Architetto agente immobiliare e impresario

messaggio inserito sabato 7 gennaio 2023 da Eeèeeè

Eeèeeè : [post n° 468324]

Architetto agente immobiliare e impresario

Buonasera
Ma un architetto può progettare, costruire direttamente con un impresa di cui lui è titolare e svolgere il ruolo di agente immobiliare in contemporanea?
Vedo agenzie immobiliari che fanno anche progettazione e costruzione ma è possibile?
Mitch :
Ufficialmente l'albo degli agenti immobiliari è incompatibile con l'albo degli architetti, pertanto o ti iscrivi in uno o nell'altro. Penso invece non ci siano problemi sul fatto di avere una ditta edile ed essere tu stesso il progettista. C'è da capire cosa tu intenda con l'ultima frase. Un'agenzia immobiliare può avere il suo architetto collaboratore ecc. . C'è poi un mondo di controlli inesistenti pertanto tutto è concesso in questo paese.
Archifish :
Confermo l'incompatibilità della professione di architetto con quella di agente immobiliare.
Mentre per la convivenza del ruolo di progettista ed impresario non mi risulta vi siano divieti così come per progettare per conto dell'impresa anzichè del futuro o promissario acquirente.
Se poi devo esprimere un parere non richiesto, personalmente, credo che il primo divieto sia quantomeno insensato, soprattutto considerando l'inettitudine di numerosi agenti immobiliari prodighi di informazioni sommarie ed approssimative (quando va bene) pur di concludere l'affare. In tale frangente un tecnico che vive di reputazione, sarebbe forse un pessimo venditore, ma nell'interesse di tutti, un ottimo consulente immobiliare (ed avrebbe la possibilità di offrire il pacchetto completo assistenza alla compravendita + eventuale intervento edilizio successivo)
La casistica del progettista al soldo dell'impresario (o coincidente), assolutamente concessa e largamente diffusa, in un'ottica di tutela dell'interesse della committenza e di terzietà della prestazione professionale, avrebbe molto più senso non fosse concessa. So che queste mie parole scateneranno il risentimento di qualcuno, ma nell'italica ottica di presunzione di disonestà, chiunque sano di mente ed in procinto di compiere l'investimento immobiliare della propria vita, dovrebbe scegliersi/incaricare il proprio tecnico di fiducia, presentarlo al costruttore e solo ad accordi fatti, acquistare un immobile "sulla carta".
Il discorso agenzie immobiliari è solo diretta conseguenza di quanto sopra. Ho ragione di pensare che fungano sostanzialmente da vetrina e/o da intermediario per i costruttori che vendono il proprio patrimonio immobiliare costruito (o in previsione di costruzione). In altri casi possono appoggiarsi a tecnici di fiducia (interni o esterni, in base a come sono strutturati) per offrire un servizio più ampio.
ponteggiroma :
e' solo una questione di codici ateco,
desnip :
Concordo in tutto con Archifish.
Sulla questione coincidenza tra costruttore e progettista, o progettista al soldo del costruttore, vorrei aggiungere che seocndo me è deleterio perchè rafforza quella convinzione (a cui molto ha contribuito il superbonus) secondo cui il tecnico lavora per l'impresa e se vuoi realizzare un progetto devi chiamare l'impresa che avrà il suo tecnico e non un progettista libero professionista.
ponteggiroma :
vabbé e come la mettiamo con il costruttore / committente?
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