Franz : [post n° 248148]

SFOGO O LAMENTELA

Sono giorni che resto ferma sullo stesso pensiero: non è giusto.
Non è giusto che dopo 5-6 e più anni di università ti chiedano di fare un esame assurdo per poter mendicare un lavoro.
Non è giusto che questo esame si svolga con modalità differenti in base all'anno in cui ci si è laureati, così se tu hai il merito di esserti laureato dopo di me in soli 10 anni col vecchio ordinamento hai 8 ore per fare solo un disegno, mentre io ne ho 6 per disegnare e 2 in cui devo ANCHE CALCOLARE e non solo, il giorno dopo io devo tornarci e tu no, per fare un tema di non so cosa.
Non è giusto che per fare questo esame si debbano escogitare i peggiori trucchetti, mentre tu, membro della commissione, affermato professionista, in 8 ore nel tuo studio non hai deciso nemmeno se fare una pianta rettangolare o quadrata e puoi consultarti tutte le norme che vuoi sul tuo computer.
Non è giusto inserire frasi che sembrabo buttate lì, del tipo, schemi e note per l'utilizzo di energie rinnovabili, quando questa frase mi costringe a giorni e giorni di ricerca, districandomi tra norme che non sono state mai completate, mai applicate e che soprattutto nessun membro della commissione giudicante sa applicare, ricerche su tecnologie che nella vita reale ti vendono a peso d'oro per impianti che risultano il più delle volte già superati e che il cliente medio non ci pensa nemmeno ad utilizzare.
Non è giusto che se io ho fatto questo esame 3-4-5 volte e intanto sto continuando a lavorare questo non venga minimamente considerato, col risultato che abilitano studentelli bravi come fumettisti che la professione probabilmente non sanno nemmeno dove sta di casa mentre io, che l'esame ancora non l'ho superato, lavoro come un architetto, inesperto se vogliamo, ma architetto, e vengo pagata meno e peggio di una dog sitter
Edoardo :
Facessero fare un tirocinio formativo nel'ambito degli studi sarebbe meglio.
In bocca al lupo.

P.S. E' giusto che all'esame di stato due compagne di corso figlie di papà ingegnere sapessero tutto perchè erano messe in condizione dal babbo di operare, mentre i non figli di professionisti dovevano imparare a memoria le procedure (senza peraltro capirci nulla)?

Cri :
Ciao Franz, eh lo so, chi ha detto che il nostro mestiere, in molte delle sue "sfaccettature", è giusto?
Tante cose non son giuste, cerca di portare pazienza, in bocca al lupo per il tuo prossimo esame di stato!
Pensa, per molti le cose non sono molto cambiate a livello economico dopo l'abilitazione! (me compresa)...è giusto?
Ma si, forza e coraggio
luca :
Io a suo tempo l'ho visto come un esame universitario, l'ultima esercitazione accademica che ha completato il ciclo di studi, per questo l'ho fatto subito, perché usciti dall'università si perde l'abitudine a studiare e li hai poco tempo e tante prove da fare. io ritengo che l'esame sia giusto cosi come è, ma NON lo considero come una dimostrazione di competenze bensi' un esercitazione accademica che sintetizza le capacità acquisite durante gli studi. La cosa che critico, che credo vada rivista è il costo eccessivo, e poi il fatto che nonostante siano passati 5 anni io non sia riuscito ad avere un diploma, perché l'università dice di non avere le pergamene.
Kia :
si, per me nn è cambiato nulla l'aver passato l'esame di stato...anzi si, qualcosa è cambiato: ho dovuto aprire la partita iva per poter lavorare 8 ore in uno studioOOOOOO!!!!
