un'altra demoralizzata

messaggio inserito venerdì 24 febbraio 2012 da mah

[post n° 284281]

un'altra demoralizzata

Ciao a tutti, scusate, ma ho bisogno di sfogarmi tra persone che possono capirmi e magari confrontarsi e darmi qualche consiglio!!! Leggo spesso i vostri post e non posso dire che mi tirino su di morale, comunque cerco di spiegarvi la mia situazione, che penso sia comune a tanti.
Sono una giovane architetto, con 2 anni di esperienza lavorativa in uno studio, ma non sono in regola e tanto meno ho p.iva, sto cercando altri studi dove spero di trovare più certezze economiche e stabilità per il futuro.... (impossibile?!).
Di fatto, quando cerco tra gli annunci, mi semprano tutti molto inverosimili, cioè come si fa ad essere laureati e sapere 3000 programmi, o 5/6 lingue straniere, specializzazioni ed esperienza qui e là ecc ecc....
Insomma il cv lo invio comunque, ma nessuno risponde oppure qualcuno mi dice semplicemente NO!! Ufffff cosa c'è che non va?? Ho delle conoscenze discrete, ma non al TOP di programmi 3d o lingue straniere o specializzazioni particolari, eppure c'è qualcosa che non va nel mio curriculum?! Incomincio ad essere sempre più depressa e demoralizzata!! :(
Al momento sto cercando di rivedere il mio inglese e di sistemare il portfolio con i progetti dell'università, ma ci metto una vita!! Cos'altro posso fare? le specializzazioni e i master aiutano? Forse sbaglio ad inviare il cv...le lettere di presentazione indirizzandole a studi medio-piccoli, servono realmente? Il portfolio è indispensabile per cercare lavoro?
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Negli studi piccoli in realtà non serve nè sapere 5 lingue nè 3000 programmi. Infatti essendo piccole realtà, basta sapere usare autocad, photoshop e sketchup, non essere dei trogloditi quando si risponde al telefono (perchè negli studi piccoli si è anche segretari).
...ma anche negli studi medi. Adesso sono in uno studio piccolo ma anche quando ero in uno studio con altre 10 persone (lo definirei medio) era praticamente la stessa cosa. Chi aveva i master ed era un nuovo arrivato, non veniva considerato maggiormente rispetto a chi era già da 2 anni in quello studio: contava di più l'esperienza sul campo.
E poi c'è anche il fattore "caso": al di là di tutto, ci vuole anche fortuna e capitare al momento giusto nel posto giusto.
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"sto cercando altri studi dove spero di trovare più certezze economiche e stabilità per il futuro.... (impossibile?!)."

NO.
ma molto molto complicato.
Anche io come tutti ho fatto l'immancabile gavetta biennale...poi mi sono messo in proprio. Ho chiesto un prestito a fondo perduto che sto ancora pagando...ho rischiato...
Non sono ricco, fatico ( meno di quando lavoravo da dipendente) ad arrivare a fine mese, spesso non vengo pagato, quasi sempre il mio lavoro non viene considerato per tale... ma sono comunque padrone, perlomeno, del mio tempo e posso gestirlo nel migliore dei modi.
So che non per tutti è possibile ( io sono fortunato, ho uno studio di mia proprietà ad esempio), ma comunque con un po' di intraprendenza il passo prima o poi si può e si deve cercare di farlo...a meno che uno non guadagni 2500 euro netti piu contributi in uno studio...anzi se sapete di studi che cercano a queste condizioni fatemi sapere.
La cosa che però bisogna imparare presto ad accettare è di mettere da parte le velleità artistiche e puntare su ciò che ti fa guadagnare: pratiche catastali, perizie, successioni, calcolo millesimale ecc ecc...in quanto qui la firma viene pagata perchè è necessaria. Se invece ti aspetti che il tuo lavoro da progettista non solo venga pagato ( cosa non del tutto impossibile, se hai la fortuna di incontrare clienti illuminati) ma venga anche apprezzato...mmm..resta nello studio...ci sarà sempre un cliente ignorantone con velleità da progettista che ha fatto l'abbonamento a cose di casa e pretenderà di saperne più di te...

