lavoro

messaggio inserito lunedì 2 novembre 2009 da claudy

[post n° 213520]

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Sono un paio di mesi che invio il mio Cv e portfolio con il fine di trovare un impiego a Roma. Sono laureata vecchio ordinamento, ho un buon utilizzo dei principali software per la progettazione. Abito in provincia, a soli 40 km di distanza dalla capitale e sono ben collegata ad essa ma mi sta venendo il dubbio che questo possa essere un limite nella ricerca di un impiego. Non capisco..... oppure ho scritto in maniera errata il cv.....
se avete qualche consiglio vi prego di aiutarmi....
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Si, a volte può essere un problema abitare fuori capitale e te lo dice una che ci abita! Ma molto dipende da ke profilo hai e da ke tipo di "impiego" cerchi! Ovvio che una persona che abita lontanto dalla sede di lavoro può essere limitata in termini di disponibilità! poi ha sicuramente spese in più dovute al mezzo di trasporto! insomma può essere un'elemento di scarto nelle selezioniì!Poi come ripeto tutto dipende da che tipo di esperienza vuoi fare! Non mollare e in bocca al lupo!
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So che è più dispendioso ma io ti consiglio di metterci la faccia e andare di persona. Non credo molto nei curriculum, sono limitativi e sembrano tutti uguali, inoltre ho l'impressione che al sud non vengano presi molto sul serio.
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se mi posso permettere, a me avviene la stessa cosa, con la variante che su 70 candidature spontanee mi avranno risposto in 5 per dirmi che nonostante il mio cv,di cui si complimentano, al momento non "possono" prendere altri collaboratori ma solo stagisti aggratisse...
colpa della crisi, così dicono...
non credo che andando di persona conluderai molto... ma se te la senti.
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ma che strano che abbiano bisogno di gente (quindi il lavoro non manca) ma non si possano permettere di pagarli... Ma che cosa curiosa, non trovate?
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quoto Faby, più volte mi è stato detto del curriculum non più da neolaureato, dell'esperienza ecc ecc e che anche se avevano sentito dire di qualche piccolo spiraglio era per tirocinanti...!!
Cmq a Roma c'è molta offerta e poca richiesta...non ti converrebbe girare di persona ma nei paesi più piccoli vicino al tuo? anche imprese edili per esempio..non so è un'idea..
poi di sti tempi davvero prendi tutto con le pinze, sono stata sabato al Saie non avevo mai visto così poca gente da quando frequento la fiera e dentro c'era solo gente che si lamentava dei debiti della paura di chiudere ecc...
inoltre consedera che per ogni annuncio rispondono anche con 500 Cv...magari ne vedono 20 e trovano e gli altri li buttano..ci sono varie opzioni per essere "scartati" insomma!!
cmq se hai il Cv europeo cambialo in uno normale e personale, me lo hanno consigliato i colleghi su questa bacheca e devo dire qualcuno che almeno lo legge c'è...anche se non si muove granchè di sostanzioso alla fine..
altro non saprei dirti.
in bocca al lupo!
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la situazione attuale del mercato del lavoro dei liberi professionisti (non solo architetti!), al di là della congiuntura economica internazionale, è senza ombra di dubbio figlia delle novità introdotte dal ministro Bersani a suo tempo...anche le intenzioni dell'allora ministro vengono usate come uno scudo (trasparente ed inconsistente) dai numerossimi professionisti "avviati" che in ogni caso preferirebbero pagare due lire la loro manovalanza!...altra causa è da ricercarsi tra i desk delle facoltà di architettura...se al termine del ciclo degli studi tutti fossimo un attimino più preparati, avremmo l'opportunità di declinare piacevolmente l'obbligo della gavetta a due lire presso studi professionali avviati!!!...purtroppo forse qualcuno ci vuole così!...ci mettono in "stand by" inertizzando una bella fetta di concorrenza!
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Mi spieghi cosa c'entrano "le novità introdotte dal ministro Bersani"?
Solo per capire, eh. Vorrei sapere a cosa ti riferisci.
