Cosa fare dopo triennale architettura

messaggio inserito sabato 8 ottobre 2016 da Elle

Elle : [post n° 387840]

Cosa fare dopo triennale architettura

Sono una studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea in scienze dell'architettura.
Questi tre anni mi sono serviti molto per capire che la progettazione non è il mio forte.
Tuttavia è quasi impossibile trovare delle magistrali prive di Laboratori.
Oltre ad aver capito questo, sono anche arrivata ad un'altra conclusione: mi piace e mi interessano temi riguardanti l'ambiente e il territorio.
Ho visto il corso di laurea in architettura del paesaggio e quello di pianificazione della città ma ciò che mi ha colpito di più è il corso di laurea magistrale in ingegneria per l'ambiente e il territorio. Qualcuno può dirmi se è possibile passare da architettra ad ingegneria ? Cosa sarei alla fine della laurea magistrale ? Ovviamente devo fare i conti anche con le possibilità che avrei nel mio futuro e se non potessi diventare nè architetto nè ingegnere, beh... Avrei solo perso del tempo !
studioarchitettare :
Coraggio architè ... La strada è lunga ma se riesci a trovare, sin da ora, amici e colleghi bravi con cui lavorare ... geometri, ing e arch ... inizia prima che puoi! Di dove sei? email
Ippodamo :
allora. il passaggio da architettura a ingegneria è possibile ma diciamo che non molto fruttuoso se sei gia al terzo anno. Certo alcuni esami ti verrebbero convalidati ma trattandosi di due indirizzi diversi devi prima informarti presso la segreteria di ingegneria qual'è la loro politica in fatto di iscrizioni di questo tipo e da quale anno ripartiresti. alla fine del corso di laurea saresti comunque ingenere.
Se posso darti un consiglio personale, ora che hai finito i 3 anni o ne sei vicina. cerca una specialistica che ti piaccia e che possa aprirti delle porte verso la carriera che preferisci. Anche io ho da sempre avuto problemi con laboratori di progettazione, restauro e simili ma stringendo i denti sono arrivato alla fine e ora ti assicuro lavoro in un campo totalmente estraneo alle logiche della progettazione architettonica ma che comunque mi piaceva. Valuta, definisci il tuo obiettivo e se di mezzo di pone qualche materia o problema, affrontalo a dentri stretti e vai avanti.
Elle :
Grazie !
Elle :
Grazie mille !
È molto importante per me sapere che non sono l'unica in questo mondo. A volte mi sento un pesce fuor d'acqua perché sembrano tutti così sicuro di se stessi mentre io non lo sono ancora e credo di dover cercare la mia strada per essere soddisfatta e sicura di me. Grazie ancora
biba :
Attenta a non metterti i bastoni tra le ruote da sola, considera che la progettazione che si fa nei laboratori universitari è MOLTO diversa da quella che potrai fare nel mondo del lavoro. Anche io mi sentivo negata a progettare alberghi da 200 camere,condomini da 50 appartamenti o musei partendo dal foglio bianco, mentre avevo compagni che si sentivano galvanizzati e arrivavano con 3d mirabolanti! Ma ti assicuro che nella vita reale lavorerai ad un livello molto molto più basico. Prima di passare ad Ingegneria ambientale informati bene sul piano di studi e sugli sbocchi lavorativi, perché il nome della facoltà parla di "ambiente e territorio", ma di fatto spesso questi laureati vanno poi a lavorare in azienda, dietro una scrivania, e si occupano di cose come gestire i rifiuti della produzione in modo ecologico, ottemperare alle norme sugli scarichi in atmosfera ecc. Insomma... a mio avviso niente di eccitante. Se però ti piace, di troverai più lavoro di un architetto, almeno allo stato attuale.
Elle :
Per fortuna ho ancora un anno per pensarci ed i vostri consigli mi aiutano a capire com'è il mondo fuori dall'università. Di conseguenza li accetto e ne faccio tesoro perché ciò che mi interessa è il parere e l'esperienza di chi è nel settore
Arch3B :
Al di la delle attitudini e delle vocazioni, è importante capire come funziona il sistema ordinistico professionale, esami di stato etc...università e lavoro sono su due pianeti diversi.
Laureati nel corso di classe tale da permetterti di sostenere un esame di stato che ti dia accesso alla sezione A settore a dell'albo degli architetti.
Tali lauree di solito permettono di sostenere anche l'esame di stato da ingegnere civile con relativa iscrizione alla sezione A dell'albo degli ingegneri a prescindere dal nome del corso di laurea.
Attenzione che molti corsi, come paesaggio, urbanistica etc...permettono l'accesso a esami di stato che ti aprono le porte solo ai settori dell'albo B C e D, precludendoti molte competenze edili.

Vista la difficoltà molte volte di questi corsi, tanto vale puntare a una laurea più versatile che sul lavoro ti darà tutte le competenze anche delle altre figure, anche se poi la tua vocazione sarà magari l'arredamento di interni.
(tieni conto che se con la tua triennale puoi fare l'architetto iunior, hai parecchie competenze edili che ti rimangono anche se decidi di specializzarti in paesaggio o pianificazione, a patto di sostenere anche l'esame di stato triennale se non l'hai già sostenuto)
Ciao e in bocca al lupo.
Elle :
Effettivamente non avevo pensato a tutto questo e non devo assolutamente sottovalutarlo. Grazie mille e crepi il lupo !!
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