questione di punti di vista....

messaggio inserito lunedì 30 gennaio 2012 da sfigatta

[post n° 282038]

questione di punti di vista....

Mi chiedevo, leggendo gli annunci di lavoro inseriti in bacheca......ma 2-3 mesi di prova.... non sono un pò troppi?!?!?!?!.....
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se sono pagati va anche bene. Appena laureata nel 2004 mi fecero 3 mesi di prova in ritenuta d'acconto ma mi pagarono 700 euro mensili nette. Il problema è quando ti vogliono "provare" senza pagare. Sinceramente, non mi sembra proprio il caso...soprattutto quando vogliono "provare" gente che magari ha già lavorato anni negli studi. Sapete che le commesse quando fanno a fare la prova vengono pagate anche per quelle 3-4 ore che hanno lavorato?ecco....ci siamo capiti.
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Pensa che conosco gente che è in prova da un anno e poi gli danno 500 euro a natale e 500 a pasqua, se resiste altre 500 ad agosto...
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Se non ti prendono hai diritto ad un indennizzo?
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Se ti prendono ti assumono o ti associano?

Chiedo....
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riferito a quello che scrive Pink....io lo trovo inaccettabile. Dopo potete dirmi quello che volete (che intanto bisogna iniziare, che meglio di così non si trova, ecc.ecc.)...
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pink ma gli fanno pure il pacchettino del regalo o glieli danno brevi mano?...
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per Edoardo: aridaglie :-)))))
Se ti prendono ti assumono, ovviamente. Perchè il periodo di 3 mesi (retribuito) è finalizzato all'assunzione.
Secondo me 3 mesi vanno benissimo, semprechè retribuiti.
Nel giornale per cui lavoro funziona così. In quei 3 mesi hai tempo di imparare il lavoro o di capire che non fa per te e ritirarti.
Ritornando agli studi di architettura, i 3 mesi diventano invece tanti se stiamo parlando di persone con già esperienze pregresse.
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Io non ci capisco niente desnip, abbi pazienza.
A me pare tutta 'na girandola che alla fine non ti porta ad altro che a dire: "Ho quarant'anni, ho esperienzato, stagizzato e provato... ...reimpostando i layers almeno una ventina di volte... ...e ora? Quanti soldi ho? Chi conosco? Cosa farò da grande???". Magari ci fosse chiarezza, magari vi fossero "finalità" serie. Sento di gente che sfoltisce il CV per non far paura a chi "prova", ai tester. Per me bastano alcuni colloqui, ad altri non bastano anni. Ma io, ripeto, sono del tutto ignorante... e spero di restarci.
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tutta questa paura per la prova, la Fornero ci propone il nuovo contrato in cui la prova durera' 3 anni e voi state qui a paralre di tre - quattro mesi?
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ah!ah!che ridere!Luca ma secondo te, negli studi........ preferiranno fare il contratto della Fornero o la cara vecchia partita iva?
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Io ho sentito di tirocini formativi NEL PERIODO degli studi... ...che è quello che scrivevo io qualche mese fa ma non m'hanno fatto ministro... :-)))
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io personalmente penso che la riforma (sempre che gliela lascino fare, s'intende) ci riguarderà molto marginalmente perchè negli studi si tende a ridurre al minimo il legame tra datore di lavoro e collaboratore. E per fare questo la p.iva resta e rimarra la formula più amata dai titolari degli studi e ...un po' meno da noi.
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kia hai ragione anche se ........................le false partite iva sono oggetto di riforma essendo monocommittente con un certo range di reddito hai diritto alla trasformazione del contratto: ovvero se fai vertenza ci sono sanzioni che posso essere interessanti perche devono essere pagate al lavoratore. Parimenti fai vertenza e ti danno 10-20000euro..........eh si , che vero ridere per certi studi che cambiano in continuazione i collaboratori....io attendo la Fornero e poi valuto
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x luca:
guarda che non serviva la Fornero per fare la vertenza e vincere! è illegale anche adesso perchè si configura come evasione contributiva da parte del datore del lavoro.
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bene se lo sai allora non hai nulla da ridere
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Una vertenza potrei farla anche domani se volessi. Magari vincerei e magari mi beccherei pure un risarcimento....ma dopo anni. Intanto si diffonde la voce che sono una piantagrane e dovrei andare a vivere su Marte perchè non troverei + da lavorare nella mia città. E' questo il problema fondamentale.Gli ispettori del lavoro si muovono su segnalazione. Per quello che negli studi sono tutti pacifici.Se metti la parte debole (la finta p.iva) nella condizione di esporsi e rischiare di darsi una poderosa zappa sui piedi per opportunità di lavoro future (a meno che nn vada a stare su marte...) è chiaro che ci sono poche denunce. Metteteci anche il fatto che la giustizia italiana non brilla proprio per celerità....Invece secondo me, dovrebbero esserci molti ma molti più controlli senza che sia il lavoratore a rischiare, in questo caso, sempre tutto di suo a chiamare gli ispettori. Questo sarebbe il giusto deterrente e allora ci penserebbero due volte ad usare tipologie di lavoro improprie. Anche a tenere gente con co.co.pro per anni perchè tanto basta ogni 6 mesi inventarsi un nuovo progetto da scrivere sul contratto....ma ci vorrà tanto a prendere i dati in possesso dell'inps gestione separata e vedere che Tizio è da 3 anni che fa co.co.pro per lo stesso studio?!!
