Opere di finitura interne

messaggio inserito mercoledì 8 febbraio 2012 da Sofia

[post n° 282938]

Opere di finitura interne

Buongiorno,
con una concessione edilizia risalente all'inizio degli anni 2000, ho realizzato un appartamento al rustico. E' stata fatta la fine lavori ed è stato accatastato l'appartamento come "unità in corso di costruzione".
Ora devo eseguire le opere di finitura interne, ossia:
- posa piastrelle;
- realizzazione controsoffitto in cartongesso;
- demolizione di una modesta porzione di parete che separa bagno e antibagno;
- installazione caldaia e caloriferi.
E' necessaria una pratica edilizia (Dia, Scia)? Cosa devo fare? In base a quale normativa?
Una volta finiti i lavori, devo sicuramente fare una variazione catastale; ma prima di eseguire i lavori, come mi comporto?
Ringrazio anticipatamente...
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ti consiglio di aprire una pratica per la finitura impianti e le modifiche delle tramezze mi par di capire, perchè poi dovrai chiedere l'agibilità e in quel frangente esibire l'autorizzazione allo scarico, la dichiarazione di conformità degli impianti, e l'accatastamento dell'appartamento, nonchè la composizione effettiva interna dell'appartamento, ovvero ambienti realizzati e loro relative caratteristiche illumino-aeranti
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dimenticavo, la pratica in linea di massima è una scia, dpr 380
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secondo me basta una CIA Asseverata perchè mi pare, da quello che scrivi, che non vengano toccate le strutture portanti ma solo una porzione di parete che separa bagno e antibagno che presumibilmente sarà una tramezza. Nel mio, gli interventi di questo genere li facciamo con Cia asseverata recependo le modifiche all'art.6 del DPR 380. Ovviamente verifica questa possibilità con l'ufficio tecnico del comune per essere + sicura e anche perchè ogni comune è un mondo a parte. La Cia asseverata non ha come obbligo la comunicazione di fine lavori ma un tecnico, sempre del mio comune, mi diceva che è meglio farla (basta comunicazione del D.L. che in tal data il cantiere è terminato). Poi fai la variazione catastale e chiedi agibilità. La richiesta di agibilità comporta avere in mano una serie di documentazione: gli estremi di tutti gli atti autorizzativi e possibilmente copia perchè pur avendola già in comune spesso te la richiedono, le dichiarazioni di conformità impianti protocollate e complete di tutti gli allegati obbligatori (no solo una paginetta come spesso gli impiantisti tendono a fare approfittandosene dell'ignoranza del cliente), gli elaborati della Legge 10 (dato che fai da capo tutto l'impianto termico dovresti averli), ecc,ecc.
La domanda di certificato di agibilità comprende dichiarazioni sia del proprietario che del Direttore Lavori che certifica che il progetto realizzato è conforme a quanto autorizzato e depositato in comune.
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