architetto iunior

messaggio inserito venerdì 29 giugno 2012 da baldomoria

[post n° 294168]

architetto iunior

Sono un architetto iunior, abilitato all'esercizio professionale e iscritto all'albo degli architetti sezione B.
Vorrei esprimermi su alcune questioni sollevate proprio sulle pagine di questa bacheca:
credo sinceramente che la "polemica" iunior/senior sulla quantità di esami svolti sia alquanto sterile parlando di lavoro.
Si rischia di parlare di numero di pagine da studiare e scadere in discussioni da scuole dell'obbligo.
Io mi sono fermato ai 3 anni per scelta, in quanto avevo voglia di lavorare, e mi sono accorto che sapevo lavorare poco quanto un laureato specialistico.
Sono contento della mia scelta, 2 anni di lavoro non li cambierei con 2 anni di università, ad illudermi con composizioni all'avanguardia, modellini, calcoli di strutture avveniristiche.
Le gratificazioni lavorative non sono tantissime, soprattutto a livello economico, ma sono sicurissimo che la gavetta è la stessa che avrei fatto con 2 anni di studi in più, e sono felice di non averli "buttati".
Adesso sono architetto iunior, per esteso da codice deontologico, e mi sento pure dottore anche se i pareri letti sul forum sono discordanti.
Non mi firmo mai, ma credo e sento di potermi firmare "dott. arch. iunior", benché l'opinione dei dott. arch.
Grazie e buon lavoro!
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prego, non c'e' di che
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Mamma mia che arroganza! Per carità la gavetta e' importante , ma anche il resto ! Che dire in un paese dove la maggior parte delle persone che conosco che lavorano sono o con la terza media o con il diploma, perché stupirsi! Io li dico sempre che questo e' un paese dove la cultura oltre che il saper fare non paga !
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complimenti per la scelta, firmati tranquillo come dott. e aggiungilo anche sul timbro.
La tua è una laurea completa di primo livello, sono i "dott. arch." che dovrebbero usare la dicitura "dott. mag." se hanno fatto la specialistica.
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mi scuso, non volevo affato essere arrogante, ma dopo 2 anni di "servizio" sottopagato ho perso fiducia in quasi tutto.
La cultura è importante, io ho fatto il liceo classico per potermi aprire diverse strade, ho scelto architettura per vocazione, finendo il triennio con ottimi risultati. Sognare è bello, il lavoro è un'altra storia...
pardon
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welcome to the jungle ti direbbero i guns..
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on the highway to hell penserebbero invece gli AC/DC
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polemiche sterili direi...
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Caro architetto junior. Mi sembra di sentire parlare i geometri...e bada bene che in primis io sono geometra e sono arch junior e poi arch con laurea specialistica. E credo che coloro in possesso anche della specialistica in ingegneria ne sappiano più di me e così via..
Credo che prima di tutto si debba riconoscere il prossimo per quello che è: altrimenti avresti fatto tu da professore ai tuoi docenti giusto? Un po' assurda la cosa. Per carità ci sono i fenomeni e ci sono pure quelli pieni di lauree e che non sanno mettere in pratica niente...
Personalmente se mi fossi fermata al 3 anno sarei più ignorante (e bada ignorante per via di mancate informazioni ed esperienze) direi che proprio con gli ultimi 2 anni di specialistica ho imparato molto. Ho imparato che non si è mai arrivati...che bisogna sempre studiare..anche se il volgare mondo economico ti vuole stupido. Farò la contadina, mi toglieranno tutto.. ma sarò un architetto..la mia, ops le mie lauree non me le toglie nessuno!
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leli forse bisognerebbe approfondire un pochino....
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Ehhh, anche a me ad un certo punto avrebbe fatto comodo fermarmi alla triennale e risparmiarmi altri anni di "inutile studio", ma purtroppo ai miei tempi dovevi per forza farti i cinque anni ( cinque...ahahahahahah!!!). E adesso che sono Dott. Arch. mi rendo conto che quei due anni di studio in più sono stati tutt'altro che inutili, anzi dovrei farne ancora!! La vocazione per l'architettura non è "mi risparmio due anni inutili perchè ho voglia di lavorare", quella, mi spiace, è vocazione per l'edilizia. L'architettura è talmente ampia che non finirai mai di impararla ma soprattutto non finirai mai di volerla imparare. Per cui se tu ti senti tanto superiore (e più furbo degli altri) sono contenta per te, ma non ti offendere se chi ha scelto la strada più lunga non si trova daccordo!!!
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Io ho fatto tutti gli esami, ho solo la glicemia un pò alta. ;-)
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in che senso Arch ir?
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Baldomoria, mi dispiace deluderti, ma con il tuo ragionamento non hai guadagnato 2 anni, ne hai persi 3!:-) (Anzi 8 se ci metti pure il classico)
Infatti era meglio che facevi il geometra, se pensi che l'Università è solo "composizioni all'avanguardia, modellini, calcoli di strutture avveniristiche."
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leli, nel senso che sarebbe interessante sapere dove sta scritto che chi ha anche la specialistica in ingegneria ne sa più di te, e che tu sul lavoro ne sai di più a prescindere di chi ha il diploma perchè hai dato 4 esami in croce in una facoltà di architettura.

