Proposta semiseria.... ma non troppo

messaggio inserito mercoledì 27 giugno 2012 da desnip

desnip : [post n° 294032]

Proposta semiseria.... ma non troppo

Il nostro è un forum di consigli tra architetti. Ogni tanto capita qualche post di non addetti ai lavori al quale è doveroso, oltre che interessante, rispondere.

La mia proposta è questa: la prossima volta che capita una richiesta di consigli, accertiamoci preventivamente che poi la persona voglia affidare il lavoro ad un architetto e non a un geometra. In caso contrario... rifiutiamoci di dare preziosi consigli che poi serviranno al "nemico"!!!
inca1996 :
MA IO SONO PERFETTAMENTE DACCORDO CON TE!!!
ho già detto di rivolgersi ai forum dei geometri......
Arch. Ir :
io sono d'accordo, basta non lo affidi a un magistrale :P
sil :
ma è molto semplice stanare un geom qui. Gli architetti scrivono in cerca di info per la fuga all'estero e messaggi semi disperati, i geometri chiedono informazioni lavorative...
desnip :
Sil, non parlo di geometri che scrivono su questo forum, ma di privati che vogliono info e poi vogliono sapere quanto si prende un geometra per la pratica, oppure che dopo che gli hai dato un sacco di informazioni, dicono: "ok, grazie, ora vado dal geometra ad affidargli il lavoro!"
Ily :
E un'architetta che chiede consigli per conto del suo capo geometra? Vale? :D
Arch. Ir :
Non c'è problema, ma solo se il geometra in questione ti tratta bene :-)
ced :
quindi sil, secondo te il geometra si occupa di pratiche mentre l'architetto vuole solo sapere come fuggire all'estero alla ricerca di un fantastico lavoro artistico che valorizzi la sua creatività e lo elevi a grande genio dell'architettura??
Mah...
la dura realtà, questa sconosciuta!
Edoardo :
ced, la realtà non è uguale per tutti. E non parlo di estrazione sociale. Sicuramente se uno è consapevole delle proprie capacità è giusto che aspiri a qualcosa di meglio, però non deve piangersi addosso perchè per aspirare a qualcosa di meglio oggi c'è da soffrire. Chi non soffre non può pretendere ahimè.
Non credo che uno abbia studiato architettura per fare SOLO le pratiche di lavori dove non vi è alcun coinvolgimento intellettuale. Bisogna stare coi piedi per terra ma guardare all'orizzonte, guardare solo le contingenze senza prospettive è un atteggiamento sbagliato, che ci logora e ci porta a delle vere e proprie crisi di identità. Concretezza ma anche passione.. ..e se la concretezza è andare dall'archistar all'estero ben venga, purchè si sia consapevoli di cosa comporta un percorso di questo tipo.
desnip :
Il problema non è chiaro: allo stato attuale anche capire se per fare un intervento c'è bisogno di scia o cial comporta un "coinvolgimento intellettuale".
Ora, per capire queste cose si viene a chiedere da noi, poi all'atto pratico si va dal geometra (e quindi si paga il geometra).
Il problema dell'insoddisfazione professionale è un altro.
Edoardo :
La cultura dominante è che l'architetto sia una sorta di "estetista" da usare come accessorio e tanto più è assente la possibilità di gestire un progetto, tanto più le competenze vengono frammentate tra i vari tecnici che fanno la voce grossa e cercano di dare del deficiente all'altro, a costo anche di danneggiare il proprio lavoro. Tipico esempio è il capannone progettato per un immobiliarista che vuole risparmiare e fa di tesa sua (progetto editato dal prefabbricatore su ordine del committente). Poi si insedia l'azienda che compra o va in affitto ed ha il suo tecnico, sempre, forse ci sono degli allevamenti. Morale: un gran casino, varianti a go go sia per gli interni sia per le lavorazioni (USL) con modifiche degli allacci e degli scarichi, incomprensioni, layout fatti da arredatori con muri non muri, ma che per il tecnico (il 1°) che deve fare la variante sono muri... ...per l'altro arredi... quote di scorrimento delle acque nere (già di lottizzazione) non rispettate dal tecnico che opera nel lotto per conto di chi compra al grezzo, con scassi e riempimenti di compensazione. Colpa? Il tutto condito da un clima da "Commedia all'italiana". Solo pochi riescono a portare avanti tutto dall'inizio alla fine e la gestione Piramidale (ma sana) per un arch. comune resta un sogno. Non esiste il concetto di regìa perchè pochi si fidano di lasciare essa ad un arch. Risultato? Non esiste più il progetto, esiste per le cosette o per gli archistaronz.
Tuttavia se uno riesce a colpire la committenza con un progetto preliminare forte (quando può e facendosi pagare l'anticipo) ha più voce in capitolo.
Ily :
x Arch. Ir

