istruzione universitaria europea

messaggio inserito martedì 18 ottobre 2011 da Dodo

[post n° 274612]

istruzione universitaria europea

buonasera a tutti,
volevo sottoporre in questa sede un tema tanto attuale quanto personale, il problema dell'istruzione universitaria italiana, soprattutto nelle facoltà di architettura...
Non vi nascondo il mio iniziale intento di scappare via, data l'ingestibile mole di studenti che affollano i sempre più scadenti laboratori di progettazione (nonostante l'indubbia bravura di alcuni docenti) ...ho riflettutto a lungo sulla possibilità del proseguimento degli studi specialistici in un paese "nordico" spinto da leggendarie storie che vagheggiano intorno alla migliore qualità didattica (soprattutto basso rapporto studenti/professori) delle università presenti in quei luoghi...mi chiedevo se la differenza è concreta?mi rivolgo a chi ha toccato con mano l'istruzione "extra-italiana", chi ha studiato in paesi come Olanda, Danimarca, Svezia e Gran Bretagna...esiste veramente questo gap qualitativo?è raccomandabile o no la decisione di proseguire i propri studi (post triennale) in uno dei paesi sopracitati?è un investimento che può essere utile per il futuro di un giovane architetto o il proseguimento degli studi in italia da pressapoco le stesse identiche chance in ambito lavorativo?
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Caro Dodo

premesso che è bello leggere in questo forum un messaggio così' dopo tanti sfoghi e arrabbiature purtroppo imprescindibili di questi tempi, è un po' difficile rispondere alla tua domanda. Ognuno riporterà una opinione quasi sicuramente molto legata alla propria esperienza personale, tuttavia, essendo alla seria ricerca di lavoro all'estero, penso di poterti dare qualche dritta utile (a sua volta fornitami da enti ed associazioni di professionisti)per lo meno per la Gran Bretagna.
Credo che dipenda molto da dove vorresti lavorare un domani. Mi spiego megli; se vuoi lavorare in Italia, ti conviene rimanere a studiare qui, magari laurearti all'estero e fare l'esame di stato qui, perchè per fare l'archtetto in Italia, non puoi prescindere dall'esame di stato.
Inoltre una grossa differenza da un paese all'altro la fa il post-laurea. In UK infatti vi sono dei percorsi e delle certificazioni post laurea(non obbligatorie ma rilasciate da associazioni di architetti alle quali praticamente tutti sono iscritti perchè spesso nella ricerca di personale si fa riferimento a queste certificazioni-livelli post laurea)che si inseriscono all'interno di un percorso lavorativo-formativo che assomiglia ad un nostro tirocinio, molto ben retribuito. Inoltre tieni presente che se il tuo obiettivo è quello di lavorare in un determinato paese è necessaria un'esperienza lavorativa, anche come stage durante gli studi, perchè molto spesso, pur essendo molto qualificati è difficile trovare un lavoro in un altro paese se non vi si è mai lavorato,pur conoscendo bene la lingua.
Per quantio riguarda invece percorsi come l'Erasmus, personalmente li eviterei, sono una bella esperienza a livello personale , ma a livello formativo non mi è sembrato particolarmente.
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