Valy : [post n° 366990]

Negozio di ortofrutta con somministrazione

Ciao ragazzi, un mio cliente mi ha contattata perchè vorrebbe spostare l'attività di ortolano in un altro negozio nel quale vorrebbe anche somministrare al pubblico i prodotti che vende (tipo insalate, mozzarelle, olive, ma nulla di cotto) un po' come fanno da qualche tempo a questa parte le pescherie per esempio... secondo voi che tipo di normativa devo applicare? il negozio dovrà avere caratteristiche particolari?
Mi ha detto di essere andato all'Associazione Commercianti dove l'architetto che hanno dentro gli ha detto che deve fare un sacco di lavori nel negozio, avere zone ben distinte per le attività e mq precisi, ovviamente bagni per il pubblico etc... solo che io non trovo nulla di specifico per verificare la fattibilità. il negozio a MIlano. Qualcuno sa aiutarmi? Grazie
pepina :
non so aiutarti di preciso...ma verificherei se l'azienda sanitaria competente ha fatto un vademecum per questi casi. siccome il progetto deve passare sotto le loro grinfie mi confronterei con loro
Valy :
io che speravo di non dover mai passare tra le grinfie di quelli dell'ASL di MIlano... (faccina disperata)... :-)
ArchiFra :
bisogna fare una scia di somministrazione alimenti. di norma sui portali dei vari suap c'è la normativa di riferimento
Valy :
Grazie ArchiFra, ma per quanto riguarda invece le caratteristiche del locale invece ti risulta qualcosa di particolare? del tipo l'Arch. dell'Ass. Commercianti parlava di avere tot mq minimi per la somministrazione, tot per la vendita che deve essere staccata fisicamente da quell'atra, tot per il retro etc... purtroppo non ho avuto contatto io con questo tecnico ma la mia cliente. Dai presupposti il mio cliente dovrebbe trovare un magazzino di almeno 100 mq piuttosto che il negozietto di quartiere di 50 mq che ha trovato...
Luca :
Penso che la domanda sia manchevole di un dettaglio. Il tuo cliente vorrebbe far consumare in loco i prodotti? Poiché in questo caso la normativa è più stringente... Es: bagno clienti con bagno disabili, bagno antibagno spogliatoi dipendenti ( va verificato il disciplinare suap il quale, certamente, rimanda a norme asl.
Se invece volesse vendere L'asporto quindi vorrebbe esclusivamente "confezionare" la lattuga - prodotta da altri- e vendere il confezionato d'asporto; la norma è meno ostica poiché potrebbe essere regolarizzato come "laborario" nel retrobottega" - rimando sempre a suap- .
desnip :
Ma cosa bisgona fare per diventare "architetto dell'associazione commercianti"? :-)
Valy :
@Des: ci ho pensato anche io...ora mi informo ;-)

@Luca: si vorrebbe far consumare anche in loco i prodotti... per i bagni clienti/personale e spogliatoi ci avevo già pensato ovviamente, è per tutto il resto che mi servivano informazioni, andrò cmq a verificare il SUAP e il regolamento d'igiene.

Grazie a tutti
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