Pevsner : [post n° 342987]

Reinventarsi

Sono arrivato al capolinea... dopo anni spesi a combattere per cercare di costruire qualcosa a livello professionale, mi sono accorto che l'unica strada è galleggiare e non c'è alcuna speranza di realizzare una carriera "normale". Ho provato in tutti i modi: mi sono creato delle solide relazioni; ho fatto pubblicità. Ma il ritorno "commerciale" è stato ZERO! Ho avuto a mano anche un cantiere abbastanza prestigioso che ha avuto rilevanza sui giornali locali; per farlo ho accettato di esser sottopagato presentando un preventivo bassissimo (il solo modo per ottenerlo) sperando che quel cantiere potesse essere un volano a livello d'immagine. Anche qui il ritorno è stato ZERO!
Non mi va di passare la vita a fare la guerra ai mulini a vento, è ormai palese che nel settore dell'architettura non c'è mercato, non c'è businness e la nostra laurea non viene presa in considerazione nel mondo industriale.
In parole povere non so che farmene della mia laurea e ho deciso di reinventarmi!
In cosa però? Consigli?
john :
Forse si sbaglia il presupposto: Architetto=normalità....credo che la disciplina in se non permetta questa equazione :) Per il reinventarsi dipende se tu voglia cercare magari di diventare un rappresentante di parquet (per dirne una e rimanere in un ambito simile) o gelataio....In tutti i casi credo che in questo periodo è un quesito che passa per la testa di molti di noi....a volte mi sento anche dire: e che pensi che in altri ambiti ci sia lavoro??? ...non so
Paolo :
In questo momento gli unici a non avere problemi, tranne che abbiano il coraggio di lamentarsi pure loro, sono i dipendenti pubblici. Vedo chiudere nella mia città delle attività con una storia di cento anni alle spalle, e mai avrei creduto che questo potesse succedere. E' proprio il Paese che è fermo, non viene in mente quasi a nessuno di rischiare, in nessun settore.
Si lamentano tutti i liberi professionisti, compresi avvocati e commercialisti che non vengono pagati dai clienti.
Io sto facendo un corso di inglese serio, durante le molte ore libere causa poco lavoro, e a breve farò i bagagli, come tutti i giovani fanno in questo momento; sembra di essere ritornati agli anni '60 quando la gente andava via da qui. Mi sono stancato, come dice Pevsner, di lottare contro i mulini a vento; ho lavorato seriamente anche io, ma mi rendo conto che non è servito a niente per crescere economicamente, ma solo per essere a posto con la coscienza e di avere fatto il possibile.
giulio :
Dài Pevsner, resisti! sarà che sono ottimista ma credo che il peggio sia passato, non arrivo al detto "chi di speranza campa, disperato muore" ma se lavoriamo di qualità (anche per il passo carrabile) arriva anche la progettazione di buon livello. Forzaaaaa
dan_ark :
approvo Giulio...la penso pure io così....ripartiamo anche dalle cose meno interessanti, non ci fissiamo con le archistar tanto quelle esistevano anche ai tempi d'oro...e daiiiiii un pò speranza!!!!!!!
un saluto
Pevsner :
Infatti Paolo anch'io sto perfezionando l'inglese e guardo all'estero, ma... mi dispiacerebbe dover abbandonare il mio paese.
Anch'io c'ho provato, ho cercato di valorizzare i miei studi, ma non dobbiamo nasconderci dietro un dito, la realtà la conosciamo.
Se produci bicchieri e a un certo punto il mercato vuole tazze, cosa fai? Ti ostini a produrre bicchieri?
Purtroppo oggi la nostra professione non ha mercato, o meglio, non esiste più un mercato decente dell'edilizia.

Qualcuno nelle risposte ha parlato di Archistar... ma chi la vuole fare?
Io non ho queste ambizioni, ma ho scritto prima che vorrei "una carriera normale" e purtroppo ho constatato che non è per un architetto. A 20 anni puoi anche accontentarti di 600€ al mese (ma ci sono giovani che manco li vedono), ma quando superi i 30 anni e ti accorgi che quello che credevi fosse temporaneo, invece è la normalità, allora... Continuare vuol proprio dire tirarsi delle mazzate sui piedi!
