anna : [post n° 78793]

coordinatore per la sicurezza

Ciao a tutti! Spero che qualcuno di voi sappia aiutarmi a capire che cosa fare! l'anno scorso ho seguito il corso per coordinatore per la sicurezza, e ora nello studio in cui lavoro come progettista mi è stato chiesto se me la sentivo di occuparmi anche di questo.. il problema è economico, dato che non so quanto chiedere in più.. nel senso che non si tratta di un incarico come libero professionista dato che io sono già dipendente dello studio. secondo voi come faccio a definire una cifra? c'è qualcun altro nella mia stessa situazione? grazie dell'aiuto!
lorenzo :
quando si va fuori dal rapporto di collaborazione e si firma i discorsi devono cambiare.
Anche perchè con la tua firma ti prendi anche delle belle responsabilità.
anna :
infatti.. alla fine il tutto entra a far parte della trattativa tra dipendente e datore di lavoro.. il problema è non sono e non vorrei diventare un consulente esterno dello studio e che non so come quantificare le mie richieste. che ne so.. in base al costo che avrebbe dare fuori questo incarico oppure in base al numero o complessità di incarichi.. tu che ne pensi? grazie!
Fedro :
Quello che dice Lorenzo è vero e credo che sia l'unica cosa da tenere presente: il ruolo di coordinatore è un ruolo professionale che non può fare uno studio in quanto tale ma un professionista abilitato (questo perchè le responsabilità sono di tipo penale).
Va da se che nel prendere accordi con il tuo studio va tenuto presente che eventuali multe, indagini, ecc. per qualsiasi problema vengono fatte al soggetto designato a coordinatore e non al tuo datore di lavoro (che tra l'altro non sarebbe più tuo datore di lavoro perchè il coordinatore ha come come riferimento il committente e non un altro professionista).
lorenzo :
il fatto di essere dipendente di uno studio non esula di calcolare la parcella rispettando la tariffa professionale. Se tu sei incaricata di fare il coordinatore devi obbligatoriamente attenerti almeno ai minimi tariffari.
Quindi...
Tu dovrai fatturare al committente l'intera parcella.
Poi la posizione tra te e lo studio la vedrete in separata sede
lorenzo :
Attenta che con l'incarico di coordinatore hai responsabilità grandissime. Civili e penali.
Valuta bene se hai effettivamente libertà di decisione e voce in capitolo. Se questo tuo incarico è limitato solo alla firma e le decisioni vere le prende il boss è frustrante, perchè ti costringe a pregare fino alla fine dei lavori.
pigmentus :
a mio personale avviso...fare il Coordinatore in fase di progettazione ( e presumo lo farai anche in fase di esecuzione..) comporta una serie di responsabilità che sono di gran lunga sproporzionate (almeno a quello che ho potuto capire) alla tua esperienza specifica (intendo esperienza nel FARE il coordinatore..e non professionale naturalmente...) che mi portano a suggerirti magari ...di farti le "ossa" prima con qualcosa di piccolo..(non dici quanto "importante" è il lavoro che seguiresti...) e poi di buttarti in cose più impegnative...ma è una mia opinione naturalmente....Ciao.
pigmentus :
per l'aspetto economico ....mi associo ai post di lorenzo e Fedro...
anna :
ragazzi, innanzitutto grazie a tutti voi per i consigli! è vero che è il mio primo incarico come coordinatore, ma vi assicuro che ci ho pensato parecchio prima di accettare di fare questo passo e che sono consapevole delle grosse responsabilità che vado ad assumermi, il lavoro non è piccolo, ma da qualche devo pur iniziare prima o poi... Se avessi la partita iva sarebbe più di semplice gestione..il mio problema è economico, perchè essendo una dipendente (assunta a tempo indeterminato) non posso fatturare un bel niente.. inoltre il committente incaricando lo studio per cui lavoro nominerà me come coordinatore, ma io con questo non sarò direttamente incaricata dallo stesso ai fini della fatturazione..
quindi devo concordare una specie di 'aumento' sul mio stipendio mensile che sia commisurabile alle responsabilità che vado ad assumermi per questi incarichi, anche se forse per quest'anno probabilmente non andrò oltre i due..
è difficile quantificare un impegno 'fluttuante' come questo.. scusate se ho sproloquiato!
lorenzo :
capisco che viviamo nel paese degli impicci e imbrogli.
Ma, essendo quella del coordinatore una prestazione professionale, come fai ad espletarla non avendo partita iva?
Passi pure questo; ricordati però che tutto andrà bene fino a prova contraria. Metti che succeda un incidente in cantiere (cosa che non ti auguro); li sì che usciranno tutte le magagne, e saranno dolori.
dan :
Ho anch'io lo stesso problema di Anna, aggiungo che per fare progettista, il coordinatore o il direttore lavori non bisogna per forza avere partita iva. la partita iva serve per farsi pagare come libero professionista.
Negli enti pubblici è normale che un dipendente (vedi responsabile UT o anche un sottoposto) possano fare i progettisti, DL o Coordinatori in questo caso ricevono, mi pare, una percentuale in funzione dell'importo lavori (credo che sia normato nella meroloni, verificherò...) e lo stesso succede nelle grosse società di ingegneria dove i dipendenti firmano in prima persona. Per quanto mi riguarda mi hanno già fatto l'assicurazione per la responsabilità civile, "l'aumento" servirebbe a riconoscere i rischi penali che ovviamente non posso essere demandati a un assicurazione, il problema è monetizzare questo rischio
lorenzo :
per dan; sarà pure come dici tu, ma a me la questione mi "puzza" non poco!
Fedro :
Quello che dice Dan è vero, ma hai detto una cosa importante: a te hanno già fatto l'assicurazione per la responsabilità civile (che fa sempre parte del rapporto economico con il datore di lavoro).
Inoltre i dipendenti pubblici non sono sempre così contenti di fare il responsabile della sicurezza prorpio perchè quanto gli viene riconosciuto oltre lo stipendio non vale i rischi che corrono anche se soltanto dal punto di vista penale, e alcuni cercano di sfuggire al corso obbligatorio per avere una scusante per non fare il coordinatore.
anna :
quindi mi pare di capire che - a parte l'assicurazione per la responsabilità civile che probabilmente mi hanno già attivato- forse la merloni potrà illuminarmi su quale sia la percentuale da applicare per quantificare il mio indennizzo?
ma secondo voi è un fisso oppure indennizzo che varia mensilmente?
lorenzo :
Solo una piccola considerazione; in caso di appalto pubblico i tecnici comunali prendono una percentuale sull'imponibile dei lavori, ben riportata sul quadro economico, tutto ciò a vantaggio edlle casse dell'ente e per tutta la collettività.
Nel tuo caso, però, immagino che il tuo datore di lavoro chieda l'ammontare intero della parcella al committente, riconoscendoti solo una piccola parte da sommare allo stipendio.
Quindi, se proprio vuoi farlo, cerca di ristabilire le dovute proporzioni e di "strappare" la cifra più alta possibile.
Ciao
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