dottorato

messaggio inserito mercoledì 23 novembre 2005 da lyu76

lyu76 : [post n° 66747]

dottorato

ragazzi aiutatemi! sono una dottoranda con borsa e iscrizione all'INPS a gestione separata. Dato che questa "mansione" ha durata non rinnovabile, e non avendo santi in paradiso, vorrei iniziare anche la professione. il mio dubbio è che, non avendo la P.IVA e non convenedomi attualmente aprirla, come mi posso proporre ad un eventuale colloquio di lavoro? cioè, potrei lavorare solo in nero o ci sono delle altre soluzioni(spero di si, e semplici)?
Grazie a tutti quanti mi risponderanno, sono molto sfiduciata e poco ottimista della mia situazione, rischio di trovarmi a terra con una buona preparazione nella ricerca ma nessuna professionale, e non ho nessun sbocco nella ricerca. Ciao!
zen :
Chi lavora in nero crea concorrenza sleale e andrebbe per questo denunciato, siamo capaci tutti di fare dumping con le tariffe professionali a scapito di chi deve emettere fattura.
Tanto i contributi te li paga il dottorato che ti frega degli altri, se hanno problemi ti auguro una felice a duratura disoccopazione dottoranda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
daniele :
ci siamo svegliati male stamattina?
lyu ha fatto una domande molto semplice e sottolineava già come non fosse sua intenzione lavorare in nero. chiedeva un consiglio ma come da queste parti succede sempre più spesso giù a sparare a zero... bhò
lyu per quel poco che ne so io ti direi:
a. verificare quanto reddito oltre la borsa di dottorato ti è permesso raccogliere (mi sembra che sia specificato dalla borsa)
b. penso che comunque tu possa fare fino a 5.000€ di collaborazione (che non sono male in un anno oltre la borsa)
c. verifica se altre forme contrattuali (tipo a progetto) possono fare al caso tuo
saluti
dani
Ronin :
mentre fai dottorato, che è un contratto esclusivo, non puoi fare altri lavori, a meno che siano esplicitamente autorizzati dall'università, che io sappia.
la prestazione occasionale dovrebbe essere possibile, ma solo se è VERA, non se maschera un rapporto continuativo.
zen :
cvd
grazie Ronin per la conferma
Daltronde chi vuole stare con due piedi in una scarpa prima o poi si accorge che non si puo' fare.
Qui si fa come certi politici prendo la tv prendo la stampa ti prendo anche il governo.......e poi.....non c'e' piu nulla da prendere meno male che l'eta' avanza
Ronin :
il povero (o la povera) lyu76, solo per aver chiesto un'informazione, non può essere crocifissa in questo modo.
Visto quanto è bassa la borsa da dottorando (verifica, se non ci credi), è legittimo pensare di fare qualcosa all'esterno. Purtroppo, la legge non ti consente di fare diversamente (PS: se davvero non hai sbocchi per la ricerca, il dottorato non è mica un matrimonio: si può anche abbandonare...)
daniele :
ronin sei sicuro che sia esclusiva la borsa? non puoi mettere insieme un altro redditto? Secondo me (lo dici anche tu) la prestazione occasionale è possibile. poi se vogliamo si può discutere su quanto sia continuativa però a ruota parliamo di anche come una partita iva monocomittente non sarebbe considerata pienamente in regola.
Ronin :
- p.iva=20%iva + 10%irpef (chi ce l'ha, altrimenti 23%...)+4,25% irap + 12% inarcassa; tutta roba che finisce in mano allo stato (a parte inarcassa, che però è parastato, come INPS...).
- contratto a progetto = 18% INPS+23%irpef
- prestaz. occasionale = 23% irpef (+10% INPS per chi supera i 5000 annui)
Fatti le somme, e capirai perchè la PI (anche monocommittente) non solo è legale, ma è anche VOLUTA dallo stato, che pertanto NON SI SOGNERA' MAI di contestartela, e non solo per far piacere ai suoi protetti, ma anche perchè a conti fatti gli fa incassare di più delle altre forme.
D'altro canto, chi ha PI siccome è quello che di tasse paga più di tutti, forse starà violando la legge (non credo, e non mi risulta, ma può essere, siamo pur sempre in italia...), però non penso proprio che sia scorretto...

Viceversa, la prestazione occasionale esiste per permettere a chi è pagato proprio poco (per esempio gli insegnanti) di "evadere legalmente" un po', giusto per arrotondare (non è solo questo il motivo, naturalmente, ma c'è anche questo). Usarla per mascherare un rapporto di lavoro VERO, però, non solo è rischioso (accertamento, possibile visto che come abbiamo visto lo stato ha interesse a stanarti) e poco lungimirante (niente versamenti=niente pensione), ma è anche concorrenza sleale nei confronti di chi cerca (o è costretto) a fare le cose in regola e onestamente.

Ora io personalmente sono un po' moralista, per cui, se capisco chi evade le tasse perchè non può pagarle (non certo chi ha un reddito da berlusconi, ovviamente...), non posso giustificare in ogni caso chi si comporta slealmente coi suoi colleghi (e sia chiaro che parlo in generale, non certo di lyu76).
Sarà corporativismo, sarà mafia, ma la penso così...

Per concludere, il mio consiglio a lyu è questo: se ti capitano incarichi professionali (es spicciolo: la dia del tuo vicino di casa), svolgili come prestazioni occasionali; se ti capita un lavoro da dipendente (anche a tempo determinato, anche part time), sappi che accettando di mascherarlo come occasionale senza abbandonare il dottorato ti stai comportando scorrettamente con tutti quanti (colleghi, università, collettività, etc).
Siccome, lo ripeto, sono un moralista, io eviterei.
ark :
scusa ma per la prestazione occasioanae nn è previsto una "Ritenuta d'acconto - aliquota 20%."
dove sta scritto 23%???
delli :
lo dice il termine... il 20% è un acconto dell'irpef che dovrai versare e che versa il tuo cliente allo stato per tuo conto

è il motivo per cui, solitamente, nella scadenza tasse di giugno si è a credito
bye bye
Ronin :
la ritenuta di acconto è solo un anticipo sulle tasse; la prestazione occasionale va cmq dichiarata in sede di dichiarazione dei redditi, per cui ci si paga sopra l'irpef (23% aliquota minima; in effetti, fino a 5000 euro c'è la deduzione, ma questo vale anche per gli altri casi, dunque per omogeneità non l'ho considerata)
anto :
ho letto i commenti a questo sito... a volte è molto facile fare i moralisti anche io lo ero e ... scrupolosa e... attenta e... onesta! ...In alcune parti d'italia la situazione lavorativa non è perfetta purtoppo ti offrono 5,20 euro a ora in uno studio... che fare? ritenuta, partita iva, progetto? ditemelo voi!!!
patty :
...la cosa peggiore della nostra situazione...è proprio questa.....che alla fine...nonostante tu sia una persona onesta...a volte ti vedi costretto a commettere un illecito...
...tu hai ragione...a volte è facile fare i "moralisti"...e scrivere "io sono onesta e non lo farò mai!"...ma a volte gli illeciti si commettono...non per guadagnare di più...ma per sopravvivere....
...io sinceramente non so che dire....
zen :
avete pensato che se la filippina dello studio viene pagata 8 euro forse il titolare dello studio vi sta prendendo in giro???? considera piu' il lavoro di pulizia che quello di un laureato.......io personalmente ho mollato gli ormeggi per altri lidi : come dire l'architettura non "render" anche perche ormai alle casse dei negozi oltre al registratore fiscale la commessa ha il passamontagna
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