PINO : [post n° 358576]

Consiglio

Intanto grazie a chi vorrà rispondermi, non sono del settore ho provato a porre la seguente domanda dal vivo a persone del settore me le risposte erano alquanto "evasive".
Io vivo a Roma e nel cercare casa Mi sono imbattuto troppo spesso in case C/2, ora con la nuova riforma catastale a questi fantomatici appartamenti cosa accadrà? E il famoso cambio d'uso é più semplice e fattibile o meglio lasciar perdere?
Mi accontento anche di riferimenti normativi, grazie mille per il tempo che perderete.
gioma :
Il vantaggio di acquistare un immobile accatastato come non residenziale ( C2 ) sta nel
fatto che il prezzo risulta decisamente inferiore ( anche fino al 50% ) rispetto ad un
immobile di pari caratteristiche ma accatastato come residenza ( A ).
Il rovescio della medaglia consiste nel fatto che subito dopo l'acquisto dovrà provvedere
necessariamente al cambio di destinazione d'uso presentando un pratica edilizia in
Comune e ad una variazione catastale presso la Agenzia del Territorio tramite pratica Docfa.
Il cambio destinazione d'uso a Roma è una operazione abbastanza complessa e non sempre consentita dalla vigente disciplina urbanistica.
Tuttavia, lei potrebbe sfruttare il Piano Casa Lazio che prevede per i cdu di andare in deroga agli strumenti urbanistici pagando degli oneri straordinari.
A riguardo, un collega della Capitale potrà essere più preciso di me.
PINO :
Grazie per avermi risposto. Molto gentile
desnip :
La vedo difficile passare da c/2 ad A. c/2 è un deposito e per lo più i depositi sono seminterrati, soffitte, locali privi dei requisiti aeroilluminanti necessari... cmq, tutto è possibile.
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