Fra :
non ho tempo di ripsondere in modo articolato. credi forse che dopo l'abilitazione sarai pagata meglio? non credo proprio. c'è gente di 30 anni con fior di esperienza che prende ancora 5 euro lordi l'ora, altri 30enni con pure esperienza (e senza papà architetto alle spalle!) che viene lasciata a casa da un giorno all'altro perchè ha avuto un bambino, e chi se ne frega se ha lavorato fino all'ultimo o se ha avuto un parto prematuro perchè non poteva andare al lavoro essendo a rischio!
il problema non è l'esame di stato, anzi, ben venga! i problemi sono dentro all'univesrità, sono negli esami dati via coi punti del supermercato, sono nei etst di ammissione che fanno entrare TROPPA gente rispetto a quella che il emrcato chiede, sono i tirocini ridicoli o assenti. sono francamente stufa di leggere periodicamente lamentele di chi non passa l'esame di stato, che lo identifica col demonio e nella summa dei mali: state proprio sbagliando obiettivo delle vostre lagne, ma di tanto!

Franz :
So bene che i problemi sono tanti ma anche regalare alle università 500-600 euro ogni anno per fare un esame dalle modalità assurde non mi sembra tanto giusto.
Cosa pensi che io non sappia quanto si sta male a fare i liberi dipendenti?
Che non vorrei mettere anche su anche io casa e famiglia, cosa assai improbabile finchè in due continueremo ad avere lavori solo a partita iva o a collaborazione..
Come faccio se senza un cavolo di timbro non mi posso nemmeno svolgere una successione senza pagare il mio datore di lavoro?
Quando si parla di alzare un po' la cresta e prenderci finalmente quello che è di diritto passiamo per i che guevara dannati rivoluzionari della situazione, quando vogliamo giocare con le regole del gioco, lanciarci e non chiedere la paga a nessuno nemmeno va bene.. L'esame di stato non sarà il demonio, non sarà la summa dei mali ma di certo non ci facilita la vita. Io le occasioni me le saprei anche trovare ma quante occasioni già perse solo per un esame che non riesco a superare.
Kia :
x Edoardo:
infatti io l'esame di stato, un po' per pigrizia un po' perchè mi mancava solo quello per prendermi un esaurimento, mi sono decisa a farlo dopo qualche anno che lavoravo e forse è andata meglio così perchè....all'orale mi hanno chiesto cose che sapevo solo perchè le avevo viste lavorando.
Edoardo :
Io non sapevo niente e non sò niente tutt'ora, invece.
Passai il 23 dicembre perchè era Natale.

(Non è uno scherzo, non sò niente davvero!)
lara :
X cri, scusa una curiosità ma sei siciliana per caso????
Cri :
Ciao lara, da cosa lo hai dedotto?? hehehe..no sono al polo opposto..provincia di Bergamo!
carmen :
prova a farlo in qualche altra città...!!!
KITTY :
tranquilla che l'esame di stato sarà solo la prima delle ingiustizie che ti troverai davanti...

in bocca al lupo.
Lebia :
Io se andiamo avanti così rinuncio direttamente a farlo. A giugno (mia prima sessione utile) ho rinunciato perchè spaventata da voci simili. Se non ho possibilità di passarlo, chi me lo fa fare di illudermi e provare a passarlo? A giugno, la metà dei miei ex-colleghi l'ha passato al primo colpo e io invece, terrorizzata dalle voci che girano, sono ancora qua come un cucù...
Anche quello da Conservatore l'ho tentato ben sapendo che l'esame di stato non lo si passa a priori oppure se lo si passa, è con la sufficienza e per grazia divina, invece quando ho visto i risultati delle prove ci sono rimasta di cacca. Avevo preso quasi il massimo dei voti (e io che pensavo di non meritare neppure la sufficienza). Secondo me si sta facendo troppo terrorismo su questo esame spaventando ingiustamente chi lo deve sostenere per la prima volta. Gli dite esattamente: "non ci provate neppure, tanto non lo passerete mai".
lara :
X cri ti spiego io sono siciliana e giu da noi si usa spesso dire" portare pazienza" al posto di "avere pazienza", tutto qua. ti saluto lara.
luisè :
scusa Lebia, ma è come il superenalotto "se non giochi non vinci...", ora, ilarità a parte, è ovvio che se non lo fai non lo passi! Cosa aspetti... buttati! ...è vero, ci vuole costanza e tante volte è anche questione di fortuna... io non ho mai trovato nessuno che mi dicesse di "non" fare l'esame. Ho trovato sempre chi mi ha detto di provarlo ogni volta... che se ci pensi è ben diverso.