Allora non c'è problema, il mio capo è un galantuomo!!!
inca1996 :
x Edoardo, il tuo caso mi ricorda tanto il tizio per cui lavoravo qualche anno fa....forse è lo stesso ;-) o sarà che sono veramente tutti uguali..
Edoardo :
Perla: Oggi hanno tagliato di un piano il centro commerciale che ho progettato. Era di due + un corpo a 45 di raccordo di tre.
I commercianti/contadini non vogliono nessuno sopra.
E dire che avevo ricevuto i complimenti dalla proprietaria dell'area che si appenderà in casa i miei disegni. Ma conta chi paga il CC, ovvero i contadini che fanno i negozietti.
Immaginate un fabbricato che aveva una sua dignità, un suo senso... ...troncato. Poi elimineranno i vani scala.
Sto già pensando al week end, del progetto non me ne frega più nulla.
Almeno qui mi pagano discret. Dove progettano lavori gratis e progettano gli altri.
BIBI :
Ma i geometri non erano nati per misurare! Come hanno fatto ad arrivare a levarcinquasi tutto il lavoro, qual'e stata la loro lenta evoluzione che li ha elevati a tanto? E soprattutto ad essere piu' amati e considerati di noi? Questo e' il paese dei misteri! Io poi li riconosco subito soprattutto quelli che hanno voluto fare il grande salto e da geometri si sono laureati in architettura, peggio che andar di notte! Per esperienza vi posso dire che questo e ' l'unico paese dove con una qualifica riesci a fare cose che competerebbero ad altri ed e' per questo che non c'e mai abbastanza lavoro, perche' c'è quello che con un diploma vuole re anche il lavoro di un laureato, ma non sempre e' possibile il contrario! Che dire
ced :
forse la mia realtà è distorta perchè sono solo una misera arch. iunior, quindi un mezzo architetto o un super geometra, vedete voi in che categoria sociale individuarmi.
Ma una cosa è certa, vedo tanta presunzione intorno a me...
Presunzione di chi crede di essere dio in terra solo per il titolo di cui si fregia, come se questo bastasse a renderlo "superiore" a priori.
Una cosa è certa, come dice BIBI gli architetti difficilmente sono amati rispetto ai geometri, e forse è anche colpa del piedistallo su cui si ergono indipendentemente dal merito (e putroppo ce ne sono molti che farebbero meglio ad ascoltare i consigli, non solo dei geometri, ma anche dei MURATORI!)
Ovviamente il comportamento errato di pochi finisce per inficiare la reputazione di un'intera categoria, e questo mi dispiace.
Non voglio essere polemica e non voglio nemmeno fare di tutta l'erba un fascio, perchè è un'atteggiamento stupido ed inutile.
Però a volte qui leggo delle cose che mi fanno veramente salire il sangue al cervello, forse perchè ho la coda di paglia e so di non appartenere alla categoria degli architetti di serie A, nè voglio pretendere di farne parte dato che non ne posseggo i requisiti.
Io so solo che sul campo, alla fine, titoli o non titoli siamo tutti uguali, e vale solo il nostro impegno.
Non ci sono categorie, ci sono persone, ci sono PROFESSIONISTI, quindi prima di criticare le intere categorie facciamoci un esame di coscienza...
BIBI :
Per ced

