Contributi Inarcassa ridotti (???)

messaggio inserito venerdì 3 settembre 2010 da Retta74

[post n° 239725]

Contributi Inarcassa ridotti (???)

Ciao a tutti,
vorrei sapere quanti di voi si trovano nella mia stessa situazione.
Mi sono iscritta ad Inarcassa che non avevo ancora 35 anni, ora ne ho 36, mi avevano garantito che per 3 anni avrei avuto diritto al pagamento in forma ridotta dei contributi.
- Per l'anno 2009 è stato così: poco più di 600,00 €.
- Nel giugno 2010 ho ricevuto il bollettino della prima rata dei contributi: 304 €, quindi ancora ridotto, con indicato che la seconda rata sarebbe stata da pagare entro il 30 sett 2010 ma che avrei ricevuto il bollettino x tempo.
- 3 settembre 2010 ricevo il bollettino della seconda rata: 1522.75 €!!!!
Sono convinta sia un errore, telefono ad Inarcassa e.... no non è un errore è proprio così. La nuova norma, entrata in vigore nel marzo 2010 è RETROATTIVA x cui i benefici che pensavo di avere ormai acquisiti sono spariti, e mi ritrovo a pagare l'importo intero, senza riduzioni e senza che nessuno mi mandi uno straccio di comunicazione in cui mi si avvisa che non rientro più tra i "giovani architetti"!
Non solo ma mi ritrovo a dover sborsare una cifra entro 28 gg che è il quintuplo di quanto avevo (a fatica!!) messo già da parte!!!
La segretaria, gentilissima certo, ma non sapeva neanche lei cosa dirmi a parte il fatto che probabilmente saremo in tanti nella stessa situazione!!!
Della serie "mal comune mezzo gaudio"....
Attendo vs commenti
Ciao
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Situazione simile...probabilmente mi vedrò costretto a non pagare i contributi nei termini stabiliti...poi si vedrà quello che succederà.
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Già anch'io arriverò alla stessa conclusione!
Vivendo alla giornata... e poi parlano di "bamboccioni"!!!!
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...ma in quale anno ti sei iscritta? e quanto retroaativa è la norma se il totale dei contributi minimi annui è 1.400 € totali? Inizio a temere di guardare la posta stasera...
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Mi sono iscritta nel 2009.
Il totale dei contributi minimi è circa 1800 € ma avendo già pagato la prima rata di circa 300 € me ne rimangono 1500.
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ho controllato il sito Inarcassa... ora capisco, la norma è retroattiva solo per metà... per quanto riguarda l'età SI, per quanto riguarda l'eliminazione del contributo fisso integrativo NO... sono senza parole... per fortuna a fine mese mi cancello!
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consiglio spassionato
Non pagate in ritardo i contributi inarcassa.
Applicano multe da far spavento per qualsiasi inadempienza, anche di poco conto, come un ritardo di pochi giorni nella consegna della dichiarazione annuale. Figurarsi un ritardo o un'omissione di un pagamento.
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Mi trovo nella stessa situazione....sono rimasta senza parole. Pagare in ritardo vuol dire una mora paurosa. Cancellarsi non serve a questo punto da quello che ho capito. Questa è scorrettezza bella e buona anche perchè avevo tenuto la situazione sotto controllo fino a metà agosto. Possibile non ci sia nulla da fare?:(.
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ciao,
stessa situazione anche per me (304 -> 1522 !!). Ho parlato adesso al telefono con inarcassa e mi comunicano che la legge è retroattiva. siccome è stata approvata a maggio, non avevano fatto in tempo a modificare la prima rata...cmq è assurdo. alla mia incredulità mi hanno risposto dicendo che la responsabilità è dei nostri delegati che l'hanno approvata...ciao, Nicola
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che colpo! anche io oggi aprendo la lettera ho avuto la stessa drammatica notizia...è sconvolgente!! ho ancora i brividi! Ma non potevano scriverlo prima, in quelle noticine del mav prima rata? e magari anche dividere la due rate in maniera più umana?! sono senza parole.....
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lo so che non servirà a nulla ma sto scrivendo una lettera alla presidente di Inarcassa.... intanto mi sfogo e poi se li tempestiamo magari si accorgono che esistiamo anche noi...
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si infatti! io stavo pensando di scrivere ai neo eletti delegati dell'ordine di Roma, come dici tu, magari non serve a nulla, ma almeno si accorgeranno di questa situazione!
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Facciamolo! Presidente e delegati, una mail non costa nulla e non facciamo finta che vada tutto bene!!
Esorto anche gli altri a fare la stessa cosa e magari a passare parola.
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Ho appena inviato la mail ai delegati inarcassa e al presidente dell'ordine per conoscenza....appena avrò qualche risposta vi aggiorno! buona giornata
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anch'io, appena spedita!
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Ciao, stessa situazione però ho parlato con l'ordine di Roma, loro stanno ricevendo diverse segnalazioni telefoniche in merito. La gentile signora mi ha detto che se la cosa assume una certa rilevanza l'ordine (magari di concerto con quelli di altre città) è probabile che sia costretto a prendere una posizione. per questo mi ha consigliato di inviare una ufficiale lettera al Presidente dell'ordine. In più lo facciampiù è possibile che ci venga dato supporto....per cui fatelo e spargete la notizia a tutti i vostri conoscenti con lo stesso problema!!!
Fabrizia
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Grazie Fabrizia, il tuo post ci da un po' di speranza!
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Si, anche io sono speranzosa... intanto però temo che abbia ragione chi consiglia di pagare sennò oltre al danno ci troviamo anche la beffa della mora...
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Sono scorcertato anche io e mi ritrovo nella stessa situazione di voi tutti. Ho inoltrato la questione all'Ordine degli Architetti affinchè comunichino ad Inarcassa la questione. Personalmente ritengo che qualsiasi azione debba essere compiuta dall'Ordine, in quanto dovrebbe rappresentare e tutelare la professione in tutte le sue forme e varianti. Invito comunque tutti coloro che si trovano in questa situazione a non restare a guardare.
La retroattività dello statuto è inconcepibilmente scorretta, oltre che ancora ambigua. Se è davvero retroattiva alcune persone, tra cui una mia collega (under 35), dovrebbe ritrovarsi nel regime ridotto ancora per 2 anni, invece non è così! Resta comunque chiaro un'atteggiamento dell'ente previdenziale decisamente scorretto! Era necessaria almeno una comunicazione preventiva.

Inarcassa deve metterci nelle condizioni di fornire chiarezza e darci la possibilità di pagamento oltre il termine stabilito senza mora!
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Pure a me! stessa vicenda: bollettino di 1522 etc. Subito contatto INARCASSA. mi dicono che hanno cambiato statuto:
SI MA RAGAZZI:
1) QUESTA MODIFICA E' ASSURDO POSSA ESSERE RETROATTIVA: ho letto lo statuto e prevedon si nuove norme per gli iscritti prima dei 35 anni (entro i 35 anni e per 5 anni si può avere il regime agevolato), ma niente per coloro che già ci sono in questo regime come me dal 2008.
2) MI DICONO DI AVERCELO COMUNICATO: non mi risulta! Ho controllato varie mail e la In-box Inarcassa ma niente. Comunque mi sarei aspettato di leggerlo in lettere cubitali.
3) QUELLA RICEVUTA E' LA SECONDA RATA: lo statuto prevede per il 2010 €1400 di contributo soggettivo minimo, ma noi abbiam già pagato una prima rata di soggettivo minimo da 416. o no? E quindi? C'è un errore?
4) PERCHè NON CE L'HANNO COMUNICATO NEL PRIMO BOLLETTINO?
Io sono allibito ed imbestialito.
Io scriverò direttamente ad inracassa e all'ordine al più presto e non escludo di rivolgermi ad un avvocato.
Ma cerchiamo di muoverci tutti insieme!
Ciao
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idem stessa risposta.
ma per me non finisce quì.
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ho mandato la mail al delegato inarcassa, ora la manderò al presidente dell'ordine, ma prima andrò a informarmi in sede stessa per capire se è il caso di fare una comunicazione ufficiale
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Continuiamo ad insistere e a diffondere la gravità del problema a tutti i colleghi!
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Ho scritto lettera ufficiale al presidente dell'Ordine degli Architetti!
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Ho scritto al delegato inarcassa della mia provincia il quale mi ha (già) così risposto:
"Gentile Collega,
ho appena contattato gli uffici della Presidenza di Inarcassa in Roma per avere notizie circa la Sua mail inviata e da me ricevuta per conoscenza.
Saranno gli uffici preposti a risponderLe quanto prima, probabilmente la Presidente stessa."
Insistiamo!!!
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di che tenore sono le vostre mail? voglio scrivere anche io ma vorrei uniformarmi alle vostre. anche per la lettera ufficiale al Presidente dell'ordine non sarebbe meglio usare un testo comune?
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Attenzione! ho parlato con le sempre più simpatiche signorine del call center e mi hanno detto che per il ritardo di pagamento della rata è applicato se entro 30 giorni il 4% se dopo il 15% che du 1500 euro cominciano ad essere soldini...
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Ho contattato il delegato della mia provincia (Latina). Mi ha consigliato di scrivere ad INARCASSA e per conoscenza a lui ed ai rispettivi delegati ed ordini. Hanno il potere di portare in assemblea le nostre richieste se numerose. Ha giustificato la situazione dicendo che il tutto è stato sancito dal comitato di vigilanza (mah!). Anche il call-center INARCASSA ha consigliato di scrivere una mail certificata o inviare i fax di lamentela ai seguenti recapiti: fax 06 85274211. mail: email (se possessori di PEC). Ciao
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Grazie Stefiù, domani andrò all'ordine e ora riscrivo all'indirizzo che ci hai dato tu.
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Stessa situazione ..E' ASSURDO anche io manderò lettere e vi consiglio di vedere questo link www.architettiroma.it/sportello/previdenza ... le regole sono retroattive solo quando convengono a loro. Ho inoltre appena scaricato lo statuto dal sito inarcassa e all art 22 comma 4 c'è scritto che per architetti e ingegneri che si iscrivono prima di aver compiuto i 35 anni di età il contributo è ridotto per l' anno di iscrizione e per i 2 successivi....Non può non essere aggiornato lo statuto sul sito di Inarcassa.
Uniamoci!!
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Di niente. Ma consiglio di farlo a tutti coloro che ci leggono. Magari potremmo compilare una stessa lettera di protesta.
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Di quanto sarà il contributo MINIMO per gli under 35 per l'anno prossimo?
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Comunque non mi sembra una grande idea, massacrarci così in periodo di crisi...
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Io ho buttato giù questa traccia, valutate se può essere utile, ben accetti consigli.... cappello e saluti a scelta ;-):

Mi permetto di scriverLe la presente per sottoporLe la mia situazione personale che però ritengo possa essere molto simile a quella di diversi miei/nostri colleghi.
Mi sono iscritta ad Inarcassa nel gennaio del 2009, quattro mesi prima di compiere 35 anni. In fase di iscrizione mi era stato garantito che per i successivi tre anni (quindi fino a 38 anni) avrei avuto diritto ad una riduzione dei contributi.
Nel 2009 in effetti ho beneficiato di questa agevolazione, pagando una cifra pari circa a 600.00 €.
Nel giugno del 2010 ho ricevuto il bollettino per il pagamento della prima rata dei contributi del 2010. Il bollettino riportava un importo pari a 304,00 € con la dicitura che entro il 30 settembre avrei ricevuto un secondo bollettino, di stesso importo, per il pagamento della seconda rata.
Nel Settembre del 2010, pochi giorni fa, ho in effetti ricevuto tale comunicazione, peccato che l’importo ammontasse a 1522,75 €.
Certa di un errore ho telefonato ad Inarcassa perché mi venisse spedito il bollettino “giusto”…. la risposta che mi è stata data è che l’importo era corretto e che da marzo 2010 la normativa era cambiata per cui non avrei avuto più diritto a nessuna agevolazione.
Accettando che i fatti siano questi e che effettivamente io non abbia più diritto a queste agevolazioni, vorrei capire:
1. perché la norma debba essere retroattiva. Fino all’anno scorso potevo sperare di avere qualche sostegno ed ora invece mi ritrovo, senza preavviso, a dover avere un esborso di denaro piuttosto consistente, con un pagamento entro il 30 settembre pari a cinque volte tanto quanto in realtà mi sarei aspettata;
2. perché io abbia ricevuto in giugno un bollettino con un certo importo, che a quanto pare non era corretto, visto che la norma è entrata in vigore a marzo;
3. perché da giugno a settembre io non abbia ricevuto nessuna comunicazione che mi avvisasse che avrei dovuto pagare una cifra diversa;
4. perché neanche allegato al bollettino c’erano due righe di spiegazioni, (così mi son dovuta pagare anche la telefonata di chiarimento a Inarcassa!!);
5. perché non mi si da la possibilità di un pagamento almeno in due tranche, visto che la cifra che io mi aspettavo di dover pagare (mi ripeto) era di un quinto rispetto a quella che ora, mi si richiede e che andrà pagata entro il 30 settembre.
In un periodo come questo in cui le difficoltà per i professionisti sono enormi soprattutto per chi, come me, ha iniziato da poco meno di due anni la libera professione, mi domando se casi come il mio, che non credo affatto sia isolato, siano stati presi in considerazione.
Trovo sia apprezzabile che il periodo di agevolazioni sia stato prolungato da tre a cinque anni, ma il blocco dell’età anagrafica per le situazioni già in essere, tra l’altro senza alcun preavviso, lo ritengo vergognoso! Non solo non rientro nelle nuove agevolazioni dei cinque anni (pazienza), ma nemmeno potrò godere dei tre anni come mi era stato garantito.
Per chi, dopo anni di pratica, spesso in “nero”, in vari studi, venendo sfruttati guadagnando quasi niente e provando varie strade per entrare nel mondo del lavoro, ha trovato finalmente il coraggio di lanciarsi nella libera professione sarebbe stato apprezzabile anche solo il mantenimento dei tre anni di agevolazioni promessi.
Non mi aspetto che la situazione cambi, anche se qualche passo indietro lo riterrei doveroso da parte di Inarcassa, ma almeno le risposte ai miei quesiti le esigo.

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è assurdo
anche a me la stessa storia!
ho chiamato inarcassa e mi hanno detto che cmq se voglio uscire da inarcassa a settembre devo pagare 1076 euro!
LADRIIIIIII
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E' ok. Io pure sto buttando giù una mia lettera molto simile. Più tardi la posterò. Il taglio che però vorrei dare è con un tono più di protesta, cercando di "chiedere 100 per sperare di ottenere 10": cioè non voglio dare giustificazioni al loro operato, ne sentire ciò che più volte mi hanno spiegato. Non vorrei dargli adito di inventarsi che possiamo pagare in più tranches ciò che prevede il nuovo regolamento retroattivo. Trovo molto ingiusto questo cambio per il regime agevolato "vecchia maniera" come da te ben espresso. Vorrei quindi non pagare nulla di più di quanto promesso visto che "nemmeno potrò godere dei tre anni come mi era stato garantito". Quindi non solo una questione di cifre aumentate e di soldi, ma di cambio di condizioni che mi avevano fatto optare all'iscrizione ad inarcassa prima dei 35. Ciao
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ho letto da qualche parte che qualcuno vorrebbe "cancellarsi" da Inarcassa. Sappiate che l'INPS costa il doppio.
Non fate stupidaggini.
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Ciao a tutti anch'io nella stessa situazione. Quando mi hanno risposto da Inarcassa avevano già la risposta preconfezionata senza nemmeno chiedere quale fosse la domanda.
Il problema però non è solo quello del bollettino di quest'anno. Fino al 2013 il contributo minimo salirà fino ad almeno 2200 €. Prevedo che ci si toglierà il lavoro a vicenda pur di pagare i contributi.
Secondo me è necessaria una protesta generale non solo da chi si è iscritto sotto i 35 anni.
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si, anche io prevedo di essere più polemica, non si deve fare la ramanzina ma inca...., io penso che gli dirò pure che metto di mezzo l'avvocato. Tra le altre se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i visto che la delibera di consiglio è del 15 marzio io pretendo di pagare in misura ridotta gennai oe febbraio come minimo. Cmq vi consiglio di leggere questa che è l'ennesima beffa www.inarcassa.it/site/Home/News/articolo5446.html in cui si "spiega " che il consiglio ha deliberato a luglio quali fossero i termini d i applicazione della nuova norma...motivo con il quale giustificano l'arrivo dei bollettini di giugno con vecchi importi. L'ennesima assurdità...io insisterei con l'Ordine che secodno me è l'ente unico che può contrastare l'Inarcassa che certo non cederà mai se non costretta...maledetti...
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Questa una mia mail che spedirò.
Alla cortese attenzione della dott.sa Arch. Paola Muratorio.
Gentile Presidente,
Mi rivolgo a Lei per manifestare il mio malcontento riguardo la situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni a seguito della ricezione del bollettino per il pagamento della seconda rata dei contributi dovuti ad INARCASSA per l'anno 2010.
Sono un architetto iscritto alla cassa di previdenza per ingegneri ed architetti dal Gennaio 2008. Ho voluto aprire la partita IVA, e quindi mi sono iscritto ad INARCASSA, all'età di 34 anni. Son stato incentivato ad entrare nel mondo del lavoro professionale e quindi iniziare finalmente a versare i contributi previdenziali, per il fatto di poter godere di un regime agevolato per tre anni. Questo era previsto nello statuto e regolamento vigente all'epoca dell'iscrizione. Ciò mi ha permesso di uscire da quelle situazioni di collaborazioni anche un po' ambigue che alcuni studi propongono. Il regime ridotto mi sta permettendo quindi in questi anni una programmazione degli investimenti nel costruire un percorso professionale, a piccoli passi e con le difficoltà economiche del caso, dato anche il momento storico in atto.
Ora con grande sorpresa mi vedo recapitare la seconda rata per il versamento dei contributi 2010, con un importo cinque (5!) volte maggiore di quello atteso e di quello da voi comunicatomi nel bollettino della prima rata. Cioè da €304,25 a €1522,75. Devo sinceramente dire che ho dato per scontato fosse un errore e avrei sollecitato il bollettino corretto da pagare entro il 30.09.2010.
Dopo varie comunicazione con il vostro call-center ho capito ahimè, e con grande delusione, che la situazione era ben altra. Mi è stato risposto che è stato cambiato lo statuto nel Marzo 2010. Ora esso prevede, per i neo iscritti, un regime agevolato per cinque anni ma valido fino ai 35 anni. Mi è stato quindi detto che anche coloro che come me hanno iniziato il regime agevolato "vecchio statuto" nel 2008 a 34 anni e che potevano usufruirne per tre anni, e quindi fino al 2011, oltre i 35 anni, ora si vedono cancellata questa opportunità con la modifica dell'art.22.4.
Mi son sentito tradito ed imbrogliato, insieme a tanti colleghi dei quali sto cogliendo dissensi e sconforto. E mi sento e ci sentiamo vittime di una grave ingiustizia che mi ha fatto dubitare della buonafede del provvedimento e della fiducia che riponevo in INARCASSA.
Dubbi che son sorti per vari motivi:
Come è possibile rendere retroattiva una nuova regolamentazione statutaria verso chi ha già in essere un regime che a breve sarebbe andato a termine e sul quale ha investito?
Dove è riportato espressamente nello statuto che anche chi beneficiava del precedente regime ora deve adeguarsi al nuovo? Nell'art.22 comma 2 si fa solo riferimento ai casi di reiscrizione.
Perché non comunicare questo importantissimo cambiamento direttamente agli interessati soprattutto con una certo accento? Sarebbe stato dovuto se non corretto verso i contribuenti, così come avviene con tante comunicazioni che riceviamo.
Nel primo bollettino è riportato con la prima anche l'importo per la seconda rata per un totale di €608,50. Come è possibile un tale errore o un tale repentino ed assurdo cambio in corsa?
Perché nel suddetto fatidico bollettino si andrebbero a pagare €1400,00 di contributo soggettivo minimo (pari a quello che sarebbe dovuto nel 2010), quando già nella prima rata abbiamo pagato per la stessa voce €416,50?
Mi rivolgo dunque a Lei, non tanto per chiarire i precedenti quesiti che potrebbero pure trovare opportune giustificazioni tecnico-finanziarie come già esposte da parte del Call-center. Ma mi rivolgo a Lei, sicuro della Sua comprensione verso questo problema, per chiederLe che venga presa in considerazione la possibilità di terminare e far terminare i tre anni di contribuzione con il regime agevolato secondo lo statuto che abbiamo accettato in calce alla iscrizione. Ribadisco quindi che trovo ingiusto e vergognoso bloccare senza preavviso le condizioni già in essere. Mi auguro in fin dei conti che tutto ciò sia dovuto ad un errore nel non aver considerato la situazione di tutti coloro che come me ad oggi non hanno ancora terminato il regime suddetto. Mi auguro così di non dover dar ragione a quei colleghi che ravvedono delle azioni legali anche collettive per la situazione che si è creata.
Sicuro della sua comprensione le auguro buon lavoro.

mah!
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attendiamo risposte dai vertici! i delegati mi hanno risposto che stanno sottoponendo la questione ad altri delegati e alla presidente Inarcassa....da alcune parole dette ho pensato che potrei anche consultare un legale, come qualcuno scriveva poco sopra.
Io non ho detto che non voglio pagare, come credo neanche voi! noi pagheremo ciò che è giusto e ci spetta. Ma sinceramente dopo la prima rata "blanda" e nessuna comunicazione che mi preannunciava l'aumento, trovarmi 1500 e passa euro da pagare in soluzione unica SOLO PERCHE' LORO NON HANNO FATTO IN TEMPO AD AUMENTARE PROPORZIONALMENTE LA PRIMA RATA, mi sembra assurdo. Ribadisco il fatto che non è mia intenzione non pagare, ma che le cose vengano fatte in modo appropriato per chi ancora non ha fatturati da capogiro....
Speriamo che qualcosa si muova!
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In tutta onestà credo che la gravità della situazione sia chiara a tutti.

