Arredamento e abilitazione

messaggio inserito mercoledì 1 febbraio 2012 da Archimaya

[post n° 282292]

Arredamento e abilitazione

Salve, ho qualche dubbio da chiarire!
sono una giovane dott.sa in Architettura non ancora abilitata e vorrei occuparmi di progettazione di interni...non essendo abilitata non posso aprire una partita iva da architetto e lavorare da libero professionista...in attesa dell'abilitazione mi chiedevo se fosse possibile occuparmi solo di arredamento e di consulenze che non richiedono la firma di nessun documento (manutenzioni ordinarie e ristrutturazioni senza modifiche alle strutture come rifiniture...opere in cartongesso ecc.). Per fare ciò di cosa ho bisogno?partita iva da disegnatore?da progettista di interni?Altro?

Qualcuno più esperto può chiarirmi un pò le idee gentilmente?Grazie mille!
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credo che tu debba aprirti p.iva come architetto se vuoi lavorare come libero professionista (visto che l'architetto progetta anche interni)..ovviamente tutto questo dopo l'abilitazione, l'iscrizione all'ordine, e ricorda che una volta aperta la p.iva devi iscriversi obbligatoriamente ad inarcassa, la cassa di previdenza per i liberi professionisti
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eh si..o fai lavori senza firmare nulla..tipo dare consigli o seguire clienti sull'arredamento così in nero per intenderci oppure se vuoi presentare pratiche anche per manurenzione ordinaria di piccola entità devi avere le carte in regola come dice ross..
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schizzo, scusa ma come ti salta in mente di suggerire di fare del nero? e noi cretini che invece fatturiamo ce lo prendiamo in quel posto per i furbetti!
certo che può fare fattura, si apre partita iva con un altro codice attività (ma non saprei quale perchè comunque un interior designer deve aver fatto dei corsi per definirsi tale) forse come disegnatrice e in tal modo può fare dei semplici layout e consulenze sull'arredamento (arredamento... non altro. ok per indicazioni cromatiche o cartongessi, no per abbattimento di tramezze). inoltre ricordo che qualunque titolo abilitativo (quindi anche manutenzioni ordinarie o dichiarazioni di edilizia libera) richiedono la firma di un tecnico ABILITATO quindi non potrebbe fare proprio nulla che preveda dichiarazioni da rilasciare in comune, fatte salve quelle che prevedono la sola firma del committente (ad esempio che comunica che rifarà i rivestimenti interni) ma a quel punto è lapalissiano che la sua firma non serve a nulla.
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postilla per archimaya: inizia a studiare il 380/01 e le leggi regionali di suo recepimento con le definizioni di interventi edilizi, titoli abilitativi e cose analoghe. non puoi parlare di firmare ristrutturazioni senza modifiche, devi innanzittutto imparare cosa vuol dire ristrutturare, e restaurare, e fare le manutenzioni... per ogni intervento c'è un termine specifico, non si può improvvisare, e per ogni intervento ci sono documenti da presentare in comune ma se e solo se sei abilitato.
da quello che scrivi vedo che sei molto confusa, ma è normale essendoti appena laureata: invece di pensare a fare subito la professione pensa di andare in qualche studio per un paio di anni, minimo, a imparare la gestione del mestiere.
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Grazie a tutti, adesso ho un pò le idee un pò più chiare!!

Per Fra: ovviamente non ci penso di fare "in nero" chiedevo consigli proprio per cercare di fare tutto in regola...e mi pare più che ovvio che al momento non ho intenzione di toccare tramezzi e muri di nessun tipo!!La mia idea era proprio di dare consigli riguardo l'arredamento e consulenze del genere (tipo amici, parenti e conoscenti), nel mio piccolo ovviamente..ma guadagnandoci qualcosina!!Avevo iniziato a leggere qualche normativa per l'esame di stato ma riprenderò tutto meglio per la prossima sessione!Per adesso l'obiettivo è trovare lavoro...il periodo non è certo dei migliori!!Grazie per i chiarimenti!
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indipendentemente dal codice attività dovresti valutare bene se aprire p. iva e soprattutto i costi fissi, non tanto della p iva in se ma x quanto riguarda i contributi, leggi bene il sito dell'inps, x esempio a inarcassa si paga un minimo anche se non si fattura.
In alternativa forse puoi fare ricevuta per prestazione occasionale (fino a 5000 euro / anno)
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il mio consigliare di lavorare in nero è ovviamente una provocazione visto che archimaya non ha intenzione di abilitarsi non vedo alternativa..se lei/lui stesso dice che vorrebbe cominciare dando consigli sull'arredamento a parenti e amici guadagnando qualcosina non vedo alternativa..farsi dare 100 euro da tua cugina per arredargli il salotto è lavorare in nero in definitiva..
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non pensavo di scatenare un piccola polemica!!

giusto per precisare non è che non voglio abilitarmi...volevo solo capire se in attesa dell'abilitazione potevo fare qualcosina per non continuare a pesare sulle spalle dei miei genitori...l'obiettivo è la libera professione da architetto!!
un passo alla volta!!
Grazie comunque a tutti per avermi aiutato a capire meglio come funzionano le cose!
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Fantastico schizzo che dice di fare nero!mi è venuto un colpo quando l'ho letto. Per fortuna che dopo ha detto che era una provocazione!!ma per un attimo ho temuto
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Scusate, ma io non ho m ai capito una cosa. Se un non abilitato fa prestazione occasionale in uno studio, mettiamo caso, fa la sua ricevuta e lo studio gli paga la ritenuta d'acconto tramite F24. Ma lo può fare un privato? intendo, la cugina che si fa arreddare il salotto e non è titolare di una p.iva, fa un F24 per pagare la ritenuta ad Archimaya?
Sapete perchè velo chiedo? perchè nelle mie esperienze prima dell'iscrizione all'albo, la ritenta d'acconto me la hanno fatta solo studi e negozi (per qualche ora di lavoro nel we) cioè titolari di p.iva.....quindi mi chiedevo se un privato potesse farlo.....o dovesse utilizzare altri strumenti di pagamento in questi casi. Non so se avete mai sentito parlare di "buoni lavoro". Questi si possono dare anche alla signora delle pulizia che ti stira per due ore alla settimana per esempio. Ma non ho idea se si possano applicare anche a consigli sull'arredo di casa.....
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kia non so proprio cosa risponderti...non mi è mai capitato..io mi sono abilitato subito dopo la laurea..cmq la mia era apputo una provocazione quella riferita al lavoro nero..io le tasse le pago..e come tu ben sai sono tante nonostante i nostri guadagni miseri...
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...è per quello che ho messo il "forse" sulla riten. d'acconto, non so se si può emettere ad un privato
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io so che la ritenuta d'acconto si paga solo per lavori pubblici o almeno così dice il nuovo decreto sulle liberalizzazioni
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il privato non versa ritenuta d'acconto tramite F"$, la ra è sempliucemente un anticipo sulle tasse che ci spettano che venogno versate al posto nostro dal sostituto d'imposta cui facciamo fattura. quando fatturiamo a un privato, semplicemente in dichiarazione dei redditi risulterà che sul tale compenso noi dobbiamo pagare le tasse intere e non il conguaglio
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