Hai ragione a dire che alcune persone non professionali o esaltate hanno rovinato la categoria! Ma il mio discorso non era per presunzione, ma ti posso dire e lo posso dire perché per fortuna ho lavorato all'estero che la situazione di chi vuol fare tutto senza averne i titoli e le capacità è una prerogativa solo del nostro paese. Se così non fosse e tutti rimarrebbero nei loro ranghi non ci sarebbero guerre tra persone che vogliono e devono lavorare portando il loro contributo non solo professionale ma anche culturale e te lo sta dicendo una persona che purtroppo e dico purtroppo non ho solo la laurea am qualcosina in più di qualche altro collega e anche un bel po' di esperienza lavorativa e non mi vanto mai perché in un paese come il nostro mai vantarsi di quello che si sa o si è capaci di fare! Tanto non conta un bel niente, siamo proprio il popolo alla cettolaqualunque! Almeno di questo posso farmi rodere un po' visto che qualche titolo e merito penso di averlo! Fate un po' voi se a forza di dire che siamo tutti presuntuosi ci continuiamo a far trattare da imbecilli allora sono io che non ho capito niente. Comunque sappiate che all'estero la nostra categoria viene ancora rispettata e i geometri e gli ingegneri fanno il loro lavoro punto e basta. Continuiamo così e ad aver fatto tanti sacrifici senza raccomandazioni e santi in paradiso, perché così è, saremo sempre nella stessa situazione, ci faranno vergognare pure di esserci laureati !
desnip :
Ced e bibi dite entrambi delle cose giuste e che sottoscrivo.
Tuttavia, tornando al lato semiserio, se nella categoria degli architetti ci sono tutti questi cialtroni, che rovinano la faccia anche a quelli che lavorano seriamente, perchè i consigli li vengono a chiedere qui, e non dai geometri, quelli pratici, umili, che non stanno sul piedistallo e che grazie alla loro esperienza ne sanno tanto di più di quelli laureati?
ced :
forse perchè non hanno un sito bello e facilmente accessibile come questo! ;)

Per BIBI
mi dispiace aver virato la conversazione semiseria in un ambito un pò polemico, ovviamente è più uno sfogo mio che altro (fa caldo e io non ce la faccio piùùùù!!!), non era mia intenzione accusare o rimproverare nessuno di voi nè tantomeno te, ma questo credo si sia capito!
E' chiaro che qui siamo tutte persone, ognuno con la sua storia, con i suoi meriti, con la sua esperienza ed è bello potersi confrontare, dare dei consigli e a volte anche sfogare.
Ovviamente non avendo fatto esperienze all'estero non ho nemmeno un termine di paragone con cui rapportarmi, diciamo che sono nata e cresciuta in questo sistema "malato" e più che oppormi cerco semplicemente di "sopravviverci".
Sono tante le cose che non funzionano qui, me ne rendo conto, e sarebbe bello se veramente ognuno facesse il suo mestiere, ma c è anche da dire che architetti, geometri e ingegneri sono figure professionali con competenze a volte molto simili ed è quasi impossibile non pestarsi i piedi...
basti pensare poi che ci si mette anche il "potere superiore" a confondere ancora di più le cose creando nuove figure (come se le vecchie non bastassero) come gli architetti iunior o i geometri laureati!
Insomma morale della favola è un gran casino e a volte sopravvivere in questa giungla diventa difficile!
Arch. Ir :
ced, hai scritto tantissime cose che penso e non sai che piacere mi ha fatto leggere i tuoi post (anche se non mi sento un "misero" triennale, forse è presunzione anche la mia)