Detto questo, forza e coraggio... siamo architetti...l'università ci ha ampiamente formato ad affrontare tutte le difficoltà immaginabili!!
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LEggendo una cosa mi impressiona, ed è la richiesta' di STABILITA', non che sia un valore negativo ma penso che sia quantomeno superato e sia profondamente atrofizzante. Io ho riprogrammato le mie esigenze ben sapendo che la stabilita' è utopica e mi godo la liberta' che deriva dalla continua variazione di luoghi di lavoro. Per me i contratti a termine vanno benissimo, unica cosa che non approvo è la retribuzione che dovrebbe essere maggiore rispetto ai dipendenti ma a parte questo, il non dover avere colleghi stabili che sanno tutto su di te e che a volte mettono bastoni tra le rupte per assurde competizioni mi fa vivere piu' sereno. Prova a rivedere tutto da u altro punto di vista. Alla fine il lavoro serve solo per sopravvivere e non si sopravvive per lavorare, ed è molto piu' appagante avere tanti interessi ed amici che stare tutto il giorno in un posto per poi rimanere soli e magari comprarsi roba costosa per coprire l'enorme isolamento del fine settimana che certi lavori ci garantiscono. (spero di essere stato chiaro e non troppo polemico)
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Eccomi!
"Licenziata" giusto oggi.
Beh mai assunta in realtà, e con una p. iva da portare avanti come la maggior parte di noi che non abbiano scelto di fare altro.
Quel che vedo è che gli studi non cercano iperspecializzati ma gente che sappia fare un po' tutto, soprattutto computi, accatastamenti... cose piccole. Meglio pagare una sola persona che faccia 10 cose piccole di vario genere che 10 specialisti da far lavorare una tantum.
E' quasi solo questione di fortuna, fortuna e tempismo. In questi giorni tutti si ostinano nel dirmi che sono brava e troverò presto altro, di fatto della mia bravura interessa a pochi.
Il settore è in crisi, mi consigliano, e mi convinco anche io, di cercare altrove.
La stabilità è solo nella tua sanità mentale ormai!
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Ho paura che "certezze economiche e stabilità" a meno che non si lavori nell'ufficio tecnico di qualche comune, proprio non esistano. Qualsiasi cosa tu faccia una volta dentro godi di una sorta di immunità (dopo una serie di tangenti alcuni tecnici dell'edilizia privata del mio comune sono stati semplicemente spostati da un ufficio all'altro, mica cacciati a calci nel sedere).
Nella mia città inoltre sta chiudendo una impresa che era una super potenza e nessuno se lo sarebbe immaginato...eppure....Impresa a cui secondo i miei genitori dovevo mandare il curriculum ogni 6 mesi perchè aveva tanti settori e quindi "non si sa mai". S'è visto come è andata a finire anche la super-potenza....
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Mi sa proprio che avete ragione....qua bisogna rivedere un attimo le proprie esigenze e competenze! E' inutile sperare di avere qualcosa che, come dice luca, "sia quantomeno superato e sia profondamente atrofizzante"!
Sono convinta pure io che bisogna sapere un pò di tutto e che, benchè non mi soddisfi tanto, cercare di dedicarmi di più a pratiche, norme, regolamenti, accatastamenti, ecc....perchè alla fine è questo che cercano gli studi ed è quello che ti fa guadagnare ;) !!
Grazie a tutti dei consigli!!
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Non soddisfa nessuno ma mettila così....
io neppure ero esaltata all'idea di disegnare fosse biologiche ma una volta fatta la so fare e se me la chiedono la faccio da me. Due giorni di lavoro per quello che all'inizio guadagnavo in un mese come rimborso!
Dai dai dai che ce la faremo

PS tra un mese quando scriverò io demoralizzata vi prego di ripetermi le mie parole
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x Luca