E' illecita la retroattività della norma!
Noi abbiamo aderito ad uno statuto di Inarcassa che prevedeva agevolazioni entro l'iscrizione dei 35 anni di età.

Se Inarcassa prevede il cambiamento dello statuto, azione lecita, non può chiedere la retroattività di norme, essendo un'azione scorretta nei confronti dei sottoscrittori del vecchio statuto.

E' chiaro inoltre che questa azione è rivolta per "fare cassa" colmando probabili buchi di bilancio.

Inoltriamo la richiesta all'ORDINE DEGLI ARCHITETTI della nostra città e ai DELEGATI INARCASSA.

In ogni caso NON STIAMO FERMI A GUARDARE, questa azione è rivolta per il beneficio di tutti!
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x poipoi
io a fine mese mi cancello perchè passo dipendente, non ho ancora ricevuto il bollettino ma anche se non penso di rientrare negli aumenti vista l'età sono solidale con chi invece si vede prendere in giro da questi signori; ho giocato a fare la FINTA DIPENDENTE per 4 anni, e non mi è mai passato per la testa di intraprendere la libera professione, ma come la maggior parte di noi sono stata OBBLIGATA a farlo... adesso basta
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Sto inviando la lettera di Retta 74 a quelli che lavorano con me, ingegneri e architetti per inviarla all'ordine, al delegato di Inarcassa e a Inarcassa.
Mi sembra giusta l'idea che la lettera da inviare sia simile per tutti.
Io la manderei una anche per gli aumenti che arriveranno fino al 2013.
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x step by step: ho letto la tua lettera e la condivido appieno, se me lo permetti modifico i dati personali e la sfrutto anch'io, è molto più incisiva di quanto avevo scritto io.

Insisto perchè ognuno diffonda questa storia, scrivendo lettere ad inarcassa, presidente e delegati; ai rispettivi ordini, alle associazioni dei giovani architetti, contattando conoscenze e sfruttando tutti i canali possibili.
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forse potremmo anche "chiedere" il sostegno di chi comunque non beneficiava più dell'agevolazione, i nostri colleghi un pò più grandi di noi, che potrebbero esprimere, ovviamente se lo condividono, solidarietà con i colleghi "più giovani"!
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Comunque non è solo questo il problema.
Io la lettera la invierei per tutti gli aumenti e non solo per quest'anno
MODIFICA 1: aumento massimo di 4,5 punti dell’aliquota di contribuzione soggettiva, dal 10% al 14,5%: 1,5 punti nel 2010, 1 punto nel 2011, 1 punto nel 2012, 1 punto nel 2013

MODIFICA 2 Aumento da 0% a 0,5% della contribuzione per destinare interamente questa aliquota per attività assistenziali a decorrere dal 2010

MODIFICA 3: aumento di 2 punti dell’aliquota di contribuzione integrativa, dal 2% al 4% a decorrere dal 2011

MODIFICA 4: aumento del contributo soggettivo minimo e “sganciamento” della pensione minima senza aumento del contributo integrativo minimo con la seguente progressione:

anno 2007 2008 2009 2010 2011 2012
Sogg. minimo 1.180 1.200 1.700 1.950 2.200 2.450
Dal 2013 2450 € rivalutati con l'indice Istat

MODIFICA 5: estensione del periodo di riferimento per il calcolo del reddito medio pensionabile fino a considerare a regime i migliori 25 redditi degli ultimi 30 dichiarati, con aumento della base di calcolo di un anno per ogni anno, dal 2010

MODIFICA 6: passaggio immediato del requisito contributivo minimo per il diritto alla pensione di anzianità dai 35 ai 40 anni e riduzione della pensione in funzione dell’età con la seguente progressione:

Età di pensionamento 58 59 60 61 62 63 64 65
Coeff. di riduzione della pensione 17,3% 15,3% 13,1% 10,8% 8,4% 5,8% 3,0% 0,0%

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No problem Retta74. Sfrutta pure se reputi che vada bene. Potremmo unificare anche alcune cose bene espresse dalla tua. Ma come dicevo vorrei essere un pò incisivo. Non so se concludere come ho fatto con una velata minaccia legale.
ciao
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Riflettevo: le lettere, non mandiamole tutte uguali, facciamogli almeno fare la fatica di leggerle tutte, altrimenti viste due non le leggono neanche.
I concetti sono uguali, ma personalizziamole!
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Buongiorno a tutti, io ho buttato giù questa per il Presidente dell'ordine da mandare in cc anche al consiglio dell'ordine:
"Alla c.a.del Presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C di Roma e provincia Amedeo Schiattarella

Egr. Presidente,
mi rivolgo a Lei per manifestare il mio disappunto per la situazione che si sta creando tra i giovani architetti e l’Inarcassa e per chiedere un supporto dell’Ordine.

Il precedente statuto (in vigore fino al 15 marzo 2010) stabiliva che architetti ed ingegneri che si iscrivevano ad Inarcassa prima del compimento dei 35 anni avevano diritto di godere di un regime agevolato della durata di 3 anni a prescindere dall’età. Il nuovo statuto modifica queste condizioni stabilendo che il regime dura 5 anni ma “non oltre quello di compimento del trentacinquesimo anno di età”.
Mi sono iscritta a gennaio 2009, a 34 anni, dovevo quindi godere del regime agevolato per il 2009, il 2010 e 2011. Il primo bollettino inviatomi a giugno confermava questa tesi prevedendo un pagamento dei minimi ridotto. A settembre poi la sorpresa: il secondo bollettino prevede improvvisamente un regime normale e il pagamento dei minimi a pieno. Al call center di Inarcassa mi viene spiegato che rientro improvvisamente nelle nuove norme statuarie e devo quindi pagare €1.522,75 invece di €304,25.
Quando chiedo dove questo viene specificato e come mai la prima rata era di diversa impostazione mi viene risposto di leggere una “news” del sito ( che può vedere a questo link www.inarcassa.it/site/Home/News/articolo5446.html) la quale recita “il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 22 luglio 2010, ha definito i termini di applicazione della nuova norma, secondo la quale gli iscritti a Inarcassa hanno diritto ad una riduzione dei contributi nei primi cinque anni dalla prima iscrizione, sino al compimento del trentacinquesimo anno di età.” e ancora “Sarà Inarcassa stessa a prendere contatto con gli associati interessati dalla suddetta disposizione, inviando informative personalizzate nel merito della regolazione del versamento dei contributi.


Tutto questo è inconcepibile per i seguenti motivi:
- L’art 22 al comma 4 recita “Gli ingegneri ed architetti che si iscrivono ad Inarcassa” e non fa riferimento quindi ai ”già iscritti”, né con l’uso della grammatica né tantomeno con esplicito riferimento.
- una regola dello statuto non può essere resa retroattiva
- Non è possibile che il Consiglio “definisca i termini di una norma” a metà dell’anno modificando regole così sostanziali
- A nessuno di noi è mai arrivata una comunicazione di Inarcassa in merito
- Poiché il nuovo statuto è del 15 marzo 2010 sarebbe stato corretto (nella scorrettezza) che gennaio e febbraio fossero ancora compresi nel regime agevolato
- Non è pensabile che l’unico interlocutore con cui ci viene data la possibilità di parlare sia il call center di Inarcassa, dal quale vengono dati solo i numeri di fax dei referenti e nessun tipo di recapito telefonico. Queste persone vengono pagate da noi e in situazioni come queste ci è dovuto un interlocutore diretto.

Credo che sia necessario che l’Ordine da Lei rappresentato prenda una posizione in merito a tutela di noi giovani che ci troviamo a lavorare in un contesto economico particolarmente “infelice” e non ci possiamo permettere certo simili salassi, soprattutto laddove non previsti.
"

cordiali saluti bla bla bla.....all'Inarcassa , sulla quale sinceramente non ho molte speranze, manderò la stessa con alla fine una frase del tipo "sto ricorrendo alle vie legali" ma se facessimo anche una pagine su FB?magari così allarghiamo la rete e comunichiamo con più persone...
:
anche FB può tornare comodo!
...anche se personalmente non so come si fa :-( ma mi accodo se qualcuno crea una pagina o altro
:
potete far girare questo post su FB cliccando qui.
www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.professionearchitetto.…
:
grazie gg. Fatto!
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fatto anche io e ho mandato un messaggio ai miei contatti architetti da diffondere!
:
Questa la risposta del mio delegato.La lettera era come quella di Retta 74.
"Caro Collega,
la tua mail non mi sorprende, purtroppo, per il contenuto già segnalato da
altri iscritti a livello nazionale.
Mi sorprende un po’ il tono “esigente” rivolto nei confronti della
sottoscritta che non rappresenta l’istituzione Inarcassa, ma i colleghi
iscritti.
Ciò detto, è indubbio che le rassicurazioni che ti hanno fatto in fase di
iscrizione alla Cassa scaturivano dalla norma allora in vigore che stabiliva
agevolazioni per i primi tre anni di iscrizione, se tale iscrizione avveniva
entro i 35 anni di età.
A seguito delle recenti modifiche statutarie ( nello specifico artt. 22-23 )
è stato portato a cinque anni il periodo di agevolazione esteso non oltre il
compimento del 35° anno di età.
Chiaramente sorprende tutti la retroattività della norma applicata anche per
casi analoghi al tuo, oltre ovviamente al metodi risoluti di richiedere tale
contributo.
Ad ogni modo, in data 16/09 p.v. è previsto un incontro tra Delegati
provinciali Inarcassa e rappresentanti del Consiglio di Amministrazione;
nell'occasione faremo certamente presente il problema ai Consiglieri.
Alla luce dei risultati di questo incontro indicheremo ai colleghi le
procedure da seguire"



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Credo che c'è qualcuno che non ha capito come funzionava il precedente statuto: se tutti noi abbiam capito che iscrizione entro i 35 = tre anni di regime agevolato, credo che loro, Inarcassa ed i delegati, continuano a non capire che quello che hanno sancito ora è diverso da prima e comunque non ci riguarda!!!!!!!
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ho appena inviato la seguente mail:

Alla cortese attenzione della dott.ssa Arch. Paola Muratorio.
Gentile Presidente,
Mi rivolgo a Lei per manifestare il mio malcontento riguardo la situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni a seguito della ricezione del bollettino per il pagamento della seconda rata dei contributi dovuti ad INARCASSA per l'anno 2010.
Sono un architetto iscritto alla cassa di previdenza per ingegneri ed architetti dal Gennaio 2008. Ho voluto aprire la partita IVA, e quindi mi sono iscritto ad INARCASSA, all'età di 34 anni. Son stato incentivato ad entrare nel mondo del lavoro professionale e quindi iniziare finalmente a versare i contributi previdenziali, per il fatto di poter godere di un regime agevolato per tre anni. Questo era previsto nello statuto e regolamento vigente all'epoca dell'iscrizione. Questo mi ha permesso di uscire da quelle situazioni di collaborazioni anche un po' ambigue che alcuni studi propongono. Il regime ridotto mi sta permettendo quindi in questi anni una programmazione degli investimenti nel costruire un percorso professionale, a piccoli passi e con le difficoltà economiche del caso, dato anche il momento storico in atto.
Ora con grande sorpresa mi vedo recapitare la seconda rata per il versamento dei contributi 2010, con un importo cinque (5!) volte maggiore di quello atteso e di quello da voi comunicatomi nel bollettino della prima rata. Cioè da €304,25 a €1522,75. Devo sinceramente dire che ho dato per scontato fosse un errore e avrei sollecitato il bollettino corretto da pagare entro il 30.09.2010.
Dopo varie comunicazioni con il vostro call-center ho capito ahimè, e con grande delusione, che la situazione era ben altra. Mi è stato risposto che è stato cambiato lo statuto nel Marzo 2010. Ora esso prevede, per i neo iscritti, un regime agevolato per cinque anni ma valido fino ai 35 anni. Mi è stato quindi detto che anche coloro che come me hanno iniziato il regime agevolato "vecchio statuto" nel 2008 a 34 anni e che potevano usufruirne per tre anni, e quindi fino al 2011, oltre i 35 anni, ora si vedono cancellata questa opportunità (con la modifica dell'art. 22.4).
Mi son sentito tradito ed imbrogliato, insieme a tanti colleghi dei quali sto cogliendo dissensi e sconforto. E mi sento e ci sentiamo vittime di una grave ingiustizia che mi ha fatto dubitare della buonafede del provvedimento e della fiducia che riponevo in INARCASSA.
Dubbi che son sorti per vari motivi:
Come è possibile rendere retroattiva una nuova regolamentazione statutaria verso chi ha già in essere un regime che a breve sarebbe andato a termine e sul quale ha investito?
Dove è riportato espressamente nello statuto che anche chi beneficiava del precedente regime ora deve adeguarsi al nuovo? Nell'art. 22 comma 2 si fa solo riferimento ai casi di reiscrizione.
Perché non comunicare questo importantissimo cambiamento direttamente agli interessati soprattutto con un certo accento? Sarebbe stato dovuto, se non corretto verso i contribuenti, così come avviene con tante vostre comunicazioni che riceviamo.
Nel bollettino con scadenza 30 Giugno, arrivato a fine Maggio, è riportato insieme alla prima rata (di €304,25), anche l'importo per la seconda rata per un totale di €608,50. Come è possibile un tale errore o un tale repentino ed assurdo cambio in corsa dato che la modifica allo statuto è stato decretato a Marzo?
Perché nel suddetto fatidico bollettino si andrebbero a pagare €1400,00 di contributo soggettivo minimo (pari a quello che sarebbe dovuto nel 2010 senza agevolazioni), quando già nella prima rata abbiamo pagato per la stessa voce €416,50?
Mi rivolgo dunque a Lei, non tanto per chiarire i precedenti quesiti. Questi potrebbero pure trovare opportune giustificazioni tecnico-finanziarie come già esposte da parte del Call-center. Ma mi rivolgo a Lei, sicuro della Sua comprensione verso questo problema, per chiederLe che venga immediatamente presa in considerazione la possibilità di terminare e far terminare i tre anni di contribuzione con il regime agevolato secondo lo statuto che abbiamo accettato in calce alla iscrizione. Pronti poi ad iniziare il regime ordinario di contribuzione nei tempi e nei modi previsti. Ribadisco quindi che trovo ingiusto e vergognoso bloccare senza preavviso le condizioni già in essere. Mi auguro in fin dei conti che tutto ciò sia dovuto ad un errore nel non aver considerato la situazione di tutti coloro che come me ad oggi non hanno ancora terminato il regime suddetto. Di coloro che si son riproposti di sfruttare questi tre anni per investire e crescere nel lavoro e che hanno iniziato a pensare alla previdenza per il futuro. Mi auguro infine di non dover dar ragione a quei colleghi che ravvedono nelle azioni legali, anche collettive, la giusta strada da intraprendere per risolvere la situazione che si è creata. Mi auguro ancora che Lei e gli Organi Collegiali di INARCASSA si impegnino nel far sentire la struttura per cui lavorate e alla quale noi contribuiamo per il nostro futuro, non una macchina finanziaria asettica che desta dubbi e perplessità, ma una istituzione più vicina agli iscritti ed un interlocutore attento alle problematiche dei professionisti tutti.
Sicuro della sua attenzione e comprensione dell'argomento, Le auguro buon lavoro.
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bene, la risposta del delegato ci fa sperare, mi sembra di capire che la riunione del 16 è fatta per questo. Io perciò ho inviato la lettere a tutti i delegati Inarcassa di Roma!!!
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Si tratta di una norma vessatoria,non si possono cambiare le regole in corsa,è un'operazione profondamente scorretta che dobbiamo contrastare.Giacchè siamo tutti nella medesima situazione vi esorto a protestare tramite i delegati provinciali e a farvi sentire presso i rispettivi ordini.Quasi certamente l'unica via d'uscita sarà ricorrere al Tribunale amministrativo del Lazio contro questo abuso.
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Si! Scriviamo tante mail (magari diverse) ad Inarcassa ai delegati e per conoscenza agli ordini e a tanti colleghi. mail certificata o inviare i fax di lamentela ai seguenti recapiti: fax 06 85274211. mail: protocollo[at]pec.inarcassa.org (se possessori di PEC). Ho riletto i due statuti. Ho ritrovato il vecchio e confrontato con il nuovo. sono chiari nel citare l'eta! E comunque non ci può essere retroattività. Voglio ben sperare che non hanno capito niente manco i delegati. Intanto ho dato tutta la documentazione ad un avvocato per vedere che margini ci sono. Oggi mi farà sapere. Ciao
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Ragazzi buone notizie, ho ricevuto ben due risposte dai delegati inarcassa in che mi fa dire a tutti se non lo avete fatto continuate a scrivergli in modo che il numero cresca:
Gianluca VAlle scrive: "Le Comunico di aver dato incarico ad un legale per analizzare la situazione e se ricevo parere positivo agire nei confronti della cassa."
Loredana Regazzoni scrive: "Cara collega,
molti delegati stanno ricevendo in questi giorni le giuste rimostranze di giovani iscritti ad Inarcassa.
Per quanto mi riguarda ho aderito all'iniziativa del delegato di Roma Marco Alcaro di rivolgerci direttamente al C.d.A. di Inarcassa, nell'intento di avere attenzione in merito.
Le invio in allegato la lettera trasmessa ad Inarcassa
Confido, insieme agli altri delegati, di riuscire ad ottenere qualche risultato.
Certamente noi neoeletti siamo dalla vostra parte e cercheremo di esercitare il nostro mandato nell'interesse degli iscritti."
La lettera allegata è questa:
Spett.le:
Consiglio di Amministrazione di Inarcassa
Presidenza: fax.06/8840090
e.mail: email
Direzione Generale: fax.06/85274414
e.mail: email
Oggetto: improvviso e inaspettato aumento dei contributi per alcuni giovani iscritti
Vorrei porre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione una problematica che sta
causando notevoli disagi ad alcuni nostri giovani iscritti.
In seguito alla modifica degli artt.22 e 23 dello Statuto Inarcassa, molti giovani si sono visti
recapitare in questi giorni dei bollettini di pagamento dei contributi pari a 1500 euro circa, sono
stati colti da grande sgomento e preoccupazione in quanto erano tranquilli e sicuri di dover
pagare come nel mese di giugno 250/300 euro.
Sono coloro che si sono iscritti nel 2008 e che hanno compiuto 35 anni nel 2009, con la vecchia
norma avevano diritto ad un altro anno di agevolazione, diritto che gli è stato negato
improvvisamente e senza alcun preavviso.
Voi capite che per chi guadagna 800/1000 euro lordi al mese è un grosso colpo.
Inoltre non sono stati avvisati per tempo e l’aumento è stato caricato tutto sulla rata di
settembre e non anche su quella di giugno e non è stata prevista una possibilità di rateizzazione,
né ci sono i tempi tecnici per l’attivazione dell’inarcassa card.
Mi sembra che una “mazzata” del genere in un periodo di crisi così delicato i nostri giovani
colleghi non se la meritino.
Vi ricordo che l’art. 11 del codice civile stabilisce il principio di irretroattività: "La legge non
dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.", di fatto questa modifica è
retroattiva perché chi si è iscritto nel 2008 (di età inferiore a 35 anni) aveva la certezza di
pagare per tre anni un contributo minimo ridotto di un terzo, certezza che è svanita
improvvisamente e inaspettatamente.
Bisognava prevedere almeno una proroga per coloro che, prima dell’entrata in vigore della
nuova norma, avevano diritto ad un altro anno di agevolazione.
Vi invito pertanto a pensare alla possibilità di una proroga o almeno a consentire la
rateizzazione del contributo.
Non c’è molto tempo, ma se si decide in tempi brevi si può inviare una mail o un sms agli
interessati per avvisarli.
Nel ringraziarvi per l’attenzione vi auguro una buona giornata.
Roma 08/09/2010
Antonio Marco Alcaro
Delegato Architetto Roma


ciao Fabrizia

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ATTENZIONE!
stesso problema!
sono andato personalmente a Inarcassa via salaria Roma, ho esposto il mio problema e il commesso mi ha dato ragione consigliandomi di scrivere,l'ho fatto davanti a lui , un'istanza in cui dicevo che come da notifica d'iscrizione con voi concordata avevo diritto a 3 anni di agevolazione....Il tipo mi ha controfirmato questa lettera di cui ho una copia dicendomi che presenterà questa istanza al Consiglio. Intanto mi ha detto di procedere al pagamento della rata come se avessi l'agevolazione all'iban del Inarcassa.
Farò così.
:
ciao Fabrizia, ho cercato l'art. 11 del codice civile e mi sono accorta che non c'entra nulla. l'art. 11 che parla di irretroattività è nel codice penale! e non riguarda certo noi. del resto se fosse evidente che inarcassa ha torto non mi accontenterei di una dilazione nel pagamento. possibile che nè l'Ordine ne Inarcassa abbiano ancora chiesto ad un consulente avvocato di chiarire questo pasticcio? se inarcassa ha torto noi non dobbiamo pagare l'intera cifra. se ha ragione ok alla richiesta di una proroga o di una rateizzazione...
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Non è così.Il principio generale di irretroattività della legge stabilisce che nessuna regola debba avere effetto sul passato. Nell'ordinamento giuridico italiano il principio di irretroattività è contenuto nell'articolo 11 delle Preleggi.

