Costo annuale gestione partita iva per architetto

messaggio inserito domenica 12 ottobre 2014 da Fly

[post n° 349278]

Costo annuale gestione partita iva per architetto

Cari colleghi, sto valutando di aprire P.Iva con il regime dei minimi ma vorrei prima confrontarmi con chi ce l'ha già per sapere qual'è il costo annuale di gestione.

Mi sarebbe anche molto utile sapere quali sono tutti i vantaggi (alcuni li conosco, altri li immagino) ma quali sono burocraticamente i vantaggi di uno studio ad avere un architetto con Partita Iva e quali alternative potrebbero propormi come architetto regolarmente inscritto all'Ordine.

Grazie mille per l'aiuto !
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se sei un architetto iscritto all'albo ci sono solo due opzioni che ti possono proporre: 1) ti assumono con contratto nazionale; 2) collabori con tua p.iva.
Si può dire che la prima opzione è abbastanza utopica perché solitamente anche in uno studio di quaranta persone, l'unico soggetto assunto è la segretaria....solo perché non possono fare aprire p.iva pure a lei.
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Ciao kia, grazie per la risposta.

Ti illustro un po' meglio la questione.
Ho collaborato finora con uno stidio con prestazione occasionale... e già lì hai capito tutto... però ora ho raggiunto il limite di importo e quindi dovrei aprire P.Iva ma prima devo capire:

- se apro P.Iva quanto spendo all'anno o al mese di spese di gestione?

- qual'è la retribuzione minima per riuscire a mantenerla e a sopravviverci ?

- quali motivazioni posso apportare per ottenere questa cifra ovvero quali vantaggi fiscali apporta una P.Iva ad uno studio.

- se non arrivo a questa cifra cosa posso fare?

è urgente, grazie mille !
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si capito tutto. Diciamo che ci siamo passati più o meno tutti.
Il vantaggio per lo studio che tu abbia una p.iva sostanzialmente è che tu fai fattura e loro pagano: fine degli adempimenti nei tuoi confronti perché il resto è tutto a tuo carico. Se invece ti fanno un co.co.pro tocca avere un consulente del lavoro, farti da sostituto di imposta, ecc.ecc.
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L'unico costo di gestione di una partita Iva con il regime dei minimi sono:
- commercialista (io spendo sui 750 l'anno Iva compresa);
- corsi obbligatori (costi variabile in base alla tipologia di corsi e agli enti organizzatori);
- assicurazione (costi variabili);
- pec (circa 5-25 euro all'anno).
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Ciao Ily, grazie per la risposta e per darmi qualche cifra... secondo te qual'è la retribuzione diciamo minima con partita IVA per riuscire a pagare tasse, commercialista e viverci ?

altri pareri - esperienze ?
- grazie -
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Fly, dipende dallo stile di vita, se hai la macchina, se hai un affitto di casa, ecc.ecc.
Io ho vissuto anni nel regime dei minimi con 1500 euro mese e anche di meno ma niente macchina e un affitto da ridere+ bollette da condividere col moroso.
@ily
commercialista 750 euro per i minimi mi pare tantino.
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e i contributi Inarcassa? Io li terrei in considerazione nel calcolo.
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si contributi inarcassa vanno tenuti in considerazione senza dubbio ma non ho capito se il collega è già iscritto o no all'ordine. Perché uno può aprire anche la p.iva da disegnatore e quindi avrà GS inps ma sinceramente tra le due opzioni è preferibile a mio avviso la p.iva da architetto.
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ciao, sì la aprirei come Architetto inscritto all'ordine. Adesso mi farò due conti ma speravo ci fosse una soglia minima sotto cui è ingestibile, tipo 1000 - 1100 ? Per esempio di ipotetici 1000 per fare cifra tonda quanti me ne restano pagate le tasse, il commercialista (eventuale), inarcassa ...altro...?

Ps. 1500 magari spero in un futuro prossimo, al momento non vorrei aprirla e trovarmi a chiuderla perdendo i benefici fiscali :(

Per il commercialista se non è obbligatorio proverò a vedere se riesco a tenere io i conti tenendo presente che al momento non sono molti :(

Grazie l'aiuto!
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