Torino modifica il regolamento edilizio: incentivi ai tetti verdi e accessibilità per tutti

Incentivi ai tetti verdi, norme per migliorare l'accessibilità nei locali pubblici e obbligo di realizzare colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli interventi di ristrutturazione e di nuova costruzione. Sono alcune delle modifiche al regolamento edilizio comunale approvate dalla Giunta torinese.

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Incentivi ai tetti verdi, norme per migliorare l'accessibilità nei locali pubblici e obbligo di realizzare colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli interventi di ristrutturazione e di nuova costruzione

Sono alcune delle modifiche al regolamento edilizio comunale approvate dalla Giunta su proposta dell'assessore Stefano Lo Russo e che ora andranno in Consiglio per il via libera definitivo.

Migliorare l'accessibilità dei locali pubblici

Il nuovo regolamento edilizio di Torino prevede che i locali che passano da bar ad attività di ristorazione realizzino aree specifiche e servizi igienici adatti a persone con ridotta o impedita capacità motoria e sensoriale. 

Incentivati i "tetti verdi"

Per gli orti o giardini realizzati in piena terra sulle coperture piane degli edifici si prevede l'esonero totale dal pagamento del costo di costruzione. «Il tetto verde, oltre a garantire vantaggi per l'ambiente in termini di abbassamento della temperatura, riduzione dei livelli di CO2 e di polveri sottili, consente anche di modulare il deflusso dell'acqua piovana verso la rete fognaria in caso di forti precipitazioni», scrivono dal Comune.

Sostenibilità ambientale con la mobilità elettrica

Sia per le ristrutturazioni edilizie che per gli edifici di nuova costruzione non residenziali e con superficie superiore ai 500 metri quadrati, ci sarà l'obbligo di prevedere l'installazione di apposite colonnine per la ricarica dei veicoli, idonee a permettere la connessione di almeno il 5% dei posti auto previsti.

Aumenta l'altezza delle protezioni per balconi e terrazze

Piccola modifica anche all'altezza minima delle ringhiere e dei parapetti dei balconi, che su suggerimento dell'Asl passa da 1 metro a 1 metro e 10 centimetri, in virtù dell'innalzamento dell'altezza media dei cittadini italiani.

 

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