Studi tecnici o studi notarili o farmacie???

messaggio inserito sabato 2 aprile 2011 da dami

dami : [post n° 258957]

Studi tecnici o studi notarili o farmacie???

Cari colleghi,
qualche giorno fa ho scritto un post su "Ho bisogno di un consiglio"nel quale spiegavo che ero stata interpellata da uno studio di ingegneri per partecipare ad una gara aperta soltanto ad architetti, alla gara si accedeva per invito e si partecipava per requisiti.Io non devo vantarmi ma ho un curriculum eccellente con grossi lavori di restauro conservativo ed architettonico, sono abilitata da 10anni e quanto altro, purtroppo non mi è mai stata data mai la possibilità di firmare un grosso progetto pur avendo lottato per farlo, questo è forse il nodo del problema.
Ho accettato naturalmente di partecipare lo stesso anche su invito informale del Sindaco in persona.
Il giorno della gara scopro che ero stata esclusa io e lo studio con cui partecipavo, uno studio con requisiti a livello nazionale.
Oggi scopro che si aggiudica il lavoro un giovane ingegnere -architetto laureato non credo da molto tempo, abilitato da meno dei miei anni sicuro, se arriva a cinque non so, ma con un requisito che non era stato specificato nel bando, se lo avessero fatto facevo prima a non partecipare perchè non ce l'ho, è figlio di un ingegnere che aveva fatto lavori e probabilmente aveva fatto firmare anche suo figlio.Quindi lui ha i requisiti io no.
Ragazzi se mi avessero detto che era passato il classico architetto di esperienza, con lavori SUOI pregressi svolti nel corso degli anni avrei fatto tanto di cappello.
Ma un ragazzo che passa grazie a suo padre sono blu dai nervi.
Poi mi sento dire che si tratta di un lavoro aperto agli architetti ma se lo aggiudicano sempre gli ingegneri, poi mi sento dire che tutto era nell'aria.
Insomma è uno schifo che vorrei denunciare e gridare a tutto il mondo.
Poi mi chiedo come faccio io ad avere i requisiti se non mi è possibile nemmeno partecipare alle gare strutturate a favore di..
Devo per forza accontentarmi di fare piccole CTU, o pratiche che reputo stupide ma che devo accettare pur di mangiare,ma comunque c'è chi non si pone il mio problema perchè c'ha il papà che studia dalla mattina alla sera come sistemare anche il figlio e fregare il prossimo.
Sono troppo arrabbiata ora, ma so che presto sarò avvilita e mi scoraggerò e tornerò a non leggere nemmeno questi bandi come ho sempre fatto, perchè io non posso partecipare "perchè non ho i requisiti" alla faccia mia.
Kia :
Beh, sto giusto compilando gli allegati per un elenco professionisti per il comune tal dei tali...ovviamente nn per me ma per il figlio del capo, che può vantare lavori vari....
Paolo :
A me è sempre piaciuto, fin dai primi tempi dell'università, leggere le biografie degli architetti.
Chissà perchè dalla fine degli studi, all'inizio dell'attività professionale c'è una sorte di buco.
Alcuni si laureano e iniziano la libera professione dopo pochissimi anni. Altri si fanno un 2/3 anni di praticantato in studi famosissimi per poi iniziare la libera professione. Gli ultimi dopo aver fatto come sopra, collaborano pure con l'università.

Molti iniziano con progetti residenziali per passare a progetti più grossi ecc ecc.
Il tutto farcito da molteplici concorsi vinti ed esperienze in giro per il mondo.
Mai uno che dopo anni di precariato da qualche architetto di paese diventi un archistar. Mai uno che anche dopo aver lavorato in studi/aziende/realtà provinciali diventi famoso vincendo un concorso.

Mah.
DR COSTA :
Me lo sono sempre chiesto anche io....ma come fanno???
Concorsi, inviti a concorsi, docenze all'università, viaggi all'estero ecc..???
Studio fichissimo aperto dopo due anni dalla laurea ....
Progetti importanti a 30 anni .....

Ma come avranno fatto ahahah......
gg :
dami non scoraggiarti.
ci siamo passati tutti e continuiamo ancora a "passarci".
Ma se perdi la speranza e smetti di provarci avranno vinto loro.
Non mollare.