Hermes :
C'è da dire che quando c'era la Bolla, fino al 2008, i problemi del settore sono stati nascosti dal BOOM. Si mangiava più o meno tutti e c'erano prospettive perchè scelleratamente ci si credeva. Coi debiti anche per i non archistar qualcosa si muoveva. Un altro problema è spiegarlo a chi appartiene ad un'altra generazione (in cui i camerieri erano camerieri e i laureati erano professionisti benestanti) e che ancora si fa ammaliare da chi promette Crescita con continui spot. La recessione è profondissima. Ho notato tra l'altro che NESSUNO parla mai del settore in TV o sui giornali, se non per scandali, tangenti e mafia. E questo contribuisce all'ignoranza e diffidenza dell'italiano medio, ovvero di un potenziale cliente. Penso che ad oggi si debba emigrare se si vuol fare i progettisti (sicuramente) ...ma anche solo per avere una carriera dignitosa, un lavoro vero. In bocca al lupo.
DR COSTA :
Il mitico PEVSNER "Storia dell'architettura europea" studiato nel lontano 1998.....che ricordi.
Che dire??? La situazione è drammatica, il settore edile è fermo ma al governo interessano soltanto gli esuberi dei grandi carrozzoni di stato da sistemare dimenticandosi di migliaia e migliaia di lavoratori di questo settore.
Secondo me, visto che stai studiando bene inglese prova all'estero, non so come possa andare non so quanti anni hai, cosa sai fare, ma forse qualcosa c'è di sicuro.
Qui in Italia se hai 35 anni sei "vecchio" per qualsiasi lavoro, l'uniche cose che si trovano sono posti per procacciatori d'affari, rappresentanti di telefoni, di improbabili corsi di formazione, ecc... tutti pagati a provvigione; la macchina, il gasolio, il telefono ecc. ce li devi mettere te.
Questo è il massimo che la nostra carissima laurea ci può offrire, ci mancherebbe chi è bravo magari trova un ricollocamento in qualche società di ingegneria e viene pure assunto, però possiamo dire che in generale in Italia non ci sono grandi prospettive.
Io vista la situazione ( di Ape e perizie non si campa) ho iniziato ad inviare CV (purtroppo non per fare l'architetto) praticamente inventati senza laurea, solo diploma e con finte esperienze lavorative, sempre inerenti l'edilizia, perchè appena vedono laurea in Architettura, iscrizione all'Albo, lavoro come libero professionista per anni, ti cestinano subito.
Bonaparte :
Il problema è sempre quello: siamo decisamente in ritardo per trovare un lavoro serio qualificante . Anche solo l'insegnante o l'infermiere contemplano un percorso di studi lunghi no che alla soglia dei 40 , più tirocini etc... Forse a 50 si lavora ? Non rimane che la gelateria , sempre sperando che vada bene o rimanere sul barcone in attesa di tempi migliori, che , personalmente non credo che vedremo!
Ily :
Leggevo qualche giorno fa (venerdì, mi pare) che più di metà delle scuole cadono a pezzi. Se si facesse un serio piano straordinario di messa in sicurezza e manutenzione, si otterrebbero tre effetti:
1) Lavorerebbero le imprese edili, i tecnici e tutto l'indotto.
2) Più gente che lavora = gente che spende = più iva per lo Stato e Irpef dalle imprese e dai rispettivi dipendenti.
3) Il piano si finanzierebbe almeno in parte da solo, grazie al risparmio derivante dal mancato versamento di sussidi di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità e incentivi vari.
Troppo difficile?
Paolo :
A parte il dubbio che molti di noi palesano circa la ripresa dell'economia in Italia, vorrei dare un consiglio a Pevsner, visto che lo chiede.
Io punterei sul settore turismo, sul servizio di guida turistica per gli stranieri che vogliono visitare le nostre bellezze, visto che quelle, almeno fino ad ora, nessuno può togliercele.