Art. 11 c.c.
Efficacia della legge nel tempo
"La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo."

Le nuove leggi entrano in vigore con efficacia ex nunc. Tutti gli eventi e i fatti rientranti nella fattispecie regolata dalla norma ma verificatisi prima della sua entrata in vigore non sono regolati dalla norma stessa.
Eccezioni alla irretroattività della legge

Come abbiamo appena visto nell'ordinamento giuridico italiano il principio di irretroattività della legge è disciplinato dall'art. 11 delle "Disposizioni sulla legge in generale" del codice civile. Ossia da una legge ordinaria. Il principio di irretroattività può pertanto essere modificato da norme giuridiche di pari grado, le quali possono introdurre eccezioni alla regola.
Irretroattività delle norme nel diritto penale

Il principio di irretroattività della legge è invece stabilito in assoluto, senza possibilità di deroghe, nell'ambito del codice penale.Sostanzialmente nell'ambito civile ci possono essere delle deroghe,nell'ambito penale no.
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Ciao gerbera, io di diritto non en capisco molto, cmq uno dei delegati mi ha scritto che lui ha dato le carte in mano ad un avvocato perciò sono speranzosa che quest'ultimo farà tutto il possibile. Nel contempo mi ha risposto anche il 4° delegato dicendomi che ha un incontro il 15 con la Presidentessa di Inarcassa. Vedo che tutti e 4 si stanno muovendo in direzioni diverse il che secondo me va bene..tra le altre visto che sono stati da noi eletti e che ci tengono ad esserlo credo che faranno di tutto per portare a casa un risultato positivo per noi quindi credo che questo sia il massimo della tutela in cui potevamo sperare...lunedì provo a richiamare anche l'Ordine per sentire che hanno deciso di fare...buona giornata a tutti!
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E' giusto precisare che una norma può essere retroattiva purchè NON SIA PEGGIORATIVA!

Continuiamo così! Ci sono tutte le condizioni affinchè la norma sia rivista.
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Buongiorno a tutti.Io oggi mi sono recato all'ordine per prendere appuntamento con il presidente.Mi riceverà nella prossima settimana.I punti da definire sono i seguenti

1) Inarcassa ha agito in modo illecito violando il principio di irretroattività,oltre che in modo eticamente inaccettabile.In questo caso richiederemo all'Ordine di tutelarci nelle sedi opportune.Se Inarcassa non retrocede dovranno sostenerci in un ricorso al Tar.Nel pomeriggio chiamerò il delegato provinciale al fine di convocare una riunione per la prossima settimana ,con tutti coloro che hanno scritto( e sono molti) nell'ultima settimana

2)Inarcassa ha agito in odo lecito,in questo caso l'unica possibilità sarà chiedere una rateizzazione dell'importo.

Io credo, per i pareri che ho ricevuto finore, che Inarcassa abbia agito come un organismo autonomo infischiandosene della legge, violandola senza pensarci più di tanto.

Abbiamo buone possibilità
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ATTENZIONE! QUESTA LA RISPOSTA DI UN DELEGATO E DEL SUO AVVOCATO INTERPELLATO:

Gentile Collega,
ti allego la risposta dell'avvocato a cui avevo dato incarico di studiarsi la pratica. A voce mi ha ribadito che più siete e maggiore è la possibilità che la pratica venga assegnata ad un giudice di peso e studiata meglio. Per quanto riguarda le spese per iniziare (da dividere tra tutti i partecipanti) mi ha chiesto 1000,00 euro. Ti informo, inoltre, che non sei l'unico che mi ha scritto per questo problema.
Rimango in attesa di un tua risposta.
G. V.
P.s
se mi vuoi contattare ---------------


Allora, molte delle osservazioni fatte dalla Muratorio, in punto di diritto, sono condivisibili. Non vedo un'applicazione in senso stretto retroattiva della norma regolamentare anche se, nella sostanza, tale effetto retroattivo c'è.
Piuttosto, nell'art. 1 comma 763 della finanziaria 2007, che ha rimodellato il testo dell'art. 3 comma 12 della L. n. 335 del 1995, tra i requisiti dei provvedimenti che le Casse potevano adottare, viene elencato il criterio
della gradualità e dell'equità tra generazioni. Ecco a me pare che il non aver previsto a favore dei già iscritti, una norma che conservasse il beneficio del dimezzamento per i primi tre anni a prescindere dal compimento della nuova età soglia abbia violato il principio della gradualità. Principio che, invece, ha evidentemente ispirato la curiosa norma transitoria in materia di pensioni di anzianità dove le nuove norme penalizzanti non si applicano a coloro che abbiano già compiuto 55 anni (quanti anni ha la Muratorio?).
Detto ciò, se un pò dei tuoi colleghi incazzati vogliono provare a fare una causa pilota possiamo provare a richiedere indietro i contributi oltre la metà dell'attuale minimo soggettivo. Non garantisco assolutamente l'esito, ma ci si può provare.
saluti.

QUINDI PROPONGONO UNA CAUSA COLLETTIVA. ma qualcuno ha avuto una risposta ufficiale dalla cassa? Sarebbe interessante prima sapere se almeno pensano veramente di discutere il problema o non ci pensano affatto.
ciao
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Personalmente dopo aver spedito lettere (pec e non) alla presidente Inarcassa, ai delegati e all'ordine non ho più sentito nessuno!
Nella provincia di Padova sembra che io sia l'UNICA in questa situazione.... possibile????
Lunedì ricomincio il giro e nel frattempo aspetto questo fatidico 16 con la speranza che non sia un buco nell'acqua!
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La cosa tragica sono le multe, io non ho neanche i soldi per pagare una rata più bassa perchè tra clienti che non pagano, enti che non pagano e lavori nuovi che non arrivano, non riuscirò a pagare la rata ma la multa è di 150,00 € + gli interessi...
E chi ci deve rappresentare??? A loro i soldi l'ho dati, era meglio che li usavo solo per l'inarcassa no??? Forse è meglio che all'ordine ci siano più giovani meno vecchi e meno figli di papà!!!!!!!!!

Così come nel nostro governo!!!

Se qualcuno se la sente creiamo un movimento correlato, una sorta di sindacato autonomo degli architetti!!!
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Sono favorevole ad una causa collettiva. Io ed un mio collega siamo orientati a dare 50 € ciascuno a chi promuove la causa che moltiplicati per un centinaio di persone almeno, dovrebbero essere sufficienti.
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Anche io sono a favore, direi però di aspettare il 15-16 che sono i giorni indicati dai vari delegati per i loro incontri con la presidentessa di Inarcassa. In ogni caso saranno costretti a fare un comunicato, aspettiamo quello e poi ragioniamo su cosa e come fare.
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Dovremmo confluire da qualche parte per scambiarci gli indirizzi o dei recapiti reali come già sto facendo con alcuni colleghi. Per rimanere in contatto e per vedere quanti siamo per poi combinare un incontro (a Roma?) con quelli che possono e con questo avvocato di Roma. E poi poter riferire agli altri delle altre regioni. Come ci scambiamo gli indirizzi privatamente? Ma gli ingegneri non si lamentano? Non è uguale anche per loro?
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Tra le altre vi segnalo l'esistenza di un sindacato architettila "federarchitetti". l'iscrizione costa 20 euro l'anno, io non sono ancora iscritta ma nonostante ciò,molto carinamente, il presidente mi ha detto di telefonare alla persona che si occupa di questo che è tale loredana regazzoni, che però è la delegata Inarcassa quindi io le ho scritto come tutti gli altri.
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io sono un ingegnere, solo che le uniche lamentele che ho trovato sono qui....non so se i miei colleghi stanno facendo qualcosa, finora ne ho sentita solo una nelle mia stessa situazione, che tra l'altro nemmeno conosco direttamente..comuqnue il delegato inarcassa ancora non mi ha risposto e ho inviato una mail l'altro ieri....sarebbe un ottima cosa trovare come tenerci in contatto...
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direi che la cosa migliore è contattare, ciascuno per proprio conto, un delegato Inarcassa della propria provincia, in modo che nella prossima riunione venga posto all'ordine del giorno questo argomento.

Mi sembra di capire che quelli di Roma sono stati avvertiti.
Teneteci aggiornati per gli altri.

Il consiglio di pagare autonomamente in misura ridotta, mi sembra un consiglio azzardato e pericoloso. In assenza di qualcosa di scritto, eviterei.

Chi può segnali questa pagina sui forum o anche su facebook, così da avere un riferimento uguale per tutti.
www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.professionearchitetto.…
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si sono d'accordo vi ricordo che la mora è (oltre un mese) del 15%....
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anch'io attenderei qualche giorno. mi sembra impossibile che non ci diano una risposta "ufficiale". se non dovessimo avere notizie 50 euro a persona mi sembra ok. 20 persone basterebbero per i 1000 euro di cui si diceva sopra. ma io credo che saremo parecchi di più.
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Concordo nell'attendere qualche giorno.
Nel frattempo potrei sapere di che ordine fate parte, giusto x curiosità e per capire come siamo distribuiti, Ho capito che c'è Roma di sicuro, io son di Padova.... e gli altri?
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io sono di catania
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Se aprite una sottoscrizione per la class action ci sto. Anche se grazie al cielo ho solo 29 anni e sono tranquilla sono solidale con voi.
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Io sono Ingegnere, iscritto all'Ordine di Firenze,condivido l'idea di una class action.Oggi il mio delegato mi ha detto che porrà il prblema nell'incontro del 16 con la Muratorio.Aggiorniamoci
:
Purtroppo non credo decideranno in merito alla questione in breve tempo modificando il loro sistema. Già non son riusciti a dirci niente a Giugno dopo aver cambiato le regole a Marzo! E non credo accettino importi per loro "non ufficiali". Forse toccherà pagare il tutto. Per questo dovremmo insistere ora e poi andare per la vie legali per ottenere il "rimborso". Intanto vediamo che dicono e se ci dicono qualche cosa la settimana prossima. Intanto se siamo un centinaio invece di 20 a farci sentire e a farci sentire uniti non sarebbe male.
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Anche io sono un ingegnere iscritta all'ordine di Firenze, con lo stesso grosso problema, domani provvederò a mandare le email al Presidente e al delegato Inarcassa (chiedo a Tommaso se conosce la pec del nostro delegato). Non ho trovato altri siti dove si parli di questo, e soprattutto non ho trovato molte notizie nei forum degli ingegneri, mi sembra impossibile che nessuno si muova. Ma non sarebbe possibile segnalare il fatto anche ai giornali?
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Ciao Benedetta,puoi contattare il dott.Pietro Berna a ###@### è quella che mi ha dato lui la pec non la so.Io avrò un appuntamento con il presidente dell'ordine presumibilmente martedi o mercoledi.Il 16 c'è la riunione e dovremmo sapere qualcosa.Puoi contattarmi a email
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Ciao, io sono di roma, i delegati inarcassa di qui sono tutti e 4 avvertiti e si sono mossi. lunedì richiamo l'ordine per sapere cosa hanno intenzione di fare.
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Ciao a tutti

io sono iscritta all'ordine architetti di Pesaro e Urbino. Il referente Inarcassa del mio ordine mi ha detto che intorno al 22 di settmbre si riunirà una commissione per valutare la possibilità di rateizzare i 1.500 euro.
Mi consiglia d non pagare la rata fino al penultimo giorno dalla scadenza in quanto, a sua detta, inarcassa dovrebbe inviare un'informativa sulla rateizzazione dell'importo entro la fine del mese.

Riguardo alla retroattività della norma il mio referente dice che non c'è niente da fare ma io non ci sto.

Dunque anch'io sono d'accordo a procedere con un'azione legale collettiva. Bisogna capire però se possiamo agire tutti assieme o per provincia.

Mi informerò.
ciao
:
..io iscritto all'ordine di bari e qui a roma ho la mia ragazza nella mia stessa situazione iscritta all'ordin edi roma..!
io ci sto per la class action ma spero se ci facciamo sentire che lora capiscono di essere in torto marcio a cambiare loro idea.!
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io sono favorevole alla class action....anche la rateizzazione secondo me non è per nulla uan cosa giusta. Ci hanno tolto un diritto che avevamo acquisito. Che tutele avremo in futuro altrimenti?
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Ragazzi alcuni delegati propongono la soluzione della rateizzazione perchè altrimenti dovrebbero approvare nella riunione del 22 una norma transitoria allo statuto che loro stessi hanno votato.Non dobbiamo retrocedere.Anzi propongo di stilare un documento comune da inviare agli stessi facendo riferimento alla violazione del principio di gradualità menzionato nei post precedenti,facendo capire loro che abbiamo intenzione di promuovere una class action e che siamo uniti.Dobbiamo costringerli a fare pressioni negli incontri del 16 minacciando una causa comune che, a mio avviso,ha ottime probabilità di riuscita.Io mi assento per qualche ora poi,se volete,quando torno posso stilare una bozza.A meno che qualcun altro non voglia farlo.A dopo
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Vi allego la risposta che la presidentessa Muratorio ha inviato ai delegati.

Gentili Colleghi,
come ben sanno coloro che hanno fatto parte dell’Assemblea dei Delegati nei precedenti quinquenni, il Comitato Nazionale dei Delegati è l’Organo al quale l’art. 13 dello Statuto attribuisce la funzione di deliberare le modifiche dello Statuto, mentre al Consiglio di Amministrazione, tramite l’operatività degli Uffici, spetta l’onere della loro applicazione.
Come segnalato con la news pubblicata il 26 luglio, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 22 luglio u.s. ha chiarito le modalità di attuazione delle riduzioni contributive previste dalle modifiche statutarie per la sostenibilità deliberate dal Comitato Nazionale dei Delegati per i professionisti che si iscrivono ad Inarcassa prima di aver compiuto i trentacinque anni di età.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha precisato che l’applicazione della riduzione contributiva prevista dagli articoli 22.4 e 23.4 si applica a tutti coloro per i quali il quinquennio di iscrizione non sia superato alla data di entrata in vigore delle modifiche statutarie “fermo restando il limite dell’età ” in quanto limite previsto dalla norma.
Le norme approvate dal Comitato Nazionale dei Delegati nel 2008, sebbene applicate fino ad un reddito inferiore o uguale al primo scaglione usato per il calcolo della pensione, sono migliorative per gli iscritti al di sotto dei trentacinque anni di età in quanto differiscono da quelle precedentemente previste perché prevedono l’applicazione delle riduzioni per cinque anni, anche non continuativi, mentre prima erano riconosciute solo per tre anni e si applicano anche in caso di reiscrizione, laddove in precedenza il beneficio si perdeva in caso di cancellazione e nuova iscrizione.
La platea degli iscritti interessati dal beneficio è, quindi, è aumentata di 16.053 unità per effetto dell’estensione del numero di anni. Inoltre, i 3.780 professionisti che in passato avevano perso tale agevolazione in quanto cancellati e reiscritti (ad esempio, si pensi ai cosiddetti iscritti pendolari della scuola) usufruiscono nuovamente di tali riduzioni contributive. In totale, gli associati che beneficiano della modifica statutaria ammontano, quindi, complessivamente a 19.833.
Per quanto attiene la questione dei 2.464 professionisti che hanno perso l’agevolazione per effetto del compimento dei trentacinque anni di età, occorre ricordare che il Comitato Nazionale dei Delegati al momento dell’esame degli articoli 22.4 e 23.4 ha considerato opportuno introdurre un limite anagrafico per incentivare i giovani professionisti ad iscriversi tempestivamente ad Inarcassa, per consentire loro di maturare, in futuro, una pensione adeguata.
:
Vi allego anche la risposta che ho inviato al delegato.

Caro collega, ti ringrazio per avermi inviato la risposta della Presidente.Non mi è chiaro però se intendono prendere dei provvedimenti.Ti informo che io e moltissimi altri colleghi di tutta Italia ci siamo messi daccordo per promuovere una class action,ossia una causa collettiva,nei confronti della cassa,basata sulla valutazione di una legale il quale ravvisa la violazione del principio di gradualità,oltre che la possibile (non certa) violazione del principio di irretroattività.Nel giro di due giorni approveremo un documento comune che invieremo ai delegati.A presto.

Tommaso Talarico
:
ma comunque non ha risposto alla domanda realativa alla retroattività.....vergognoso!!!
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Vi allego l'ulteriore commento che ho inviato al delegato.

Collega scusami se ti disturbo di nuovo, ma avrei da esporti piùprecisamente alcune considerazioni.Intanto ,citando la Dottoressa Muratorio




Per quanto attiene la questione dei 2.464 professionisti che hanno perso l’agevolazione per effetto del compimento dei trentacinque anni di età, occorre ricordare che il Comitato Nazionale dei Delegati al momento dell’esame degli articoli 22.4 e 23.4 ha considerato opportuno introdurre un limite anagrafico per incentivare i giovani professionisti ad iscriversi tempestivamente ad Inarcassa, per consentire loro di maturare, in futuro, una pensione adeguata. "

Intanto,lasciando da parte il cinismo proprio di una risposta del genere,la Presidente non entra assolutamente nel merito delle nostre richieste,lasciando intendere che tutto è già deciso e chiamando a corresponsabilita' i delegati.Il nobile intento sarebbe quello di fare in modo che ci si iscriva prima per avere una pensione.Viene da sorridere a sentire tali amenita',se non fosse che dietro quei 2464 professionisti si nascondono persone che , al momento dell'iscrizione,sapevano di affrontare dei sacrifici ma erano disposti a farlo,avendo la garanzia che per i primi tre anni avrebbero usufruito di un regime agevolato. Sicchè,si incentivano i futuri iscritti e,al contempo,si vuol dare una tremenda mazzata a tutti coloro che hanno cominciato più o meno un anno fa.Per non parlare poi di tutti quelli che lavorano(sottopagati) negli studi professionali e obbligati ad aprire le partite IVA pur essendo,alla fine dei conti,dei dipendenti.Tra tutti i colleghi coinvolti in questa ingiustizia,non ne ho sentito nemmeno uno disposto ad accettare una rateizzazione,pochè sono convinti di essere vittime di un sopruso.Invitiamo quindi tutti i delegati a spingere perchè sia approvata,nel consiglio del 22, una norma transitoria che allarghi il regime agevolato a tutti coloro che ne avevano già diritto, ossia quelli che al momento dell'iscrizione sapevano che così sarebbe stato.Nel caso in cui cio' non avvenga, procederemo a chiamare in causa Inarcassa.In questo siamo confortati da alcune considerazioni di carattere giuridico che allego


" Nell'art. 1 comma 763 della finanziaria 2007, che ha rimodellato il testo dell'art. 3 comma 12 della L. n. 335 del 1995, tra i requisiti dei provvedimenti che le Casse potevano adottare, viene elencato il criterio della gradualità e dell'equità tra generazioni. Ecco a me pare che il non aver previsto a favore dei già iscritti, una norma che conservasse il beneficio del dimezzamento per i primi tre anni a prescindere dal compimento della nuova età soglia abbia violato il principio della gradualità. Principio che, invece, ha evidentemente ispirato la curiosa norma transitoria in materia di pensioni di anzianità dove le nuove norme penalizzanti non si applicano a coloro che abbiano già compiuto 55 anni (quanti anni ha la Muratorio?)."