Comunque anche se ho poca fiducia che qualcosa per noi cambi, sono ben contenta che si parli di riforma del lavoro....certo è che se poi si ripete tutta la medesima solfa sui controlli (insesistenti negli studi) stiamo freschi!!!
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facessero, dicessero mentalita' turgida di inezia, che premia lo stato di fatto attuale.....non mi stupisce che due fiocchi di neve blocchino un paese, tanto prima o poi si scioglie da se, che senso ha perderci tempo a spostarla? facesssero gli altri facessero, e intanto lo spread avanza. Siamo di mentalita' opposte.
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scusa Luca, non ho detto che il sistema è giusto, anzi!!!ho detto semplicemente che non serve che lo dica la Fornero che è illegale utilizzare determinate forme di lavoro che in realtà nascondono altro.
Ho detto solo che prima di fare una vertenza, il lavoratore come può essere uno come noi che lavora presso uno studio ci pensa 10 mila volte perchè non è abbastanza tutelato nè prima nè dopo nè durante.
Nello studio dove ero prima il titolare ha avuto una causa di lavoro. Ebbene era da 3 anni che andavano avanti, la ragazza che l'aveva intentata aveva ragione da vendere ma nonostante tutto ha perso. Nel frattempo il titolare le ha fatto terra bruciata attorno: con un paio di telefonate è riuscito a capire dove lavorava e ha messo in giro la voce che era una piantagrane. Vi lascio immaginare le difficoltà che ha creato a questa poveretta. Per lei risultato nullo e anzi negativo direi.
E' giusto che sia finita così?Direi proprio di no. Gli ispettori del lavoro dovrebbero monitorare la situazione degli studi professionali ma senza che nessuno faccia segnalazione.Dovrebbero farlo semplicemente perchè fa parte del loro lavoro. Se lo studio sa che c'è una concreta possibilità di incappare in sanzione pesante di sicuro ci pensa un attimo im più prima di avere co.co.pro prolungati per anni o finte p.iva.
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Il problema è che tanti non si possono permettere di fare l'"atto eroico" di fare vertenza. Io non posso permettermi di restare senza lavoro e perdere 3 anni di vita dietro ad una causa che non so neppure se andrà a buon fine. E penso anche tanti colleghi a p.iva negli studi. I controllori già ci sono solo che non controllano o controllano solo in determinati posti (imprese edili nei cantieri, il personale nei negozi, ecc.....gli studi pare proprio che non esistano). Ma per curiosità, Luca, sei anche tu una finta p.iva che lavora in uno studio?Hai già fatto vertenza a qualche tuo datore di lavoro nel passato?se si, bravo, tanto di cappello. Ma se anche tu non l'hai fatta perchè i costi sono + alti dei benefici non puoi parlare di "mentalità turgida di inezia" riferito al mio post che voleva essere solo una analisi dello stato di fatto (e non ho detto che quest'ultimo sia giusto, anzi....).
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mi intrometto nel discorso, sono una finta p. iva e non ho mai fatto cause o vertenze o simili per i motivi che ha ben esposto kia.
Ho lavorato in una società di progettazione che teneva i collaboratori fissi a p.iva e alcuni cocopro, negli ultimi 2 anni hanno dato il benservito a circa una ventina di questi collaboratori e so x certo che almeno 7 di loro si sono rivolti ad un avvocato del lavoro. Entro un anno hanno ottenuto un risarcimento equivalente a sei mensilità, la percella dell'avvocato è stata pagata dalla società, sono bastate le fatture. Uno di questi miei ex colleghi mi ha detto che come risarcimento si ha diritto a un tot di mensilità (non vorrei sparare cavolate ma mi pare da 6 a 8). Uno di loro, che era cocopro si è rivolto ai sindacati e ha ottenuto solo 5000 euro (ha lavorato in quel posto 10 anni 9-10 ore al giorno).
Però credo che dipenda anche dall'abilità e dalla competenza dell'avvocato e, in caso di studio piccolo sicuramente non è così semplice
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x Ally:
bene per i tuoi ex colleghi ma purtroppo non va sempre liscia nè in così poco tempo. E la sorte toccata alla tipa di cui vi scrivevo sopra mi ha lasciato un po' perplessa soprattutto per il fatto che poi ha senza dubbio dovuto fare i conti con lo sputtanamento messo in atto nei suoi confronti da parte del titolare dello studio. Penso che in una città non troppo grande dove tutti i professionisti + o - si conoscono non è il massimo della vita per contiuare a lavorare
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cmq non so se è stato un caso o uno scherzo del destino ma io e un'altra mia collega che non abbiamo preso provvedimenti abbiamo trovato lavoro in uno studio entro poco tempo, invece loro sono ancora a spasso, fanno qualche lavoretto in proprio ma negli studi non trovano, secondo me anche nelle città più grosse le voci si spargono. Nel mio piccolo posso dire che un paio di questi che hanno fatto causa ogni tanto mi chiedono se stanno cercando qualcuno dove lavoro adesso ma non ho intenzione, anche se cercassero, di proporre una persona che ha già piantato casini in altri posti
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Qualcuno è in grado di spiegarmi dov'è l'evasione contributiva nel caso delle "finte" partite IVA? Lo dico senza polemica. È solo per capire.
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x gg:
