Superbonus spese professionali

messaggio inserito venerdì 5 marzo 2021 da Irene

Irene : [post n° 443947]

Superbonus spese professionali

Buongiorno a tutti,
Ho un dubbio su come far rientrare le spese professionali nei massimali del Superbonus.
E' corretto inserirle tutte nella categoria di intervento in cui sono ancora al di sotto del massimale, oppure devo per forza spalmarle tra tutte le categorie anche se ho già raggiunto il limite di spesa, facendole pagare al cliente di tasca sua?
Grazie
archspf :
Premesso che esiste una linea guida nazionale [p+A news: Superbonus-aggiornata-la-guida-al-calcolo-del-corrispettivo-con-il-Dm-Parametri] e che sarebbe sufficiente seguire le indicazioni,
1. la parcella innanzitutto va gestita secondo la propria "categoria di Intervento":
a) Edilizia -> Coibentazioni+Infissi+Schermature solari
b) Impianti Termici -> Impianti per la climatizzazione invernale+acs+solare termico
c) Impianti Elettrici Speciali -> fotovoltaici e di accumulo

2. per ogni categoria si definisce il costo relativo dell'opera (opere esistenti, opere nuove presunte o a consuntivo) e da questi dati si ricava la parcella;

Quando si hanno, per la stessa categoria, differenziazioni (es. trainanti e trainati, parti comuni e parti private), il tutto va ricondotto in proporzione e pertanto non è affatto corretto spostare arbitrariamente le somme dove fa più comodo: ricordo che la congruità dei massimali è asseverata e prevede tutte le voci, pertanto sarebbe paradossalmente anche una falsa attestazione.

Ricordando inoltre che il DM Parametri definisce i limiti massimi e tenuto conto comunque dell'equo compenso, purtroppo per il cliente se questi ha già saturato la spesa per certe categorie di intervento, dovrà spendere per forza di tasca propria.

Per fare un esempio
A. Quadro Economico
- Coibentazioni Trainanti (massimale omnicomprensivo, per esempio 50.000€ )
costo opera = 35.000€+iva
- infissi Trainati (massimale omnicomprensivo 55.545€ )
costo intervento: 10.000€+iva
===========================================================
costo categoria edilizia: 45.000€+iva
parcella (edilizia su 45.000€): 15.000€+cassa+iva
visto conformità (su 45.000+15.000€): 1.200€+cassa+iva
------------------------------------------------------------------------------------
B. Ripartizione della spesa
- Quota Trainanti:
Spesa Intervento: 38.500 € iva 10% inclusa
Spese tecniche: 12.000€ = 15.200€ iva 22% e cassa 4% inclusi
Spese visto: 930€ = 1.180 € iva 22% e cassa 4% inclusi
===========================================================
Spesa totale = 54.880 > 50.000 => a carico € 4.880
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- Quota Trainati:
Spesa Intervento: 11.000 € iva 10% inclusa
Spese tecniche: 3.000€ = 3.800€ iva 22% e cassa 4% inclusi
Spese visto: 270€ = 340 € iva 22% e cassa 4% inclusi
===========================================================
Spesa totale = 15.140 < 54.545 => a carico € 0,00
Irene :
Molte grazie, è tutto piuttosto chiaro.
Mi restano solo 2 dubbi:

1- Relativamente all'esempio esposto, per la proporzionalità delle spese tecniche tra trainanti e trainati della stessa categoria:
Se le spese sono così ripartite: Edilizia 45.000+iva - Trainanti 35.000+iva - Trainati 10.000+iva
e la parcella tot x l'Edilizia è di 15.000+cassa+iva, i parziali "proporzionati" della parcella Edilizia non dovrebbero essere: Trainanti 11.667+cassa+iva (invece che 12.000) - Trainati 3.333 +cassa+iva (invece che 3.000)?

2 - Dato che il DM Parametri costituisce un limite "massimo" per le spese professionali, io posso applicare uno sconto arbitrario su ciascuna categoria di intervento? E se sì, se io applicassi uno sconto del 100% su talune categorie (es. impianti), sarebbe un problema?

Grazie
archspf :
Per il punto 1. è solo una questione di approssimazione per veicolare il messaggio: poi sarà sufficiente mettere i dati dentro un foglio excel.
Per il punto 2, fatta salva l'opinione personale che il conpenso derivante dall'applicazione pedissequa del DM secondo la guida RPT è spesso eccessivo, ma considerata anche l'importanza data dagli ordini professionali rispetto a classificarlo come equo-compenso, trovo possa essere contestata una operazione di largo ribasso e pertanto suggerisco quello che noi come studio stiamo proponendo: selezionare solo le voci essenziali e/o ridurre l'incidenza delle sole spese.
Diversamente potrebbe contrastare con la logica della proporzionalità del compenso alla prestazione resa rispetto tra l'altro al fatto che le spese sono detraibili.
In tal senso anche una parcella a zero non credo sia pertinente dal punto di vista deontologico.
Sarebbe utile un confronto.
Irene :
Grazie molte
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