con tutto il rispetto, si può sapere di che stai parlando? baldomoria si riferiva al lavoro.

Parliamo di catasto fabbricati o di design di pentole da cucina?
di calcoli strutturali o di progettazione di aree verdi?
di rendering o di gettare il calcestruzzo?
di rinascimento o triangoli fiduciali?
forse parliamo di guadagnarsi lo stipendio facendo i professori....

Si è vero, non si è mai arrivati, bisogna sempre studiare e non si smette mai di imparare, nemmeno fuori dalla facoltà di architettura.
Ognuno di noi, compresi i tuoi professori, ha certamente qualcosa da imparare da chi ha la terza media e tira su dei mattoni da anni, perché avendo fatto un'altra vita, ha imparato altre cose.

Tra l'altro nessuno di voi prende in considerazione la qualità delle varie facoltà , evidentemente siete stati tutti molto fortunati.

Il fatto che io e te siamo migliori di chi ha la terza elementare, è tutto da dimostrare, la strada per farlo è molto lunga e faticosa, e una volta discussa la tesi di laurea, inizia, non si conclude.


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quando ero un architetto alle prime armi mi sono dovuto sorbire 'sta storia che i muratori e gli idraulici ne sanno più di un architetto, che i geometri ne sanno più di un architetto, che persino mia zia Paola, che ha molto gusto, ne sa più di un architetto. Sono delle colossali stupidaggini. Le città le fanno gli architetti e non i muratori, o meglio, si vede quando le fanno i muratori.
Con tutto il rispetto per i vecchi capomastri e la loro esperienza di anni, ma io faccio l'architetto, loro fanno un altro mestiere.
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Non mi sembra di aver usato la parola "migliore".
Riconosco che l'informazione e l'esperienza abbiano il loro valore.
Come ho già detto va riconosciuto il prossimo per quello che è.
La stessa me con laurea triennale e la stessa me con laurea specialistica ne sa di più ed è più attrezzata anche per il lavoro. Credo sia una regola matematica. a < a+b. C'è poco da fare.
"Diamo a Cesare quel che è di Cesare."
E non ho dato solo 4 esami in croce....ed era il politecnico di Torino...
Baldomoria ha parlato dell'utilità degli anni della specialistica.
Io ho risposto che a parer mio anche nel lavoro sono serviti eccome.
Non si inizia la strada del lavoro con tutta quest'arroganza e scarsa modestia.
Mio padre era muratore.
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Il messaggio era rivolto ad Arch Ir, (Ir sta per Junior?)
E poi che centra il paragone con altre persone che fanno altri mestieri.
Qui si stava parlando in campo architettonico e dintorni o sbaglio?

