Decreto "salva Italia": detrazioni 36% e 55%, novità per appalti e rilancio di infrastrutture

Il Governo Monti vara il pacchetto "salva Italia". Misure urgenti per tenere sotto controllo il disavanzo pubblico ed innescare condizioni a favore della crescita.

Il Decreto, recante "Misure urgenti per la crescita, l'equità ed il consolidamento dei conti pubblici" approvato dal Consiglio dei Ministri di domenica - è stato firmato questa mattina dal Presidente Giorgio Napolitano. Ora inizia l'iter parlamentare, e se i tempi verranno rispettati, verrà approvato entro Natale.

Una manovra da 20 miliardi più 4 miliardi di misure per dare attuazione alla delega fiscale ed assistenziale ed evitare i tagli lineari di agevolazioni di cui persone fisiche, enti non commerciali ed imprese hanno fino ad ora usufruito, comprese le detrazioni Irpef del 36 e 55%.

Aggiornamento del 7 dicembre 2011
Il decreto (DLgs 201/2011) è pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è già in vigore.

Aggiornamento del 20 dicembre 2011
La detrazione del 36%. Novità e conferme dopo il decreto Monti.  Riprese le modalità che fino ad ora hanno caratterizzato l'agevolazione e introdotte alcune novità. Non mancano dubbi interpretativi.

Aggiornamento del 22 dicembre 2011
Emendamenti al salva Italia: più tempo alle casse per quadrare i conti, novità su detrazioni 36 e 55%. La detrazione del 36% è estesa a tutte le parti condominiali, quella del 55% ingloba anche le spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali.

Nessuna scadenza per la detrazione fiscale del 36%

Le disposizioni relative alla detrazioni del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia residenziale, inserite definitivamente nel TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) con entrata in vigore dal 1° gennaio 2012, diventano "strutturali".

Le agevolazioni sono estese agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile non residenziale danneggiato a seguito di eventi calamitosi, purchè sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Non cambiano invece le condizioni: resta il tetto complessivo di 48mila euro, la ripartizione della detrazione in 10 anni e, intatte anche le condizioni per usufruirne.

Prorogata di un anno la detrazione fiscale del 55%

La detrazione Irpef del 55% relativa ai lavori di riqualificazione energetica viene prorogata e si applicherà per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2012. Successivamente a tale data, e quindi per le spese effettuate dal 1 gennaio 2013, gli interventi di riqualificazione continueranno ad usufruire della detrazione del 36% e a tempo indeterminato.

Gli interventi che dal 1 gennaio 2013 continueranno ad usufruire della detrazione, ribassata al 36%, sono definiti dall'art. 16 bis, comma 1 lettera h del TUIR così come modificato dal decreto "salva Italia" e includono quelli "relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia".

Le novità in materia di appalti pubblici

Molte le novità di rilievo, tra queste l'abolizione dell'art.12 della legge sullo Statuto delle Imprese (legge 180/2011), che elevava da 100mila a 193mila euro la soglia limite per il ricorso alla gara informale negli affidamenti inerenti i servizi di architettura ed ingegneria.

Meno positiva è l'abrogazione del comma 3 bis dell'art.81 del Codice dei contratti, inserito dal Decreto Sviluppo 2011: "L'offerta migliore è altresì determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro".

Dunque cancellata la norma che imponeva di salvaguardare - in tutte le procedure di gara - il valore della manodopera come costo non negoziabile, non assoggettabile quindi a ribasso al pari degli oneri della sicurezza.

Apertura a breve di nuovi cantieri per sbloccare numerose infrastrutture

Una serie di misure riguardano inoltre lo sviluppo di infrastrutture al fine di rendere meno pesante il ritardo che l'Italia ha accumulato negli anni. Misure per ritornare a usufruire di fondi europei e soprattutto volte ad aprire cantieri in tempi brevi, con lo sblocco immediato di somme consistenti da parte del CIPE, che, secondo quanto annunciato da Monti alla Camera, ammonterebbero subito a 5,2 mld di euro. Tra le opere da finanziare: il Mose, lavori di manutenzione stradale di competenza Anas e di manutenzione delle linee ferroviarie, insieme a interventi concentrati nel Mezzogiorno.

di Mariagrazia Barletta architetto

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