Cri :
Pure io come luisè...mi hanno detto sempre tutti di provare ogni volta, finchè non va...e al secondo tentativo mi è andata bene, per fortuna, per grazia, per preparazione...mettici quello che vuoi, tanto non si è ancora ben capito il criterio con cui valutano i progetti...
Ily :
Dai ragazzi, lo so che l'esame di stato è fortuna passarlo oppure no... Eppure io ce l'ho fatta al secondo colpo, in una delle sedi considerate più difficili (Ferrara), avendo studiato circa un'ora al giorno per tre o quattro mesi, ed essendo negata per il disegno a mano libera...
Certo, lavoravo da quasi un anno, e quindi sapevo bene le leggi...
E' vero che l'ho passato col minimo sindacale, ma chi se ne importa del voto dell'esame? E vi garantisco che il mio progetto era proprio bruttino...
Kia :
E' inutile farsi condizionare dalle opinioni degli altri perchè ci sono troppe variabili in ballo: commissione, tema, se hai una buona giornata, se hai un tavolo con la gobba (ebbene si, il mio era imberlato giusto dalla mia parte...), ecc.ecc. L'unica è provare e farsi un'idea. A me, come dicevo qualche post più su, a vevano un po' fatto terrorismo e nn mi decidevo mai a farlo. Poi ad un certo punto ho deciso che era il momento e sono andata. Promossa al primo colpo e anche bene in una sede del nord. Tanta paura per niente...però sono convinta che si vada anche molto a fortuna e anche che conti avere "una buona giornata" perchè quante volte ci è capitato di cercare un'idea anche a lavoro ma l'idea nn arriva? C'è da dire anche che io avevo solo prova progettuale di 8 ore e poi esame orale. Non tema per fortuna altrimenti gli avrei scritto "vaff....o" sul foglio. Però molti, hanno trovato difficoltà a passare o hanno paura di affrontare, anche l'esame di stato "vecchia maniera".Detto questo, buona fortuna a tutti.
Cri :
hehehe pensa kia, io avevo anche il tema (che secondo me è inutile)...e volevo scrivergli "less is more" e andarmene...ma un non so che mi ha trattenuta...poi è andata bene per fortuna!
Insomma si dai, niente è impossibile! In bocca al lupo a tutti coloro che ci devono ancora provare.....e che ci stanno provando in questi giorni!
Ily :
X KIA

Ma sei di Bologna per caso? ;-)
E hai fatto l'esame a Ferrara su quegli orridi tavoloni tutti pieni di segni di cutter e artistiche incisioni fatte col coltellino svizzero?
Io avevo comprato una base di poliplat da mettere sotto al foglio ;-)
Kia :
x Ily:
no, sono di Venezia...ma anche i nostri tavoli facevano pena!! Fossero stati solo i tagli e le scritte fatte con il cutter!il mio tavolo aveva una vera e propria gobba (non avvallamento da poter pareggiare con un ripiano) quindi qualsiasi cosa faccessi andavo malissimo ad usare le squadre.
Lebia :
Anche secondo me fanno terrorismo per niente. Vada per la fortuna, vada per la buona giornata, vada anche per la memoria in perfetta forma quel giorno e quel pizzico di "arrampicarsi sui vetri" per allungare il tema che non guasta mai ma secondo me, se si studia, si riesce a passarlo. Certo, si passerà mesi e mesi a studiare (pensavo di iniziare a prepararmi da gennaio per sostenere l'esame a giugno), ma secondo me ce la si fa (altrimenti non mi spiego come abbiamo fatto persone più capre di me a passare!).