significa una cosa molto semplice: contributi che dovrebbe pagare il datore di lavoro ad inps perchè dovrebbe averti a lavorare presso il suo studio facendoti un contratto nazionale (e non a p.iva).
Dicesi "evasione contributiva". Io l'ho sempre sentita chiamare così dai consulenti del lavoro che conosco, poi magari si chiamerà anche in altro modo, ma io conosco solo questo. Non è la finta partita iva che evade ma il datore di lavoro.
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eccomi!!! io la vertenza la sto facendo, ma non per partita iva, poichè a lavorare in questo modo ci rimetti soltanto in contributi e lavori gratis anche s eti pagano....... firmo solo contratti che danno diritto alla disoccupazione..... la vertenza viene fatta perche la mansione scritta nel contratto non è dovuta au una necessita' temporanea dell'azienda ma ad una attivita' continuativa..........nella realta non mi interessa tornare li voglio solo i soldi. Non voglio sembrare un avvoltoio ma, quando ti trattano male e dopo moooolto tempo ti prendono in giro ho deciso di dare le legnate che si meritano. Credo che se tutti agissero obbligando il datore di lavoro a rispettare le leggi vivremmo meglio
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"non ho intenzione, anche se cercassero, di proporre una persona che ha già piantato casini in altri posti".... però, Ally, questo è scorretto.
E' proprio quello "sputtanamento" di cui parla Kia.
Questa gente non ha piantato casini, ha solo richiesto i suoi diritti.
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beh, se è così allora in bocca al lupo. Nel mio piccolo le vertenze non le faccio per i motivi sopra esposti...sbaglierò.
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l'errore è nel lavorare a partita iva, cococo, cocopro, collaborazione e quant'altro nella rinuncia ai diritti basilari che spettano ai lavoratori. Credo con tutto il cuore che certi contratti non dovrebbero essere accettati per rispetto di se stessi. Di fatto io lavoro con un sistema contributivo in cui solo aprire partita iva toglierebbe il diritto alla disoccupazione che mi tutela tra un contratto e l'altro. Di fatto applico da anni la mobilita' lavorativa che proponeva ieri Monti.
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x kia
tutte le partite IVA, anche quelle finte, devono pagare INPS o Inarcassa.
Continuo a non capire perché secondo te ci sarebbe evasione contributiva.
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x gg l'evasione c'è perche con la partita iva finta non paghi i contributi previdenziali inps ma li paghi ad inarcassa, sotto un aspetto tecnico sta a posto ma essendo un lavoro da dipendente non paghi correttamente
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x luca
inarcassa è una cassa di previdenza.
non è un "aspetto tecnico". Sono soldi veri che vengono versati per avere una tutela sanitaria e una pensione.
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xgg:
ripeto perchè forse mi sono spiegata mala: non è il lavoratore che evade ma il datore di lavoro che fa evasione contributiva perchè non lo assume e non paga quindi l'inps.Comunque Luca, che sta facendo vertenza, mi sa che queste cose le saprebbe spiegare in modo migliore di quello che ho scritto io.
Ma, per curiosità....quando dici che cerchi solo impieghi che poi diano diritto alla disoccupazione (per averne diritto da quel che ne so io bisogna avere tot mesi di contribuzione in INPS) non parli di studi, vero? o sono sfortunata io ...ma sinceramente a parte co.co.pro e partita iva non sono mai incappata in contratti nazionali.
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la seconda parte del post con la domanda era rivolta a Luca. Ma dove li hai trovati i contratti che danno diritto alla disoccupazione?penso non negli studi.
Quando dici che l'errore è lavorare con co.co.pro e p.iva...ho capito il concetto giusto che vuoi esprimere ma francamente non ho trovato una vasta scelta di tipologie lavorative alternative...se parliamo di lavori attinenti a ciò per cui ho studiato. O così o stavo a casa, non c'era molta scelta.
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a parte che dove sono adesso è più facile che mandino via qualcuno pittosto che ne prendano di nuovi, non lo ritengo scorretto, non danneggio nessuno, voglio solo stare fuori da possibili problemi, non è giusta la finta p iva e tutto il resto ma non ho trovato alternative, se aspetto l'assunzione va a finire che non lavoro proprio. Accetto la p. iva per necessità, come l'hanno accettata quei miei ex colleghi, o forse no, loro non cercano nemmeno l'assunzione perchè fanno lavori extra e della p iva hanno bisogno, però chi fa vertenze le fa sempre dopo che è stato mandato via e non ha niente da perdere, mentre la collaborazione è in corso la finta p iva va bene.
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x Kia
vediamo di dare un senso compiuto alle parole.
Evasione contributiva vuol dire che non vengono pagati dei soldi al sistema pensionistico. Se io, lavoratore autonomo con partita IVA iscritto ad Inarcassa, pago solo Inarcassa sono nel giusto e non c'è evasione.
Come libero professionista posso modulare la mia parcella in modo che vi rientrino tasse, contributi, ferie, tredicesima, spese di studio, spese per quel lavoro. In tempi di grassa ci guadagno, in tempi di magra tiro la cinghia.
Ma finché pago tasse, IVA, IRAP e contributi previdenziali non c'è alcuna evasione.
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gg: di fatto tu eludi le tasse perche svolgi una mansione da dipendente qualificandoti da libero professionista, l'elusione sta nella forma.