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Leli esistono architetti che disegnano sedie, altri si occupano principalmente di strutture in legno, da come scrivi pare che entrambi sarebbero più attrezzati nel loro lavoro se si facessero una bella specialistica in ingegneria, per questo ti chiedevo di quale ambito lavorativo stiamo parlando.
io non so di cosa ti occupi e quale specialistica hai fatto, ma comunque credo che baldomoria abbia fatto una riflessione personale, non credo volesse dire che la specialistica non serve a nessuno in nessun caso.
Non credi che consigliare a tutti di specializzarsi a prescindere dalla facoltà e dalle aspettative personali sia un'assurdità?
(si io sono un architetto iunior che per ora non si è iscritto a nessuna specialistica)
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Arch Ir, ti faccio un esempio. Personalmente mi sono occupata di progettazione di una linea di arredo giardino collaborando con falegnami della zona, per utilizzare essenze spontanee sempre della mia zona, in un progetto volto il più possibile all'ecosostenibile e che contribuisse al rilancio dell'artigianato.
Ho imparato molto, con modestia, ascoltando i maestri artigiani (riconoscendo il loro prezioso sapere!!!! capisci cosa intendevo nel riconoscere il prossimo per quello che vale? e in questo caso loro valevano tantissimo e io me ne stavo zitta e mi inchinavo difronte a tanta conoscenza ed esperienza!!). Li ho affiancati e piano piano sono venuta a scoprire questo mondo di un materiale così VIVO. Per le scelte progettuali ti garantisco che mi sono serviti ASSAI gli studi di scienza delle costruzioni! Ti dico con profonda convinzione che anche nell'arredo abbiamo una responsabilità civile non da poco...la gente non deve cadere dalle sedute e i mobili devo sapersi sostenere e saper sostenere e se si vogliono progettare cose nuove bisogna saperle far star su....per avere sezioni sottili per esempio per avere forme di certo tipo....c'è un grande studio dietro ad una sedia di legno credimi. Proprio come nelle strutture in cemento armato ci sono nodi e forze che agiscono.
Arch Ir sono sicura di aver risposto al tuo collega in maniera coerente.
E sostengo che non è buttare via anni, che non si tratta di mere illusioni, che non è la stessa preparazione di uno che si è fermato alla breve, etc etc...conseguire alla specialistica.
Io non ho consigliato a nessuno di specializzarsi ma consiglio di non cadere nell'errore di preminenza nei confronti di chi è andato avanti.
Se c'è una cosa che più di altre si impara è proprio questa andando avanti a studiare....più si è consapevoli più si è modesti.
Ciao e buon lavoro.

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certo che lo capisco e hai perfettamente ragione (mi riferisco al riconoscere il prossimo per quello che vale) e penso che chi vuole fare design, in linea di massima forse sarebbe più preparato se studiasse design anche solo per tre anni, con tutto il rispetto per gli ingegneri magistrali specializzati magari in strutture metalliche :-)

Ti invidio molto per il percorso che hai fatto e per le tue esperienze, ho visto piani di studio davvero interessanti a Torino, ma forse non sei a conoscenza del dramma che vivono molte facoltà italiane; purtroppo il livello di alcuni docenti di rilievo, spesso è talmente basso da determinare la chiusura dei corsi più importanti, lasciando gli studenti a un bivio che puoi facilmente immaginare.

I bienni di specialistica inoltre, a causa della scarsa preparazione di chi insegna a volte sono la ripetizione del triennio con gli stessi professori e gli stessi esami, e mentre magari a Torino c'è la specialistica a carattere ambientale che permette l'accesso all'esame di stato per il settore a dll'albo, in altri posti le lauree specilistiche permettono l'accesso solo ai settori specifici di conservazione pianificazione e paesaggio.
(dove ho studiato io non esiste il biennio in architettura)


Sai cosa significa questo?

Che un laureato in scienze dell'architettura specializzato in paesaggio, che sostiene l'esame di stato per la sezione A dell'albo dopo circa 40 esami a moduli e due tesi di laurea, non può firmare nemmeno la pratica per un muretto a secco, e se vuole fare la libera professione gli conviene sostenere anche l'esame di stato per il settore architettura della sezione B e fregiarsi del titolo di dottore magistrale lavorando però con le competenze triennali, se non vuole mettersi in società con un geometra che gli mette la firma.