Kia :
Penso che l'esame di stato (per qualunque ordinamento ) sia una esperienza molto personale quindi l'unica è andare là e vedere di spuntarla in qualche maniera. Franz, stai su mi raccomando, non demordere e soprattutto "no sta 'ndar in busa" cioè nn demoralizzarti perchè a volte fissandosi sul pensiero dell'insuccesso ce la chiamiamo (la sfiga)! Per tutti quelli che devono ancora passarlo: pensate che siamo usciti da una università che da nord a sud fa veramente pena e abbiamo affrontatto di tutto e di più per arrivare alla laurea (ore di attesa, revisioni allucinanti,prof psicopatici, ecc.ecc.), quindi un esame di stato nn ci può fermareeeee!!!!Daaaaaaiiiiiiii!!!!!!!
mac :
scusa, ma che cosa vuoi dire che hai passato l'esame e anche bene in una università del Nord???????....allle volte si sconfina davvero molto....
lloyd :
C'è talmente tanta differenza tra i temi e le metodologie di svolgimento dell'esame nelle diverse città, che ha poco senso abbattersi. Bisogna provare e provare cambiando sede d'esame finché si trova quello a propria misura ;)
Lebia :
Mac...io mi rifiuto di fare come fanno tutti gli altri e cioè, andare al Sud a fare l'esame di stato. Ok che là passa il 50% e qui solo il 35% (mi spiace, i numeri se li cerchi ci sono) quindi ho più probabilità di buttare i soldi e di restare delusa, ma prendere un 70 al Politecnico di Milano non è come prendere 70 in Sicilia. Più chiaro il concetto?
Kia :
x Mac:
scusa, ti riferivi al mio post?hai un po' la coda di paglia? hai mai sentito della migrazione di aspiranti architetti e nn solo che da nord va in qualche sede del sud a fare l'esame di stato? no, perchè è la realtà dei fatti mica una bassa insinuazione. ....Io ho solo detto di aver passato l'esame di stato nella città in cui mi sono laureata a nord, per l'appunto, sottinteso senza ricorrere a spostamenti in altre sedi. Se fossi stata a sentire alcuni colleghi (del nord) che dopo 4,5 tentativi qui sono passati al primo colpo in una sede del sud, sarei dovuta andare diretta in Sicilia a farlo. Ma nn ho dato retta a queste cose perchè per come ho detto nel mio post precedente l'esperienza esame di stato è una cosa personalissima: quello che vale per tizio nn vale per caio e viceversa. Quindi di nn farsi condizionare dagli altri che fanno terrorismo e provare a farlo...in qualsiasi sede ci si trovi.
lloyd :
Scusa Lebia, non voglio fare polemiche, na poi del tuo 70 preso al Politecnico cosa te ne fai?
Puoi ambire a uno stipendio più alto? Ti si aprono 200.000 porte? Le occasioni e le opportunità di lavoro crescono in modo esponenziale?
Non mi sembra...
luisè :
ma va laaa! Lebia cercava di dimostrare che comunque sì può passare l'esame di stato al nord come al sud con risultati dignitosi. Via... se si studia ti possono bocciare un paio di volte, ma prima o poi passi. Il resto è solo TERRORISMO PSICOLOGICO.Io l'ho provato sulla mia pelle, a Venezia. La prima volta non avevo studiato una cippa e zac, bocciata, la seconda studiando 15 giorni prima dell'esame tutti i pomeriggi, guada un pò, ho superato l'esame. E posso dire di averlo fatto SOLO con le mie forze.
kia :
penso che quella di Lebia si chiami "soddisfazione personale"...concetto che per altro condivido. E' chiaro che poi nessuno ti viene a chiedere quanto hai preso all'esame di stato e nn è un criterio, a quanto mi risulta, per selezionatori di personale ecc.ecc.