In ogni caso siamo orientati a pagare entro il 30 settembre cio' che avremmo dovuto pagare in quanto legittimi beneficiari del regime agevolato che ci era stato garantito al momento dell'iscrizione.

Caro collega,scusa se mi sono dilungato,ti saluto cordialmente e attendo tue notizie.

Tommaso Talarico
:
ragazzi visto il tipo di risposta forse bisogna fare pressioni in modo che l'Ordine ci venga in soccorso..forse è l'unico ente che ha la volontà e soprattutto la forza di aiutarici...che vergogna, capite che numeri alla mano noi siamo la minoranza e quindi i più sacrificabili?
:
Caro Tommaso

intanto ti ringrazio per quello che stai facendo.
Approvo tutto ciò che hai scritto al delegato.
Come posso rendermi utile in questa battaglia?
Lunedì sicuramente ricontatterò il referente inarcassa dell'ordine della provincia di Pesaro e Urbino per far pressione affinchè nel consiglio del 22 settembre approvino la norma transitoria che tu citi nella tua lettera al delegato.

trovo anch'io la risposta di Muratorio evasiva e vergognosa

a presto

Lucia
:
Ragazzi.Scrivete ai vostri delegati facendo intendere che non molliamo.Io nella prossima settimana ho appuntamento con il presidente dell'Ordine che intendo coinvolgere,anche se ho scarse speranza.E' importante dare l'idea di un fronte comune compatto per dare peso alle nostre rivendicazioni,per questo ho proposto l'approvazione di un documento comune da inviare ai delegati nei prossimi giorni.Ditemi se siete daccordo cosi' possiamo scriverlo ed entro lunedi sera inviarlo.Buona serata a tutti
:
alcuni link utili

il consiglio di amministrazione di Inarcassa
www.inarcassa.it/site/Home/Cos146e146Inarcassa/OrganiCollegiali/Cons…
l'organismo che "... nella riunione del 22 luglio u.s. ha chiarito le modalità di attuazione delle riduzioni contributive".

Aggiungo una considerazione personale.
Se la nuova norma si è introdotta per incentivare ad iscriversi prima alla Cassa (sacrosanto), la retroattività va a colpire proprio quelli che, magari in ritardo, hanno poi deciso di iscriversi. Puniti per averlo fatto in età "avanzata".

Come se iscriversi o non iscriversi fosse una scelta personale, e non fosse invece fortemente condizionata da una situazione del mondo del lavoro che è quel che è.

Questo invece l'elenco dei delegati architetti
www.inarcassa.it/site/Home/Cos146e146Inarcassa/OrganiCollegiali/Dele…

e l'elenco dei delegati ingegneri
www.inarcassa.it/site/Home/Cos146e146Inarcassa/OrganiCollegiali/Dele…
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Il delegato mi ha già risposto.Allego

Caro collega, concordo con le tue osservazioni.

Ti preciso che, come delegato, io sono tra coloro che si sono opposti, si oppongono e si opporranno ad un simile modo di gestire la Cassa. Purtroppo, solo ¼ dei delegati ha votato come me. Ho sostenuto, sostengo e sosterrò che i numeri della Cassa indicano che è possibile attuare la sostenibilità richiesta attraverso una manovra che non obblighi ad un aumento della contribuzione, che invece ci sarà, soprattutto a sfavore dei giovani e dei non giovani iscritti. Questa divisione di età, voluta “politicamente” dalla presidente (divide et impera) non ha senso, poiché l’esser giovane non è una qualifica permanente ed io penso che tu ti auguri di diventare non giovane. Però. Però c’è un rovescio della medaglia. Quando nel 2008, quando nel 2009, quando nel 2010 ho sollecitato l’ Ordine a convocare una riunione degli iscritti alla Cassa, per poter avvertire, come ho fatto, tutti i colleghi di quello che stava avvenendo in modo che allora, per tempo, si sarebbe potuti intervenire in concreto per avere provvedimenti diversi, su 1300 circa ingegneri della provincia di Firenze iscritti alla Cassa perché ne sono venuti al massimo otto? Ti confermo di essere a disposizione, come sempre. Attento e attenti i tuoi amici a non prendere abbagli, perché la cosa è diversa (e forse più preoccupante) da quella che mi stai descrivendo. È un discorso troppo lungo per trattarlo con una e.mail. E ricorda che il giudizio affrettato è matrice di errore.

Con cordialità.

Pietro Berna
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Vorrei complimentarmi con questo sito che ci permette di discutere il problema ma creare un gruppo su FB sarebbe molto più fruibile e si vedrebbero anche il numero degli iscritti. Se qulacuno se la sente ....
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Concordo con tutto ciò che ha scritto Tommaso al delegato. Concordo nel fare un documento comune da inviare ai delegati in maniera che si muovano in una direzione univoca. Io son arch. iscritto a Latina ma lavoro a Roma. Per questo ho contattato anche i delegati di Roma. Attraverso di lui ho iniziato a prendere contatti più diretti con altri colleghi nella stessa situazione. Ma non mi sembra di leggereli in questo blog. Ma siamo anciora pochi (3-4). Come detto in un precedente post ravvedo la necessità di poter comunicare in maniera più diretta anche con voi e altri ingegneri (mail e telefono). Il delegato che ho sentito più volte telafonicamente mi ha riferito di aver parlato ieri con la Muratorio, con la quale ha buoni rapporti. Ha con lei un incontro "vis a vis" mercoledì 15. Ma lei gli ha già anticipato che al limite rateizzerà l'importo. Questo per me non cambia affatto la questione come ben espresso prima. IL PROBLEMA E' E RIMANE L'AVERE RESO RETROATTIVO IL NUOVO STATUTO. Mi viene sempre il sospetto se hanno capito come funzionava prima! La Muratorio sembra svicolare su questo: <<...la questione dei 2.464 professionisti che hanno perso l’agevolazione per effetto del compimento dei trentacinque anni di età, occorre ricordare che il Comitato Nazionale dei Delegati al momento dell’esame degli articoli 22.4 e 23.4 ha considerato opportuno introdurre un limite anagrafico per incentivare i giovani professionisti ad iscriversi tempestivamente ad Inarcassa, per consentire loro di maturare, in futuro, una pensione adeguata.>> Ma noi secondo il precedente regolamento avevam diritto a tre anni se iscritti entro i 35! E' stato frutto di più domande che feci al call-center al momento di iscrivermi.
Comunque muoviamoci con tutti i delgati che possiamo anche se non sono delle nostre province. Io avevo comunque intenzione di ricontattare a voce i delegati di Roma e Latina per ribadire il no alla rateizzazione prima del loro incontro con la Muratorio.
Inoltrerò la risposta della muratorio ai delegati di Roma per vedere se ne sanno qualche cosa.
ciao
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Chiedo scusa a tutti voi, ma alla base c'è un problema giuridico: secondo quanto comunicatomi dall'Ordine della mia città, una norma può essere retroattiva, purchè non sia peggiorativa! Il problema è tutto qui, sulla liceità della norma! Noi abbiamo sottoscritto uno statuto che prevedeva 3 anni di agevolazioni contributive. Non si può tornare indietro. Chiuque di voi continui a contattare l'Ordine, poichè è l'ente tutelante della nostra professione! Sarà poi un giurista a prendersi carico della questione.

TENIAMO DURO
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Nella nostra posizione ci sono 2464 colleghi. A ciascuno di essi l'importo dei contributi minimi da versare è passato da 608€ a 1822€... facendo i conti della serva 2464*(1822-608) fanno circa 3 milioni di € in piu' che la cassa si mette in saccoccia a settembre, piu' la differenza che si mettera' in tasca a dicembre 2011 per il conguaglio con la percentuale soggettiva che passa dal 5,75% all11,5%.

Con queste cifre in ballo dubito che abbiano fatto questa mossa senza essere sicuri di poterla fare. E' stata solo una grossa carognata per mungere qualche soldo in piu', e poco conta (per loro) che sia stata fatta nei confronti degli iscritti piu' deboli.

Cio' che ha scritto la presidente in risposta e' il classico testo da articolo della rivista della cassa pieno di tronfia autocelebrazione.
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Vi inoltro quanto a risposto il mio delegato alla mie email:"Cara Collega, ho letto con attenzione il tuo scritto. Capisco le tue considerazioni come il fatto di trovarsi di fronte ad una richiesta di versare 1522,75 euro quando se ne attendevano poco più di 300 non sia poca cosa. Quello di cui posso informarti è quanto segue:

a. Non sei l’unica che mi abbia scritto sull’argomento;

b. Istituzionalmente, il delegato non ha un potere d’intervento diretto nei confronti del Consiglio d’Amministrazione di Inarcassa. Pur tuttavia ho inviato una comunicazione a tre dei consiglieri d’amministrazione per segnalare la questione e per suggerire uno slittamento della riscossione, poiché tale atto è nei poteri del Consiglio d’amministrazione. Mi è stato risposto che della questione si parlerà nell’incontro che avrò con loro il 16 p.v., sicuramente in tempo utile per eventuali proposte dato che la prossima riunione del CdA, mi si informa, ci sarà il 23 p.v.

Come altri, anche te hai scritto al presidente dell’Ordine. In ciò non vi è nulla di criticabile, altri l’hanno fatto ed anch’io lo tengo informato. Ma un punto deve esserti chiaro: la funzione istituzionale dell’Ordine è quella di difendere gli interessi della Collettività dal cattivo eventuale comportamento di un ingegnere. Ciò significa che non ha, istituzionalmente, la funzione di tutelare gli interessi degli iscritti di Inarcassa. Tale funzione, come per tutti i lavoratori, è istituzionalmente di competenza delle associazioni sindacali di categoria; il tuo caso, come il mio e come quello di tutti gli ingegneri iscritti ad Inarcassa, è competenza dei sindacati degli ingegneri liberi professionisti. Se vuoi, puoi rivolgerti al presidente della sezione provinciale del sindacato Inarsind di Firenze...."
Io scriverò anche a Inarsind, ma mi sembra che nessuno voglia prendersi la briga di difenderci!

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scusate l'evidente errore grammaticale!!!:(((
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..mi consola il fatto che siamo in tanti e che ci stiamo muovendo...Intanto il delegato della zona di Bari mi ha detto che alcuni come lui avevano fatto ricorso al Tar su ll'approvazione di queste modifiche allo statuto che poi ci hanno portato questi drastici aumenti.Non sono un giurista m apossiamo far valere il fatto che è anche in corso un giudizio del Tar su queste modifiche?
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Io direi di poterci "incontrare" presso il seguente indirizzo mail per comunicare anche in modo più privato ed iniziarci a contare tra quelli del blog e quelli contattati in altre maniere: email

Quindi dovremmo:
1) sottoscrivere un documento comune da dare ai delegati per ribadire l'ingiustizia e le varie scorrettezze attuate con l'invio di quest aseconda rata, ravvisando una azione legale.
2) rifiutare assolutamente la possibilità di rateizzazione che non cambierebbe la questione.
3) che non abbiam nulla in contrario sul nuovo regime agevolato rivolto ai nuovi iscritti prima ed entro i 35 anni.
3) cercare di fare approvare una norma transitoria che faccia in modo di far portare a termine il regime agevolato ante 2010, ed in essere per noi (2464?) che ci siamo iscritti ante 35 e che dovevamo avere il regime agevolato x 3 anni senza il limite della soglia dei 35.
4) credo non dovremmo esplicitamente parlare di retroattività poichè mi sembra di aver capito che in termini giuridici, in questo caso non sia corretto.
5) capire con i legali su quali punti fare leva (principio di gradualità?)

Tutto ciò attraverso un legale e insistendo sugli Ordini professionaliche comunque ritengo debbano essere informati: i delgati credo siano sottoscacco della presidentessa in quanto per la maggiorana hanno ratificato queste norme. Per questo cedono sulla rateizzazione dei 1522 euro e non insistono sulla questione del principio.

Il delegato di roma si era comunque reso molto disponibile ad un incontro presso il suo studio e con il suddetto avvocato, per max 30 persone. Ma io direi intanto di iniziare a comunicare anche presso l'indirizzo che ho aperto (email) oltre che sul blog.
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ciao a tutti.
io sono iscritto da 6 anni ad Inarcassa, quindi non faccio parte del gruppo "agevolato". Che posso dire... innanzitutto porto la mia solidarietà, in questa battaglia che state portando avanti, come auspicato da qualcuno.
Poi faccio notare che "di questi tempi" le rate che arrivano da pagare (per noi sono comunque 980 euro a botta), l'aumento indiscriminato dei contributi, sia soggettivo che integrativo, le decisioni prese a tavolino... pesano anche per chi ha deciso, come me, di iscriversi subito. Il problema purtroppo è più ampio. Intanto non dobbiamo dimenticare che Inarcassa è una cassa privata, e quindi alcune decisioni sono "politicamente scorrette".. pro e contro di avere una cassa privata, che garantisce, grazie ad un rapporto iscritti/pensionati pari a circa 10/1, pensioni più alte. Di contro c'è una gestione poco trasparente in alcune cose, vedi patrimonio.. quanti di voi sanno quanto Inarcassa ha perso di nostri soldi, con il giochetto "Lemann-Brothers"? Sapete dell'esistenza di un network, di una community sponsorizzata da Inarcassa, che usa soldi dei contribuenti e che in questo periodo sta avendo problemi di trasparenza e policy? Sapete quanto interesse c'è nel "tirare su" i giovani, a livello di cassa ma soprattutto di Ordini provinciali? Sapete che in Italia, quasi la metà degli iscritti agli Ordini sono di età inferiore ai 40 anni?
Ci sono queste e mille altre questioni. Ci sono molti colleghi che si stanno battendo per affrontare queste questioni giornalmente... e vi assicuro che non è facile.
Auspico che questa "energia" venga profusa ma non sprecata dividendo le azioni.. quindi benissimo class-action, anche se credo che l'unico successo sarà il pagamento oltre i termini senza mora (ed è già qualcosa); per tutto il resto, vi invito ad unire le forze.
Federarchitetti ed Inarsind esistono, anche se riescono con difficoltà a staccarsi dalla "via" degli Ordini e del CNA. Si sta formando un raggruppamento di architetti ed ingegneri super partes, che hanno un sogno: quello di riformare la professione, contaminare gli Ordini e riportare la dignità. E dialogare con le istituzioni a pari livello.
Si chiama FNAILP, Federazione Nazionale Architetti ed Ingegneri Liberi Professionisti, nata su Facebook, ma che il 25 settembre diventerà una realtà territoriale, reale e tangibile. Stiamo lavorando da due anni per raggiungere obiettivi comuni, vi invito a farci un giro e dare un'occhiata... comunicate, e indicate "siamo quelli della class-action Inarcassa.."
A presto, spero, e condividerò la vostra battaglia sulle nostre pagine.
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Arrivo ora a conosscenza del problema avendo ricevuto solo ieri il secondo bollettino.
LA cosa è decisamente grave come sottolineato da tutti voi in queste mail. Faccio naturalmente parte di quei 2000 e rotti architetti che avevano un dirittto e che gli è stato tolto su una base di retroattività di una norma.
Il mio contatto mail è email
Ordine degli architetti di Roma
Qualsiasi azione si voglia intraprendere io sono disponibile. Intanto contatterò l'ordine di Roma anche se immagino sia al corrente della situazione.
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scusami stefano ma non ho capito, quello che ci dai è un indirizzo a cui scrivere ma poi noi non possiamo vedere le alre email o no?

vi allego la mail del delegato di Roma (che mi dice in altra mail che siamo solo in 5 ad averlo contattato)
"vi rigiro altra comunicazione dell’avvocato in merito ai contributi
Un saluto
Gianluca Valle

mi sono studiato meglio la questione e ci ho scritto un articolo.
Ritengo che ci siano ragioni per sostenere non solo che sia illegittima la mancata previsione di un regime transitorio ma la stessa previsione di un limite finale dei trentacinque anni che non sembra avere alcuna logica sistematica se non forse quella di punire i "più lenti" a studiare..
ti allego l'indirizzo a cui è raggiungibile l'articolo
www.previdenza-professionisti.it/agevolazioni-contributive-inarcassa
quando ci sono le scadenze contributive? si potrebbe ipotizzare di non pagare o di far inviare ai giovani una lettera contestualmente al pagamento di riserva di ripetere i contributi versati in eccesso ciao"

inoltre ho chiamato l'Ordine, oggi si riunisce il Consiglio per cui ne parleranno, mi dicono che loro prendereanno una posizione perchè sono arrivate molte segnalazioni in merito ma che la cosa ovviamente andrà per le lunghe..
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Ho parlato con la presidente di Inarcassa che mi informa che questa norma è passata con 240 voti favorevoli e 5 contrari. Non era meglio non farla passare invece di approvarla e fare ricorso
Arch. Gianlucaa Valle delegato di Roma
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Ho parlato con iil delegato di Roma per noi archietti presso Inarcassa...Mi ha detto che sino ad oggi ad averlo contattato direttamente siamo in sei...Mi ha parlato di un avvocato con cui è in contatto che potrebbe intraprendere un ricorso nel caso non si addivenisse a nulla per le vie normali. Ora naturalmente mi ha detto che una azione legale ha un costo...Naturalmente piu siamo e piu il costo diminuirebbe a persona...Per questo intanto invito il maggior numero di architetti che sono nelle mie condizioni a mettersi in contatto con lui in modo da avere se non altro una lista ed un riferimento di tutti quelli coinvolti in questa faccenda. l'indirizzo mail di questo delegato è email. Serve ad oggi a mio avviso innanzi tutto un coordinamento che raccolga le persone coinvolte...senno son 100 200 voci sparpagliate e inutili
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sicuramente, ma lei che ha detto, che non retrocede perchè è stata votata??il fatto che in 240 l'abbiano votata non mi sembra una giustificazione non vuol dire che non si possa rivedere, ho l'impressione che la presidente giochi allo scarica barile..sulla nostra pelle..
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Ho contattato anche io il delegato di Roma...Io non capisco il discorso del presidente dell'Inarcassa...Qui credo che nessuno metta in discussione le decisione e il nuovo corso previdenziale....Si mette in discussione solo la sua retroattività...Noi abbiamo stipulato un accordo a certe condizioni...non si capisce perche queste condizioni ora cambiate valgano anche per noi...Partissero per i nuovi iscritti...Dopo di che secondo me è necessario un coordinamento e una conta di chi siamo...Qui si parla di 2700 architetti coinvolti ma il delegato di Roma ad esempio è stato contattato da sole 5 persone...con questi numeri non andiamo da nessuna parte...
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Il problema non e' la norma votata nello statuto, ma l'interpretazione che ne e' stata data nella riunione del CDA del 22/07/2010. Perche' al punto 22.4 dello statuto nuovo non si fa alcuna menzione ai gia' iscritti al regime di giovani contribuenti con il testo precedente.

Come e' stato scritto qualche post sopra, manca qualsiasi disposizione sul regime transitorio tra i due statuti. Anzi, la disposizione e' che chi c'e' c'e' e chi non c'e' non c'e'.

