Nuovo regime dei contribuenti minimi 2012. La fattura è senza ritenuta d'acconto

messaggio inserito mercoledì 28 dicembre 2011 da redazione p+A

[post n° 279333]

Nuovo regime dei contribuenti minimi 2012. La fattura è senza ritenuta d'acconto

Abbiamo aggiornato il programma di calcolo on-line della fattura professionale per riportare le modifiche introdotte dai recenti provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate che riguardano coloro che aderiscono al nuovo regime detto dei super Minimi.
Leggi la notizia:
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Ammesso che sia confermato...secondo voi in tasca a chi andranno i soldi risparmiati? Sono aperte le scommesse..........
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Scusa, non hai capito o sei un troll?
La cosa per ora è confermata, è un provvedimento ufficiale. E i soldi risparmiati rimangono alla persona che non li paga in tasse. E' un provvedimento che fa pagare a chi ha i requisiti solo e dico solo il 5% di tasse. Ti ripropongo la tua domanda, secondo te a chi vanno i soldi risparmiati?
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Probabilmente Isil si è posta la domanda che mi ponevo io...fatturando al medesimo studio di ora anche il prossimo anno. Ovvero, adesso che non c'è + la ritenuta d'acconto del 20% (a carico dello studio e pagata subito) e si pagherà il 5%, forse lo studio vorrà abbassarmi il lordo dato che devo pagare di meno rispetto a prima?...così ci risparmia lui. Non so se mi sono spiegata. Forse è un discorso un po' contorto.
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grazie Kia, ora è tutto più chiaro. Bhe diciamo che sarebbero dei veri cialtroni se si approfittassero di questa cosa. Non lo si deve permettere. Se si ha un contratto di 1.000,00 euro lordi di imponibile al mese, sempre 1.000 lordi te ne devono dare.
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x olga
beh il punto è che se lavori per uno studio come professionista a partita iva, non hai un "contratto", ma hai esclusivamente un accordo verbale, che nel mio caso specifico è un accordo sulla tariffa lorda oraria, quindi variabile, ma potrebbe anche essere un accordo forfettario (della serie ti do 1000 euro netti al mese)
Io non voglio credere che si possano permettere di pagarci di meno perchè dobbiamo pagare meno tasse, anche perchè alla fine i soldi che il datore di lavoro sborsa sono sempre gli stessi solo che, invece di darne una parte a me e una parte versarli come R.A., adesso li dà tutti a me!
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x ced
non è vero che se hai una partita iva non puoi avere un contratto. I contratti verbali non esistono, si fanno i contratti scritti per "consulenza" e nel contratto si scrive l'oggetto della consulenza, gli obiettivi, il compenso pattuito, le modalità del pagamento, etc. etc...
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x olga:
è vero quello che tu dici, cioè che qualcosa d scritto ci può essere anche con p.iva, tant'è che quando volevo cambiare studio sono andato a fare colloquio da uno che ti dava addirittura una bozza con cifre messe nero su bianco. E questo lo trovo molto serio. La verità è che spesso sono accordi verbali come quello che ho adesso per lo studio per cui lavoro.
Ora, non è detto che succeda quello che ho prospettato perchè dipende dai soggetti con cui ai a che fare. Se trovi quello pidocchioso e carogna potrebbe farti notare che il lordo che ti dava prima era per avere un netto di tot euro mentre adesso che devi pagare il 5% e non il 20% per avere sempre lo stesso netto di tot euro può darti un lordo inferiore.
Tutto qua. Può essere che uno ne approfitti oppure no. Nel mio caso penso che non succederà. E' chiaro che io non cederò sulla questione facendogli notare che devo pagarmi i contributi e tutto il resto (insomma le solite cose che sappiamo).
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Oddio, scusate, gli orrori grammaticali...sta mattina sono in coma. Meglio che mi faccia un caffè e poi mi metta a scrivere.
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pensatela al contrario....uno che non riesce più a rientrare nei minimi e deve passare al regime ordinario!se ha patuito un lordo è fregato!!!bisogna patuire sempre un netto a prescindere dal regime!adesso capiterà che qualche datore di lavoro vorrà sèendere meno, ma ci stà!se poi i repporti sono buoni gliela si può sempre contare chiedendogli un aumento e poi giustificarlo dicendo che lui cmq spenderà sempre la stessa cifra di prima o poco meno per andargli incontro!!
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Esatto mauro la questione è che coi studi di settore NON sei mai tranquillo, nel senso che il netto dovrà essere BEN superiore a quello che si percepiva fino ad oggi di quanto? Boh..impossibile saperlo finchè non hai dati CERTI da inserire...termini congruo e coerente a tutt'oggi sono un mistero per i poveri ex-minimi "buttati fuori" da questa genialata del Governo...auguri!
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l'importo lordo fatturato, a mio parere deve restare invariato, in quanto anche se la ritenuta d'acconto sarà del 5%, le tasse da pagare saranno sempre superiori al 5%; non credo che il 5% costituisca l'aliquota delle tasse da pagare in sede di dichiarazione dei redditi, ma solo la parte versata quale anticipo. Quindi, considerando anche l'accordo di un importo netto, si dovrà comunque tenere conto delle tasse da pagare, oltre a quel 5% ... a meno che nel momento della dichiarazione IRPEF il datore di lavoro non ti paghi lui le tasse
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no Boris. non è la ritenuta d'acconto.
per quanto incredibile possa sembrare il 5% sono le sole tasse da pagare.
nella fattura non va messa la ritenuta d'acconto. Vedi qui:
www.professionearchitetto.it/tools/fattura/
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buongiorno
io ho ancora dei dubbi.
ho aperto P.Iva nel 2008 come disegnatore e poi nel 2009 sono passata ad inarcassa come architetto. fino al 2010 ero libere iniziative e poi 2011 regime dei minimi. ho 30 anni e mi chiedo se ci riento nei nuovi minimi. Che vuol dire mera prosecuzione?? io ho sempre fatto lo stesso lavoro alla fine cambiando committente a periodi. In più di solito faccio concorsi di architettura associandomi con vari studi temporaneamente si puo' fare?
grazie
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una domanda: è comunque necessario appoggiarsi ad un commercialista in caso di apertura di partita iva con regime dei "minimi 2012"? perchè non riesco a caprie bene quali scritture contabili devono essere tenute
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x K23:
...allora, dico la mia opinione in merito..che è anche uno sfogo. E' allucinante che per redditi quali quelli dei minimi ci si debba rivolgere ad un commercialista in quanto non si parla di fatturati stratosferici e dove spesso le fatture sono 4 in croce in un anno tra l'altro allo stesso committente (studio). Il problema è che è talmente facile sbagliare con circolari che vengono fuori ogni due secondi (vedere l'ultima del 22 dicembre 2011 che chiarisce finalmente come fare fattura per quest'anno) e regole che cambiano in continuazione, che è senza dubbio più semplice appoggiarsi ad un commercialista. Comunque ho conosciuto anche persone che in regime dei minimi si arrangiavano da sole (...per la verità ne ho conosciuta solo una che facesse da sè).
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infatti.