Lebia :
Credo che Kia abbia tradotto in maniera corretta il mio concetto. Nessuno di voi si ricorda che abbiamo un valido esempio al governo che ha usato la "tecnica del sud" per passare l'esame di stato? Maria Stella Gelmini...
luca :
Siete tutti fulminati, ma che ci fate con il voto? è solo un numero che non indica nulla tanto poi la selezione naturale si fara' negli anni. I figli di papa' architetto rimarranno mentre gli altri prima o poi faranno altro perchè stremati di rimborsi spese da fame
Lebia :
Ma voi, non avete mai avuto paura di sparare cavolate colossali? Probabilmente lavorando in uno studio dove c'è un architetto capo che verifica e poi firma, queste paure non escono, ma quando si mandano in avanscoperta progetti fatti esclusivamente da voi, non avete paura di aver sparato alcune cavolate? Quasi tutti noi superiamo l'esame di stato poco tempo dopo la laurea. Non ce ne facciamo niente del voto, ma il fatto che il progetto (che abbiamo fatto da soli) viene valutato più che positivamente, vuol dire che forse non spariamo solo cavolate ma anche qualcosa di giusto. L'esame di stato è soprattutto una verifica per noi stessi...se non lo passiamo è giusto che ci rimettiamo a studiare perchè forse non siamo preparati. Immagino che Kia sia concorde con me.
kia :
X tutti quelli che continuano a tirare fuori la questione numeri (voto):
Volevo precisare che nè io nè Lebia abbiamo detto che il voto conta qualcosa a livello professionale. Nn cambia nulla aver preso 70 o 90. Non gliene frega niente a nessuno.Ne siamo tutti consapevoli. E' solo una questione di soddisfazione personale. Si può essere un minimo soddisfatti o si fa peccato? Poi è chiaro come il sole che anche chi ha preso un voto alto finisce a lavorare per il figlio somaro dell'architetto di turno. Io personalmente ero soddisfatta del mio esame non tanto per il voto ma perchè ...avevo retto a livello fisico 8 ore senza farmi venire un attacco di emicrania con le luci al neon di Santa Marta (chi ha fatto l'esame a Venezia sa di cosa parlo...) e morire sotto il tavolo Scarpa. Ero soddisfatta di avere, nonostante tutto fatto un progetto funzionante e di averli intortati (prof.)a livello grafico perchè le tavole erano venute bene (a anche quello conta perchè le tavole le guardano 3 secondi e decidono se vai all'orale o meno). Ma che male c'è? poi tra l'altro il mio discorso iniziale sull'esame di stato aveva ben altro scopo nn certo quello di iniziare a polemizzare sui voti che per altro nn hanno nessuna utilità pratica. Il mio intervento iniziale sull'esame di stato era per dire che:1) nn essere soggetti ai "terrorismi"psicologici di chi ti dice "vai diretto al sud a farlo".Secondo me è una cavolata; 2) è bene andarci con atteggiamento positivo e nn già pensando di essere segati per l'ennesima volta "perchè tanto è solo una questione di percentuali". Ad andare già sfiduciati e disfattisti ce la chiamiamo (la sfiga).3) se abbiamo preso una laurea, volete nn riuscire a passare un esame di stato che, detto tra noi, nn è come quello degli avvocati nè come quello dei farmacisti?!Prima o poi si passa....certo è che qualcosa (e sottolineo "qualcosa", nn dico mica che dobbiamo essere tutti Renzo Piano, ci mancherebbe!) davanti al foglio bianco bisogna saper fare. Non mi pare di aver detto chissà che cosa tanto da meritarmi la frase di Mac "alle volte si sconfina davvero molto": leggiti meglio i post invece di focalizzarti su una singola parola e innescare la polemica, così magari capisci il senso generale del discorso.
Lebia :
Kia cara, si fa peccato perchè chi si nasconde dietro al fatto che il voto dell'esame di stato non conta è chi l'ha passato con il minimo sindacale.
Lebia :
il "non conta" è sempre a livello personale
lloyd :
Quoto tutto il discorso di Kia, ma non le ultime postate di Lebia.
Kia se parli di "soddisfazione personale" non ho nulla da obbiettare. Perché alla fine l'esame di stato per architetti è solo quello. Non ha alcun valore scientifico, nè professionale. Non c'è solo differenza tra gli esami da una facoltà all'altra, ma anche negli stessi atenei a seconda delle commissioni che cambiano ogni due sessioni. I temi assegnati sono così diversi, e le modalità di svolgimento pure, che non si può ritenere, neanche volendo, che l'esame di stato abbia qualche valore "professionale".
