architetto con tracolla e volantini

messaggio inserito mercoledì 19 dicembre 2012 da archiiunior

archiiunior : [post n° 305855]

architetto con tracolla e volantini

Ciao ragazzi, volevo inserire nel muro del pianto il mio ritorno a fare volantinaggio. Quando studiavo ogni mattina mi alzavo per guadagnarmi le mie 20 € giornaliere per affrontare la spesa universitaria, lo facevo a malincuore ma con tutta l'energia che si possa sviluppare solo al pensiero di laurearmi quanto prima, ed ora, laureato, abilitato, ho dovuto ricominciare per poter fare qualche piccolissimo acquisto. Mi sa che fare l'architetto e tanto quanto fare il poeta, nessuno dei due prende soldi nonostante l'impegno.
andrea :
Ciao archiiunior, se ti fa sentire meglio lo facevo anch'io durante l'università ma a me han lasciato a casa anche da la...hahhaha pazzesco..oramai non ci resta che l'ironia per non piangere!
Fare l' architetto è proprio come fare il poeta, io volevo fare il musicista prima di iscrivermi ad architettura, e mi iscrissi proprio all' università perchè vedevo che non era fattibile vivere suonando e l' architettura era ed è l' altra mia passione.
Evidentemente riuscire a fare un lavoro che piace è impossibile (ma anche quelli che non piacciono)..non so dove andremo di questo passo..bo!
Un saluto!
Arch. Ir :
Se avete bisogno di una chitarra elettrica solista fate un fischio.
Offresi laureato di primo livello, con doppia abilitazione professionale, buon tocco, tecnica pulita, buona padronanza di scale maggiori, pentatoniche, minori naturali e armoniche.
(faccio anche i pregeo)