E soprattutto, e su questo la presidentessa si e' ben guardata dal fare un qualsiasi riferimento, e' mancata una comunicazione della cassa ai diretti interessati sulla variazione dello status previdenziale e sull'incremento considerevle della contribuzione.
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se scriviamo all'indirizzo indicato da stefano lui può rispondere alla nostra mail personale dandoci la password così che ogniuno di noi possa accedervi.
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è solo una mail con la quale tutti possiamo comunicare, risponderci a vicenda, e soprattutto contattarci. Un indirizzo che ho pensato di divulgare liberamente sul blog (per non dare sul professionearch la casella postale privata o di lavoro) e dove far convergere la discussione.
Fermo restando di poter continuare a scambiare opinioni sul blog.
ciao

PS: ho ricevuto pure io dal delegato la lettera e l'articolo dell'avvocato postata da Fabrizia
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Salve a tutti.Ho inoltrato l'articolo (interessante) al delegato che ha replicato:

Mi fa piacere conoscere la determinazione ad “andare fino in fondo”. Ma … Quello che viene scritto nell’articolo non è proprio come stanno le cose, che sono un po’ più complicate. Quindi, per evitare di mancare il bersaglio, è bene prendere la strada giusta. L’articolo sviluppa una serie di considerazioni condivisibili ma tralascia di considerare altri aspetti previdenziali. Dunque il consiglio: prima assumere la totale visione del problema, non considerandolo a se stante ma inserito nella politica previdenziale che i ministeri vigilanti hanno dettato (legge Dini, decreto Damiano, ecc., ma anche le finanziarie di Prodi-Visco e di Berlusconi-Tremonti, come pure i decreti Gelmini); poi progettare l’azione, che magari non è l’azione legale, che sia suscettibile di conseguire il risultato atteso. A mio parere, che vale per quel che vale, con le sole considerazioni evidenziate nell’articolo, ci sono buone probabilità di insuccesso. Mi piacerebbe che avvenisse il contrario.

In altre parole, chi pensasse che è stata fatta una svista, o chi pensasse che si è voluto compiere un atto vessatorio, sarebbe comunque molto distante dal vero.

Comunque, tienimi aggiornato, come farò io con te per quanto mi compete.

Pietro Berna
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ok c'è qualcosa che ci sfugge quindi. Ma qualcuno andrà a parlare di presenza con questo delegato dopo la riunione del 16? Anche per capire cosa e come è giusto agire.
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Dopo il 16 mi vedrò con lui per definire la questione
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Io insisterei semplicemente sul concetto: norma transitoria per noi 2464 per farci finire i 3 anni stabiliti. Non chiamiamolo atto vessatorio, ma svista o ingiustizia si! Poi inizieremo a pagare i contributi secondo il regime normale nei modi e nei tempi previsti. (Ma che salasso però!) E coloro che si iscrivono ora adotteranno ciò che è stato votato. Poi magari non esiterei di andare a spulciare ciò che è cambiato ai fini pensionistici, che per ora non sembra toccarci ma leggo in altro blog che ci siano delle novità per alcuni non giuste. ma concentriamoci per ora sulla nostra questione. Perchè toglierci il regime promesso? Credo poi che fra alcuni mesi sarebbe andato a scemare il regime di noi 2464.
ciao
:
Ragazzi vi faccio presente che a parlarmi di "atto vessatorio" fu proprio lo stesso Petro Berna nella prima conversazione qualche giorno fa..Comunque sono daccordo con Stefano,dobbiamo puntare ad ottenere la norma transitoria.Ho l'impressione che Inarcassa sia orientata,per il momento,a far slittare il pagamento della rata.....non rinunceranno facilmente a 3 milioni di euro freschi freschi.....ma abbiamo ottime ragioni sul piano giuridico per cui avanti
:
Assolutamente daccordo con la linea proposta...norma transitoria
:
un altro contributo alla discussione
da parte di un delegato Inarcassa di Roma
[post n° 227155]
:
Dunque , vi invio la bozza della lettera per "Repubblica"(Augias).Di temi cosa ne pensate.Esorto tutti quanti a fare la stessa cosa, più lettere arrivano ai quotidiani, maggiore visibilità avremo.Sotto e scrivete.

Egregio Dottor Augias

Le scrivo per raccontarle una vicenda abbastanza significativa che ha per sfondo l’annosa polemica sul lavoro, i giovani e le opportunità che questo paese offre loro.In questi giorni 2464 giovani professionisti tra architetti e ingegneri hanno ricevuto, nella propria cassetta delle lettere, la seconda rata del pagamento del contributo minimo a Inarcassa.Non ci sarebbe niente di strano,se non fosse che la suddetta rata ammonta a circa 1500 euro,da pagare entro il 30 settembre, anziché i 300 euro circa che tutte queste persone si aspettavano di trovare.Cosa è accaduto? Tutti coloro che si trovano in questa situazione avevano avuto,al momento dell’iscrizione alla cassa,la garanzia che avrebbero usufruito di un regime agevolato per i primi tre anni, a condizione che l’iscrizione avvenisse prima del compimento del trentacinquesimo anno di età.Questo era quel che ci avevano promesso.Senonchè Inarcassa ha approvato definitivamente,nel luglio di quest’anno, un nuovo regolamento, che impone i 35 anni come limite massimo di età per cui si ha diritto all’agevolazione, portando da tre a cinque anni il periodo di agevolazione .Ma la cosa veramente grave è che Inarcassa si è arrogata il diritto di far valere il nuovo regolamento in modo retroattivo, a decorrere dal primo gennaio 2010 e, peggio ancora,senza prevedere alcun regime transitorio per coloro che avevano già diritto all’agevolazione, o almeno credevano di averlo.Nessuno di noi ha ricevuto alcun avviso. A giugno, quando ci è stata recapitata la prima rata da 300 euro ( conservo ancora il bollettino) , veniva indicatoil totale da pagare,entro il 30 settembre ,pari a poco piu’ di 600 euro.Al ritorno dalle vacanze,senza alcun preavviso abbiamo trovato l’amara sorpresa.La presidente Muratorio, interpellata dai delegati, ha risposto con una lunga lettera,sfornando i numeri della sua brillante conduzione aziendale, senza degnarsi di dire una parola sui tanti ragazzi che , intrapresa la libera professione, si aspettavano di usufruire del trattamento agevolato che gli era stato promesso, e che si trovano invece ora a dover versare alla cassa quasi tutto ciò che sono riusciti faticosamente a mettere da parte in un periodo di crisi .Il comportamento di Inarcassa è cinico e vessatorio.Il nobile intento sarebbe quello di fare in modo che ci si iscriva prima per avere una pensione.Viene da sorridere a sentire tali amenita',se non fosse che dietro quei 2464 professionisti si nascondono persone che , al momento dell'iscrizione,sapevano di affrontare dei sacrifici ma erano disposti a farlo,avendo la garanzia che per i primi tre anni avrebbero usufruito di un regime agevolato. Sicchè,si incentivano i futuri iscritti e,al contempo,si vuol dare una tremenda mazzata a tutti coloro che hanno cominciato più o meno un anno fa.Per non parlare poi di tutti quelli che lavorano(sottopagati) negli studi professionali e obbligati ad aprire le partite IVA pur essendo,alla fine dei conti,dei dipendenti.Tra tutti i colleghi coinvolti in questa ingiustizia,non ne ho sentito nemmeno uno disposto ad accettare una rateizzazione,poichè sono convinti di essere vittime di un sopruso.In questi giorni ci stiamo battendo per il riconoscimento dei nostri diritti, e perché si sappia che i cosiddetti “bamboccioni” non esistono.Esiste solo un paese che odia i giovani,fatto di corporazioni per nulla interessate al nostro futuro, ma al mantenimento dei propri privilegi.Speriamo vorrà dare voce alla nostra protesta.
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a me la lettera piace....solo aggiungerei da qualche parte che l'unico compromesso a cui sono disposti a scendere i signori di Inarcassa, quasi facendoci un favore, è la rateizzazione nella parte in cui si parla della risposta della Muratorio.....così si capisce meglio perchè ne parli alla fine
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..anche a me la lettera piace, modificherei nella frase "Questo era quel che ci avevano promesso." quel promesso con qualcosa tipo "firmato", cioè che è scritto nella Notifica d'iscrizione da noi firmata che avremmo dovuto ricevere 3 anni di agevolazione al di là dei 35 anni.In pratica noi abbiamo firmato un contratto con questo ente previdenziale e non una promessa.
Tutto qui, volevo solo far evidenziare l'ufficialità di quanto noi andiamo dicendo.
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Condivido la lettera di Tommaso e la scelta del destinatario, e anche le due piccole modifiche di Dania74 e Tomm.
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La stessa identica cosa è capitata a me..ma io mi chiedo ma gli ordini professionali dove sono ?????? si ricordano di noi solo al momento del contributo annuale?????? ciao a tutti
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Ciao a tutti.
Sono anche io uno dei 2464, ovviamente deluso e "arrabbiato" per come ci stanno trattando. Il mio delegato, quando gli faccio notare che siamo in oltre 2000 in italia, mi ha detto "eh mi spiace, però ne abbiamo agevolati altri 200.000, ti prometto che mi batterò e ci batteremo..." sai che mi importa di quanti ne hai agevolati???
Come tutti voi anche io ho fatto degli investimenti contando sul dover pagare 600€/anno, e adesso mi ritrovo a dover fermare tutto in attesa di capire cosa succederà. Sempre il mio delegato, al velato accenno a vie legali dice di stare molto attenti perchè questa normativa è intrecciata con ministeri e tutto il resto, per cui -sempre secondo lui- è molto difficile che si resca ad ottenere qualcosa che non sia la rateizzazione.
Io a questo punto mi accontenterei anche di una norma transitoria che invece di agevolarci ad 1/3, lo faccia ad 1/2, 900€ invece di 600 è un sacrificio che sarei disposto ad affrontare. Diversamente, mi sto già attivando per capire quali sono i costi di una gestione separata INPS: un ente previdenziale che fa solo i suoi interessi e non i nostri a che serve?
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Anche a me la lettera piace...
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Salve a tutti.Ho apportato delle correzioni alla lettera sulla base dei suggerimenti , di cui vi ringrazio, e inviato il tutto a Repubblica,Corriere e il fattoquotidiano.Più tardi la manderò a ilsole24ore e altri giornali.Scrivete ,se potete,anche voi per attirare l'attenzione sul problema.A presto.
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Accidenti sono andato a parlare col presidente dell'Ordine e non ne sapeva nulla, perché non si era presentato nessuno con questo problema... Possibile che non c'è nessun altro a Salerno e provincia ad aver avuto l'aumento? Non voglio credere di essere il solo...
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Ciao cari colleghi, desidero sapere se ci sono arch e ing di Frosinone che si trovano nella stessa nostra tragica situazione, per incontrarci e decidere insieme i comportamenti da adottare contro questa ingiustizia.
Io ho già inviato una lettera di protesta con richiesta di spiegazioni per iscritto alla presidente inarcassa e al delegato provnicale (il quale non ne sapeva nulla!!!) e ho anche notiziato il presidente provinciale dell'ordine. Fatemi sapere se conoscete colleghi di Frosinone, grazie
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Sono andato a parlare col presidente dell'Ordine e non ne sapeva nulla, perché non si era presentato nessuno con questo problema... Possibile che non c'è nessun altro a Salerno e provincia ad aver avuto l'aumento? Non voglio credere di essere il solo...
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per chi come paolo o loredana sono di fuori Roma vi posso dire che essendo il problema nazionale e non regionale l'importante è che siamo in un numero sufficiente per eventuali ricorsi...a tal fine vi invito a mandare uan mail all'indirizzo festonaxrospi[at]hotmail.com in modo che si possa tenere aggiornato un elenco dei professionisti coinvolti e da coinvolgere in eventuali azioni...
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ciao a tutti!!!
sono un architetto della prov. benevento e mi trovo nella stessa vostra condizione. E' inutile stare qui a spiegare di quanto sono incazzato, basta dire che sono pronto a tutto
(corteo di prostesta davanti alla sede centrale Inarcassa di Roma, class action, non pagamento della seconda rata,etc..) pur di far valere i nostri sacrosanti diritti e porre fine a questo VERGOGNOSO SOPRUSO.
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Dimenticavo di dire che il delegato Inarcassa (che è anche presidente dell'Ordine di Salerno) mi ha sconsigliato di fare una autoriduzione, cioè pagare solo i 300 euro entro fine settembre, altrimenti rischiamo di pagare un sacco di soldi in più in seguito, tra sanzione e interessi... attendiamo sviluppi e decisioni da parte della Cassa
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Grande Tommaso condivido la lettera e complimenti per la chiarezza, provvederò ad inviarla...continuo a dire attenzione sul pagamento ridotto perchè la mora è sostanziosa..direi di aspettare questi giorni di incontri, se ci dobbiamo muovere e fare massa dobbiamo sicuramente aggregarci in qualche modo quindi con gruppo fb, scrivendo ai delegati e agli ordini di tutta Italia...
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ciao a tutti

ho mandato una mail al referente Inarcassa dell'ordine di Pesaro e Urbino dicendo che ci stiamo muovendo per far valere i nostri diritti.
Mi ha ribadito che sta costantemente dialogando coi delegati per risolvere il problema e che porterà sul tavolo del consiglio d'amministrazione la nostra richiesta di un regime transitorio. A sua detta però sarà molto difficile riuscire ad ottenere qualcosa perchè il nuovo statuto è frutto di accordi tra Inarcassa e Ministeri (?)-di queste cose non capisco niente, confesso.

Speriamo, continuiamo a tenerci aggiornati e a far pressione su più fronti.

Lucia
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Ciao A tutti,
seguo gli avvenimenti INARCASSA sin dall’inizio e come voi, sono anche io uno dei 2464 professionisti che ha perso le agevolazioni in modo molto in legale. Ho letto ogni giorno le mail che avete pubblicato sul sito P+F e ho fatto tutto quello che avete detto.
FAX inarcassa, lettera al delegato inarcassa della provincia di Lecce e al presidente dell’ordine degli Arch.
Io farò ricorso se prima del 30 09 non si avranno notizie, naturalmente più siamo meglio e, spedirò una mail all’indirizzo: festonaxrospi[at]hotmail.com
Buona fortuna

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Ribadisco...nessuno mette in discussione il nuovo statuto...si mette in discussione la sua retroattività e la mancanza di un regime transitorio...
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attendiamo ansiosi il responso dei delegati di Roma in udienza dalla presidentessa alle 17. Gli ho ribadito, prima che andassero, i punti che credo siano condivisi: nessuna modifica dello statuto, ma farci finire il nostro regime, e quindi norma transitoria. Vediamo
:
Buongiorno a tutti.Attendiamo novità dall'architetto Valle.Oggi il delegato Pietro Berna incontrerà la presidente.In giornata dovremmo avere chiarimenti.
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Mi correggo.Incontrerà solo i consiglieri,la presidente non presenzierà alla riunione.
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x Loredana di Frosinone
Ciao, sono un Arch di Frosinone e mi trovo sulla stessa barca di voi tutti....
chiaramente non ho alcuna intenzione di sottostare alla PREPOTENZA dimostrata da inarcassa perciò sono assolutamente disponibile ad unire le nostre forze....
PS comunque non gli dò un cents in più del dovuto, poichè credo che sul piano giuridico abbiano pochi argomenti dalla loro... mi vesseranno con multe? Richieste di risarcimento in proporzione...
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dopo i primi incontri coi delegati pare che (riporto quanto riferito):

1)Al momento anche loro (inarcassa) hanno idee poco chiare su come affrontare la situazione;
2)non si tratta più di 2.400 e passa iscritti ma circa 1.000
3)l’idea è quella di posticipare il pagamento fino a fine anno, non sono stati chiari se tutto l’importo o la prima di eventuali rate;
4)non era chiaro se l’importo verrà ridotto;
5)tutto è stato rimandato al consiglio di amministrazione del 23 settembre.
6)comunicheranno via mail a quelli che gli hanno scritto e pubblicheranno sul loro sito tutte le informazioni utili

Comunque :
1)che siamo 10, 1000, 2464 o 10000 per me poco importa. anzi! ... è meglio per Inarcassa se siamo meno! Così il mancato introito nel caso di accettazione delle nostre istanze è minore.
2)posticipare il pagamento fino a Gennaio non ha senso se ci chiedono di pagare sempre 1522euro! Non risolve la questione del diritto negatoci.
3)Bisogna quindi preparare un documento da inviare controfirmato entro il 23, giorno della riunione del Consiglio di Amministrazione ed esporre bene i punti. Ma contattiamo più persone possibili.

Ci consigliano di stare attenti ad esprimersi parlando di retroattività perché tecnicamente ed in termini legali pare che non sia appropriato in questo caso anche se per noi formalmente è così. In un documento ufficiale potrebbe ritorcersi contro.
Il legale contattato comunque si rende disponibile per la correzione del documento e per le suddette altre azioni che speriamo di non dover intraprendere.
Se qualcuno ha una bozza e idee per il suddetto documento ben vengano consigli.

ciao
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ma l'ordine che fine ha fatto?
qualcuno ha notizie? molti di noi hanno scritto anche al Presidente dell'Ordine: avete avuto risposte?
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Dal mio Ordine, Roma, dicono che hanno contattato i delegati Inarcassa..si sono sprecati..cmq per telefono mi hanno detto che c'è il consiglio a giorni e ne parleranno...
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Io ho scritto al presidente dell'Ordine: nessuna risposta!! Ho anche telefonato due volte ma mi si continua a dire di parlarne con il delegato Inarcassa, il quale mi ha detto che il presidente gira questo tipo di rogne a chi di competenza... e quindi a lui!!
...
Grazie Ordine x il supporto ...ma questa è un'altra storia!
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...anch'io tra le 2464 persone che si trovano in questa assurda situazione...mi sono iscritta ad INARCASSA circa 10 giorni prima di compiere 35 anni e ora???...una "piccola sterzata allo statuto e "solo" 1200 euro in più del dovuto sul bollettino mav!!! ...sono pronta ad andare fino in fondo, ma dobbiamo unirci ed agire tutti insieme! ...non devono passarla liscia!
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Per Fabrizia
Scusa ma io sono un delegato Architetto di Roma e non vi ho abbandonato. L'Ordine ha chiamato noi per seguire la questione, cosa che io sto facendo in prima persona.
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Per quanto riguarda il documento da inviare firmato da tutti noi.
Io non ho la piuù pallida idea di coem debba essere compilati...Già se tu mi dici che termini come retroattività non possono essere usati in quanto legalmente opinabili io mi trovo in difficoltà...Io potrei solo redarre un documento in un normalissimo italiano che spieghi la nostra posizione che tanto loro conoscono benissimo...Serve invece a mio avviso un documento di redatto da un legale, che conosca di materia previdenziale, di articoli del codice immagino civile ecc ecc...Il delegato di Roma era in contatto con immagino lo stesso legale dui cui tu parli nel tuo post. Visto che sempre lo stesso legale ha scritto un articolo a proposito di questa situazione forse sarebbe il caso di farlo redarre a lui un documento plausibile da presentare...Non so ditemi anche voi cosa ne pensate.
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Salve a tutti.Io e Stefano Prosperi abbiamo discusso oggi al telefono del documento comune da presentare.Tempo un paio di giorni( compatibilmente con i rispettivi impegni) e sottoporremo all'attenzione di tutti una bozza per giungere a una sintesi.Il documento verrà inviato alla presidente Muratorio e al consiglio di Inarcassa.Intanto attendo notizie da parte del mio delegato che oggi incontrava i consiglieri.Vi terrò aggiornati.
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Buongiorno a tutti. Sono iscritta all'ordine di Venezia.
sono due settimane che dialogo e attendo notizie dal mio delegato inarcassa. Oggi, poche ore fa, mi ha chiamato dicendomi che si farà portavoce del mio problema (a Venezia siamo solo in due, sembra) nella prossima riunione del consiglio di amministrazione che avverrà a fine mese. Ma il suo atteggiamento era di giustificazione. Ed io non vedo giustificazioni. E' stato violato il contratto che avevamo sottoscritto.
Frustrata per le notizie ricevute ho iniziato a cercare sul web e mi sono ricordata di professione architetto.
Vedere che ad altri è successo lo stesso mi ha in un certo senso rincuorato. Bisogna andare avanti è inammissibile questo trattamento.
Ho scritto a festonaxrospi[at]hotmail.com.
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Intanto un grazie all'architetto Valle che si sta prodigando moltissimo.
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Gianluca era proprio questo che volevo dire, scusa forse mi sono spiegata male: che l'ordine non ha fatto niente in "prima persona" ma ha delegato voi ( che per nostra fortuna state facendo molto) in questo senso si sono sorecati...so che tu stai seguendo la questione e ti ringrazio per questo ci mancherebbe..
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scusa, avevo frainteso
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Buongiorno a tutti.
Sono un architetto iscritto all'ordine di Venezia.
Anche io ho avuto lo stesso problema e sono in contatto da due settimane con il mio delegato Inarcassa.
Oggi ho ricevuto una sua telefonata ( ovviamente dopo mie insistenze) nella quale a parte giustificare inarcassa e gettare acqua sull'assunto ha concluso dicendo che porterà il mio problema in consiglio di amministrazione.
Meno male che la rabbia provocatami dalla telefonata mi ha fatto scoprire questo 'blog'.
Non ho ancora scritto a nessuno, ma penso proprio che invierò fax a inarcassa e al mio stesso delegato.
Aspetto notizie e sono con voi.
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salve colleghi, ho appena letto la discussione e facendone parte (giovane ingegnere della provincia di frosinone) ho deciso anch'io di mandare fax et email al delegato di competenza.
Vi prego quindi di inviarmi una copia di quello che state inviando.

