Come ci regoliamo?

messaggio inserito martedì 1 febbraio 2011 da sil

[post n° 253554]

Come ci regoliamo?

Se vi viene richiesto di sviluppare un progetto, un'idea di un interno, con piante, renders ed indicazioni puntuali e poi.... il cliente sperisce con il vostro lavoro, senza farsi vivo e senza farvi sapere come intenderà procedere, voi come vi fate pagare il vostro lavoro fin lì?
chiedo perchè troppo spesso si verifica intorno a me...
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Preventivo vincolato da fattura pro-forma che funga da conferimento incarico (controfirmato).
Nel preventivo specifichi le prestazioni, scorporandole.
Ovviamente ti fai pagare un anticipo.
Comunque non me ne intendo perchè sono dipendente.... ...comunque, dovendo lavorare "sull'amicizia", è capitato anche a me.
Se sei un professionista l'amicizia, invece, devi tenerla al di fuori, se ci riesci.
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Concordo con Edoardo..è capitato anche a me in passato..
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giusto Edoardo.
ma può essere anche sufficiente farsi firmare il preventivo per accettazione. Dipende dai casi. A volte non è facile farsi dare un anticipo. Ma una firma su un pezzo di carta, è assolutamente indispensabile, da quando hanno abolito la tariffa minima.
Se non vogliono firmare, scappa senza rimpianti.
Chi non vuole firmare oggi, domani non vorrà pagare...
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Si, quella dell'"anticipo" l'ho scritta per fare il figo.
Alcuni miei "anticipi" si sono tramutati in cene... ...non all'Enoteca Pinchiorri, però!
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no, ma tu hai ragione.
in un mondo normale, quando fai un lavoro normale, l'anticipo si chiede, e spesso si ottiene.
È quando fai l'architetto che non si sa perché l'anticipo salta, le normali garanzie, i contratti saltano. Se posso fare una ipotesi azzardata, credo sia colpa della "cultura della tariffa obbligatoria", cioè "c'è qualcun altro che ci pensa". Quindi storicamente non siamo abituati a parlare di contratti, di garanzie preventive. La prima cosa che impara, per dire, un giardiniere, è quanto costa il suo lavoro, e prima di iniziare, contratta. Noi no. Noi siamo dottori, non ci sporchiamo col denaro. E questo è stato il risultato.
Per fortuna le tariffe minime obbligatorie (so di attirarmi gli strali di qualcuno) sono state abolite. Così impariamo a parlare di soldi. Prima.
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Abolire le tariffe minime ha dato via a due fenomeni:
1) impariamo aparlare di soldi
2) impariamo a parlande al ribasso! vince la legge del chi fa di più a meno e un architetto per guadagnare x ora, deve tenere in piedi un tal numero di cantieri che rende impossibile seguirli bene tutti e lavorare come si deve. di conseguenza anche il compenso per eventuali dipendenti è divenuto x elevato alla meno qualcosa.

e cmq il risultato è che se io ho un milione e mezzo di euro e voglio farmi una villetta non vado comunque dal neolòaureato quindi se voleva essere un modo per aiutare i giovani è stato un buco nell'acqua!
però almeno c'è la possibilità di farsi pubblicità, cosa che è fondamentale e giusta.
un colpo al cerchio un colpo alla botte insomma

resta il fatto che i clienti commissionano e poi latitano
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x poipoi
l'abolizione della tariffa minima ha portato solo a farci scivolare nel baratro sempre di più, prima eravamo tutelati un po' ora non lo siamo più per niente, c'è il caos tariffario che non è più utile a nessuno, nè al committente nè a noi progettisti. I medici hanno un tariffario, i dentisti pure, gli avvocati anche... qualsiasi categoria ha un tariffario...e nessuno reclama,và da un operaio artigiano e chiedi quanto prende all'ora...da me sui 30-40 euro per lavoretti così...in rosa...noi non possiamo nemmeno permetterci di sparare la giusta tariffa che siam presi per troppo cari!
Basta veder come son i nostri redditi anche solo confrontati con un operaio al rpimo contratto o con una commessa di negozio (da me prendon di più che un laureato...)
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x carmen