io adesso dovrei aprire la partita iva e sostanzialmente fatturare 500 euro al mese al mio studio E BASTA. mi pare una cosa un po' inutile appoggiarmi a un commercialista che mi costerebbe praticamente più di un mese di lavoro per questa mole (minima) di fatture e di importi
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Infatti proprio quello intendevo. E cioè che potrebbe essere chiesto di ritrattare il costo orario o mensile della prestazione. E secondo me si cercherà l'accordo della serie tu guadagi di più, fai risparmiare anche a me visto che ti dò il lavoro.
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ciao Isil, in un altro post un nostro collega mi ha invitato a "non suggerire comportamenti scorretti" perchè mi ero posta il tuo stesso problema....Non è che se si evita di prevedere degli scenari possibili allora va tutto liscio. E' bene secondo me, pensarci a questa possibilità, e avere la risposta pronta (all'eventuale richiesta dello studio di rivedere i lordi) piuttosto che trovarsi come dei baccalà che nn sanno cosa dire. Io la penso così.
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Sono pienamente d'accordo con te! ;)
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nel gennaio del 2009 ho aperto la partita iva e sino a dicembre del 2011 ho usufruito
del regime dei contribuenti minimi,mi sapete p.f.come mi devo comportare per l'anno
2012????? (faccio presente che ho 60 anni)
in attesa di risposta invio cordiali saluti.
Baldo
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Io domani andrò dal mio commercialista per sapere di che morte morire, ma ragazzi devo dire che se mi dovessero proporre un'abbassamento del lordo "perchè tanto guadagni di più e io ti dò lavoro!!!" ... non ci voglio pensare ...
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Ciao a tutti.
Scusate l'ignoranza ma faccio veramente fatica a capire.
Il committente dei miei lavori deve pagare meno tasse in quanto lo stato ne esige meno se non ho capito male.Q uindi lo sato mi dice a parità di incasso paghi meno tasse.Cosa che non è, perchè prima a parità di incasso le tasse più alte le pagava comunque il mio cliente... ma facciomo finta che è un vantaggio per me che a me sfugge...

Ora considerando che comunque devo pagare l'imps, in quanto io ho una cassa separata, dal momento che la ritenuta o imposta sostitutiva me la pagava il cliente a me cosa cambia? senza contare inoltre che dell'iva pagata dal cliente prima con le spese andavo a credito e potevo chiedere un rimborso, ora se il mio cliente versa il 5% di 'IVA' e io devo riscuotere il 21% di iva di attrezzature comprate o spese varie ecc. da dove la prendo?
Morale della favola l'imps me la pago io come prima, lo stato vuole il 5% di iva invece del 21% ma questa, in entrambi i casi, me la paga sempre il cliente ed è sempre assolta da lui, l'iva a credito da dove salta fuori ora? non riesco a capire bene i mostruosi vantaggi. Scusate ancora per l'ignoranza.
Spero di essere riuscito a spiegarmi correttamente.
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