Un ringraziamento in anticipo
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scusate, vorrei aggiungere una cosa.
Non pensate che sarebbe bene coinvolgere altri iscritti anche se non colpiti direttamente in questo momento?
In fin dei conti, devono sapere che inarcassa non si comporta in modo trasparente e corretto.
Quello che è successo oggi a noi può accadere domai a qualcun altro. E' come nella nostra politica...se continuiamo a stare zitti, se non facciamo capire che non ci va bene, continueranno a fare i conti senza di noi.
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Osservo che come altre amenità questa (che mi sembra piuttosto grossa) è stata attentamente comunicata dopo le elezioni.
Trovo giustissimo coinvolgere (o cercare di farlo) tutti i colleghi. Credo che il problema si sposta a cercare di avere modalità di scambio di informazioni. Difficile competere con gli organi finanziati con i nostri soldi a uso e consumo di chi occupa i post in cui ci dovrebbe rapresentare.
Inarcommunity è stata foraggiata con centinaia di miglia di euro, ma tuttora è ben lontana da essere libera ed è ben controllata.
Ci vengono chiesti sacrifici individuali enormi, chiaramente vessatori in questo caso, e dovremmo essere tranquilli che i nostri soldi non vengano sperperati.
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Sono d'accordo con Paola, e sono anche contenta che ci sia un'altra veneta! Temevo d'essere l'unica!!
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Mi hanno telefonato ora dall'ordine.
Secondo loro non c'è nessuna possibilità che la "legge" possa essere modificata anche perchè comporterebbe tutta una serie di modifiche (revisione dei bilanci, nuovo iter di approvazione) dai tempi lunghissimi.
Secondo me l'unica è una azione legale collettiva.
:
Ciao a tutti, Dobbiamo fare forza comune.
Io avevo programmato le mie spese personali in visione etc etc etc ect tce etc.
INARCASSA deve fare una proroga transitoria e approvarla propio in visione del fatto che siamo solo 1000 e quindi meno perdita economica per inarcassa.
Poi, il fatto stesso che le agevolazioni terminano dopo 3 anni fa capire che loro o non hanno preso in considerazione il nostro caso, e quindi se ne sono fregati o gli esseri umani non sono + umani.
Dobbiamo fare forza comune.

Qualcosa la faremo
:
Ho inoltrato una bozza di documento comune a coloro con i quali sono in contatto all'indirizzo email.
Ok per contattiare anche i colleghi ing e arch non direttamente colpiti.
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Ciao a tutti,
io farò così; pagherò quello che devo pagare, naturalmente lo stesso giorno di scad. del boll.
Chiamerò il call center per chiedere come devo muovermi per il ricorso.
Il 23. 09. farò un fax come descriveva stefano.

festonaxrospi[at]hotmail.com
:
DOCUMENTO INARCASSA 18.09.10
Siamo un gruppo di architetti ed ingegneri iscritti alla cassa di previdenza prima dei trentacinque anni e che hanno iniziato, finalmente, a versare i contributi previdenziali, usufruendo e godendo del regime agevolato come previsto dall’art. 22.4 dello statuto in vigore al momento dell’iscrizione (STATUTO INARCASSA approvato con decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 28.11.1995, G.U. n°296 del 20.12.1995).
Il regime agevolato secondo codesto statuto in vigore fino al 2010, prevedeva la riduzione ad 1/3 del contributo soggettivo e di quello integrativo per “il professionista che si iscrive per la prima volta ad INARCASSA, prima del compimento del trentacinquesimo anno di età, per i primi tre anni solari di iscrizione...” (CAP 4 delle NOTE INFORMATIVE: RIDUZIONE CONTRIBUTIVA artt.9 e 10 L. n°6 del 3.1.1981, e succ. emendamenti; artt.22 e 23 Statuto Inarcassa).
Con la ricezione del bollettino per il pagamento della seconda rata dei contributi dovuti ad INARCASSA per l'anno 2010, ci è stato tolto il diritto di portare a compimento i tre anni di regime agevolato come da noi accettato al momento della iscrizione.
Ci rivolgiamo a Lei, gentile presidente arch. Paola Muratorio, ed al Consiglio di Amministrazione tutto, sottoscrivendo questo documento, per manifestare il nostro dissenso e profondo malcontento per la situazione che si è venuta a creare, e per proporre una soluzione al problema occorso.
Vogliamo far presente che il regime agevolato per tre anni, del quale stavamo godendo, ci ha incentivato ad aprire la Partita IVA entro i trentacinque anni, e ci ha spinto ad entrare nel mondo del lavoro professionale e quindi, finalmente, iniziare a versare i contributi previdenziali. Per molti colleghi sentiti in questi giorni, questa opportunità ha permesso di uscire da quelle situazioni di collaborazioni anche un po' ambigue che alcuni studi propongono. Tutti, al momento della iscrizione, sapevamo di affrontare dei sacrifici, ma eravamo disposti a farlo per iniziare a pensare al futuro, avendo la garanzia che per i primi tre anni avremmo usufruito di un regime agevolato.
Questo sta permettendo a noi neo professionisti, in questo periodo a disposizione, una programmazione degli investimenti nel costruire un percorso professionale, a piccoli passi e con le difficoltà economiche del caso, dato anche il momento storico in atto.
Ora con grande sorpresa ci siamo visti recapitare la seconda rata per il versamento dei contributi 2010, con un importo cinque (5!) volte maggiore di quello atteso e di quello da Voi comunicato a tutti noi nel bollettino della prima rata. Cioè da €304,25 a €1522,75. Molti di noi hanno sinceramente dato per scontato fosse un errore e sollecitato attraverso il Vostro call-center il bollettino corretto da pagare entro il 30.09.2010.
Ci è stato risposto che è stato cambiato lo Statuto nel Marzo 2010 (articoli 22-23-25-26 approvati con Decreto Interministeriale del 5 marzo 2010, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Ministero dell'Economia e delle Finanze, e dal Comitato Nazionale dei Delegati nella seduta del 25-26-27 Giugno 2008 e del 21-22 Luglio). Ora esso prevede, per i neo iscritti, un regime agevolato per cinque anni ma valido fino ai trentacinque anni. Ci è stato quindi detto che anche coloro che hanno iniziato negli anni scorsi il regime agevolato "vecchio statuto" (del 28.11.1995) prima del compimento del trentacinquesimo anno di età, e che potevano e ne stavano usufruendo per tre anni, e quindi oltre i trentacinque anni, ora si vedono cancellata questa opportunità (con la modifica dell'art.22.4 e l’introduzione del limite anagrafico).
Ci siamo posti i seguenti quesiti:
1. Come è possibile rendere immediatamente vigente una nuova regolamentazione statutaria verso chi ha già in essere un regime che a breve sarebbe andato a termine e sul quale ha investito?
2. Dove è riportato espressamente nello statuto che anche chi beneficiava del precedente regime ora deve adeguarsi al nuovo? Nell'art. 22 comma 2 si fa solo riferimento ai casi di reiscrizione.
3. Nel bollettino con scadenza 30 Giugno, arrivato a fine Maggio, è riportato con la prima rata (di €304,25), anche l'importo per la seconda rata per un totale di €608,50. Come è possibile un tale errore o un tale repentino ed assurdo cambio in corsa dato che la modifica allo statuto è stato decretato a Marzo?
4. Perché non comunicare questo importantissimo cambiamento direttamente agli interessati soprattutto con un certo accento? Sarebbe stato dovuto, se non corretto verso i contribuenti, così come avviene con tante Vostre comunicazioni che riceviamo.
Ci sentiamo traditi, usurpati di un diritto e vittime di una grave ingiustizia da parte della Cassa.
Ci rivolgiamo quindi a Lei, gentile presidente, ed al Consiglio di Amministrazione tutto, non tanto per chiarire i precedenti quesiti. Questi potrebbero pure trovare opportune giustificazioni tecnico-finanziarie come già esposte da parte del Call-center.
Ma con il seguente documento Vi chiediamo formalmente che:
1. venga ristabilito il regime agevolato per noi professionisti che lo avevamo già in essere e che sapevamo di goderne e di averne diritto per gli anni prestabiliti.
2. venga immediatamente presa in considerazione la possibilità di far portare a termine i tre anni di contribuzione con il regime agevolato come da statuto che abbiamo accettato in calce alla iscrizione, attraverso una norma transitoria o un comma aggiuntivo agli articoli interessati dalla modifica in oggetto.
3. Venga rispettato il principio della gradualità e dell'equità tra generazioni come sancito dall'art. 1 comma 763 della finanziaria 2007, che ha rimodellato il testo dell'art. 3 comma 12 della L. n. 335 del 1995, tra i requisiti dei provvedimenti che le Casse potevano adottare.
Ribadiamo che troviamo profondamente ingiusto e vergognoso bloccare, senza preavviso, le condizioni già in essere.
Specifichiamo che non siamo affatto interessati ad una dilazione dell’importo che ci è stato recapitato, che non darebbe una soluzione al problema sorto.
Ribadiamo che saremo pronti poi ad iniziare il regime ordinario di contribuzione nei tempi e nei modi previsti.
Specifichiamo di non aver niente in contrario con il regime che intraprenderanno i nuovi iscritti entro i trentacinque anni.
Ci auguriamo in fin dei conti che tutto ciò sia dovuto ad un errata valutazione e considerazione, in fase di votazione della modifica dello statuto, della situazione di tutti quei professionisti architetti ed ingegneri che ad oggi non hanno ancora terminato il regime suddetto. Di tutti quei professionisti architetti ed ingegneri che si son riproposti di sfruttare questi tre anni per investire e crescere nel lavoro e che hanno iniziato a pensare alla previdenza per il futuro.

Sicuri della Vostra attenzione e comprensione dell'argomento, e soprattutto di una pronta risoluzione della problematica Vi auguriamo buon lavoro.

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Mi sembra ottimo!
Un po' lunghino forse...non so se lo leggeranno tutto...
Io lo sfoltirei un pochino. Che ne pensate? Max 30 righe!
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condivido il testo, ma lo hai spedito per raccomandata?
cmq se non dovesse avere effetto organizziamoci per l'azione legale collettiva o per andare almeno per chi è a roma a protestare lì davanti a Inar Cassa.
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no. ancora non spedito. era per condividerlo prima con voi. nel pomeriggio un avvocato lo leggerà e cercherò di farmi dire in cehe modo dobbiamo comunicarlo: ognuno manda il suo con i suoi dati? o dobbiamo scrivere un elenco di nomi? etc etc.
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intanto grazie Stefano, condivido il documento, forse per il 23 basterebbe mandarlo via email con in coda i nostri nomi e riferimenti. Io mi sto muovendo anche in altra direzione con persona che se ne intende di casse di previdenza per vedere se ci da qualche elemento in più. inoltre ho ricevuto una comunicazione dallo sportello on line dell'ordine, che andando sul sito: www.architettiroma.it/sportello/previdenza.aspx?pag=1 potete leggere, alla luce della quale mi chiedo se forse potremmo mandare il documento all'ordine in vista della riunione del 22.
ciao
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x fabrizia. infatti la scadenza è per il preconsiglio del 22. mercoledì.
leggo e sento da più parti che la scappatoia è quella della rateizzazione. NO! Non puoi rispondere al delegato che ti ha risposto che... non se ne parla!!!!!!!!!!!!
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Salve a tutti. Condivido pienamente il testo della lettera e vorrei sapere cortesemente in che modo posso aderire all'iniziativa.
Ringrazio tutti anticipatamente ed auguro un buon lavoro a chi si sta muovendo per i nostri sacrosanti diritti.
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ma scusate, rateizzare? se ancora non hanno trovato una soluzione, dovrebbero posticipare le riscossioni. Ma di rateizzare, proprio non vedo il perchè...vorrebbe dire che hanno ragione loro. Che secondo loro quei soldi dobbiamo pagarli, solo che visto che ci hanno avvisato tardi, beh, allora ci fanno il piacere di dividerli in comode rate.

no, no, no!!!!


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ciao a tutti!...anche a me il testo sembra ottimo (...spero lo leggano tutto!)...inoltre sono perfettamente d'accordo anche con il fatto di andare a protestare lì davanti come proponeva ieri tomm.
...infine assolutamente NO alla rateizzazione!
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avete letto la lettera del presidente dell'ordine di Roma alla Muratorio?in prima pagina sul sito. non era la risposta che mi aspettavo ma almeno è qualcosa. cmq non mi convince per niente (cito testualmente):"Le chiediamo pertanto di valutare nuovamente le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione del 22 luglio u.s. e di porre in essere ogni utile azione per ridurre i disagi che queste decisioni hanno comportato."
nelle decisioni del 22 la nostra situazione non è presa in considerazione e inoltre parla di ridurre e non risolvere.
vorrà dire qualcosa?!
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Ciao, non avevo letto. A me sembra una buona cosa perchè vuol dire che finalmente l'ordine ha preso posizione e lo ha fatto in nostra difesa, questo implica l'appoggio anche fututo in caso di ricorso credo. La riunione del 22 alla quale si riferisce è quella del Consiglio di Inarcassa in cui si è deciso di rendere "retroattiva" la norma del nuovo statuto quindi ci riguarda e come!!!vedi la news del 30/07/2010 sul sito inarcassa in merito...inoltre ho fede che "ridurre i disagi" significhi qualcosa di più della rateizzazione!
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Ho rifatto questa domanda alla presidenza Inarcassa
Domanda
Mi sono iscritta nel 2006 (quindi riduzione contributi ormai
terminata), e ora ho 31 anni: è possibile che la variazione di statuto permetta a noi under 35 di prolungare il beneficio ormai scaduto?
Risposta
Purtroppo essendosi il triennio concluso antecedentemente al 2010 il beneficio non può essere esteso a questa tipologia di professionisti
:
la riunione del 22 parla esplicitamente solo della possibilità di allungare il periodo di agevolazione per alcuni mentre non tratta di chi invece perderebbe questo diritto. l'una cosa non da per scontata l'altra
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Stiamo per sottoscrivere il documento corretto da inviare entro domani. CI SERVONO I DATI DI TUTTI: NOME COGNOME ORDINE DI APPARTENENZA li stiamo raccogliendo nella solita mail email.

Bene! l'ordine di Roma si è mosso. http://ordine.architettiroma.it/notizie/12727.aspx
Perchè non lo inoltriamo anche ai rispettivi altri ordini?
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grande Gianluca e complimenti alla Presidentessa!!
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PAre che il presidente dell'ordine di Roma si sia accorto finalmente di quanto sta accadendo, anche grazie alle nostre diverse sollecitazioni. Sulla home dell'ordine di Roma alle news compare la lettera inviata da Schiattarella alla Muratorio...Vediamo se la Muratorio sarà sorda anche alle sollecitazioni del Presidente dell'Ordine degli architetti di Roma
:
Una sola cosa in merito al punto 2 della comunicazione. Non chiediamo norme transitorie o modifiche ai punti dello statuto, perche' sono di approvazione ministeriale e praticamente impossibili da ottenere. Dobbiamo chiedere una nuova INTERPRETAZIONE da parte del CDA di Inarcassa, come quella del 22/07, che stabilisca che il comma 22.4 del nuovo statuto non si applica a coloro gia' iscritti a Marzo 2010 che pertanto potranno portare a termine il regime agevolato.
Una ulteriore interpretazione del punto 22.4 da parte del CDA e' invece possibile ed anche doverosa.
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ciao
oggi mi ha contattato, dopo varie sollecitazioni, il delegato inarcassa della prov. di benevento, consigliandomi di pagare la seconda rata con importo di euro 304,25 tramite bonifico bancario.
Mi ha fornito anche il codice iban di inarcassa e la causale:
"seconda rata contributi minimi 2010". Anche i vostri delegati hanno mandato una simile comunicazione???!!!
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assolutamente no.
A me, a Venezia, mi hanno detto di pagare INTERAMENTE la tassa. Consigliandomi vivamente di farlo altrimenti sarei incorsa in pesanti sanzioni!!!!!
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in campana con questa storia di pagare in misura ridotta.
poi la multa (salata) te la fai pagare dall'incosciente che te l'ha consigliato? Un delegato Inarcassa non è uno interno all'Inarcassa, ma è solo un rappresentante degli iscritti.
Attenzione a diffondere queste informazioni. Delegato o non delegato.
Mah.
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ATTENDETE LE INFORMAZIONI DELLA CASSA.
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si vicctor. infatti è stato coretto. pare che viene infatti emanato un regolamento attuativo dello statuto.
via mail email il documemto corretto.

Pure l'ordine di Lecce si è espresso in difesa degli iscritti mandando una lettera.

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mi pare che la lettera dell'ordine di Lecce sia più incisiva di quella di Roma. cmq spero che si uniscano anche altri ordini
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Ho mandato una mail al referente inarcassa dell'ordine di pesaro e urbino affinchè l'ordine prenda posizione formalmente come hanno già fatto quelli di roma e lecce
ciao
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oggi è il fatidico giorno.... incrociamo le dita!!!


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Intanto a causa di un... diciamo buontempone (diciamo così va!) che ha inviato un nome velatamente sconcio, sto per rimandare la lista dei nomi in calce al documento riveduta e corretta. Così aggiungo anche coloro che si son uniti nelle ultime ore all'indirizzo email.

Vengo a conoscenza in queste ultime ore che ci sono alcuni che hanno già pagato pensando fosse un multa o che fosse giusto e non erano a conoscenza del movimento in atto. So che è fisiologico, ma è un peccato.
ciao
:
Beh, io vorrei evitare di commentare la questione che alcune persone hanno già pagato la 2a rata! Mi sembra di tornare ai tempi del liceo, quando durante lo sciopero generale in aula c'erano 3 persone. Personalmente questo comportamento lo trovo vergognoso. Siamo difendendo un diritto negato non stiamo scioperando per le formiche schiacciate in autostrada! Stiamo difendendo un nosotro diritto!
Scusate alla fine non ho resistito...
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Anche io ho mandato una mail al referente inarcassa del mio ordine di appartenenza (Salerno)
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allora..... che si è deciso? che qualcuno informato dei fatti ci illumini!!!!
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Il CdA di Inarcassa ha stabilito che la differenza della somma dei contributi potrà essere versata entro il 31/12/2011 senza maggiorazioni o sanzioni. Questo vale solo per coloro che sono nelle condizioni di perdita di agevolazione per il 2010. Spero di essere stato chiaro
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a parte i commenti...

31.12.2011.... sicuro sia 2011???
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tutto qua? No ditemi che è uno scherzo?! Infanghiamo la perdita di un diritto semplicemente facendoci pagare dopo?
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sicuro 31/12/2011, ma la differenza
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mi vien da ridere. grazie Inarcassa.
e quindi ora aspettando l'ufficialità della cosa...
ci possiam organizzare veramente che forse non hanno letto bene o non hanno capito il concetto. Per questo mi vien da ridere.
:
HAAAAAAA!!!!
CHE BELLO.

Uhou che sospiro di soglievo.

:
Scusate,
sollievo .