gli avvocati come pure i professionisti tutti non hanno una tariffa minima, stanno pensando di integrarla nuovamente ma ad ora nn è in vigore.
il discorso poi degli operai, dei commessi et cetera è un discorso che lascia il tempo che trova; il loro stipendio è giusto perchè garantisce loro una vita e rispetta la figura e la dignità del lavoratore come è giusto che sia, casomai è il nostro a non essere proprio il massimo (per chi non lavora indipendentemente dal lavoro di altri). E' giusto che ogni persona per quanto umile sia il proprio lavoro abbia la possibilità di mantenersi e vivere sulle sue gambe dal momento che presta 8 ore della sua vita tutti i giorni per servire il lavoro di altri.
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carmen
evidentemente la mia esperienza è diversa dalla tua.
La tariffa minima "inderogabile" è sempre stata "derogabile". Tanto derogabile da non essere mai applicata, se non dai soliti baroni. Non mi ha mai tutelato, neanche nei confronti delle amministrazioni pubbliche dove, per legge o per prassi, vigeva il ribasso del 20% sui minimi "inderogabili". Da sempre preferisco la contrattazione. Quella sì che mi tutela.

Sui ventilati ritorni alle tariffe minime, le ritengo una delle tante chiacchiere al vento di questo governo per favorire il consenso. Fra l'altro, la Marcegaglia ha ricevuto promesse opposte dal capo del governo, e non farà mai passare una cosa del genere. Figurarsi.
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x sil
prendiamo degli esempi:
se tu ti fai spedire una racc da un avv. quella lettera ha un costo (prezziario visto non meno di una settimana fa), se tu vai a farti una visita medica, la tua visita la paghi tot (e vige un tariffario ospedaliero ed uno a libera professione), se tu vai da un dentista, sai che ogni prestazione ha un suo costo, così come se vai dal commercialista, o se vai semplicemente a farti riparare il pc...
se io mi sono permessa di fare gli esempi di un operaio o di una commessa, è solamente per dire che tutte e dico tutte le categorie son più prese in considerazione della nostra professione!!! Tu potrai lavorare in studio per 8 9 10 ore al giorno ma più di quei miseri mille euro (se sei fortunato) non riuscirai mai a prendere...sempre se non sei il capo...nonostante laureee master esperienze e chi più ne ha più ne metta!!!
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x poipoi
una volta almeno con il minimo (certo potevi anche non applicarlo...) sapevi che eri "tutelato" perchè difronte a determinate lamentele almeno avevi una legge che ti "proteggeva" ora con la scusa che non abbiam più niente, arriviam anche a far ribassi, vedi altri post, del 60-80-90% pur di prender il lavoro ( e non purtroppo solo del 20 come poteva succedere). Sai che soddisfazione lavorare quasi agratis per amministrazioni e privati !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma contento te........

Non siamo agenti immobiliari dove dobbiam contrattare sul prezzo di una casa, ma siam professionisti che si guadagnano la pagnotta lavorando e assumendoci rischi sempre più di quel che guadagniamo!!!
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x carmen
personalmente mi sono trovato bene ogni qualvolta ho specificato prima, per iscritto, quanto sarebbe costato il mio lavoro. Si chiama contratto e una volta firmato ti cautela molto di più di qualsiasi altra cosa.

I ribassi sotto i minimi, palesi o nascosti, ci sono sempre stati. E la legge non mi ha mai protetto, anche quando c'era. E non ne sento la mancanza.
Permettimi di dubitare che ribassi del 60-80% riguardino affidamenti d'incarico professionale, invece di gare di altro genere. E in quei casi significa che sanno già come riprendersi i soldi da un'altra parte. Tutte le gare a cui abbiamo partecipato avevano delle regole ferree per penalizzare i massimi ribassi. Esistono altri sistemi per affidare l'incarico a chi dicono loro, non certo il massimo ribasso.
Ma come ti dicevo, abbiamo esperienze diverse. Se mi dici così significa che hai constatato personalmente quello che scrivi e non ho difficoltà a crederti.
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