leggenda metropolitana?

messaggio inserito venerdì 29 luglio 2011 da barcLa

[post n° 269227]

leggenda metropolitana?

salve a tutti,
tempo fa ho sentito non so dove che se si lavora per 1 anno in Spagna ti viene riconosciuto il titolo di architetto, "saltando" in questo modo l'esame di stato italiano... ma è vero?! a me sa di cavolata... cmq, visto che sto per trasferirmi per lavoro in Olanda e che ancora mi devo abilitare, qualcuno sa dirmi come funziona e se esiste un esame di stato là? e gli stranieri lo possono fare?

grazie!
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si anche a me sa di cavolata. E poi scusate, un anno di lavoro in Spagna è più figo di un anno di lavoro in Italia?!magari anche si, ma in base a quali criteri poi!?ah!AH!cmque bella (la leggenda metropolitana), non la avevo mai sentita dalle mie parti.
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Guarda che un architetto spagnolo per lavorare in italia deve iscriversi a un ordine locale... previo esame di stato... Mi dispiace disilluderti :-(
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da quanto ne so io in Olanda nn c'è esame di stato quindi può essere che tu possa in qualche modo (nn so come..) facendo pratica professionale li pre qualche anno farti convalidare il titolo. Avevo sentito qualcosa di simile per l'Inghilterra: se lavoravi 2 anni li poi ti convalidano il titolo, ma ovviamente nn so quanto sia attendibile.Ti converrebbe chiamare l'odine e chiedere
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cmq ho due colleghi spagnoli che nn hanno fatto alcun esame di Stato e che adesso lavorano in Italia e nn hanno dovuto fare alcun esame di stato, sicura al 100 %
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Ogni paese europeo ha le proprie regole per l'abilitazione, chi ha un esame di stato, chi ha un tirocinio, chi ha un esame di stato + tirocinio, chi niente... Ma un architetto abilitato in Francia può, se vuole, iscriversi a un ordine italiano, e ci mancherebbe pure che fosse il contrario. Attenzione: abilitato, non laureato.
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bene, grazie mille a tutti! sapete se ci si può abilitare all'estero con la laurea italiana? a chi posso chiedere? ho inviato una mail all'ordine
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è una leggenda metropolitana...l'abilitazione deve seguire le regole del paese dove ci si è laureati..in francia e in spagna non è previsto l'esame di stato, e quindi , una volta laureati li,si è abilitati a lavorare in tutti i paesi europei..chi si è laureato in italia, deve fare l'esame di stato in italia, dopodichè può iscriversi in un ordine straniero europeo, se si trasferisce li..cambia qualcosa, rispetto a questa modalità, solo in inghilterra..altra ipotesi potrebbe essere quella di far convalidare all'estero la propria laurea italiana(probabilmente facendo degli esami integrativi)..però un amico lombardo laureato in italia, che ha lavorato per anni in spagna, l'anno scorso è rientrato in italia per l'esame di stato..
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x già:
ma scusa, con cosa timbrano (i colleghi spagnoli che non hanno fatto esame di stato e lavorano in Italia)?
Se fanno i disegnatori è un altro paio di maniche.
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Queste sono le leggende metropolitane che si diffondono nel tentativo di bypassare l'obbligo dell'es. Se ti sei laureato in Italia affinchè la tua laurea sia valida e ti consenta di firmare come architetto in Italia ed altrove, devi sottoporti alla prova dell'es in Italia, altrimenti sarebbe come se il tuo percorso non fosse completo.
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Ma scusate, io micca posso firmare in spagna col mio italico timbro... o si?
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credo proprio di no... per l'italico timbro non hanno aperto le frontiere.
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sì che si può.
si chiama direttiva Bolkestein.
http://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Bolkestein
vale per i calciatori e anche per gli architetti.
:)

ci sono delle regole da rispettare, che cambiano da paese a paese. Ma mica mi possono chiedere di ri-laurearmi e di rifare l'esame di stato...
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certo che si può firmare! previa iscrizione all'albo del paese rispettivo, si da il caso che siamo oramai uno degli unici paesi rimasti con l'esame di stato pertanto basta iscriversi e pagare (as always).
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< La direttiva NON intende disciplinare NELLO SPECIFICO l'ampio settore dei servizi: si propone come una direttiva-quadro, che pone poche regole molto generali e lascia agli stati membri la decisione su come meglio applicare i principi da essa enunciati >

In soldoni significa che sono gli ordini professionali dei rispettivi Paesi a stabilire se un architetto di un altro Stato Membro può firmare o no.

< Per raggiungere questi obiettivi propone la creazione di sportelli unici dove i prestatori di servizi possano portare a termine tutte le formalità necessarie, la possibilità di espletare queste procedure via internet, l'eliminazione di requisiti burocratici inutili, autorizzazioni discriminatorie e discriminazioni basate sulla nazionalità. >

Questi uffici non sono stati ancora creati.

< Il nuovo testo distingue l'accesso ai mercati europei, che deve essere il più possibile libero e de-regolamentato >

"Il più possibile" libero, non ..."totalmente" libero.

< dall'esercizio delle attività di servizi, che devono essere QUELLE DEL PAESE DI DESTINAZIONE per non interferire con gli equilibri dei mercati locali >

Leggasi: iscrizione all'albo del Paese di destinazione.

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esatto. bisogna iscriversi all'albo, per forza. però non funziona come in italia dove per farlo, è necessario sostenre un esame di stato.
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Cioè ma se vado in finlandia mi danno il timbro finlandese?
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se si iscritta, si.
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