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io mando cv e cerco di spargere la voce tra le persone che conosco...sono anche andata a parlare di persona con architetti, ingegneri, geometri ma tutti mi danno la stessa risposta...la crisi, nessuno paga, ora è quasi tutto fermo..sicuramente è un periodo difficile...su tutti i cv che ho mandato ho ricevuto solo due telefonate, ma per un lavoro non ero abbastanza esperta, per l'altro lo ero anche troppo...
ma possibile che nessuno parla, si accorge di noi, del fatto che non abbiamo garanzie, che non siamo tutelati o che in tanti casi veniamo sfruttati?
ho letto tante volte su questa bacheca che molto dipende da noi, che non dobbiamo accettare tante situazioni e io sono d'accordo, ma credo che in tanti casi pur di non lasciar passare le giornate inutilmente, si accetta anche una miseria di stipendio...se così si può chiamare...
scusate per lo sfogo...ma oggi è proprio una giornata 'no'
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non so se dirti non ti scoraggiare ma se ti può consolare io cerco da inizio maggio e sono passati 6 mesi! qualche colloquio molti cv ma niente di concreto ancora, purtroppo sono uscita dalmondo del lavoro con sta crisi a 32 anni con un Cv discreto come esperienze...sai non è facile anche per questo.
Quindi non ti "preoccupare"piùdi tanto perchè purtroppo non sei un caso anomalo, e ho tanti amici architetti rimasti a spasso!
ti capisco quando parli delle giornate vuote...ma non si può manco cadere nelle loro trappole, io ora come ora preferirei fare altro che farmi sfruttare di nuovo come se niente fosse..sono un po' nauseata----
poi de gustibus...speriamo di resistere..!
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x desnip:eccoti una risposta al link successivo, anche se intravedo un accento politico nel tuo quesito...;)...www.architettiroma.it/archweb/notizie/09249.aspx...in sintesi possibili sconti su prestazione professionali = sfrenata concorrenza = offerte al ribasso = compressione dei costi fissi e variabili = compressione degli onorari della "manovalanza sfigata"
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x salvatore: a parte che il link non funziona, ma se ti riferisci alla solita storia dell'eliminazione dei minimi tariffari, ti chiedo: ma tu, PRIMA, riuscivi a farti pagare a tariffa?
Se sì, sei stato bravo e anche fortunato. Io lavoro da 14 anni e non ho visto NESSUN cambiamento da questo punto di vista.
Se invece ti riferisci ad altri provvedimenti che ora non ho presente, allora ne possiamo riparlare.
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ti ripropongo il link corretto, c'era un errore e non funzionava: www.architettiroma.it/archweb/notizie/09249.aspx
senza considerare il fatto di come ci si faccia pagare...una cosa è certa...se uno studio associato spunta una gara con un ribasso concorrenziale tale da constringerlo a rivedere il suo budget, mi sembra scontato che una delle voci di costo su cui andrà a limare sarà quella del personale...ecco che allora andrà a cercare un architetto neolaureato alle prime armi voglioso, desideroso di lavorare tanto senza esigere un solo soldo...forse mi sbaglio, ma questa è l'idea che mi son fatto...
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L'idea che ti sei fatto è assolutamente giusta. Però il fatto di sottopagare e sfruttare i giovani adducendo a motivo i ribassi eccessivi per aggiudicarsi lavori pubblici mi sembra solo una scusante. Perchè, ti posso assicurare, che prima si sfruttava allo stesso modo, pur guadagnando molto di più.

Ritornando all'abolizione dei minimi, io ho espresso più volte il mio parere positivo in merito. Ma la mia opinione riguarda i lavori privati.
Per i lavori pubblici il discorso andrebbe rivisto, e per tanti motivi.
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sono sulla stessa parca...un anno me la sono cavata facendo il servizio civile volontario (in molti casi pagato meglio del lavoro negli studi) ora non so ...non trovando lavoro continuo a studiare ... master, corsi...insomma tante belle cose, che fortunatamente non pago grazie alle borse di studio...ma lavoro niente, 2 cooloqui in un anno tutti e 2 a vuoto, gratis ...ti vogliono solo gratis! inizierò a cercare lavoro come commessa...
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