Emendamenti al salva Italia: più tempo alle casse per quadrare i conti, novità su detrazioni 36 e 55%

Licenziato dalla Camera, il testo del Decreto "salva Italia" - con i suoi emendamenti - approda a Palazzo Madama per continuare l'iter parlamentare ed essere convertito prima di Natale.

Secondo il nuovo testo le Casse previdenziali private avranno più tempo per bilanciare spese ed entrate. Viene dato tempo al Governo fino al 31 dicembre 2012 per raccogliere in un Testo Unico le disposizioni di legge che resteranno in vigore dopo l'approvazione dell'attesa riforma delle professioni. Novità anche per le detrazioni fiscali Irpef del 36% e del 55%, con l'estensione della prima a tutte le parti condominiali e la annessione alla seconda delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali.

Casse previdenziali private: rinvio di 3 mesi per riformare i sistemi

Era fissato al 31 marzo e viene spostato al 30 giugno 2012 il termine per l'adozione da parte delle Casse privatizzate di misure volte ad assicurare l'equilibrio dei conti. Dunque vengono concessi  3 mesi in più agli Enti previdenziali privati per adottare misure tese ad assicurare l'equilibrio tra «entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni». (art. 24, comma 24).

Accettata, dunque, solo parzialmente la richiesta di modifica all'art.24 avanzata da Andrea Camporese, presidente Adepp - Associazione Enti Previdenziali Privati, che chiedeva di spostare la scadenza al 30 giugno per assicurare agli Enti i tempi tecnici per l'adozione dei provvedimenti; non passa, invece, la proposta di attuare un percorso di riforma che tenga conto di un orizzonte di sostenibilità più ristretto, a 30 e non a 50 anni.

Detrazione del 36%, applicazione a aree già colpite da eventi disastrosi ed estensione a tutte la parti condominiali

Secondo il testo emendato rientreranno tra gli interventi volti alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati da catastrofi naturali anche quelli che riguardano edifici situati in aree in cui è già stato dichiarato lo stato di emergenza.

Accettando la prassi consolidata e sostenuta da una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, viene estesa la detrazione Irpef del 36% a tutte le parti comuni degli edifici residenziali, ne beneficeranno tutte quelle elencate all'art. 1117 del Codice civile. (vedi: La detrazione del 36%. Novità e conferme dopo il decreto Monti)

Niente di fatto, invece, per l'opportunità di ripartire la spesa non in 10 ma in 5 e 3 anni da parte dei soggetti rispettivamente di età superiore a 75 e 80 anni, possibilità che - almeno per ora - viene lasciata in vita solo fino alla fine di quest'anno.

La detrazione fiscale del 55%, un piccolo ampliamento

La detrazione fiscale del 55%, per le spese di riqualificazione energetica, in sede di conversione viene leggermente allargata. Sarà applicata anche agli interventi per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con altri a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Testo Unico delle disposizioni in vigore dopo la riforma delle professioni

Oltre a stabilire che le norme sugli ordinamenti professionali da abrogare saranno solo quelle in contrasto con i principi contenuti nella Manovra estiva, con il nuovo articolo 33, completamente riscritto, si stabilisce che il Governo entro il 31 dicembre 2012 dovrà redigere un testo unico che raccolga tutte le disposizioni aventi forza di legge non abrogate a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento di riforma. O, se questo non verrà approvato entro il 13 agosto 2012, il TU ingloberà le leggi vigenti ad esclusione di quelle in contrasto con i principi elencati nella Manovra estiva. (accesso libero alla professione, formazione continua ed assicurazione obbligatoria, libera pubblicità per il professionista, distinzione del ruolo amministrativo da quello deontologico per gli ordini)

di Mariagrazia Barletta architetto

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