Quindi ogni tanto verebbe da dire, beati quelli del vecchio ordinamento che si sono fatti i cinque anni senza possibilità di scelta, e che ora ci invidiano perchè possiamo fermarci a tre (e non sanno che col cavolo che ti laurei in tre anni)

Ciao e buon lavoro anche a te leli.
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La differenza tra un architetto e un muratore:

l'architetto non dice di essere "migliore" del muratore, dice semplicemente di sapere più cose tecniche, di avere più cultura. L'architetto progetta, il muratore esegue materialmente cose che probabilmente l'architetto non saprebbe eseguire.

Il muratore dice sempre di essere migliore dell'architetto, di sapere più cose dell'architetto, che "quello" non capisce un fico secco, e che c'è andato a fare all'università per sapere meno cose di lui.
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muratori senza architetti e viceversa non hanno ragione di esistere
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Onestamente non riesco a capire nemmeno io questi attacchi verso gli "Ir", un vero progettista non deve mai smettere di studiare ed informarsi, ma se uno decide di accrescere il proprio bagaglio tecnico non attravarto un percorso di laurea magistrale ma ad esempio mediante singoli corsi o seminari? Qual'è il problema?

Mi volete dire che sono con una specialistica si accresce il proprio background?!

Il discorso cito testualmente "La stessa me con laurea triennale e la stessa me con laurea specialistica ne sa di più ed è più attrezzata anche per il lavoro" vale se e solo se nei 2 anni di specialistica il tuo alterego avesse passato il tempo a girarsi i pollici (cosa oggettivamente difficile).
Non sapendo come avresti "investito" i 2 anni non puoi sapere chi sarebbe il professionista meno ignorante (citando sempre il tuo commento).

Il vero problema nell'edilizia non sono le varie professioni ma il fatto che in tanti non hanno l'umiltà di rifiutare lavori per cui non sono idonei e questo discorso non è certo legato al tipo di laurea.
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nello specifico, i miei tre anni prevedevano chiaramente statica, scienze delle costruzioni 1 e 2, restauro, ovvero nel mio corso di studi la parte tecnica nel fare l'architettura avviene nel triennio, come è giustissimo che sia. Per questo sono felice di non aver continuato con, per la maggior parte, laboratori di progettazione architettonica, a mio modestissimo parere, troppo spesso utopici perchè non prevedevano collaborazioni con ingegneri strutturali o impiantisti, ma si limitavano alla pura architettura.
Come già detto, ho e avrò sempre moltissimo da imparare e la mia non voleva essere affatto presunzione, ci mancherebbe!
Iunior comunque si scrive alla latina con la i e non con la j.
Grazie a tutti!
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"ma si limitavano alla pura architettura"

....mi deludi. dovresti sapere che l'architettura non è solo mattoni, malta, scarichi e fogne ma è anche COMPOSIZIONE, di volumi, di spazi di luci e di ombre e quella non si impara da soli o dall'impiantista...e all'università si potrai fare cose utopiche ma ti insegnano il METODO poi ci pensa la vita di ogni giorno a rendere il progetto cantierabile e arrivano i compromessi...
Io ammiro e considero ARCHITETTURA se l'edificio trasmette una sensazione, un'idea facendo passere in secondo piano tutti i requisiti di sicurezza/impianti/strutturali/ di servizio ....e per fare architettura basta umiltà e genio, non serve laurea o timbro Carlo Scarpa docet
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Pepina, tu la pensi come me. La parte tecnica del'architettura io la chiamo edilizia. L'architettura va oltre. Ma alla fine fare edilizia o fare architettura è una scelta personale e va rispettata. Come lo è studiare tre anni piuttosto che cinque. L'importante poi è che ci si attenga alle competenze previste ( già bastano i geometri...) e non si vada in massa a chiedere al proprio ordine se si può togliere la dicitura "iunior" dal timbro (fonte: FAQ dell'ordine degli architetti di Roma)
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Non sono d'accordo, invece. Non si possono scindere forma e funzione.
altrimenti la prima è mero esercizio stilistico, la seconda solo edilizia come la chiama Tata72.
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Nel mio caso invece con i due anni di specialistica si è andati proprio ad approfondire nei campi strutturali e impiantistici...mbha...
Rispondendo a Dotting dico innanzitutto che non era nessun attacco, ma se si tratta di un post che chiede il proprio parere io ho espresso il mio.
Sostengo il titolo di studio su questo non ci sono dubbi.
Episodi di vita mi hanno portato a vederla così. Per esempio lo stage e poi lavoro di circa un anno svolto in concomitanza degli ultimi studi per la laurea breve mi hanno invogliato a continuare. E mentre svolgevo la specialistica ho sempre continuato a lavorare. Quindi continua a valere il discorso me prima< e me dopo specialistica.
Ciao
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«Io mi sono fermato ai 3 anni per scelta, in quanto AVEVO VOGLIA DI LAVORARE»
La stessa voglia che hanno i senior, dopo i primi 3 anni di studi.

