Sanare un abuso

messaggio inserito giovedì 5 dicembre 2013 da Imens

[post n° 331046]

Sanare un abuso

Un mio cliente deve vendere un appartamento situato a Roma, nel III municipio (ex IV municipio), in una zona che non e' ne' in carta della qualità ne' sottoposta ad alcun vincolo. Anni fa ha alterato la disposizione di alcuni tramezzi e chiuso una loggia con un infisso, ampliando quindi la volumetria e la sul del 9%; i lavori non sono mai stati dichiarati ma adesso, in vista della vendita, mi chiede di sanare l'abuso. So bene che per quanto riguarda i tramezzi basterebbe una CILA in sanatoria, mentre la questione piu' delicata e' quella della loggia. Essendo un aumento di volume e sul, a mio parere si tratta di un intervento di Ristrutturazione Edilizia (RE2 da N.T.A. del prg di Roma) e quindi per sanarla, occorrerebbe presentare una dia in alternativa al permesso di costruire in sanatoria. E' corretto questo procedimento? Mi sembra assurdo che l'unica alternativa sarebbe quella di ripristinare la condizione iniziale e poi chiedere il piano casa per l'ampliamento. Vi ringrazio attendendo fiduciosa tempestiva risposta!!!!!
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L'alternativa al ripristino c'è solo se l'opera è sanabile.
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Se l'aumento della SUL è previsto dal PRG è una cosa, altrimenti l'unica ipotesi è il ripristino.
Il piano casa, invece, non prevede che possa essere utilizzato come sanatoria (quindi dovrebbe proprio essere demolito e poi autorizzato nuovamente), e se l'appartamento si trova in un condominio va fatto un progetto unitario.
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Imens, scusa il tono polemico forse dipenderà dalla stanchezza, ma a te "sembra assurdo che l'unica alternativa sarebbe quella di ripristinare la condizione iniziale"... e non ti sembra leggarmente assurdo, in un paese "civile" che un tecnico debba combattere con proprietari che, malgrado abbiano fatto abusi negli anni passati, pretendano ancora di avere ragione e che soprattutto noi tecnici dobbiamo fargli da balia o peggio da avvocati difensori per 4 spiccioli di parcella?
Un consiglio spassionato che ti do è quello di dire al proprietario, una volta verificata l'impossibilità di sanare, (cosa molto probabile nel comune di roma), che qualora fosse stato possibile sanare, avrebbe dovuto pagare un botto di soldi di ablazione, pertanto fa prima ad eliminarlo.
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Potrebbe non trattarsi di abuso... Infatti dipende dall'epoca in cui e' stato relalizzato, perché a Roma le logge chiuse da tre lati erano considerate volumetria... In questo caso si tratterebbe solo di demolizione di parete interna divisoria non soggetta ad autorizzazione.
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Scusa io ho il problema opposto in toscana, voglio ripristinare uno stato leggittimato, ma il tecnico del comune mi ha detto che non sa con che titolo abilitativo farmelo fare... ma assurdo è anche questo non credi?
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Scusami puoi precisare meglio? Pur senza violare la privacy del tuo cliente, mi descrivi le opere?
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