:-)
archiiunior :
Grazie per la solidarietà. Mentre distribuivo i volantini guardavo, anzi osservavo il territorio, e trovavo delle risposte su quanto è bello fare l'architetto e su quante possibilità di lavoro ci sono. L'Italia è il paese con più alta densità di case di proprietà, purtroppo la maggiorparte abusive, una percentuale abbandonate, alcune pericolanti, altre di interesse storico. Fatta la breve descrizione, sappiamo tutti che non è possibile più edificare, bisogna ristrutturare, recuperare, costruire nel costruito. Se osservate il sito dei terremoti http://cnt.rm.ingv.it/ osserverete che la terra si sta muovendo, quindi occorre la mano dell'uomo per rimettere tutto in sicurezza. Se si mette in sicurezza, vuoldire rinnovare, ristrutturare, ricostruire, ed ecco che tutti riprenderemo a lavorare. Lo stato deve incentivare, punire, proteggere i cittadini. Servono nuove leggi, non possiamo conservare tutto ciò che non ha interesse prettamente storico e solo perchè risale ad un certo periodo.
Ily :
Hai ragione al 100%... Ma si sa, siamo in Italia :-(
Intanto ti auguro di trarre grandi soddisfazioni dalla tua chitarra :D
desnip :
Se serve ad aiutarti a vivere va bene, pazienza... ma io il volantinaggio lo detesto.
Non si può continuare così: cassetta della posta intasata, parabrezza dell'auto, ecc. Se siamo architetti e ci piace "il bello" non possiamo accettare di continuare a vedere le nostre città invase dai volantini.
archiiunior :
Collega Desnip,
ho sempre pensato che l'economia si può sviluppare solo se accettiamo certi processi di sviluppo economico e tutte le categorie.
Il mio primo pensiero è un odio atroce verso l'economia della tecnologia e la finanza, il primo esporta denaro in oriente, il secondo ci ha rovinati.
Prendo l'esempio del volantino giusto per capirci, quando nella tua cassetta trovi un volantino, vuol dire che si sta producendo lavoro, ovvero c'è il ragazzo che distribuisce, l'impresa che gestisce la distribuzione, il grafico che lo impagina, la tipografia che lo stampa, ecc. Tutto ciò, anche se mal pagato, crea economia. Oggi a noi popolo italiano serve il MADE IN ITALY per due motivi: 1) ciò che viene creato in Italia crea posti di lavoro, sviluppo, ricerca, 2) ciò che viene creato in Italia è già una garanzia. L'Italia in questo momento esporta cervelli, questi creano e sviluppano posti di lavoro altrove, ciò non dovrebbe accadere più. Credo sia necessario non esportare i cervelli, ma il MADE in ITALY in tutti i settori. Il mio pensiero fisso è sempre rivolto ad un architetto che seguo, stimo ecc, STEVEN HOLL si laurea in america, ma prosegue gli studi in italia. Poi possiamo parlare di tutti quei prodotti di classe, vedi la ferrari, o di alta moda, è tutto ITALIANO. A noi non manca nulla, manca solo il terreno fertile per poter fare sviluppare questa terra. I romani erano un popolo molto sviluppato, noi siamo i loro figli, cosa manca? Siamo stati sempre i primi in tutto, purtroppo ora in negativo, credo, e dato che i maya non hanno avuto ragione, sia arrivata l'ora di fare un vero cambiamento, ma che venga dal basso e non dai palazzi o da casa di un comico. Io amo l'Italia, voglio rimanere in Italia, ma voglio esportare il made in Italy. Se riuscissimo a fondare altri 3, 5, 10, 20 studi associati di architettura, con raggruppamenti di 30 50 80 persone, riusciremmo ad esportare il nostro stile e non solo Piano e Fucsas. Sono una persona umile, ma so che io come altri colleghi, se uniti potremmo creare ed affrontare grandi progetti.
desnip :
Tutto quello che vuoi tu, ma a me i volantini danno fastidio.
Edoardo :
Ci sono quelli che sgomitano per arrivare, spesso giovani, che non hanno ancora perso la loro integrità e curiosità, entrambe doti che alimentano l'intelligenza, poi vi sono quelli che si sentono di avercela fatta ma "oddio povero me quanto ho da fare, voi non capite. A cu_o tutto e tutti purchè possa salvaguardare il mio orticello"... ...e poi esiste una ristrettissima cerchia di chi ce l'ha fatta veramente (con metodi molto spesso ignoti) e pontifica per il bene altrui, per i campi verdi e gli orti verticali, per il "fare" e gli eco-orgasmi.
Ecco, archiiunior appartiene ancora alla prima categoria e gli auguro di entrare indenne nella seconda. Purtroppo chi è già nella seconda (anche per avanzata età) non è rimasto indenne dall'ipocrisia, dalla superbia e dalla frustrazione dell'orticello.
ponteggiroma :
c'è chi l'orticello se lo conquistra con fatica, sacrifici e sudore e si può permettere di dire che è frutto del suo sacrificio...chi se lo trova bello e fatto ma magari non sa come coltivarlo. L'unica cosa che so per certo è che bisogna zappare la terra per portare a casa il pane il resto sono disquisizioni accademiche.
Edoardo :
Per portare a casa il pane ci sono molti lavori migliori e più remunerativi che fare il tecnico dell'edilizia. Chi studia architettura è giusto che abbia ambizioni, non è ingenuità come qualche volpetto vuol far credere (perchè magari si è fermato molto prima). Sicuramente ora chi vuol fare architettura ed è ancora giovane deve TELARE via dall'Italia... anche solo per superare la mentalità settaria ed ottusa di molti piccoli professionisti nostrani, magari fatturanti milioni... ma gente che non sa neppure cosa sia la meritocrazia.
archiiunior :
Telare via dall'ITALIA. Stupende parole, stupendo tutto.
Non ricordo se ho già detto questo mio pensiero, ma in caso lo ribadisco:
Andare via vuol dire affrontare già dei costi di base, aereo, treno, nave o altro mezzo che dir si voglia, già solo spostarsi ha un suo costo, quanta gente è in grado di poter affrontare questi costi? Poi caro Edoardo, ti chiedo: ma andare dove? Qual'è quest'isola che ospiti tutti questi architetti? Ho troppa rabbia, quando sento i politici che parlano senza cognizione di causa, quando non si capisce la vera realtà, come bisogna affrontare la fase dei costi se non si riesce a guadagnare centesimi, non tutti hanno la famiglia alle spalle che ti passa € per poter farti una posizione. Qui finiremo come nel post dopoguerra, c'è chi parte con la valigia di cartone e le scarpe bucate, c'è chi parte in prima classe. Non dico che tutti debbano essere allo stesso livello sociale, ma chi vuol fare un salto lo deve pur fare anche se attraverso i sacrifici, ma in maniera dignitosa. Ci stanno togliendo la dignità. Qui non è questione di meritocrazia, ma di redditometro, più soldi hai e più vai avanti. Io non è ho e sono rimasto alla triennale nonostante i sacrifici. Io che ho studiato ancora è lontano il sogno di far famiglia, che fa l'ortolano sin dalla fine delle medie, è riuscito a far casa e famiglia, che differenza c'è? Far l'architetto è un lavoro meraviglioso e in teoria molto remunerativo, ed invece è solo un sogno, peggio di pensare di fare il cantante o il ballerino.
ponteggiroma :
caro edoardo... chi sta sul fronte non si ferma ! Non hai scelta o combatti o scegli un'altra strada più comoda e tranquilla (se hai la fortuna/sfortuna di trovarla).
Edoardo :
Sì, ma non fare l'errore di sentirti come Don Chisciotte contro i mulini a vento! ;-)
Edoardo :
Brasile.
ponteggiroma :
Copacabana, spiagge assolate, salsa, ragazze con tanga mozzafiato, ballare, (.......) e stare al sole tutto il giorno, che vita !... Emh scusate ragazzi mi son fatto prendere dalla voglia di TELARE per un attimo, ma ora ritorno subito ai miei mulini...
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