La STABILITA' non è una cosa atrofizzante, è una cosa INDISPENSABILE per fare piani di vita che non siano "chi vuol esser lieto sia, che del doman non v'è certezza". Inoltre l'essere umano ha il pessimo vizio di mangiare stabilmente due volte al giorno, e di doversi vestire e riparare in una casa 365 giorni all'anno. Infine la stabilità è richiesta anche per cose molto prosaiche come fare un mutuo, stipulare un contratto d'affitto o comprare una macchina a rate; per non parlare dell'idea tremendamente folle dal voler fare un figlio.
Inoltre non tutti vogliono essere privi di radici come te, e vogliono o possono cambiare città ogni due anni.
Sull'avere tanti interessi sono completamente d'accordo con te, ma è dura poter coltivare interessi se l'incubo di essere licenziato da un giorno all'altro ti genera ansia e stress.
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x ily i prestiti, mutui, cambiali e altro sono per i poveri, scusami se sono brusco ma cosi' la penso; non voglio sembrare arrogante ma questa è la realta', sono abituato a pagare subito quello che ho e preferisco semmai risparmiare un poco prima (e penso all'auto). Un microscopico appartamento di 60mq lo possiedo in zona semicentrale ma per me basta, per il resto mi contento. Certo concordo con te che la spesa si fa tutti i giorni, come anche si deve pagare il telefono, gas, luce, acqua riscaldamento, ma per queste spese non serve certo il posto fisso. Quanto ai figli, la volonta' di riprodursi non è certo un peso che si deve assumere la societa', io gia' altre volte ho scritto e lo ribadisco ora che se una persona vuole dei figli se li deve mantenere senza gravare socialmente sulle altre persone, gia' il solo fatto che con le mie tasse si mantengano asili scuole e strutture sanitarie e quant'altro non mi sembra poco, ora pretendere stabilita' contrattuale per cio' è troppo.
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luca, scusami, ma sei lo stesso luca che fa vertenze a destra e sinistra per beccarsi i soldi (mi pareva che fosse questo il motivo principale più che far valere i diritti di per sè, espresso in un'altra discussione )?
soldi= spesa, bollette, ecc.ecc.
Quindi se sei lo stesso luca non mi pare che tu faccia discorsi tanto diversi da ily...
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x luca

Chi possiede immobili atti alla residenza è escluso dal dibattito sul come fare a vivere, visto che il grosso del discorso è proprio "come fare ad andare a vivere fuori dalla casa di mamma e papà" (e 60 mq non è esattamente microscopico).
Se io avessi a disposizione una casa, anche fuori città, anche in periferia, avrei trovato quella che poteri definire STABILITà. La lotta è per conquistare l'ambita meta
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x Luca:
ha ragione Ante e Post.
1)Se hai già un immobile di proprietà sei a cavallo. Hai risolto una grossa parte dei problemi. Perchè poi la residenza può essere anche studio e quindi ci vivi ma ci puoi svolgere anche una attività lavorativa.
2) hai una idea di "microscopico" un po' strana....
3)Non voglio entrare nel merito di come tu abbia fatto ad entrare in possesso di un immobile. Con un mutuo penso di no perchè è da poveretti (tuo pensiero). Ti è piovuto dal cielo? no, non mi interessa saperlo anche perchè non è che ci siano tante alternative. Le persone che conosco e che hanno casa o si sono fatti un mutuo, o un genitore gliela ha regalata (grazie tante, è piovuta dal cielo, sai che fatica, allora!!!!) o la hanno ereditata dopo situazioni tristissime in cui qualcuno della famiglia è mancato.... Sinceramente preferisco che tutti in famiglia siano in salute e farmi un mutuo anche se è "da poveri"!
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......se avessi i nonni come la Montalcini (Torino, 22 aprile 1909) starei dai miei, ma essendo persone comuni la natura fa il suo decorso, quanto ai 60 mq ritengo sia comunque piccola, mi sento come nelle case costruite in ikea per far vedere le proposte di arredo......
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x luca:
purtroppo intendevo i genitori....
vabbeh, buon per te che la natura ha fatto il suo corso allora, ma sinceramente non mi sembra tanto normale un paese dove bisogna aspettare che i nonni schiattino per avere una casa.
Ditemi se sbaglio, ragazzi!eccheccavolo. Luca sei stato fortunato e basta. Non mi pare che ci siano meriti particolari dietro il tuo avere un immobile di proprietà ereditato tanto da farti parlare con disprezzo dei mutui e di chi se li deve fare.
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premesso che la morte a 90 anni penso che sia una cosa abbastanza normale che rattrista ma che facendo parte della vita a quel punto ci aspettiamo da un momento all'altro, il disprezzo dei mutui viene dal fatto che spesso ci sono persone che venderebbero l'anima pur di possedere un immobile, possedere non è un obbligo:ci sono poi enti previdenziali come anche inarcassa che danno appartamenti in affitto a prezzi ragionevoli, forse piuttosto che rovinarsi la vita per 40 anni vale la pena di pensare ad una soluzione piu' reale e compatibile con le proprie possibilita'.....
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Ok allora io sono tagliata fuori in partenza... avendo ereditato comproprietà di un appartamento...