Il problema della categoria è che spesso molti escono dalle università di architettura senza l'umiltà di imparare, ma appena abilitati non sappiamo fare assolutamente nulla.....
arko :
a me un giorno uno mi ha detto: ah, ma perchè tu puoi fare le D.I.A.?
il giorno dopo ho attaccato una tabella in stile lista della spesa dove si specifica tutto quello che fa il mio studio tecnico...con tanto di targhette mia e dell'architetto e ingegnere associati....
e che c***!!
inca1996 :
x arko, questa è una tristezzaaaaa!!!!!!!!!!!!
e centra in pieno il post iniziale di desnip
la gente pensa che noi facciamo solo qualche disegnino dei mobili e decidiamo il colore dei muri......
ced :
Per Arch Ir
Sono contenta che tu condivida il mio pensiero, anche perchè ci troviamo nella stessa situazione, ma non mi piace, in generale, questo atteggiamento di "demonizzazione" che si verifica da entrambe le parti!
Mi spiego:
l'arch. magistrale che sparla dell'arch. iunior perchè ha studiato di meno, ha faticato minor tempo sui libri e poi pretende di fare le stesse cose di un architetto ed essere considerato allo stesso modo
e
l'arch. iunior che sparla dell'arch. magistrale perchè si crede chissà chi "solo" perchè ha studiato due anni di più, ma in realtà usciti dall'università sa NON FARE le stesse identiche cose di un arch. iunior.

Insomma, è veramente una tristezza sta guerra fratricida!
arko :
per me è una tristezza molto di più il nuovo ordinamento...
è vero che molti esami della laurea magistrale vecchio ordinamento erano inutili e ripetitivi..io ho fatto tipo 15 esami di urbanistica...ditemi voi...non credo farò mai un piano urbanistico... un esame si chiamava mi pare politiche urbane e territoriali...un altro..desnip aiutami..quello delle foto... vabbuo..na strunzat di esame che serviva a fare numero... con questo voglio dire che comunque la facoltà di architettura come tante altre è molto teorica..e va bene...ma dovrebbe affrontare di più il lato pratico delle cose... e non credo che tale problematica sia stata risolta con le lauree triennali... il risultato è una laurea breve che non solo sforna gente che non sa fare niente come noi appena usciti, ma che in più ha fatto 20 esami in meno e quindi necessariamente ne sa anche meno di noi magistrali... una figura professionale che si innesta tra il geometra/ il perito edile, e noi..quindi un altro concorrente che ne sa meno..( come i geometri) ma fa e stessi cos...( scusate il francesismo)...ragazzi così non va bene...seriamente..stiamo tornando indietro..introducendo ancora piu figure in un settore che già scoppia... allora tanto vale eliminarla sta laurea magistrale...fate le triennali e buonanotte... oppure eliminate questa inutile ( a sentire imprese e geometri) facoltà... la mia proposta è che ognuno che abbia fatto almeno un abbonamento biennale a "casaviva", o che abbia visto almeno 3 volte tutte le serie di vendo casa disperatamente, sia insignito della laurea ad honorem in architettura d'interni....almeno settorializziamo.
milena :
La più bella però l'ho sentita da un neo ING. civile, dottorato con lode, che, vantandosi di non saper usare neanche un software di disegno tecnico, tranquillamente e beatamente mi ha detto: "eh si perchè oggi gli architetti fanno quello che facevano i geometri un tempo. Sanno usare molti programmi di grafica e basta....". Che gente che deve girare nel mondo dico io, che gente....
BIBI :
Però è vero! all'università oggi come oggi se non conosci tutti i programmi possibili sei fuori e i professori stessi non si preoccupano del progetto o dell'architettura ma della grafica delle tavole che tristezza!!!!!!Avrei voluto frequentare l'università quando c'erano Libera Quaroni e compagnia bella quelli si che erano tempi in cui ancora si parlava di architettura adesso neanche i prof. che sono all'università hanno mai progettato. E secondo me fa comodo che gli studenti sappiano solo disegnare tanto poi è quello che faranno una volta usciti!
Arch. Ir :
ced purtroppo la situazione è esattamente quella che hai descritto, e non credo cambierà.....
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