Fatture 2012 Regime superminimi? revisione netto?

messaggio inserito giovedì 12 gennaio 2012 da davarch

[post n° 280346]

Fatture 2012 Regime superminimi? revisione netto?

Ciao a tutti. So di dover affrontare un argomento attuale e piu' volte discusso qui negli ultimi giorni.
Da gennaio 2011 ho aperto la partita iva col regime dei minimi (mi son iscritto ad inarcassa ed all'ordine), e fino al Dicembre ho fatto 10 fatture allo studio presso il cui lavoro come collaborare. Considerato che ho 32 anni, posso entrare nel regime dei superminimi. Devo comunicare il mio passaggio all'agenzia delle entrate?
Considerato che avevo trattato con il "datore di lavoro" (architetto anch'esso) un netto di 1100 e che ogni mese lui pagava a me la ritenuta d'acconto (circa 300 euro) pensate che possa dirmi di rivedere il lordo (circa 1400) in modo che mi rimanga lo stesso netto. Lui cosa ci guadagnarebbe? I trecento di ritenuta d'acconto non li paghera piu' ma paghero io e direttamente una percentuale diversa , vado errato? Grazie
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Guarda, è la stessa cosa che ho pensato anche io. Il fatto che non ci sia + la ritenuta d'acconto che era obbligato a versare e che adesso noi dobbiamo pagare il 5% e non + il 20% sul reddito (ricavi-costi) avrà delle conseguenze sul mio lordo?
Nel senso, se prima avevo 1500 lordi riuscirò ancora scrivere 1500 lordi pure ora che pago di meno a fine anno?
Scenario n.1= il capo dice: "vabbeh, tanto 1500 in totale te li davo prima e te li do anche adesso"
Scenario n.2: il capo dice: "eh, no!adesso che paghi il 5%, col cavolo che ti do ancora 1500 lordi. Risparmi tu e voglio ripsarmiare anche io!!"
Dilemma a questo punto.
Io in un altro post dove era Isil a sollevare il problema, ero abbastanza convinta di mantenere 1500....anche perchè, diciamocelo, a non fare contratto come invece dovrebbero per avere un dipendente già ci hanno guadagnato infatti facendo contratto nazionale per studi professionali
spenderebbero mooolto ma mooolto di più perchè c'è la 13° e il TFR.
Cmque la prima fattura devo ancora farla e devo ancora parlarne col capo...
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l'errore, a mio avviso, è di pensare al "netto", e non all'imponibile.
Se prima ti pagavano 1000 (800+200) oggi ti devono pagare ancora 1000.
Quel 1000, alla fine dell'anno possono diventare molto meno se scaricate delle spese (benzina, pasti, acquisti, libri, corsi di formazione, etc.). Non avete spese?
E questo "risparmio" secondo voi andrebbe al cliente? Neanche per sogno.
Lo stesso vale per le tasse. Se pago 5 o 23 o 45, al cliente non interessa, non DEVE interessare. Si concorda un importo che mi devono pagare (1000) e poi le tasse che ci pago sopra sono fatti miei.
Siamo liberi professionisti, fino a prova contraria. Si ragiona sull'imponibile, possiamo scalarci le nostre spese, chiedere di aumentare il compenso se lo riteniamo insufficiente, pagare Inarcassa invece che l'INPS, con almeno un 10% di differenza, cose che un dipendente non può fare.
Vantaggi e svantaggi.

