Integrazione condono

messaggio inserito sabato 16 maggio 2015 da Cristina

[post n° 361939]

Integrazione condono

Ciao a tutti,
sono un giovane architetto ed avrei bisogno di un consiglio. Un cliente mi ha chiesto di preparare la documentazione di integrazione (nuovo elaborato, relazioni ed asseverazioni), richiesta dal comune ad una domanda di condono edilizio presentata in passato da un geometra. Il problema è che dal rilievo sull'immobile è emerso una difformità di superfici rispetto a quelle dichiarate, cosa devo fare secondo voi?
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Cioe' il tecnico precedente all'atto della predisposizione della pratica di condono ha dichiarato superfici difformi? Oppure nel frattempo ci sono stati altri lavori che hanno mutato le superfici?
Di che quantita' stiamo parlando?
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Si parla di una difformità di superfici interne di circa 10 mq ed esterne per balconi e terrazzo sicuramente già esistenti all'epoca di circa altri 10 mq e copertura del terrazzo sicuramente susuccessiva. È il mio primo lavoro non so come comportarmi. Se presento nuovo elaborato con nuove superfici aggiornate cosa succede? Deontologicamente cosa dovrei fare? Grazie in anticipo
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Tu non puoi dichiarare il falso. Anche se questo potrebbe creare problemi al collega che precedentemente ha svolto il lavoro. Però le tue dichiarazioni potrebbero rendere nulla la richiesta di condono. Vedi se è possibile ripristinare lo stato dichiarato dal primo geometra. O verifica se le diffomità rientrano nel 2% delle misure (o nella percentuale deliberata dal RE).
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Cliente furbacchione e tecnico precedente scarsamente professionale.
Senti... se e' il tuo primo lavoro io ti consiglio di lasciare perdere...
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Grazie Ivana per i validi consigli. Le difformità sono superiori al 2% e neppure la strada del ripristino dello stato dichiarato è percorribile, quindi, visto che non dichiarerei mai il falso, non ho altra scelta. Speravo ci fosse qualche altra via di uscita. Ancora grazie.
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Considera che in certi casi è possibile fare delle "rettifiche" . Ad esempio a Firenze : -richiesta di rettifica (in presenza di errori documentati nell'atto finale); Dai un occhio qui : http://centroservizi.lineacomune.it/ssproxy/comune_di_firenze/urbani…

Ti consiglio di andare a parlare con l'ufficio condono del tuo comune di riferimento.
Buon lavoro
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ottimi consigli, considera che nel caso in cui le variazioni siano conformi agli strumenti urbanistici la situazione è comunque sanabile ma, occhio ai costi, quindi prima di dichiarare ufficialmente qualsiasi cosa (autodenuncia), fatti una chiacchierata con i tecnici dell'ufficio condono
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Grazie a tutti per il grande aiuto che mi state dando.
Se ho capito bene, potrei rispondere alla richiesta di integrazione del Comune con l'elaborato e relazione richiesti, riportando la situazione rilevata ad oggi e chiedendo rettifica per l'errata superficie e quindi volumetria dichiarata precedentemente (verificata sempre la conformità delle opere agli strumenti urbanistici)?
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Stai attenta agli oneri!!!, spesso risultano eccessivi per il committente ed una volta avviata la pratica è costretto a pagarli se non vuole beccarsi una denuncia penale con obbligo di demolizione
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Grazie a tutti e a ponteggiroma, valuterò comunque gli oneri prima di procedere. Intanto mi solleva sapere che ci sono strade percorribili.
... ma chiedendo la rettifica, non devo comunque dimostrare l'esistenza al momento della richiesta di condono di quanto riporterò oggi nell'elaborato e nella relazione? ho delle superfici probabilmente già esistenti all'epoca e non considerate ed interventi probabilmente successivi (tipo copertura terrazzo). Ancora grazie
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