Ma ragazzi/e allora aspettiamo delle conferme o va bene così?
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Comunque aspettiamo la comunicazione ufficiale che ci dovranno dare. Capiremo bene che di che morte ci dovremo... battere. L'importante è che poi agiremo più compatti possibile. Cercando di contattare altri ancora ignari di ciò che tutti noi stiam facendo.
ciao
:
cari amici e colleghi

vi invio il comunicato di inarcassa dopo il CDA del 23 settembre, per il momento bisogna pagare la rata di settembre, proveremo ad occuparci della questione nel prossimo Comitato Nazionale Delegati del 14 ottobre anche se non è all'ordine del giorno.
Per i colleghi romani propongo di fare una riunione all'Ordine con gli altri Delegati di zona architetti e ingegneri.

a.marco alcaro Delegato architetto di Roma

COMUNICATO INARCASSA

Contribuzione ridotta ai sensi Artt. 22 e 23 Statuto Inarcassa
(Decreto Interministeriale del 05/03/2010)
La modifica agli artt. 22 e 23 dello Statuto dell’Associazione, deliberata dal Comitato Nazionale dei Delegati a giugno e luglio del 2008 ed approvata nell'ambito della riforma previdenziale dai Ministeri Vigilanti con Decreto del 5 marzo 2010, stabilisce la riduzione dei contributi e l'allungamento del periodo di riduzione a favore dei giovani iscritti fino al compimento del trentacinquesimo anno di età, con il limite reddituale inferiore od uguale all'importo usato per il calcolo pensionistico di cui all'art. 25, comma 5 dello Statuto.
L'applicazione della nuova normativa statutaria se da un lato ha esteso i benefici ad una ben più ampia platea di giovani associati rispetto al passato, dall'altro, seppure in numeri ridotti, ha creato difficoltà a quegli iscritti che, con la seconda rata del contributo minimo 2010, hanno ricevuto una richiesta di pagamento significativamente più elevata rispetto alla prima rata, per avere superato il 35° anno di età.
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 23 settembre 2010, con l'intento di ridurre tale disagio e nell'ambito delle sue competenze, ha adottato la seguente deliberazione:
"Il Consiglio di Amministrazione,
vista le deliberazioni del 25, 26 e 27 giugno e 21, 22 luglio 2008 adottate dal Comitato Nazionale dei Delegati con le quali è stata approvata, fra l’altro, la riduzione dei contributi e l’allungamento del periodo di riduzione a favore dei giovani iscritti fino al compimento del trentacinquesimo anno di età, con il limite reddituale inferiore od uguale all’importo usato per il calcolo pensionistico di cui all’art. 25, comma 5 dello Statuto;
visto il Decreto Interministeriale del 5 marzo 2010 ed i successivi atti integrativi e correttivi, che hanno approvato dette modifiche dello Statuto dell’Associazione;
considerato che non è stata prevista dal CND in sede di approvazione delle modifiche statutarie una norma transitoria per coloro che fruivano della riduzione dei contributi ai sensi della precedente normativa statutaria;
preso atto che il Consiglio di Amministrazione non può deliberare in materia normativa, essendo la stessa di esclusiva competenza del Comitato Nazionale dei Delegati;
visto che l’introduzione della nuova normativa statutaria ha creato difficoltà e disagio negli associati che, con la seconda rata del contributo minimo, hanno ricevuto una richiesta di pagamento all’incirca triplicato rispetto alla prima rata;
considerato che il Consiglio di Amministrazione intende intraprendere le opportune iniziative, di sua competenza, tese a ridurre il disagio rappresentato da questa categoria di associati;
visto l’art. l’art. 37, comma 8 dello Statuto;
udita la relazione della Direzione Attività Istituzionali;
sentito il Presidente;
udito il Direttore Generale
delibera
di differire alla data del 31/12/2011 il termine per il pagamento dell'importo risultante quale differenza tra il contributo minimo dovuto in misura intera e quello determinato in misura ridotta per l'anno 2010;
di doversi applicare tale differimento agli iscritti che abbiano compiuto i 35 anni di età alla data del 31 dicembre 2009 e che siano in possesso dei seguenti ulteriori requisiti:
a) abbiano usufruito della riduzione contributiva per l'anno 2009;
b) si trovino in costanza di iscrizione alla data odierna;
c) non abbiano usufruito della agevolazione per l'intero triennio previsto dalla precedente norma."
Pertanto, indipendetemente dall'importo del MAV ricevuto relativo alla seconda rata dei minimi 2010, alla scadenza del 30 settembre p.v. i soggetti di cui sopra dovranno versare, nel presupposto che abbiano corrisposto la prima rata, il solo importo di € 349,25, tramite bonifico bancario sul c/c n° 000060030X88, intestato ad Inarcassa c/o Banca Popolare di Sondrio, Sede di Roma, via Cesare Pavese 336, Codice IBAN: IT67X0569603211000060030X88.
L'importo restante di € 1.173,50 dovrà essere versato entro il31/12/2011.
Chi desiderasse assistenza può rivolgersi al Call Center Inarcassa al n. 06.85274330, dal lunedì al venerdì h. 8.30-13.00 / 14.15-17.00.
:
io mi trovo nella tua stessa situazione...anch'io iscritta a gennaio 2009 ed ho la tua stessa età...
:
mi sono iscritto nel giugno 2008, ho superato i 35 anni. secondo voi rientro nella casistica in questione?

grazie
:
se nel giugno 2008 non avevi ancora compiuto i 35 si, avresti dovuto godere del regime agevolato per tre anni quindi anche nel 2010...
:
x emi:
Se sei nella nostra stessa situazione, divulga questo post e se non l'hai ancora fatto leggi tutti i commenti dei colleghi. Più siamo più è facile ottenere risultati.....hai contattato il delegato della tua provincia? Mandato lettere alla presidente Inarcassa e al presidente del tuo ordine? Ti do un indirizzo mail al quale stiamo scrivendo tutti noi per scambiarci novità e opinioni in merito e anche per te x avere info più dettagliate: email e poi leggiti la news d i Inarcassa (www.inarcassa.it/site/Home/News/articolo5461.html).
x Nuvolax:
io CREDO di si... in TEORIA sino a giugno 2011 dovresti rientrarci... x il resto vale la risposta data a emi.
ciao
:
Non riesco a comunicare con voi tramite l'indirizzo festonaxrospi[at]hotmail.com, la mail non parte avrei voluto inviarvi i miei dati per sottoscrivere il documento inarcassa ma non è stato possibile. Anche altri colleghi hanno questo problema.
:
avevo nel giugno del 2008 circa 34,5 anni, quindi dovrei rientrarci.
ad ogni modo oggi farò il bonifico ad inarcassa sperando che nella prossima riunione si riesca ad arrivare a qualcosa di più concreto. Se tutto rimane così l'anno prossimo ci toccherà lavorare solo per loro perché dovremmo pagare l'arretrato di quest'anno più i contributi dell'anno che verrà!
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... è tutto ancora da vedere se "dobbiamo" pagare "l'arretrato" di quest'anno...
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Mi sono iscritta a febbraio 2008, pochi giorni prima di compiere 35 anni e quindi per tutto il 2010 avrei dovuto usufruire dell'agevolazione.
Mi hanno appena comunicato che per me non è valida la possibilità di pagare l'importo al 2011, avendo nel 2009 compiuto i 35 anni. Cosa che oltretutto, per come è scritto sul sito, è riportato in modo vago e fuorviante.
In pratica mi hanno tolto d'ufficio almeno 6 mesi di agevolazioni.
Complimenti.
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anche io li ho compiuti nel 2009, non è vero che per te non è valida, se leggi il comunicato dice espressamente:

"di doversi applicare tale differimento agli iscritti che abbiano compiuto i 35 anni di età alla data del 31 dicembre 2009"

"che abbiano usufruito della riduzione contributiva per l'anno 2009"
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Sì ma io nel 2009 avevo già 36 anni. In pratica mi hanno risposto che per me non è valido perchè il comunicato fa riferimento a coloro che al 31 dicembre 2009 avevano compiuto 35 anni e, per questo, sarei esclusa.
Pazzesco no?
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ma noo, questi secondo me non hanno capito, siccome il cambio di statuto è del 2010 loro prendono la data del 31 dicembre 2009 ma non c'entra. Il vecchio statuto dava tre anni di regime se tu ti iscrivevi ENTRO il compimento dei 35 quindi per te sarebbero stati 2008, 2009 2010..è secondo il nuovo che non varrebbe!!
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@ Fabrizia
Certo che è così...o almeno dovrebbe essere ma mi hanno richiamato apposta per dirmi che non rientro nei requisiti del comunicato.
A questo punto pagherò l'importo per intero per non avere grane successive ma non finisce qui: domani andrò allo sportello a dirgliene quattro (almeno per togliermi il sassolino...) e poi chiederò un appuntamento con un delegato e con il mio avvocato.
Non finisce così questo sopruso (perchè di questo si tratta).
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scusa ma il bollettino di giugno cosa diceva?che pagavi in regime agevolato o no?perchè è quello che fa testo..
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ovviamente che pagavo in regime agevolato (parlo del bollettino di giugno e non di quello di settembre). Infatti domattina andrò con tutta la documentazione prodotta. Al telefono mi hanno ribadito che il precedente bollettino non fa fede perchè lo statuto è stato nel frattempo modificato (roba da pazzi eh?).
Se c'è qualcuno che vuole venire con me domattina, mi rendo disponibile (dovrei essere lì verso le 11).
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ma vedi?se il bollettino vecchio diceva regime agevolato tu fai parte si di quelli interessati dalla comunicazione che sono proprio quelli che hanno avuto nei due bollettini comunicazioni discrepanti..non ti fidare del call center che non ha capito niente..sei come tutti noi...vai ma non pagare prima fidati!
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mi voglio sincerare della cosa personalmente. Loro affermano di aver studiato la mia posizione e che per questo mi hanno contattata personalmente solo dopo una valutazione del mio caso.
A me sembra una follia. magari non risolverò niente ma li voglio guardare in faccia. Almeno questo.
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Per coloro che dicono che non riescono a scrivere, penso sia superfluo, ma a scanso di equivoci, la mail è email dove [at] è la chiocciola. vabbè. giusto per fugare ogni dubbio.

Comunque credo che bisognerà pagare queste 349,25, dati gli aumenti pervenuti a tutti. Ma ci stiam riorganizzando su come muoverci per capire la situazione e vedere che fare.
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x morrissey
credo che il call-center non abbia capito qualche cosa della tua situazione. Comunque fai bene a recarti li x capire. Come dice Fabrizia il comunicato ti darebbe ragione.
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Grazie Step e grazie a Fabrizia per il supporto fornito. Credo invece che al call-center abbiano capito benissimo, anche perchè ho spiegato bene la situazione ma, come un disco rotto, mi hanno ripetuto "lo statuto è cambiato ed è retroattivo e bla bla bla".
In ogni caso terrò aggiornati tutti voi, non fosse altro che per dare indicazioni a chi si trova nella mia stessa situazione.
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Salve, io mi sono iscritto alla inarcassa nel 2008, pochi giorni prima di compiere 35 anni per usufruire del regime triennale agevolato... Ho chiamato in questo momento al call center per avere informazioni, e la signorina mi ha detto che NON posso usufruire della rateizzazione perché ho compiuto 35 anni nel 2008, mentre viene applicata solo a chi ha compiuto 35 anni nel 2009, insomma una vera e propria discriminazione... io le ho spiegato che sul comunicato c'è scritto che "abbiano compiuto i 35 anni di età alla data del 31 dicembre 2009", cioé che ENTRO il 31 dicembre 2009 dovevano avere compiuto 35 anni, non parla di compiere 35 anni nell'anno solare 2009... io le ho spiegato che quello era italiano, e lei si è limitata a dire "guardi, provi a a scrivere a Inarcassa e ad esporre a loro il problema"... cioé se ne è lavata le mani... morale della favola devo pagare 1522 euro entro il 30 settembre
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è lo stesso problema che ho avuto anch'io. Proprio per questo, dati alla mano, mi recherò domattina allo sportello per far vedere che il precedente bollettino riportava un importo differente. Voglio vedere cosa mi risponderanno e,se possibile, parlare a tu per tu con un addetto dell'amministrazione piuttosto che con un impiegato allo sportello.
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ciao a tutti!
Sono anch'io nella vostra situazione: Iscritta all'Ordine della Provincia di Treviso e ad Inarcassa dal 2009.
In queste settimane telefonando ad Inarcassa per avere dei chiarimenti sul problema ho ricevuto sempre la stessa risposta senza nessuna possibilità di replica. Poi finalmente mi sono imbattuta in questo blog.
Credo sia fondamentale fare fronte comune contro questo modo d'agire e coinvolgere più colleghi possibile. Personalmente sto per inviare una mail riassuntiva al Delegato Inarcassa e all'Ordine della Provincia di Treviso. Stamattina Inarcassa al telefono mi ha confermato che siamo tenuti a pagare entro il 30/09/2010 la rata di 349,25 euro e la differenza entro il 31/12/2011, ma, ovviamente, posticipare semplicemente il pagamento, non è una soluzione accettabile. Credo sia importante coinvolgere ulteriormente i Delegati Inarcassa e renderli partecipi della situazione affinchè prendano una posizione decisa nella cosa.
Bravi a voi, per quanto fatto finora... e avanti così!
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...personalmente credo che se rispettate i 4 requisiti, l'addetta del call center conti poco (con rispetto parlando) ma visti i precedenti potrebbe non essere stata istruita correttamente.
cmq insistete e in bocca al lupo
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rinnovo a tutti l'invito di contattare la mail:

festonaxrospi[at]hotmail.com

(dove at sta per chiocciolina ;-))
li riusciamo a contarci, conoscere meglio le nostre situazioni nel rispetto della privacy e scambiarci mail in modo più chiaro
grazie
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per curiosità ho controllato il MAV di giugno dell'importo di 304,25€ (tot. da pagare in 2 rate 608,50€) e non trovo scritto da nessuna parte "regime agevolato" ma nella causale del versamento trovo: contributi iscritti inarcassa anno 2010 con il conteggio, le scadenze etc.

allora, secondo voi rientro o non rientro nel pagamento delle 349,25€?

riepilogando: nato il 02/12/1973, iscritto ad inarcassa il 18/06/2008 (a 34,6 anni) ed il 02/12/2008 ho compiuto 35 anni.

siccome non riesco a contattare inarcassa (da questa mattina che chiamo...ma trovo sempre gli operatori occupati) potete gentilmente venirmi in aiuto?

grazie
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non ce l'ho sottomano ma mi sembra che c'è scritto che è la prima di due rate il cui totale è di 600 e rotti euro..
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il tot di 608,50 è un terzo dei contributi annuali per cui anche se non è scritto "regime agevolato" è così di fatto. io non ho neppure provato a contattare il call center. per me non ci sono dubbi nè spazio per interpretazioni. sono nelle tue stesse condizioni e domani pagherò le 349
:
per nuvolax, morrisey e paolo
ragazzi, forse state perdendo di vista il problema.
Il NOSTRO e VOSTRO DIRITTO per il quale ci stiamo muovendo è di vedere riconosciuti i tre anni di regime agevolato se iscritti prima del trentacinquesimo anno di età, come diceva lo statuto che avete firmato.
NON HA SENSO quello che vi dice il call center!!!!
Anche voi vi siete iscirtti prima dei 35 e quindi avete diritto per i succesivi TRE ANNI alla riduzione.
Quindi attenti, leggete bene il comunicato e pagate solo i 349,25 euro.
Il mio delegato inarcassa ( venezia) due settimane fa mi aveva detto di pagare i 1500...se avessi dato ascolto a lui adesso starei piangendo!!!!!!
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paola, hai completamente ragione, per quanto mi riguarda pagherò le 349,25€ e poi si vedrà!

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Concordo con Paola. E consideriamo poi che questo è il primo giorno in cui il call-center si è trovato a far fronte a questa cosa, e che secondo me nemmeno sa del problema dei tre anni, della retroattività, del nostro diritto negatoci, del movimento in atto... etc. etc.
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P+F ha pubblicato una sintesi:

[p+A news: Contribuzione-ridotta-triennale-Inarcassa-concede-una-dilazione-e-prende-tempo]

ottimo!
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Comunque in tutto questo mi sentirei veramante di ringraziare ProfessioneArchitetto, che ci ha dato la possibilità di condividere il problema e far crescere la protesta. Grazie
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Sono assolutamente d'accordo!
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ProfessioneArchitetto, grazie anche da parte mia!!!!!
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Gentili colleghi, purtroppo non sono riuscita a recarmi di persona all'Inarcassa, come avrei voluto, però devo comunicarvi (ho sentito anche altri colleghi) che dal call-center continuano fermamente a ribadire che il pagamento ridotto e differito vale per i nati del '74, mentre per chi, come me, è del '73 l'importo da pagare è quello intero.
Questa situazione è paradossale e vergognosa.
Personalmente sono molto indecisa sul da farsi, soprattutto perchè non vorrei incorrere in ulteriori more ma resto convinta del fatto di adire le vie legali per quello che ritengo essere un vero e proprio abuso.
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Anch'io mi sono sentita rispondere dal call center Inarcassa che devo pagare l'importo intero ( sono nata 31/10/73, iscritta all'Inarcassa giugno 2008) e che non rientro nell'agevolazione. Possibile che nessuno sappia darci informazioni? E' possibile un'azione collettiva contro la violazione del nostro diritto ai contributi ridotti per tre anni?
Ho bisogno di sapere che fare, domani dovrei fare il versamento.
Grazie
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sono riuscito a contattare inarcassa e mi hanno confermato che quelli come me del '73 ovvero chi ha compiuto 35 anni nel 2009 devono pagare i 1522€.

a questo punto, visto che mancano 2 giorni allo scadere, cosa si deve fare? rischiamo o non rischiamo?
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Il delegato di Roma da me contattato mi ha detto che hanno fatto in modo di interpretarla e se la son girata così come ha detto morrissey. Lui ha parlato col vicepresidente. Io sono allucinato e affranto. Ma mi sto convincendo pagherò le 349€ come riportato dalla delibera in lingua italiana, ed a maggior ragione invierò la lettera di ricorso che sta girando via raccomandata, via pec, via fax, telex, piccioni, alfabeto morse... ed ogni altro modo possibile.
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oops refuso.... leggasi 2008 invece di 2009
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tutto ciò è veramente assurdo..l'unica cosa che potete forse è farvi dare dal call center il numero di fax di qualcuno (amministrazione, presidenza..) e spedire una lettera con spiegazione dei fatti domanda esplicita su cosa fare sperando che la risposta sia rapida...
PS è vergognoso che non si possa parlare con nessuno al di fuori del call center paghiamo per questo??
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Dimenticavo...al call center mi hanno detto anche di pagare per intero il 30 settembre e poi di fare il ricorso per avere la dilazione fino a dicembre 2011....Allora ho risposto che siamo nel paese dei balocchi!!!!!
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Il fatto di pagare l'intero importo e poi di fare ricorso è l'unico modo che veramente cauteli da more, sanzioni e noie varie perchè in qualche modo ci si sarebbe messi dalla parte dalla ragione (parlo di noi professionisti). D'altro canto, visti i tempi della legge italiana, chissà come, se e soprattutto quando avremo ragione.
Mi chiedo cosa succederebbe se tutti noi chiudessimo la partita IVA e i rapporti con Inarcassa. Utopia, certo, ma è ciò che meriterebbero, visto che fino ad ora ho visto solo pretese e nessuna agevolazione.
Bravissimi a pietire pecunia, pessimi nel meritare rispetto.
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scusate la domanda, ma se aspettiamo la prossima riunione di ottobre per pagare la rata (di 439 o 1522€) che scenario si potrebbe presentare e quali le more da pagare?
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è quello che vorrei sapere. anche se, visto come rendono retroattivi gli statuti, mi aspetterei di tutto...
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Ho appena sentito il mio avvocato: dice che è assolutamente illegale ciò che stanno facendo, non possono cambiare le carte in tavola così. Dice che arriveranno un sacco di ricorsi e che dovremmo pagare secondo quanto comunicato a giugno, i 304,....€.
Possibile che nessuno ci dia alcun riscontro? Siamo nel deserto?
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Io direi senza farsi venire i dubbi di pagare 349. TUTTIII! Il dubbio glielo faremo venire noi a loro. Senza dicriminazioni 73-74-75. ciao
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Fino a quando è il call center che dice certe cose, vabbè... ma se il delegato stesso dice che non è valido x chi è del '73... siamo alla follia pura!!!
Domanda: ma se non aveste chiamato il call center cosa avreste fatto leggendo la comunicazione ufficiale? Io leggendola do x scontato che quelli del '73 ci son dentro...ma senza ombra di dubbio!!!
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Scusate e quelli del '75? che dicono? loro dove rientrano??
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Quelli del '75? Mah, a naso direi che quelli dal segno dell'acquario al cancro non ci rientrano, mentre dal leone ai pesci sì. Attenzione però a chi è cuspide perchè la faccenda si complica.
Scusate...è che è una situazione paradossale e ridicola allo stesso tempo.
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hai ragione! ;-)
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x questo dico. Io il dubbio non me lo ero fatto venire e stavo con la pagina dell'home banking per pagare 349. Poi mi han chiamato insinuandomi ancora questo dubbio. Ma credo che sia incredibile quello che ho saputo e quindi pagherò 349 + lettera di accompagno.
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Ma non è che i 2000 e passa si erano ridotti a 1000 per questo motivo?
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si ma vi rendete conto dell'assurdità nell'assurdità? e quale sarebbe il motivo?non c'è una ragione logica per dire 74 si 73 no..e non ci sono escamotage di alcun tipo!
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Io sono del '73 e anche a me era venuto qualche dubbio sul quanto pagare entro il 30 settembre, ma
leggendo il comunicato sul sito ufficiale è ben chiaro, non ci sarebbe neanche bisogno di chiamare il call center, per cui non vedo motivo di preoccuparsi.
Per quel che mi riguarda, io stamattina ho pagato alla banca i miei 349,25.
:
che siamo 10 100 o 1000, non mi importa. che siamo del 73 74 o 75 non importa. che siamo gialli o neri di rabbia non importa. io comunque son acquario iscritto nel gennaio 2008 nell'anno del dragone... e non mi dite con che fa rima!
vabbè va
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Salve ragazzi, anch'io come voi mi sono iscritto ad inarcassa nel febbraio '08 tre mesi prima di compiere 35 anni. Dall'ultimo C.A. del 23-09-10 e dall'ultimo comunicato inarcassa si evince che anche coloro che sono nati nel '73 , che hanno compiuto 35 anni nel 2008, devono pagare per ora solo 349,25 euro,(l'italiano non è un'optional) i requisiti sono:
-gli iscritti abbiano compiuto 35 anni alla data del 31-12-2009 -----> OK
-abbiano usufruito della riduzione contributiva per l'anno 2009 ------> OK
si trovano in costanza di iscrizione alla data odierna ------> OK
- non abbiano usufruito della agevolazione per l'intero triennio previsto dallaprecedente norma -------> OK
L'importo da pagare è solo 349,25 euro entro fine mese.
Credo che ora sia opportuno capire come muoverci nel prossimo futuro per quanto riguarda l'importo restante.
Cordiali saluti
Gianni



