Cleo : [post n° 371094]

Architetto

Salve,
Sono una neo-architetto laureata in gennaio 2015 e ingaggiata come tale a luglio dello stesso anno (non in Italia ovviamente) in Francia per un'importante società.
Qui mi trovo decisamente bene, c'è tanto lavoro, e confrontandomi con i colleghi ho capito che almeno da queste parti, l'esame di stato è inutile soprattutto per chi come noi non ha alcuna intenzione di aprire uno studio per mettersi in proprio. Ma se un giorno volessi rientrare in Italia continuando ugualmente a lavorare per altri sarà proprio necessario l'esame di stato oppure no? Perché intenzioni di rimettersi sui libri (e pagare 600€) non ce sono affatto!
Grazie a chiunque abbia la pazienza di leggere e rispondere al mio messaggio.
Claudia
ArchiFra :
In italia non c'è alternativa: con la sola laurea non puoi fregiarti del titolo di architetto ma solo di dottore in architettura.
senza abilitazione professione ergos enza esame di stato non puoi fare nulla, sei meno di un geometra: non puoi firmare, puoi al massimo fare la caddista per qualche studio.
inoltre per firmare, sei obbligata alla sacra triade esame di stato+iscrizione all'ordine+partita iva. non si scappa.
senza abilitazione professionale inoltre non puoi nemmeno iscriverti all'albo.
se la tua intenzione una volta in italia è essere a vita l'ultima ruota del carro in uno studio, senza alcun titolo se non quello accademico che però non ha valore in sè sul mercato lavorativo, allora non fare le'same di stato.
peraltro, in italia anche un abilitato ha vita grama se lavora in uno studio non suo: obblighi di dipendente senza alcun vantaggio, straordinari non pagati, ferie e contributi non pagati, quando va bene prendi e ti va di lusso prendi 1000 euro lordi al mese per fare minimo 40 ore settimanali.
però chi è abilitato ha la scappatoio di poter arrotondare con qualche lavoretto extra, se gli capita, o di poter quando come dicono i francesi "en a ras le nez" mollare tutto e andarsene.

tieni conto inoltre che in italia se vuoi lavorare anche come galoppina per uno studio ti obbligano ad aprire partita iva perchè nessuno vuole assumere con contratto regolare.
fulser :
mettiamo, che ne so, che scegli di essere SOLO dipendente di qualche azienda, che ti assume perchè disegna e realizza qualche prodotto per cui gli fa comodo la tua preparazione universitaria ma non gli serve assolutamente a nulla l'abilitazione, ovviamente non ti serve l'esame di stato nè l'iscrizione all'albo. Va da se che non potrai fare NIENTE al di fuori, tipo il lavoretto del parente che ti chiede di fare l'APE, nè firmare qualsivoglia tipo ti progetto ecc ecc.
ivana :
Però, a meno che tu non sia certissima di voler lavorare come dipendente/consulente/ricercatrice, l'esame di stato è necessario. Ora sei giovane e, anche se noioso, hai l'energie per affrontarlo. Se cambi idea, fra dieci anni, sarà molto ma molto più complicato. Sempre che non venga abolito anche in Italia nel frattempo :-)
alsi :
ma perche' non ti abiliti li forse dopo un periodo di lavoro certificato avrei la possibilita' di iscriverti all'ordine francese e quello tanto vale per iscriverti in italia, o lameno cosi' dovrebbe essere
sclerata :
cleo, abilitati.
non si sa mai nella vita.
intanto è una cosa fatta, l'esame di stato non scade
puoi farlo e iscriverti tra 10 anni.
puoi iscriverti e non praticare (quindi senza p iva)
ma non puoi praticare senza quanto sopra.
lori :
Il consiglio che ti posso dare è quello di abilitarti ora che sei ancora fresca di studi.
Più il tempo passa e più è complicato rimettersi sui libri.
Abilitati, perché come dice sclerata, non si sa mai nella vita...meglio tenere una porta aperta e avere un'alternativa.
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