larghezza delle porte interne

messaggio inserito martedì 26 luglio 2011 da san

[post n° 268973]

larghezza delle porte interne

ily...occorre il tuo aiuto...visto che dai tuoi interventi ho letto che sei di Bologna (io no), mi sai dire se a BO le porte interne di un appartamento privato in ristrutturazione si possono fare larghe meno di 70cm? Ovviamente in questo caso non ci sono disabili e il tutto è eventualmente adattabile. Non ho trovato riferimenti in merito sul sito del Comune.

Grazie a te o a chi mi risponderà.
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Sul sito del Comune di Bologna c'è il Regolamento Edilizio in vigore dal 2009

http://urp.comune.bologna.it/PortaleTerritorio/portaleterritorio.nsf/#

in attesa di una risposta specifica da parte di chi magari è del posto questo potrebbe comunque tornarti utile.

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Ti ringrazio, ma l'ho già letto e non ne parla...so che in altri comuni lo specificano nel RUE ma li no l'ho visto.
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io ed altri colleghi abbiamo sempre interpretato (nel rispetto del 236) di non scendere sotto i 75 cm interpretando nella maniera più restrittiva l'adattabilità.
Mi spiego meglio: se anche tu dici che non ci sono disabili giustamente l'appartamento deve essere adattabile con modeti interventi.
Secondo me ed altri colleghi, l'intervento di demolizione spalletta e acquisto nuova porta non è modesto e quindi va prevista fin da subito una porta di dimensioni >= a 75 cm.
Ovviamente è solo la ns. esperienza, attendo vs. opinione.
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nel rispetto del DM 236 - 14 giugno 1989 credo che ci si debba attenere ai 75 cm minimi. Da interpretare come dice il collega il fatto che si renda adattabile. Però mi viene da pensare. Fai una porta da meno di 70 cm (che comuque rimane un po' pochino) verso quale ambiente? tutti? un ripostiglio? un wc? Anche la visitabilità va rispettata quindi la zona giorno e almeno un servizio igienico devono essere accesibili e quindi con porta almeno di 75cm.

Credo si vada oltre il solo Regolamento edilizio

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il problema è questo..
- il bagno: ad ora il disabile entrerebbe in bagno ma si incastrerebbe fra il muro e la doccia che è al centro, non a filo pavimento, ma rialzata con tutto il box intorno...i clienti vorrebbero mettere la doccia accanto alla porta, ma questo ridurrebbe la porta a circa 63 netti e il giorno che occorrerà si riallargherà la porta e si metterà una doccia a filo pavimento.
- il cucinotto: non possono fare la porta scorrevole e non possono spostarla, quindi vorrebbero ridurre a 65 quella ad anta che c'è ora perchè sbatte contro il termosifone che è dietro limitando di molto l'apertura (il termosifone non si può spostare per motivi economici e di arredabilità)

Queste sono le richieste del committente ed effettivamente visto l'appartamento non ha molte scelte alternative...
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senza vedere il progetto è difficile, ma se sul cucinotto si dovrebbe soprassedere, per il bagno, nel caso in cui non ve ne sia un altro visitabile nello stesso alloggio, il requisito di visitabilità non c'e' e non sei a norma 236.
Io non lo farei e a maggior ragione non firmerei la certificazione l.13 .
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Allora, io porte sotto i 70 cm non ne ho mai fatte, ma di 70 si. Nel RUE non dice niente al riguardo (e guarda, ormai lo conosco a memoria).
Senti, tu segni nel progetto che la porta è di 70, e poi la fai come ti pare
;-). Comunque 63 cm è veramente molto ma molto disagevole...
Comunque io non ho quasi mai fatto la legge 13 per semplici ristrutturazioni di appartamenti, e in comune non mi hanno mai fatto storie.
Anche perchè, parliamone, che senso ha garantire la visitabilità di un appartamento al terzo (ma anche al primo) piano senza ascensore?!?
Per la cucina: non puoi invertire il senso di apertura della porta verso il soggiorno (o quello che è), o semplicemente toglierla e lasciare la cucina "non chiudibile"?
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x ily

la legge 13 da noi la chiedono sia in fase di progetto (dia-pdc) che in fase di agibilità, sempre!
per la visitabilità è un requisito previsto dal 236, se ben ricordo, almeno ad un wc (tazza e lavabo anche accostamento laterale) e uno spazio di relazione.
Se non c'e' l'ascensore potrebbe esserci un domani e oggi tu potresti aver aiutato la persona con impedite o ridotte capacità motorie (magari tuo figlio che si è rotto una gamba) a raggiungere il piano di casa tua, ma poi una volta arrivato non può andare in bagno se non chiedendo a te di accompagnarcelo e facendo una fatica bestiale! secondo me noi progettisti, e mi ci metto io per primo, dovremmo evitare di tirare troppo su questi aspetti e avere più sensibilità! è un valore aggiunto al progetto, basta pensare a una persona anziana in casa o a un infortunio...e non obblighi la gente a demolire porte o fare altri lavori.
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ragazzi, grazie dell'aiuto...avete tutti ragionissimo...fosse per me non le farei sotto gli 80 anche solo per il problema di passare con un mobile o una sedia...o di sbatterci sempre contro...
Il mio problema però è il cliente che viene da me e dice "devo fare questo intervento e lo voglio così! Si può fare o no????"
Non posso dirgli nessuno lo vieta ma non scenderei sotto i 70cm, interpreto che...
Lui vuole sapere se qualcosa lo vieta, non vuole alternative, peraltro già proposte, perchè lui ha già in testa la sua!
Non posso nemmeno rifiutarmi perchè lavoro per uno studio e devo fare quello mi si presenta.

Ora, omettendo il rimpicciolimento della porta nella pratica come dici tu Ily, mi chiedo...se un giorno controllano e lo studio ha presentato una Comunicazione di inizio lavori (CIL) per manut.straord, non c'è niente che dica che noi ne eravamo a conoscenza giusto? dato che non c'è la fine lavori con dichiarazione del tecnico che assevera che è stato fatto tutto come da pratica...o sbaglio?
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x Policano

La teoria è bella, e la condivido pienamente :-)
E' la pratica che spesso si scontra con le preesistenze: ti garantisco che in certe case del centro storico (palazzo dove vivo), o anche in certi palazzi anni '50 (palazzo dove vive mio nonno) è SEMPLICEMENTE IMPOSSIBILE pensare non solo di installare un ascensore, ma anche di non avere gradini in casa (personalmente ne ho 2)...
Comunque l'idea dei bagni da puffo (ma rigorosamente 2, anche in un monolocale da 1 mq) è rigorosamente moderna...


X San

Ovviamente no, perchè allora se io faccio una fine lavori per una nuova costruzione, e il giorno dopo che ho presentato l'agibilità il cliente cambia tutta la disposizione interna l'abuso non è colpa mia, ma del cliente (e per fortuna, sennò chi di noi firmerebbe più un progetto?).
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