Marina di Pisa, al via la trasformazione del litorale promossa da MDC con interventi di Marco Piva

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È stato depositato, presso il Comune di Pisa, il permesso di costruire per la realizzazione dei primi tre lotti sul lato sud della marina. Un'azione cui farà seguito, nei prossimi giorni, un ulteriore deposito per l'isola al centro delle marina, per un totale di 7.000 mq, 2.100 mc in meno rispetto a quanto previsto dal piano di recupero del 2011. Gli interventi sono a firma di Studio Marco Piva.

A comunicarlo è Marina development corporation (Mdc), società attiva nello sviluppo di progetti immobiliari ad uso misto ancorati a porti turistici, promotrice del progetto di rigenerazione della marina di Pisa. Si tratta di un'operazione di sviluppo immobiliare a destinazione ricettiva, commerciale e residenziale, il cui obiettivo è contribuire al rilancio del litorale pisano che sorge alla foce del fiume Arno.

Marina di Pisa, immagine aerea del progetto

Marina di Pisa, la marina vista dall'acqua

Marina di Pisa, la banchina

«Questo progetto è per il mio studio - commenta Marco Piva - una grande sfida e un'opportunità per proseguire nel nostro percorso di ricerca teso alla riqualificazione dei waterfront italiani, luoghi di inestimabile valore strategico, luoghi in cui è necessario e possibile creare la fusione armonica di funzioni residenziali, ricettive e di servizio all'intera comunità con l'indispensabile equilibrata saldatura con il contesto naturale e paesaggistico. Il progetto proporrà quindi un linguaggio architettonico in cui gli edifici si stempereranno in una nuova sostenibile visione di paesaggio litoraneo in armonia con il contesto territoriale».

L'area in questione, acquisita ad aprile 2021 dal fondo immobiliare Pisa in Progress gestito da Namira Sgr, di cui Mdc è advisor, ospiterà 38 appartamenti di pregio di varie metrature affacciati lateralmente sul porto turistico, oltre a una componente commerciale ai piani terra di ciascun lotto, per 1.800 mq complessivi. Nell'isola centrale è prevista invece la realizzazione di un club, aperto al pubblico, con funzione mista, denominato "Il Fortino", in memoria dell'omonima struttura bellica lì presente in passato, che offrirà un ristorante, una palestra con spa e una piscina. Parte integrante del permesso di costruire presentato saranno infine i parcheggi pubblici, da realizzarsi sulle aree di proprietà del Comune, in fase di acquisizione da Namira Sgr a seguito della delibera del Consiglio Comunale del 29 settembre.

Marina di Pisa, Il Fortino

Marina di Pisa, via Barbolani

Marina di Pisa, via Barbolani

«Gli edifici, tutti in classe energetica A - assicura Mdc in una nota -, saranno caratterizzati da un design senza tempo grazie all'impiego di materiali di nuova generazione, tecnologicamente avanzati e con una forte valenza di sostenibilità. Grande protagonista del progetto sarà il verde, in continuità con l'adiacente parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Gli spazi commerciali arricchiranno invece l'offerta commerciale della località turistica, contribuendo da un lato ad attivare la marina pisana e il suo porto 365 giorni l'anno, dall'altro a creare sinergie tra nautica e componente immobiliare».

Nel frattempo Mdc ha iniziato i lavori di riqualificazione di Villa Romboli, storica dimora liberty affacciata sul porto di Bocca d'Arno in cui abitarono Gabriele D'Annunzio ed Eleonora Duse verso la fine del XIX secolo. Disabitata da prima della Grande Guerra, oggi diroccata, la struttura sarà completamente restaurata in accordo con la Soprintendenza.

«Il restauro in corso di Villa Romboli e la presentazione di questa prima domanda di permesso di costruire confermano la nostra determinazione a realizzare una destinazione di grande pregio, con architetture d'autore ed esercizi commerciali in grado di attivare tutto l'anno la destinazione Marina di Pisa nella sua interezza, restituendo ai marinesi un'area da troppi anni inutilizzata», ha dichiarato il Ceo di Mdc Giuseppe Noto, che ha aggiunto: «Grande attenzione è stata posta all'ambiente: le nuove abitazioni infatti saranno tutte nZEB (near zero energy building) e in classe A, consumando 10 volte meno dell'edificato medio esistente. Saranno inoltre dotate di fotovoltaico in copertura, che contribuirà all'80% dei consumi attesi».

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