ernesto : [post n° 327736]

un angolo cottura in un locale accatastato C3

I proprietari di un locale accatastato C3 (laboratorio per arti e mestieri) desiderano utilizzarlo ad uso privato come spazio per hobby, avendo cessato la precedente attività artigianale. L'intervento prevede ribassamento dei soffitti per contenere le dispersioni di calore, la suddivisione in tre locali e la costruzione dei servizi igienici. Sarebbe possibile predisporre anche un angolo cottura? Ci sono dei riferimenti normativi che lo vietano? Il locale, a causa di vincolo cimiteriale, non può subire variazione di destinazione d'uso. Grazie per la risposta.
GeoAlessio :
...Angolo cottura...Quindi destinazione residenziale...Quindi cambio d'uso...Direi che la vedo difficile...
Arkitè :
Una bella cucina a scomparsa in stile james bond e vedrai che il burocratico dilemma sarà un lontano ricordo...Viva l'Italia...
ernesto :
Si, viva l'Italia! ma forse pensiamo che ci sia il marcio anche dove non c'è, tanto siamo costretti da normative spesso assurde.

Intanto grazie per le risposte. Stavo pensando che se dovessi immaginare come progettista uno spazio per un artista o artigiano (pittore, incisore, ceramista....) sarebbe del tutto sensato che nell'ambiente in cui lavora possa disporre di un bagno con doccia e anche di un angolo cottura dove scaldarsi il pranzo o farsi dei caffè. Sabglio?
GeoAlessio :
...Come pensiero filosofeggiante potrei anche esser d'accordo...Ma cozza purtroppo con le regole che l'urbanistica ci impone di seguire pedissequamente...
john :
se è vincolato la vedo difficile...nulla vieta di farci manutenzione secondo me e creare un bagno, che essendo un laboratorio già dovrebbe esserci. Mi chiedo, devono farci uno "spazio per hobby" o andarci ad abitare? perché è vero che le leggi sono assurda ma è vero pure che se alle persone gli dai un dito si vogliono prendere sempre tutto il braccio....conoscendo gli Italiani si riuscirebbe a trasformare il Colosseo in uno stadio.

Farai Straordinaria manutenzione, non porti gas e si accontenteranno di un forno a microonde per scaldare il pranzo...forse passa, con la cucina, non credo
ponteggiroma :
dai ernesto, magari ampliarlo un pochino? Non dirmi che non ci hai pensato...
biba :
Ammesso che nei laboratori artigianali non si possa cucinare, cosa che ignoro, io direi: cancellate "cucina", cancellate "allaccio gas" e piazzateci un bel fornello a induzione. E benvenuti allo stadio!
Arkitè :
Colleghi su suu..un pò di fantasia...ma quale gas e gas...fornelli elettrici a sfioramento, friggitrici a pedali, lavastoviglie a molla, lavatrici ad energia solare, compostiera da 250 ĸg, la mobilia a scomparsa in stile barca a vela o camper e ci viene un laboratorio che neanche la casa di batman del politico lumbard di cui per ora mi sfugge il nome. Non diciamo che stiamo infrangendo i parametri urbanistici ma stiamo facendo uno studio su un nuovo life style....Un concorso internazionale sul nuovo modo di vivere del nomade urbano 3.0. Certo è che se il laboratorio artigianale per esempio usa vernici, materiali volatili e che se la cucina a scomparsa insiste nello stesso spazio la vedo un pò insalubre.. Ma sono certo che il collega saprà come dare quel tocco di genio che è tipico dell'archicreativo. Saluti e sempre fantasia al potere...catasto al podere...
ernesto :
Colleghi grazie a tutti per il supporto e per la chiacchierata. Da una questione tutto sommato piccola e banale sono emersi punti di vista ben caratterizzati sulla professione in italia, interessante.

In definitiva non ci sarà nessun ampliamento ma solo manutenzione straordinaria con inserimento di servici igienici, stop.
Poi se i proprietari sceglieranno di usare il locale per gli scopi più vari saranno affari loro. Una volta chiusi i lavori qualsiasi intervento successivo non ci riguarda più.
Alla prossima.
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