X Luca

Azz, e io che sto in affitto in 38 mq e ci sto larga (non pensavo, in effetti) e l'adoro e mi sento meglio che a Versailles cosa dovrei dire?!?
E comunque si, l'ho arredata tutta Ikea e Mercatone Uno e mi fanno tutti i complimenti per come l'ho arredata, personalizzata e rifinita bene...
Per quel che riguarda l'affitto, io per avere un contratto per la reggia di cui sopra ho dovuto chiedere a mia mamma il favore di farmi da garante, perchè il reddito per affittarlo era ok, la mia partita Iva no...
E quindi sai che ti dico: ma mi faccia il piacere, e i tuoi discorsi mi fanno sinceramente PAURA.
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i prestiti e i mutui non sono per i poveri, sono per chi fornisce garanzie di poterli pagare.
Io all'età di 26 anni per farmi aprire un semplice conto corrente postale ho dovuto presentarmi con mio padre perchè ai tempi avevo un cocopro e secondo l'impiegata non dava abbastanza garanzie (e avevo il triplo del minimo di liquidi richiesti x aprire il conto), a chiedere un mutuo non ci provo nemmeno
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x ily perche ti faccio paura? quanto a ikea non ho detto che si arreda male ma che è tutto miniaturizzato

x sissi io questa richiesta di soldi non l'ho mail avuta per aprire i conti correnti ed anche adesso nessuno mai si è permesso di chiedermi nulla, e dire che sono sempre stato un cliente poco fedele per le banche, perche appena scadono le promozioni le abbandono per la concorrenza.....ma questo poi lo faccio cpon tutti i servizi come telefono luce gas assicurazione
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comunque posso dire una cosa? se uno preferisce farsi un mutuo anzichè pagare l'affitto (che probabilmente serve a pagare il mutuo al figlio del padrone di casa...), che male c'è? piuttosto che buttar soldi in affitto talvolta è preferibile impegnare le risorse nell'acquisto di un bene (un investimento che poi resta e se serve lo rivendo).
O bisogna rinunciare anche all'acquisto di un immobile perchè tanto adesso tutto ciò che è "fisso" pare sia demodè....secondo me invece se uno vuole investire i suoi soldi così, fa + che bene.
x ily
anche io ringrazio ikea, 45 mq + soffitta.
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ecco, appunto, le banche chiedono garanze x evitare di ritrovarsi clienti come te. E consiglio spassionato: quando firmi contratti telefonici, luce ecc leggi bene le clausole (quelle nascoste in basso scritte in piccolo):a volte pongono dei vincoli contrattuali minimi che vanno oltre il periodo della promozione
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cara sissi proprio perché leggo i contratti me ne vado spesso dai gestori, quanto alle anche non i seguo proprio, io mutui e prestiti non ne chiedo e riguardo alla mia puntualita' nei pagamenti non mi sembra che tu possa dire nulla? dove vuoi colpire? non capisco
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x luca:
scusa la pignoleria...ma di solito un mutuo o un prestito si chiedono per comprare casa... se quella già ce l'hai, e buon per te, è chiaro che tu non ne chiedi (mutui e prestiti). Ma la gente di solito, a meno che non vinca alla lotteria, ha bisogno di ricorrere a questo tipo di finanziamento per avere un tetto sopra la testa, di proprietà. Oppure non bisogna aspirare ad avere qualcosa di "proprio" perchè fa brutto?Io veramente non capisco questi discorsi da cui sembra che se erediti l'immobile allora è tutto ok, mentre se te lo vuoi comprare allora non va bene....perchè ci sono gli affitti.Mah!mi sembrano i discorsi tipo:"ma no, ma cosa volete il posto fisso?nooo, concetto superato". Detto però da uno che ha il posto fisso.
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??????
non ho parlato di puntualità nei pagamenti, non ci ho nemmeno pensato, a questo punto credo che abbiamo perso il filo del discorso
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ahahhahah sissi, scusa ma sono scoppiata a ridere per il tuo ultimo post... scusate ma è da un bel pò che si è perso il filo del discorso!!! :)
io chiedevo solo consigli per trovare lavoro e su quali competenze puntare, (stabilià e certezza erano una conseguenza)..poi beh ....avete incominciato a parlare di tutt'altro! sicuramente discorsi utili anche per me che prima o poi vorrei farmi una famiglia, casa ecc ecc..!!!
va beh continuate pure ;)
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...io ti farò compagnia tra qualche giorno!
il mio "padrone" mi fa venire in studio ormai solo più per aprire la porta (eh, sì...HO le chiavi..) alle due stagiste GRATIS che con ogni probabilità resteranno qui, mentre io che, OLTRAGGIO, mi faccio pagare, dovrò fare le valigie...dopo 4 anni di onorato servizio, senza orari, consegne, emergenze, stress a tonnellate e battutine di cattivo gusto per farti sentire in colpa se devi andare dal dentista....