E poi, Kia, io eviterei di continuare a suggerire comportamenti scorretti, o di pensarci continuamente. Non te la starai tirando?
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@GG
quando mi fu fatto il colloquio lavorativo mi si chiese quale fosse la mia richiesta ed io risposi "1100 netti"
Dici quindi che dovrei continuare a rimanere su quella linea anche col nuovo regime?
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mi sembra di capire che non hai un contratto, ma almeno avrai delle fatture, no?
io fossi in te continuerei a fatturare allo stesso modo, cioè con lo stesso imponibile, e nel caso qualcuno obiettasse, fai presente che le tasse sono un tuo problema, non loro, e che per loro non cambia niente. Non cedere di un millimetro.
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x gg
Mi spieghi il significato dell'ultima frase?!
"E poi, Kia, io eviterei di continuare a suggerire comportamenti scorretti, o di pensarci continuamente. Non te la starai tirando? "
Intendi che mi sto portando sfiga da sola?
Se intendi questo, beh, mi dispiace, ma io le penso tutte così se il capo mi vuole fregare non cado dal pero come tanti nostri colleghi e mi so difendere. Scusa se è poco.
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Quoto gg, nei rapporti di lavoro di questo genere bisogna parlare di imponibile e non di netto. E le tasse sono affare nostro, purtroppo!
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x tutto il resto quoto anche io gg, ci mancherebbe anche altro!!
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Chiarissimo!
il mio disagio consiste nel fatto che loro mi chiesero la mia richiesta di netto.
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ciao dvarch!
mi sembra chiaro che nel tuo caso specifico c'è stato un "errore" (se così si può dire) di fondo.
In un certo senso hai fatto bene a definire, fin da subito, quale volevi che fosse il tuo ricavo netto, diciamo che ora ti sei trovato nella rara situazione in cui il tuo regime fiscale è migliorato e devi pagare meno di tasse.
Se invece ti fossi trovato a non poter rientrare nei minimi e a dover optare per il regime "normale", il fatto di aver definito un compenso netto ti avrebbe sicuramente avvantaggiato.
Diciamo che gli accordi che si prendono con i "capi", specialmente nel nostro campo, sono molto discrezionali, io ad esempio ho fissato con loro un importo orario lordo, per cui, come dice ambaraba, le tasse che ci devo pagare (tante o poche che siano) sono un problema mio che a loro non deve minimamente riguardare.
Noi a questo punto possiamo disquisire sull'argomento all'infinito, ma credo che tu debba semplicemente parlarne con loro e giungere ad un accordo.
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Scusate ma dov'è il problema..alla luce delle nuove indiscrezioni sul decreto liberalizzazioni, OGNI volta che assumeremo un incarico CONTRATTEREMO l'onorario quindi ognuno si regolerà come meglio crede...se uno vuole fare "beneficenza" ebbene la faccia...tutti gli altri sapendo che sarà obbligatoria anche un'ulteriore balzello (l'assicurazione che spesso molti normalmente NON farebbero perchè svolgono una mansione con bassissimo rischio professionale...ovvero disegnatore etc.) è giusto che mettano a preventivo OGNI aspetto...è proprio questo che si vuole da"professionisti" o no??
Ps L'ultima domanda è sarcastica in quanto trovo assurdo che uno che fino a fine anno fatturava meno di 30.000 euro con piccoli lavoretti, solo per il fatto di aver aperto partita iva prima del 2008 si trovi a combattere studi di settore e quant'altro..senza contare che la morsa della crisi farà il resto..cioè lo indurrà a chiudere e dedicarsi ad altro...
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Anzi l'obbligo di indicare l' "EVENTUALE" assicurazione mi fa pensare che non sia obbligatoria per es. per un disegnatore-architetto!
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x ced:
ma infatti!dipende dagli accordi. Io per esempio ho patuito un netto. (d'altra parte anche il mio capo con regime ordinario patuisce col cliente un netto anche perchè l'iva può cambiare, e si è visto col passaggio dal 20% a 21% di quest'anno appena trascorso. Idem per gli oneri previdenziali che passarono dal 2% al 4% di inarcassa). Quindi per lo stesso principio, le tasse non erano solo "affare mio" ma anche affare del capo. Perchè se mi cambiavano le carte in tavola (aumento di quel che c'era da pagare di tasse) avrei preservato il mio netto. In questo caso con l'avvento dell'aliquota del 5% si pagherà di meno, per chi ovviamente ha i requisiti. Ma se invece di diminuire (le tasse) fossero aumentate? Almeno avrei garantito il netto patuito. Nel caso avessi patuito un lordo sarei rimasta fregata alla grande.
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@Kia dipende da cosa intendi per "netto". Io lo chiamo imponibile (della prestazione). Un libero professionista, come il tuo "capo", pattuisce l'importo imponibile: 1000 euro (imponibile) + cassa + IVA - ritenuta d'acconto (eventuale) = il netto da pagare.
I contratti si fanno SEMPRE riportando l'imponibile:
"1000 euro + IVA ed oneri di legge se dovuti".
È l'unico modo per far tornare i conti a fine anno.
Se per netto intendi "quanto ti metti in tasca", l'imponibile non è il netto.
Anche il "netto a pagare" non è un netto effettivo.

Se a settembre l'IVA passerà da 21 al 23%, se Inarcassa dovesse cambiare le aliquote, o comunque cambi l'imposizione fiscale, è conveniente fare gli accordi in questo modo.
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x gg
....veramente i contratti, per esempio tra impresa e committente, si fanno sull'importo NON ivato perchè l'iva di legge cambia.
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gg, scusa, ho interpretato male il tuo ultimo post. Abbiamo detto la stessa cosa. Avevo capito che tu mettevi l'importo dell'iva ma in realtà tu intendevi la "dicitura" da mettere dopo i famosi 1000 euro.
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