Come sanare un condono difforme

messaggio inserito mercoledì 6 luglio 2011 da BG casino

[post n° 267287]

Come sanare un condono difforme

Buongiorno,
sono a chiederVi un consiglio su come presentare una pratica di sanatoria di un condono. Fermo restando che a livello normativo un condono non è sanabile, il Tecnico comunale al fine di agevolare e risolvere una questione annosa che si trascina da decenni, ha sentenziato che "salvo pareri degli altri Enti (ASL), si troverà un modo per giustificare e sanare le difformità tra sto dei luoghi e condono".
A Vostro dire debbo fidarmi?
Sarei tentata di protocollare un PDC in sanatoria così da dividere le possibili responsabilità.
Gentilmente richiedo un parere ed un consiglio. Gli abusi sull'immobile si trascinano da anni e questa risulta l'unca strada percorribile per uan regolarizzazione.

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guarda ci sono moltissime persone nella tua situazione e secondo me alla fine i casini sono dovuti al fatto che, (può darsi che mi sbaglio) ma alla fine sono stati aperte delle richieste di condono senza scindere le opere da sottoporre a procedura per abuso e quelle per cui richiedere la cd doppia conformità con il risultato di non avere ne l'una ne l'altra
forse l'iter cautelativo sarebbe quello di presentare prima la richiesta di conformità ottenuta quella il condono
senti il tenico comunale se ti accetta la sanatoria delle opere conformi
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Io non ci ho capito niente: praticamente è un condono difforme (?) che deve essere sanato? Cioè forse i documenti della pratica di condono non sono conformi a quanto in realtà è stato realizzato?
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@ Desnip: lo stato di fatto riportato sugli elaborati grafici del condonato del 1988 non corrispondono allo stato dei luoghi e nessuna pratica è stat presentata agli UTC tra il 1988 e da data di oggi.
E' presumibile pensare che il condono sia stato usato per ottenere un cambio di destinazione d'uso ma i tramezzi e le scale sono del tutto difformi.
Il comune mi suggerisce di ottenere un parer asl per quanto riguarda le scale di accesso che necessitano di una deroga e successivamente di sanare il condono anche se non normativamente possibile.
Il condono è stato rilasciato. Questa è al situazione.

Se foste nei miei panni firmereste e richiedereste uan sanatoria di un condono rilasciato? oppure operereste un'altro escamotage?
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Mah.... innanzitutto c'è una responsabilità del tecnico che ha firmato gli elaborati di condono. Nel senso che chi firma è un rilevatore e si assume la responsabilità di quanto rilevato.
Ciò non toglie, però, che dal 1988 ad oggi possono essere state apportate delle modifiche rispetto a quello che era lo stato di fatto di allora.
E allora chi vieta di richiedere una sanatoria, se ne sussistono i requisiti?
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