Si potrebbe costituire una piccola società di persone in cui una parla le lingue, una procacci sul web turisti stranieri non amanti dei tour operator classici, una che possa guidare un pulmino per condurre i turisti in giro. Già queste esperienze esistono, e vanno molto bene, specialmente se si è disposti a fare sacrifici e che i soci abbiano l'obiettivo di lavorare ma non di arricchirsi.
E poi si potrebbe combinare bene la nostra competenza sui beni monumentali con la guida turistica.
L'unico problema potrebbe essere, come sempre, la burocrazia; ad esempio per le autorizzazioni per fare la guida turistica, che hanno diversi iter e blocchi di casta (anche qui!) nelle varie Regioni
Edoardo :
Spendere investendo, in Italia, oggi e con le regole UE, è impossibile. La spesa pubblica è la ricetta principale per uscire dalla crisi (Keynes... New Deal...) ma non possiamo fare DEFICIT e se non possiamo fare deficit il PIL resta inchiodato... e poi cala in una spirale maledetta. Il resto è aria fritta. Chi dichiara che ci si può coprire con un kleenex ci prende in giro. Ed a quanto pare a moltissimi piace, beati loro.
Chi convince la Merkel a svalutare l'euro e ad accettare gli eurobond per spalmare il debito? Nessuno.
Solo così, e con investimenti SANI, concorsi, infrastrutture, si può rilanciare il paese e il settore.
Tuttavia gli investimenti devono essere intelligenti sennò nn portano PIL nel lunngo termine ma solo nel breve... ...e poi restano i debiti.
Ily :
Caro Paolo, io ci avevo pensato: mi sono informata.
Dovevo sapere DUE lingue straniere (anche se la mia intenzione era di avere solo clienti italiani), e fare un corso dal costo di un 2000 euro.
Silvia :
Parola d'ordine: specializzazione (sigh!)
Se vuoi restare nel campo buttati sulle certificazioni o diagnosi energetiche, ormai a tutti i livelli di progettazione serve. Certo, il businnes ce lo sogniamo... ma se vuoi cambiare completamente solo tu puoi fare questa valutazione: sui tuoi interessi, capacità e soprattutto passioni.
E' una bella sfida quella di reinventarsi: se ti senti la forza fallo! Almeno vivrai la sfida!!!
In bocca al lupo!
Pevsner :
Grazie per le tante risposte e gli incoraggiamenti... non pensavo di ricevere così tanti commenti :) ma purtroppo siamo tutti sulla stessa barca.
Il problema di reinventarsi in Italia è appunto la buracrazia e le lotte di casta.
Purtroppo più mi guardo in giro e più mi "schifo", credo che l'unica soluzione sia proprio l'estero!

Un sogno in Italia l'avrei anche, gestire una cantina di vini...
kia :
guardate che per diventare guida turistica bisogna passare un esame che è peggio del nostro esame di stato e sapere obbligatoriamente due lingue. Chi pensa che sia una cavolata e banalizza, si sbaglia di grosso. Mi sono informata anche io perché vivo in una città dove il turismo di massa ormai ha preso il sopravvento e quindi sarebbe un lavoro assicurato. Inoltre nn bastano più i classici inglese e francese. Bisognerebbe fare russo, cinese, arabo.....Le guide che conosco sono madrelingua almeno di una lingua. Per carità tutto si può fare, ma se si vuole fare la guida bisogna pensarci non appena finite le superiori o addirittura durante le superiori. Adesso almeno per me, lavorare e studiare per fare la guida sarebbe impossibile. Persone che conosco, tutto tranne che sceme o incapaci, studiavano a tempo pieno per superare l'esame....
pepina :
io volevo fare l'esame per insegnare teoria nelle scuole guida pensate un po'....