x kia: io interinale, ed anzi con tal contratto oltre alla disoccupazione ho diritto a:tutela sanitaria gratuita(rimborso 100% dei tiket sanitari) compresivo di 5000euro/anno di spese odontoiatriche, diaria per i periodi di ricovero ospedaliero, diritto al contributo per gli asili(per chi ha bambini) prestiti con il taeg allo 0% fino ai 2500 euro e bonus inps di 500euro a fine contratto + altro bonus di 500 dal ministero lavoro (entrambi i bonus spettano per ogni licenziamento, ovvero piu contratti fai piu' bonus hai). Veramente non credo sia conveniente la partita iva o altri contratti, anch ese devo ammettere che le offerte di lavoro sono mooooooooolto poche
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x gg:
NON SEI TU che eludi i versamenti inps se sei partita iva. E' chiaro che versi a inarcassa se hai codice attività architetto. Nessuno A TE verrà mai a contestare nulla. E' un problema del datore di lavoro che ti tiene a fare la segretaria - architetto-disegnatore con subordinazione e vincoli di orario ma non ti fa un contratto. E' a lui, e non a te, che si può contestare la cosa.
x Luca:
ma allora da interinale si sta da Dio!fai vertenza per cosa se hai tutti questo benefici?cmque non mi hai risposto su che tipo di lavoro fai. Sei architetto? lavori in uno studio?no, perchè non ho mai sentito di studi che assumano interinali. Gli srtumentoi preferiti mi risultano essere i seguenti (in ordine di preferenza): 1) lavoro "a gratis perchè ti devo insegnare" (proposto anche a gente con svariati anni di esperienza); p.iva; co.co.pro.
x Ally
Si, è vero. Finchè non ti mandano via è tutto ok. Va bene anche la finta p.iva. La vertenza si fa sempre dopo mai durante. Uno potrebbe anche dire:"ma se non ti andava bene il tipo di rapporto lavorativo, potevi già rifiutare al momento del colloquio".Anche perchè, diciamocelo, la situazione è sempre abbastanza chiara fin da subito. Quando ti chiedono la p.iva e ti dicono che è un tipo di impegno full time sai già che finisci 8 ore in studio tutti i giorni, c'è poco da fare. Chi può permettersi veramente di rifiutare di questi tempi un impiego di questo tipo? penso pochi. .....è veramente un discorso complicato. Per quello che prima dicevo che devono esserci controlli e non lasciare il lavoratore esposto a rischiare tutto di suo.
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x luca
io non eludo proprio niente.
né evado.
trova un altro argomento.
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Esatto kia, negli studi chiedono la p. iva, che in genere x un collaboratore neolaureato diventa finta p. iva perchè non fa lavori suoi, poi dopo qualche anno la p. iva comincia a fare comodo perchè altrimenti non si può firmare. E devo dire che in quella società ci si poteva gestire le ore con una certa flessibilità (tranne chi voleva far carriera, come quello con cocopro), in modo che, chi voleva poteva svolgere lavori in parallelo, in più lo stipendio era fisso con 13 mensilità.
Perchè poi chi è assunto dice: "ma allora non posso firmare se non ho la p iva?" e qui si vuole la botte piena e la moglie ubriaca!
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x gg
non mi sono sperato bene, la tua elusione èformale e non sostanziale