:
Ho parlato con il Delegato Inarcassa di Bari: dice che al call center si sbagliano e tutti quelli che hanno i requisiti devono pagare 349,25 € ...e poi si vedrà.
:
Bonifico di Euro 349 effettuato. Chi vivrà, vedrà.
Sottolineo inoltre questa specie di terrorismo psicologico sul discorso della valuta: ma stiamo scherzando?
:
ricordo a tutti (chi ha pagato i 349 euro o i 1522 euro) la possibilità e importanza di fare ricorso
ulteriori informazioni su email
:
è forse il caso di contattare striscia o l'indignato ?
cosa ne pensate?

ho optato per il pagamento dei 349€ anche se sono del '73
:
A dire il vero ho già contattato Striscia le settimane scorse, In genere non mi piace che alcune situazioni italiane vengano risolte dalle "istituzioni televisive", invece dei soliti canali istituzionali... ma alla fine pare che funziona. Quindi ho cercato di sfruttare un contatto diretto (uno degli autori) che conosco personalmente. Domenica mi ha chiamato dicendo che lui ha segnalato il problema e ha dato il nostro documento alla redazione ed a Staffelli, ma dipende se l'argomento ha appeal o no. Stanno valutando. Per me ci sono ancora margini per farli sensibilizzare... ma è altro argomento da trattare quando ci vediamo.
Ma report o le altre testate. A repubblica sono gia state inviate delle comunicazioni. Ma potremmo far di più.
:
News d'ultimo minuto:
Ho appena parlato con il delegato inarcassa prov.di Potenza è ha confermato che io nato nel '73 dovrò pagare solo 349,25 euro , in quanto ha ricevuto dall'ing. Caccavale di Inarcassa l'elenco dei professionisti che possono avere tale beneficio. Con l'elenco alla mano mi ha confermato che io rientro tra quelli.
Cordiali saluti
Gianni
:
Ing. Nicola Caccavale , componente del consiglio di amministrazione di Inarcassa , eletto quest'anno.
Saluti
Gianni
:
Ma perchè non comunicare a quelli della lista coi loro potenti mezzi ciò che avremmo dovuto fare? Arrivano pure i simpatici sms estivi ricordando le scadenze, perchè non questi? e poi quando ci rispondono alle pec inviate?
:
Grazie dell'importante e puntuale informazione. Ho anch'io 36 anni!
:
perché non pubblicare la lista? non sarebbe un atto di trasparenza?
:
Ho pagato ieri 349,25 €, dopo aver parlato personalmente con Ing. Caccavale.
Confrontiamoci per eventuali sviluppi.
Ciao
:
Da quello che so il mancato pagamento dei contributi comporta una penale molto salata
:
Solo oggi ho trovato questo forum,
sono del '73 quindi la peggior delle situazioni in cui ci si poteva trovare in questa storia.. dopo che per ben 2 volte dal call center mi hanno intimato di pagare l'intero importo di 1522 euro perchè altrimenti sarei incorso in sanzioni che arrivavano al 15% del dovuto, ho provveduto a mandare una mail di protesta, spiegazioni e disperazione a tutti i delegati di Inarcassa della toscana.. in molti mi hanno risposto e solo a quel punto ho capito la confusione che c'era nell'aria... Ho quindi provveduto a mandare la stessa e-mail a tutti i componenti del CDA di Inarcassa

Buongiorno,
>>
>>Vi scrivo in quanto mi si è venuta a creare una grossa problematica e non
>so
>>come poterla risolvere altrimenti, ho trovato il vostro indirizzo di
posta
>>elettronica nel sito di inarcassa.
>>
>>Vorrei riportarVi la mia situazione che si è venuta a creare con Inarcassa.
>>
>>Premetto che ho 36 anni (nato il 12-12-1973) e mi sono iscritto ad
>inarcassa
>>il 18-02-2008 quindi a 34 anni e di conseguenza ho acquisito il diritto di
>>beneficio di riduzione contributiva dal 2008 e per 3 anni consecutivi
>>solari...
>>questo secondo il vecchio statuto.
>>
>>Qualche giorno fa, venerdì della settimana, scorsa ho ricevuto da parte di
>>Inarcassa il MAV elettronico per il pagamento di 1522,75 euro da pagare
>>entro
>>giovedì 30 settembre 2010... questo naturalmente senza alcun preavviso...
>>anzi
>>a giugno del 2010 ho ricevuto il MAV elettronico, che ho pagato
>regolarmente,
>>con le seguenti diciture:
>>
>>Minimo soggettivo 416,00
>>Minimo integrativo 125,00
>>maternità 67,00
>>Totale da pagare in 2 rate 608,50
>>Scadenz e 30/06/2010 - 30/09/2010
>>
>>Pagamento 1° rata 304,25 scadenza 30/06/2010
>>
>>E' chiaro che la 2° rata sarebbe stata la differenza tra il totale e la 1°
>>rata...... quindi 304,25 euro.
>>
>>Ora venerdì scorso, ricevo il seguente bollettino senza nessuna altra
>>informazione o notizia o lettera allegata!
>>
>>Minimo soggettivo 1400,00
>>Minimo integrativo 360,00
>>Maternità 67,00
>>totale 1827,00
>>Scadenza 30/09/2010 1522,75
>>
>>E ora Vi dico che è assurdo perdere il diritto acquisito al momento
>>dell'iscrizione inoltre oltre alla beffa... il danno con l'obbligo
>>perentorio
>>del pagamento della parte restante del contributo entro il 30
>settembre!!!!!!
>>(senza neanche la possibilità di poter far parte di quella delibera uscita
>il
>>24/09 in cui si da la possibilità di slittare il pagamento, in quanto alla
>data
>>del 31-12-2009 avevo 36 anni compiuti il 12-12-2009)
>>
>>Ho chiamato il call center per 2 volte perchè incredulo... e non vi dico
>>come
>>mi hanno trattato.. mi hanno detto semplicemente che io DEVO pagare senza
>>alcuna dilazione.... anzi mi hanno parlato di sanzioni che arrivano fino
al
>>15%
>>del dovuto... cosa questa che mi ha anche intimorito dato che non sono a
>>disposizione di quella cifra dato che oltretutto ultimamente le condizioni
>>lavorative non sono delle migliori.
>>
>>Vi chiedo quindi un intervento per poter risolvere questa mia situazione
ed
>>un
>>consiglio su come potermi comportare a riguardo.
>>
>>Con l'occasione porgo distinti saluti.

Tra tutti i componenti del CDA mi hanno risposto in 3 Claudio Guanetti, Goffredo Tomassi e l'ing. Nicola Caccavale, con quest'ultimo ho avuto una serie di telefonate (il 29-09 e 30-09)) e devo dire mi è stato uno dei pochi con le idee chiare... infatti mi ha detto che lo spirito della delibera era chiaramente quello di andare incontro a tutti coloro che avevano diritto alle precedenti riduzioni contributive.. e lui mi ha consigliato di pagare solo 349,25 euro!! Il problema era che io non avevo alcun riscontro con l’unico contatto ufficiale di cui disponevo ( il Call center), problematica questa di cui gli ho riferito! E non potevo non pagare solo perché telefonicamente qualcuno mi aveva consigliato di fare!!!
Comunque la discussione finì con il suo impegno a cercare di chiarire tali situazioni con il call center.
Fatto sta che alle 12:00 del 30-09-2010 riesco nuovamente a mettermi in contatto dopo numerosi tentativi con le operatrici del call center, le quali finalmente mi dicono che anche io “ora” rientravo magicamente nella delibera famosa….
Inoltre l’ing. Pietro Berna in una mail inviatami mi scriveva “per la precisione tutto ciò è avvenuto in forza del casino che ho combinato a seguito della tua segnalazione, in quanto la direzione aveva fornito al Call Center istruzioni nè chiare nè concise”….
Sappiate che il 14-15 ottobre c'è l'assemblea dei delegati ed in quella occasione ci sarà battaglia perchè il diritto pregresso sia rispettato.. Non ci basta lo slittamento del pagamento.. fate pressione verso i vostri rappresentanti di inarcassa! Anche solo con una mail di protesta!
Saluti a tutti.
:
per Daniele:
se vuoi puoi iscriverti alla mailing list, all'indirizzo mail festonaxrospi[at]hotmail.com
E' già attivo un gruppo di corrispondenza che ha preso contatti con i delegati Inarcassa. Non c'è bisogno di sviscerare il tuo problema, già tristemente noto a tutti noi, ma puoi specificare di voler entrare a far parte del gruppo ed essere partecipe delle eventuali news in merito.
Ciao...e in bocca al lupo a tutti noi.

P.S. nella mail, sarebbe gradito se specificassi la città e l'ordine di appartenenza, di sicura utilità per la nostra azione.
:
nessuna novità sulla riunione del 14 e 15 ottobre?
:
nella riunione del 14 è 15 ottobre è stata presentata da più di 110 delegati la richiesta, per l'ordine del giorno del 24 e 25 novembre, per riaprire la discussione per gli articoli 23 e 24. Quanto prima pubblicherò l'esatta richiesta dei delegati
Gianluca Valle Delegato Inarcassa Architetti di Roma
:
Io sono un architetto di 42 anni e appoggio pienamente la protesta diei miei colleghi più giovani, in quanto trovo al limite della legalità questa situazione: assurda quando mai succede che una nuova legge o norma vada ad essere applicata anche nei casi pregressi o retroattivi. Ci facciano un esempio loro di una situazione simile, in fondo sono loro a dover giustificare un comportamento sleale verso chi sta faticando non poco (anche la sottoscritta nonsotante 10 anni di attività) a proseguire una professione dura come la nostra in un periodo come questo. Bisogna alzare la voce tutti perchè il problema non riguarda solo voi giovani colleghi ma dovremmo per una volta fare forza comune e aiutarci tutti, grandi e piccoli...so che chi è già arrivato nella professione non ha interesse per quei "quattro spiccioli" in più, ma la stragrande maggioranza di chi è iscritto e mantiene in vita Inarcassa è costituita soprattutto da chi sta cercando una strada, piccola o grande che sia. Quindi sottoscrivo le vostre richieste e lettere di protesta. Avrei solo fatto una lettera uncia con la firma di tutti o farla girare via mail a tutti i colleghi dell'albo e poi spedita firmata ai Delegati, al presidente dei vari ordini, A iNARCASSA. Da parte mia spedirò la lettera come singola professionista in appoggio a tutte le altre richieste già fatte e speriamo che qualciosa si muova soprattutto per le azioni che seguiranno in futuro fino al 2013 magari capiranno che non possono fare le cose così con leggerezza la prox volta.
:
Condivido in pieno le tue lamentele ed osservazioni. Io come delegato sono dalla parte dei giovani e non so se sai ma ho procurato un appuntamento ad una folta rappresentaza di giovani che si lamentavano. credimi che questo per l'INARCASSA è un gesto innovativo, e credo, fuori di ogni (loro) schema
Gianluca Valle
:
Grazie Mari per il sostegno e l'appoggio... Fa piacere ricevere un messaggio come il tuo proveniente da una persona non direttamente coinvolta. Hai perfettamente ragione. Questi argomenti insieme a molti altri sono stati tutti portati all'attenzione del vicepresidente Santoro nell'Incontro con Inarcassa. Abbiamo inoltre sensibilizzato tutti i Delegati Inarcassa prima della loro riunione del 14 attraverso un documento unico dove si faceva presente la situazione in cui ci siamo venuti a trovare e dove si chiedeva una soluzione a noi favorevole...Faccio qui presente che a questa mail spedita ai 229 delegati abbiamo avuto delle risposte dirette: alcune decisamente favorevoli, altre più critiche. Ora Abbiamo cominciato a raccogliere informazioni obiettive su quanto avvenuto nella riunione del 14. Di ufficiale per il momento sappiamo che i Delegati hanno votato a favore dell'inserimento all'ordine del giorno del prossimo Cnd dei giorni 24 e 25 Novembre per riaprire la discussione sulla modifica degli articoli 23 e 24. Peccato che non siano riusciti a parlarne già in questa occasione. Noi naturalmente continuiamo a farci parte attiva nel cercare tutti gli appoggi possibili, attraverso incontri con i sindacati di categoria, nuovi possibili incontri con alcuni Delegati, attraverso l'informazione e la comunicazione con ogni mezzo a nostra disposizione con chi è nella nostra situazione o con chi, interessato, riesce a raggiungerci e a mettersi in contatto con noi. Per questo stiamo crescendo di numero, e dobbiamo continuare a farlo.
Esiste a tale proposito una mail di riferimento: email
Anche qui invito chiunque sia coinvolto nel problema a mettersi in contatto con noi.
Molti lo hanno già fatto ma serve il sostegno di tutti.
In questa bacheca continueremo a tenere un aggiornamento continuo su quanto si sta facendo.
Noi non molliamo la presa.
Grazie
Marco
:
Volevo comunicare che ci è stato accordato un nuovo incontro con il Vicepresidente di Inarcassa MERCOLEDI' 10 NOVEMBRE. Chiederemo in quella occasione dei dettagli della riunione dei 229 delegati della settimana scorsa, e dei chiarimenti per il prossimo Comitato del 25 e 29 Novembre. Maggiori dettagli prossimamente quì e parallelamente sul solito indirizzo email
ma anche su un nuovo post più recente: www.professionearchitetto.it/bacheca/pf/r245264.aspx
Ciao
:
Volevo precisare che non abbiamo votato nulla, ma fatta una richiesta, firmata da più di 100 delegati, per far mettere al prossimo OdG il noto problema. Per quanto riguarda l'incontro il Vice presidente mi ha comunicato che se si riesce ad avere una rappresentanza di max 2/3 persone ci riceverebbe nel suo ufficio a Inarcassa. Credo sarebbe meglio.
Gianluca Valle Architetto Delegato di Roma
:
Vi segnalo... da leggere!

[post n° 245334]

Altri colleghi ci appoggiano. E sono imbufaliti anche loro.
:
novità sull'incontro di mercoledì 10 novembre u.s.?
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Dilazione conguaglio contributi 2009 deliberato dal Cda d’Inarcassa il 29.10.2010.

Il saldo del conguaglio dei contributi previdenziali relativi all’anno 2009, scadenza 31.12.2010, può essere versato entro il 30.4.2011 con l’applicazione di un interesse fisso dell’1%. La riscossione dell’interesse avverrà unitamen-te alla scadenza dei minimi contributivi del 2011. Non occorre alcuna domanda, né effettuare versamenti con bollettini diversi, ma conservare il M.AV. che giunge a dicembre utilizzandolo entro il 30.4.2011. Qualora il M.AV. fosse smarrito effettuare bonifico indicando nella causale: matricola + saldo 2009.

Arch. Gianluca Valle
Delegato Inarcassa Architetti Roma

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Il Vicepresidente, Arch. Giuseppe Santoro, ha spigeto la burocrazia che devve essere affrontata e tutto ripartirà dal CND del 25 e 26 novembre. A questa data vi dirò le ultime notizie.
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Ciao Nuvolax, come confermato ed aggiornato attraverso gli altri canali, il Vicepresidente Santoro, nell'incontro del 10 Novembre ha confermato che all CND del 14-15/10 è stato presentato il problema. Hanno provato a discuterne e perché no a risolvere subito la questione attraverso una mozione che avrebbe portato ad una votazione ad hoc; ma è stata respinta. La motivazione è che non se ne poteva discutere perché non inserita in un opportuno Odg. Certo è che tecnicamente è pure valida la motivazione della respinta, ma se ci fosse stata la volontà della risoluzione forse tutto sarebbe stato diverso.
E' stata ora posta la questione all'odg del prossimo CND. Ma pare al 9° posto e dopo p. ti fondamentali come l'approvazione del bilancio 2011.
Il CDA Inarcassa vorrà porre rimedio alla questione solo con un cambio di statuto. Ma prima di tutto, il CND dovrà votare di voler affrontare l'argomento.
Se votano no rimane tutto così e l'argomento per loro è chiuso (ma non per noi, ovviamente!). Se votano si è intenzione del cdA cambiare l'art 22.4 e 23.4 dello statuto, senza quindi delibere o chiarimenti diretti che solo il CdA può prendere. Ma inizierà una trafila lunga: il cda proporrà un nuovo art.22.4 modificato; prospetterà l'art ad un prossimo CND; i delegati che vorranno presenteranno degli emendamenti; li voteranno; alla fine di tutti gli emendamenti votati ci sarà un nuovo art; il nuovo art. emendato andrà ai ministeri, che dovranno approvarlo. Se questi dicono no si riinizia dal via.
E' facile immaginare i tempi.
Speriamo bene.
intanto chi si occupa più direttamente della vicenda a nome di tutti, pare si stia muovendo "su più fronti".
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Vi ricordo il regolamneto interno per le riunioni del comitato nazionale dei delegati:
Art. 6
6.1-Il comitato non può deliberare su argomenti che non siano all'ordine del giorno.

6.2- Il comitato può deliberare sull'iscrizione all'ordine del giorno di argomenti non precedentemente iscritti, purchè siano presenti tutti i Delegati convocati
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Scusa Gianluca , ma ci è stato riferito che la Muratorio in persona ha parlato della questione inserendola tra le varie ed eventuali e quindi era all'OdG no?
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si può parlare e rendere conto di alcune situazioni ai delegati ma non si può deliberare e quindi votare
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Certo è che così come è stato commesso l'errore con leggerezza, altrettanto facilmente e con buona volontà si sarebbe potuto aggiustare la situazione. Giuste le regole, giusti i meccanismi, giusta la democrazia. Ma il buonsenso dovrebbe prevalere.
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il C.N.D. del 26.11.2010 ha dato mandato al Cda di proporre una modifica statutaria affinchè le agevolazioni cui agli artt.22.4 e 23.4 si applichino, in costanza d'iscrizione ed indipendentemente dal compimento del 35° anno di età, anche a coloro che erano iscritti antecedentemente al 31.12.2009, per la prima volta e prima d'aver compiuto i 35 anni.
Il Cda dovrà individuare anche la "copertura economica" alla modifica e prevedere che le eventuali somme versate dagli iscritti in misura intera, nelle more d'approvazione da parte dei Ministeri, siano rimborsate o compensate.
Arch Gianluca Valle
Delegato Inarcassa Architetti Roma
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e vai! la ragione ha prevalso.... ora tocca alla burocrazia!
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