«ma sono sicurissimo che la gavetta è la stessa che avrei fatto con 2 anni di studi in più, e sono felice di non averli "buttati"»
Ma se la gavetta è la stessa, come dici tu, questo vuol dire che 2 anni di università sono "buttati" quanto 2 anni di lavoro.

Sembra, quindi, che nei primi 3 anni si apprendano le cose giuste. Quelle essenziali, realmente utili.
Mentre tutti gli argomenti trattani nei 2 anni successivi, si possono scartare tranquillamente.

Fosse tutto così facile.
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Leli, nonostante tu abbia scritto "rispondendo" hai risposto decisamente a poco e quindi entro nel merito con un esempio concreto:

conosco una persona che non trovava soddisfacente i corsi svolti, si è fermato ai 3 anni e ha partecipato solo a corsi (universitari e non) senza iscriversi ad una specialistica, nello specifico ha svolto in modalità "corsi singoli" 4 esami universitari più i 3 livelli di casaclima per progettisti per una durata circa di un anno e mezzo.

Ecco, ti posso garantire che nonostante non abbia un titolo di studio altisonante lui è davvero uno specializzato, un riferimento nel campo dell'energetica, nonostante non posso nemmeno insegnare in una scuola superiore :D
Nello specifico invece i corsi strutturali che avrai svolto in uni di certo non ti hanno resa una strutturista e i corsi di impianti men che meno (e parlo perché li ho svolti anche io :) )

Quindi il tuo discorso non vale, perché non puoi sapere come avresti accresciuto il tuo background se non avessi svolto i 2 anni di università in più. E' ovvio che tu 26enne sia più preparata del tuo io 24enne, io mi riferivo a parità di età con o senza la specialistica.

Tu sostieni il titolo di studio, io la conoscenza e la padronanza degli argomenti e avendo frequentato una specialistica so che le 2 cose non sono sempre collegate e valutare un tecnico in base al solo percorso universitario è limitante, decisamente.
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Perchè non aboliamo le laure quinquennali? Si può chiedere un rimborso per le tasse pagate in quei due anni inutili? Ma soprattutto, dato che triennali, geometri e arredatori non fanno che ripeterlo, aver studiato 5 anni rende l'architetto un totale idiota e incapace? Cosa succede allo scoccare dell'iscrizione al quarto anno, ci si resetta il cervello? No, perchè io, da "quinquennaleperforza" mi sento un pochino presa in giro...
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concordo Mimma
anzi, aboliamo anche le lauree e le università.
tanto vale solo l'esperienza sul campo, la tradizione orale,
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Brava, Mimma.
Soprattutto dà fastidio questa cosa che noi "quinquennaliperforza", come dici tu, pare che ci abbiano proprio presi per i fondelli, visto che questi altri 2 anni sono inutili.
Vogliamo il rimborso!
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Sono d'accordo con te....
Solo un chiarimento...tu puoi firmare più di un geometra nel campo della progettazione? Penso proprio di si
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