Spazi di evoluzione

In occasione della 12a Mostra Internazionale di Architettura, che si svolgerà fino al 21 novembre sotto la direzione artistica di Kazuyo Sejima (labiennale.org), il Padiglione Francese della Biennale ospiterà un'esposizione incentrata sul concetto di vuoto (france24.com), interpretato dal punto di vista della pianificazione urbana: Dominique Perrault, incaricato di curare la sistemazione della struttura e di sovrintendere alle iniziative collegate, prenderà spunto da cinque metropoli (Lione, Bordeaux, Nantes/Saint-Nazaire, Marsiglia e la "Grande Parigi") per descrivere quei contesti "sempre più coplessi, disgiunti, frazionati, contamintati" che "esistono oggi come successione di pieni e vuoti" (perraultarchitecte.com).

Dai siti industriali dismessi alle aree verdi, il non-costruito - come evidenziato dallo stesso Perrault (batiweb.com) - costituisce  "il 95% delle cinque aree urbane considerate", che in questo senso testimoniano l'alleggerimento della "massa fisica" nelle grandi conurbazioni, ma anche la loro estensione a città-territorio (france24.com).

I temi estrapolati dai casi di studio saranno presentati trasponendo l'idea dell'immateriale nella soluzione espositiva, che non dovrebbe alterare l'edificio risalente al 1912 (labiennale.org): "l'unico intervento" interesserà i muri interni "... ricoperti di specchi e utilizzati come schermi cinematografici... Le proiezioni di immagini e i loro riflessi" porteranno a "disintegrare il piano simmetrico e immobile del Padiglione esistente" (perraultarchitecte.com).

Per raccontare l'evoluzione delle cinque metropoli, dalle zone centrali fino al limite dei rispettivi territori, nella sala principale del Padiglione verrà proiettato un filmato di 15 minuti intitolato "Metropolis?", realizzato da Dominique Perrault con Richard Copans (batiweb.com).

Immagini e approfondimenti (da perraultarchitecte.com)

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