Oneri concessiori e Piano casa

messaggio inserito giovedì 14 maggio 2015 da Marco77

[post n° 361807]

Oneri concessiori e Piano casa

Buongiorno a tutti,
vi scrivo in merito a un dubbio che mi è venuto durante l'esecuzione di alcuni lavori che sto seguendo da direttore dei lavori. Si tratta della realizzazione di alcune unità residenziali su terreni con carattere inizialmente commerciale. Tali terreni erano ricompresi in un piano di lottizzazione convenzionata ed avevano possibilità edificatoria a carattere esclusivamente commerciale. Sfruttando il Piano casa della Regione Lazio (L.R. 21/2009 e smi art. 3 ter comma 3) con approvazione tramite conferenza dei servizi è stato rilasciato regolare permesso di costruire e sono stati calcolati gli oneri per le nuove abitazioni. Ovviamente tali oneri sono stati calcolati dai tecnici comunali considerando le abitazioni come nuove costruzioni (quindi oneri urbanizzazione+oneri di costruzione+ altri oneri comunali). La mia domanda è: Avendo a suo tempo i proprietari già pagato per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria relative alla lottizzazione convenzionata (ovviamente in relazione ai millesimi di "competenza" e con aliquote più alte in quanto il carico urbanistico di un commerciale è maggiore di quello relativo ad un residenziale) è normale che oggi quegli oneri non vengano riconosciuti in quanto sfruttando il Piano Casa (che è una sorta di legge "speciale") è come se il Piano di Lottizzazione venisse azzerato? In Comune in pratica non hanno considerato già versati quegli oneri in quanto in riferimento ad un intevento superato dalla trasformazione dovuta al Piano Casa. Io ho provato a richiedere una decurtazione ma ... niente! Secondo voi è logico o forse sarebbe meglio dire lecito? Dove posso trovare un riferimento al riguardo?
Grazie mille per l'attenzione!
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Non so risponderti.
Però vorrei capire una cosa: è stato "utilizzato" il Piano Casa per trasformare in residenziale la destinazione commerciale di un terreno???
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Ciao! Scusa per il ritardo con cui ti rispondo...si nella mia Regione tramite "Piano casa" si può fare il cambio di derstinazione d'uso descritto (art. 3 ter comma 3). Iter lungo per via della convocazione della conferenza dei servizi.
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La risposta è: dipende. A Roma per un cambio da direzionale a residenziale con il Piano casa volevano tutti gli oneri ed anche lì era una lottizzazione e mi hanno citato una circolare in cui si specificava che gli stessi non erano compensabili. Anzi anche usando il piano casa il comune mi chiedeva anche il contributo straordinario per il passaggio ad abitazione. Nel tuo comune non so se sia illegittima questa richiesta o no....ma se insistono spesso è perché sanno per bene quello che chiedono....
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a livello normativo lo trovo logico, la legge è chiara e gli oneri vanno versati per intero. che poi sarebbe meglio incentivare diversamente è altrettanto logico visto quanti rinunciano.
però è anche vero che un'operazione del genere ha dei margini di guadagno altissimi, quindi lo sforzo iniziale è giustificato.
quello che trovo illogico è il fatto che gli oneri, in casi di questa entità, vadano versati tutti subito, questo secondo me potrebbe essere ripensato..
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Scusate, ma sono solo io che trovo strano che sia applicato il piano casa al "non ancora costruito"?
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