anche perchè ricordo che lo sport preferito da Grillo è accusare accusare accusare... non è sua abitune partecipare a dibattiti, contraddittori, dove ci possa essere botta e risposta.
E' facile accusare senza dare la possibilità di rispondere
Margot :
...onestamente non mi aspettavo risposte così severe da parte vostra. Credo che dietro un'esposizione faceta Grillo esprima alcune verità lampanti.
Cercando di rispondere a tutti voi direi che:
a) il mio titolo era: "Sdrammatizziamo un attimo, anche se...", cioè "mica tanto c'è da sdrammatizzare", poipoi.
b) Il sentimento di appartenenza di una città appartiente a tutti i suoi cittadini, pertanto ogni cittadino può esprimere il suo parere sugli orrori che si abbattono sulla sua città o nazione, pertanto anche Grillo, specie se l'immediatezza della sua verità è condivisibile. Non è necessario essere architetti per poter dire che hanno edificato una "sopposta", un "cogli#ne" o un "seggiolone della Kikko". Il significante della forma lo esplicita abbastanza chiaramente!
b) Da fine 800/inizio 900, ogni architetto ha inseguito il personalismo eccessivo a danno della stratificazione del tessuto urbanistico della città, fregandosene della continuità storica! Ancora mancano architetti (es. Giuseppe Poggi) che riescano a costruire un'immagine organica della città.L'ineleganza, poipoi, sta nell'edificare delle oscenità che il più delle volte non stanno nemmeno in piedi! (v. effetto Wolbing!)
c) Non pensa che sia necessario un contraddittorio: se un edificio non sta in piedi o se la struttura cede, per non parlare se una casa non ha le porte, viene già espresso l'errore commesso dall'architetto. Certo può portare la giustificazione della mamma. In ogni caso, ha sempre fatto un c@zz@t@! :)
poipoi :
ciao Margot. La mia non voleva essere una difesa corporativa. Sono convinto anch'io che molti eccessi sarebbe opportuno evitarli. Ma la ricerca scientifica, come quella artistica, è fatta da tentativi riusciti e da insuccessi. I primi ponti sospesi esplodevano, i primi edifici in cemento armato sono da rifare, Ville Savoye non è mai stata abitata, nelle case di Wright ci pioveva dentro. D'accordo che si possa anche fare dell'ironia, anche se penso sia un esercizio troppo facile, e spesso poco elegante.
Mi preoccupa soltanto quest'onda di passatismo a prescindere, che sta caratterizzando questi ultimi anni. Siamo già un paese molto arretrato dal punto di vista tecnologico. Questo revival del passato non aiuta. Altri paesi puntano al futuro, alla scienza, all'efficienza, all'energia alternativa. Noi siamo qui a rivalutare i Celti (in Italia!!!), il medioevo, le ricette della nonna. Mi ricorda i tempi del fascismo quando dovevamo rivalutare il carattere dell'edilizia nazionale perché non avevamo il ferro per costruire in maniera moderna. Guardiamo al passato perché in quanto a innovazione siamo piuttosto indietro.
Continuiamo così. Facciamoci del male.
matteo.s :
ridiamo pure, ma un ha anche detto un mare di castronerie.
Per esempio due cose lampanti:
1- la foto visualizzata dopo il bilbao guggenheim non è una casa, ma bensì un altro museo, il vitra museum.
2- il millenium bridge non è stato "buttato giù e rifatto".
Margot :
1- Non credo che indicasse il Vitra Museum come casa...
2- In effetti avrebbero fatto meglio a buttarlo giù e rifarlo, considerato che il ponte è stato chiuso per più di un anno e che sono stati necessari altri 8 milioni di sterline...
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