Non so cosa mi aspetta, anch'io ho fatto corsi e specializzazioni, ma mi pare che non ci sia opportunità, neanche se cerco di fare la cassiera al supermercato....

sinceramente sono arrivata ad un punto che non so nemmeno più se mi piaccia fare l'architetto oppure no....ne vale la pena??
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ema...sembra la mia stessa situazione.
E ti dirò di più: entrata in studio da praticante, cioè gratis, grandi sorrisi.
Dopo svariati mesi e piccole pratiche di cui LUI non capiva niente, 400 € mensili, i sorrisi resistevano ma ti veniva fatto notare che dovevi guadagnarti ogni briciola.
Infine il gran passo, la p. iva, aperta dopo un ripetutissimo "tanto da qui non ti manda via nessuno". Dopo meno di un anno non mi viene detto più nemmeno buongiorno, altro che sorrisi! Resta l'obbligo del portieraggio e la possibilità di essere chiamata in ogni ora del finesettimana se scatta l'antifurto (eh si, io avevo anche il grande onore dell'antifurto).
E' vero, il boss mi ha mandata via perchè oggettivamente non c'erano più pratiche sulla mia scrivania ma... forse sarei resistita solo un altro mese là dentro. Preferivo andare a far le pulizie ad ore che restare lì a farmi venire la gastrite.

Vorrei tornare in studio tra qualche giorno, o ricevere una chiamata del boss per qualche lavoretto che può chiedermi. Si aspetta che io sia a casa con le mani in mano ed invece con un po' di tigna e vendendomi come meglio potevo ho trovato un altro studio tecnico in una settimana. Il suo agire, trattarmi da incapace, lo ha convinto del fatto che io SIA incapace.
Il nuovo lavoro è pagato meno, meno interessante, più scomodo e difficile... ma se getti la spugna ora credo che non rientri più nel circolo.
Ma nonostante questo mi rendo conto di aver avuto nella sfortuna molta fortuna, e sarei stata cocciuta allo stesso modo per mesi e mesi. Il lavoro, piccolo e poco gratificante, c'è ancora per fortuna. Solo che va cercato, con la lanterna, scovato e in molti casi ci si deve anche accontentare. Mettere da parte tutte le specializzazioni, i master, i corsi e... chinarsi su sanatorie, agenzie immobiliari, fognature....
In bocca al lupo!
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idem pure qui...faccio tutto, metto a posto SAL impossibili, varianti delle varianti, disegno, faccio render (tempo max concesso:3gg, col 3d da fare), e MAI, dico MAI una volta che mi abbia detto "sono contento del lavoro che hai fatto", o "mi piace".

Alla fine anche io sono ridotta a pensare che tanto in un altro studio farei la figura dell'ignorante incapace....e non credo che sia vero!

Questi personaggi sono come i Dissennatori dei libri di Harry Potter....ti tolgono TUTTO quanto di buono, entusiasta e positivo tu abbia e alla fine ti riducono ad una buccia vuota, e poi è più difficile ricominciare con le proprie forze!

Sono d'accordo con te Ante e Post, se mollo ora è finita...non sto cercando il lavoro fighetto, non ho più la sindrome dell'Archistar Studio, e ho capito quali sono i lavori che servono, ma questa è l'ultima possibilità che dò a questo lavoro, croce e delizia, amore per una disciplina e una professione che qui nel nostro Paese è in coma vegetativo....
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