step :
Ciao Pevsner, anche io ho la sensazione di essere arrivato al capolinea. Ormai si è interrotta ogni forma di collaborazione con gli studi professionali e non ho alcuna possibilità di lavoro privato perchè il contesto in cui sono inserito ( anche amici e parenti ) non ha alcuna considerazione della professione che svolgo e non mi ha dato alcuna possibilità di lavorare facendomi pubblicità col lavoro concreto. Ci si affida all'impresa, che magari ha un tecnico che firma i titoli abilitativi necessari, o addirittura si procede abusivamente, e grossolanamente si decide la ristrutturazione ( la cucina qua, il bagno là e così via ). E' proprio questo che non mi da speranza per il futuro perchè al di là della crisi c'è un forte problema culturale da un lato e clientelare, corruttivo e delinquenziale dall'altro che impedisce di lavorare a chi non ha ganci. Fin quando ho forza continuo a fare concorsi di architettura che qualche soddisfazione me l'hanno data. So comunque che non posso andare avanti per molto così. Credo anche io che il settore turistico sia l'unico su cui vale la pena puntare ma non ho capito ancora in che modo. So solo che ci vuole un bel gruzzoletto di soldi da investire e che nessuna banca concederebbe. E' il LIMBO più totale!
Speriamo bene...
Pevsner :
Dici bene Step, il nostro titolo è considerato ZERO!
Io amo l'architettura e i miei studi all'Università mi hanno appassionato, ma se tornassi indietro cambierei facoltà, perché non è un titolo spendibile in altri contesti.
Addirittura a volte può rivelarsi un problema!!!
Ricordo che appena laureato mi presentai ad un colloquio in un studio dove cercavano un tecnico per eseguire perizie edilizie in campo assicurativo. Cercavano un neolaureato da "istruire", non cercavano gente già esperta. Ebbene fui scartato a favore di un coetaneo geometra, perché il mio titolo valeva di più in relazione al lavoro che mi offrivano e per loro era logico che io ambissi a un lavoro più "alto".
Rimasi senza parole...
E' il quesito che ho posto ad inizio post, che me ne faccio adesso del mio titolo???
kia :
quella dell'architetto è una figura non ritenuta indispensabile. Il mio capo (che è architetto) che lavora da 40 anni lo dice un giorno si e un giorno no giusto per essere ottimisti....tra l'altro nel mio piccolo mi sono accorta che la gente comune non ha mica le idee chiare su cosa sia il nostro lavoro. Me ne sono resa conto anche con i miei genitori: quando ho fatto i lavori in casa li ho portati in visita dopo le demolizioni ed erano sconvolti.
Pevsner :
Kia il massimo è quando dici "sono un Architetto" e ti guardano curiosi chiedendo se fai decori sui muri o ti occupi di tende...
kia :
ma magari mi occupassi di tende! almeno non bisogna asseverare nulla. Sai che serenità? ma 100 volte meglio sarebbe.
bonaparte :
Guarda io che mi occupo di tende ti dirò che di serenità c'è n'è poca anche qui: quando l'azienda non vende le tende che hai disegnato tu e prova ad incolparti di tutti i mali della terra ah e non vende neppure le altre eh!
Arch&Cons :
L'unica cosa che in Italia non è ancora soggetta ad una casta sono i punti del supermercato. Ma fino a quando?
kia :
ecco, come non detto!!!(per le tende)
kappesimo :
io qualche anno fa ero seriamente intenzionato a fare un corso per panificatori
Edoardo :
Paesaggista-panificatore?
Ily :
Io so cucire bellissime presine patchwork... quasi quasi metto su un banchetto ai mercatini...
kappesimo :
suona meglio panificatore territoriale ;-)
desnip :
C'è solo un'attività che non conosce crisi: le sale gioco-scommesse.
Ogni giorno vedo chiudere negozi di tutti i tipi, ma di sale scommesse se ne aprono sempre di nuove...
pepina :
del resto anche continuare a fare l'architetto è una scommessa....
Edoardo :
33 anni, agente ditta che installa e gestisce videopoker: 100 mila netti l'anno. Sono le belle cose che si sanno conoscendo chi lavora dentro studi di commercialista. Oltre a tot di nero, le multe della GdF si dice che le paghi addirittura volentieri...
Ily :
Ci sarebbe anche il mestiere più antico del mondo, egregia Desnip.
Oppure l'impresario di pompe funebri (detto volgarmente beccamorto).
Ily :
Bonaparte, io ho le tendine del Mercatone Uno. Attaccate agli infissi col Supeattack perché i gancini autoadesivi cadono in continuazione :D
desnip :
oppure "schiattamuorto", Ily (mi sostituisco a arko nella traduzione partenopea...).
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