Ma non ci sono gli estremi per una denuncia ai carabinieri?
Ily :
Ad esempio: tu sei figlio di un notaio, gli amici del babbo sono tutti pieni di soldi e sono gente "che conta" nella tua città, ad esempio famosi medici e avvocati, imprenditori avviati, ex assessori ecc.
Appena ti laurei, il babbo ti regala lo studio iperaccessoriato, e gli amici del babbo cominciano a commissionarti le ristrutturazioni delle loro ville.E' chiaro che a questo punto finisci sulle riviste: prima il quotidiano cittadino, e poi...
Hai i soldi (che ti da il babbo) per frequentare locali alla moda, fare vacanze esclusive in posti alla moda dove conoscerai altri figli di babbo che ti affideranno la ristrtutturazione del loro loft (ovviamente dono del babbo)...
Edoardo :
E' tutta una questione di essere introdotti (o di farselo introdurre).
Ho un amico figlio di un noto giornalista RAI di programmi di divulgazione scientifica.
Gli ho chiesto perchè non fa lui il documentarista e/o giornalista e mi ha parlato dei sistemi che ci sono in televisione, contro i quali si è scontrato il padre.
Se non sei inserito in un "sistema" non lavori.
Adesso, a 37 anni e dopo aver cambiato vari mestieri, si apre una gelateria.
Isil :
Concordo con Ily...........
gg :
I figli di papà sono sempre stati favoriti, siamo d'accordo.
Ma l'idea che state facendo passare è che SOLO se sei figlio di papà puoi farcela. E non è così.
Conosco studi avviati che una volta tramandati ai figli sono andati in malora, e conosco architetti figli di nessuno che ce l'hanno fatta ad emergere.
Non ho mai detto che sia facile e alla portata di tutti. Ma questo non vuol dire che non sia possibile.
A una persona scoraggiata come dami o tanti altri come lei, posso solo dire che ci siamo passati tutti, e molti ce l'hanno fatta. Pensare che le cose non possano cambiare fa proprio il gioco di chi non vuole che le cose cambino.
desnip :
Detto che sono d'accordo con gg, voglio aggiungere: non è che per forza devi essere o un archistar oppure un precario sfruttato per tutta la vita.
Ci sono anche le vie di mezzo: puoi essere un discreto architetto con piccolo studio, che alterna pratiche docfa a qualche ristrutturazione d'interni e piccoli fabbricati ex novo; puoi essere il dipendente di un ente di provincia; puoi dedicarti con passione all'insegnamento, ecc.
Non tutti abbiamo la fortuna e il talento per diventare archistar: l'importante è fare quello che si fa con piacere, passione e soddisfazione (anche economica).
geco :
sagge parole Desnip!!!
Edoardo :
Concordo anch'io, sagge parole.
Infatti da circa 3 anni aspetto che entri un lavoro nuovo in studio, ovvero un progetto, anche di una semplice casa, su cui puntare per crescere e propormi ai titolari come partner, staccandomi da loro al contempo e guardando ad altri contatti (sempre vie di mezzo come hai scritto).
Il piccolo problemino è che le vie di mezzo non esistono più, con la crisi, almeno qui in Emilia.
Per ora brancolo nel buio, non mi muovo, è brutto lo so.
I lavori di progettazione (cioè da architetto), che siano progettazioni di restauri o di fabbricati o di masterplan o di interni, risentono della crisi SOPRATTUTTO a livello basso-medio basso.
E da quel livello ci si deve passare, o per diventare un fallito o per diventare una archistar.
dami :
X desnip
riguardo il lavoro nella pubblica amministrazione o nell'insegnamento lasciamo perdere perchè anche lì ci sarebbe da scrivere romanzi di avventura.
La mia rabbia è stata quella che parliamo di bandi pubblici che io non ho mai nemmeno potuto sfiorare col pensiero perchè sono strutturati in maniera tale da essere per me impossibili.
Ora mi chiedo il Sindaco cosa mi invita a fare se già si sapeva chi doveva prendere il lavoro????Ragazzi lo ha preso un ragazzo di età forse appena trentenne laureato da si e no 5 anni, quindi abilitato da meno.
Io quando ci penso divento blu dalla rabbia, mentre vedo che molti colleghi che hanno partecipato al bando sono rassegnati.O hanno ricevuto qualcosa in precedenza o non lo so, si piegano al sistema.
X gg
grazie per la solidarietà, io continuerò a farmi le mie piccole pratiche e tornerò forse nel guscio in cui mi trovavo.
Questi bandi quando li troverò li cestinerò direttamente.
Comunque lasciatemi dire abbasso i figli di papà...
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