xkia
io cerco le grandi aziende di costruzione, la vertenza si fa perche prima o poi non ri rinnovano piu' perche sarebbero obbbligati ad assumerti e poiche l'interinale fiscalmente costa la meta' d un dipendente se ne guardano bene. NOn c'è da stupirisi se le aziende non assumono, visti i costi che da 10 passerebbero a 20, a parita di stipendio
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x Luca:
ok, capito. Era solo per inquadrare meglio la faccenda perchè parlavi di cose mai viste e che mai si vedranno negli studi, a mio avviso. Quello degli studi e quello delle grandi aziende di costruzione sono due mondi totalmente diversi. Soprattutto se vediamo la grandezza degli studi qua in Italia.....cioè microscopici e a "gestione familiare". Io per esempio lavoro da qualche anno per uno studio dove siamo 3 in totale: i due titolari e io....più microscopico di così non si può.
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Più microscopico si può: il mio studio, ci sono solo io. ;-)
Come penso ce ne siano tanti altri.
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x Desnip:
ah!ah!si si, tipo organismo unicellulare! :-))) Di fatto chi è titolare di una p.iva con codice architetto è di per sè un "piccolo studio" perchè nulla mi vieta, se li avessi, di far lavori miei perchè lo strumento per farmi pagare ce l'ho (la p.iva per l'appunto).
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Io invece ho dieci dipendenti al piano primo e dieci collaboratori al piano terra, eccoli:

http://us.123rf.com/400wm/400/400/pzaxe/pzaxe0807/pzaxe080700357/336…

Mentre al piano ammezzato ho uno in nero e non lo linko per ovvi motivi. :-)
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x edoardo

bravissimo:))))))))))))))
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