Anche perché cosa può mai insegnarti di più, visto che lo affronti con la preparazione universitaria? Il caso degli avvocati ad esempio è diverso, perché hanno un tirocinio in studio obbligatorio e volendo anche un corso che prepara all'esame.

Detto questo cara Lebia ognuno è liberissimo di fare l'esame dove gli pare (compreso il Ministro) senza per questo motivo sentirsi di serie B. Sarà poi il mercato a decidere se sai lavorare o meno!
Kia :
lloyd, hai ragione sul fatto che il nostro esame è tutto tranne che scientifico con temi diversi per ogni sede d'esame in Italia. Secondo me riflette anche quello che succede nella professione ogni giorno: regolamenti edilizi diversi se ti sposti di 10 metri...mentre per gli avvocati, la Legge, quella è, nn è che cambia di città in città.
Per quanto riguarda gli avvocati....spesso il tirocinio obbligatorio in uno studio si riduce a fare fotocopie per un anno e sinceramente nn so quanto possa aggiungere alla preparazione di chi si appresta a sostenere esame di stato.Sul fatto che poi sarà il mercato a decidere...vabbeh, siamo sempre là, chi ha lo studio del padre è sistemato mentre gli altri devono veramente darsi da fare e anche sviluppare molto l'arte di arrangiarsi. E secondo me quest'arte bisogna saperla tirare fuori anche in occasione dell'esame di stato, nn rimanere impietriti davanti al foglio e riuscire a combinare qualcosa......E se nn va bene la prima volta, la prossima andrà meglio perchè si sa già più o meno cosa aspettarsi.
Kia :
rileggendo quello che ho scritto prima, mi rendo conto che nn è molto chiaro quello che volevo dire nel confronto tra Giurisprudenza e Architettura....Volevo dire che Diritto privato rimane sempre tale e quale in ogni sede in cui ci sia la facoltà di Legge mentre alla fin fine ogni prof. che abbia un laboratorio di progettazione lo concepisce a modo suo...un po' come i regolamenti edilizi che cambiano ogni 10 metri.
Kia :
Niente, nn sono soddisfatta neanche questa volta. Nn riesco a spiegarmi. Fate finta che i miei due post precedenti nn esistano.
lloyd :
Vero, vero Kia!
Gli esami di stato di architettura cambiano anche in base alle cattedre e quindi alle docenze presenti nella facoltà.
In pratica è la cosa più assurda che ci possa essere...
Poi son d'accordo sul discorso delle 8 ore, di sapersi organizzare ecc. ecc. Ma questo esame non dovrebbe essere un "corso di sopravvivenza"....
Kia :
x Lloyd:
per fortuna sono riuscita a spiegarmi!ho fatto un discorso contorto ma qualcosa si è capito! "corso di sopravvivenza": termine azzeccatissimo. Per me è stata + che altro una prova di tipo fisico.Il giorno dopo avevo mal di schiena e vertigini....sono arrivata davanti alla porta di studio e ho fatto dietro-front: nn avrei potuto affrontare altre 8 ore...questa volta di lavoro!!!
Chicca :
Prima di tentare all'esame di stato non credevo alle voci che dicevano che era questione di fortuna, ma adesso putroppo mi tocca costatare quanto questo sia vero.
Ho fatto il progetto, la relazione e il tema: tutto giusto ma mi hanno bocciata.. e volete sapere quale è stata la giustificazione? Che le scelte tecniche spiegate nella relazione al mio progetto erano "con scarsa originalità". Inutile dire le mie perplessità sulla valutazione che mi hanno dato. E la perplessità è aumentata quando ho visto che la commissione che ha valutato il mio compito ha promosso il 30% degli studenti, mentre la commissione che valutava gli studenti con il cognome dalla A alla C ha promosso il 75%.
Scherzando potrei dire che a giugno cambierò cognome, ne prenderò uno originale e che, soprattutto, inizierà con le prime lettere dell'alfabeto.
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