questa ancora non mi era capitata

messaggio inserito mercoledì 12 giugno 2013 da archignata

[post n° 319324]

questa ancora non mi era capitata

senti senti ..
mi contatta una ditta per la ristrutturaz di un appartamento. 100 mq nella Roma bene. teoricamente un lavoro interessante ma, non vogliono ne progetto ne dl vera, solo la consegna della cila in comune, un timbro e la variaz catast. parcella ridicola naturalmente ma di questi tempi è la regola e si accetta lo stesso. ma il bello arriva adesso: dietro la garanzia di un bonifico in acconto prima delle pratiche, mi chiedono di non avere contatti con la proprietà, mi fornirebbero cioè documenti firmati e quant'altro, purchè io non incontri la proprietà, se non dopo la consegna della cila, a cantiere iniziato, perchè gli è capitato che l'arch precedente tentasse di sfilargli il lavoro, cercando di dare l'appalto ad un'altra ditta, mettendosi d'accordo coi proprietari.
non so se pensare che sono assurdi loro della ditta o se sono assurdi i nostri colleghi, oltre che disonesti ...
comunque mi chiedo: come tatto si fa a lavorare così? tutti col coltello in mano! che mestiere di terda che ci siamo scelti ...
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Solo qualche consiglio:
1- informati della ditta presso la Camera di commercio, se hanno agito sempre bene, se sono in stato di fallimento...durc....
2- garanzia di un bonifico d'acconto assolutamente NO: incarico professionale x le tue competenze assolutamente SI'. Se proprio non hai scelta pretendi anche tu un bonifico da parte loro e vedi le reazioni! Mi sembrano richieste da "tarabascani".
3- si tratta di instaurare una collaborazione professionale con loro solo se si basa sulla reciproca fiducia: quindi le condizioni devono essere paritarie da parte di entrambi. E mi sembra che invece non lo siano. Fallo presente!
4- mi è capitato una volta di lavorare con un tal tipo di accordo: mai più! Devi sapere che vi è una grande responsabilità quando si progetta, si timbra, si consegna un documento a proprio nome presso un Ente. E non conoscere il proprietario, ma neanche l'Impresa, c'é il rischio di prendersi tutte le colpe per eventuali "inghippi" che la pratica presentata in comune potrebbe avere. Senza poterti difendere: non sai infatti ciò che i proprietari vogliono veramente. Cosa dici ad un tecnico comunale che ti può chiedere spiegazioni? "Mah! l'Impresa mi ha detto che ...." E la proprietà può sempre dire "Non l'ho autorizzato io a disegnare....." Non ti difende nessuno!
5- presentare una variazione catastale senza una visura del proprietario e quindi senza la sua autorizzazione è pura follia!
6- E' ovvio, vogliono solo il tuo timbro! E siccome ti sei sudato 7 camice per ottenerlo, valorizza il tuo ruolo e la tua professionalità!

Un saluto e un augurio da una "Architetta"
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forse non hanno tutti i torti
dopo aver fatto preventivi e contropreventivi, qualche familiare di una mia ex cliente ha probabilmente suggerito qualche mago della ristrutturazione a buon mercato...
risultato...la tipa è scomparsa
di questi tempi ogni momento è buono per fregarti e questi non vogliono farsi fregare..tutto qua.
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io avrei chiesto di mettere nella causale del bonifico la dicitura "consulenza" . avrei intascato l' acconto e avrei prodotto una lettera di fattibilità in cui si richiedee la firma dei proprietari per proseguire . Amici e amiche ... WELCOME TO THE JUNGLE !!
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Molti nostri colleghi prendono la cosiddetta "mandola" (in veneto si dice così) da imprese, fornitori ecc.ecc. Per quello che l'impresa ti ha chiesto di procedere così. Le sarà capitato altre volte.
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calda la mandolaaa!!
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mi sembra il minimo...visto che i clienti non scuciono, da qualche parte i soldi devono uscire.
w la mandola
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io l'ho sempre chiamata provvigione
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no spiego meglio: non prendo la provvigione dalla ditta, seee magariii, prendo semplicemente una parcella ridicola dal cliente.
ma il punto è un altro: la ditta non vuole che io abbia contatti col cliente, questo mi fa capire che la gente (ditta o clienti) hanno una considerazione talmente bassa del tecnico, come un burocrate inutile che si chiama i causa solo per farsi mettere un timbrino su due foglietti e un disegnino. non di un consulente che svolge un lavoro lungo, complesso e con responsabilità penali, come qualunque altro professionista. pagano commercialisti e notai e quant'altro centinaia di euro per una telefonata di pochi minuti, ma a noi ci considerano meno dell'impiegato allo sportello delle poste!
io cerco di oppormi a questo atteggiamento e cerco di incontrare il cliente, ma con la paura/possibilità di perdere il lavoro in qualsiasi momento (non c'è lettera d'incarico che tenga) perchè in agguato c'è sempre il collega pronto a mandare via internet pratiche timbrate senza aver nemmeno visto l'immobile!!
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"provvigione" se la fatturi regolarmente. La "mandola",(come la intendo io e forse qualche altro veneto perchè mi sa che si dice così solo da noi) è ben altra cosa. Di recente ho fatto anche la figura della sprovveduta sull'argomento con un fornitore a cui ho passato due ordini, praticamente mi ha chiesto come preferivamo regolarci "inter nos"....ah!ah!
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Poi la cosa è morta là, perchè non era proprio il caso!!! però il tizio mi raccontava che alcuni miei colleghi della zona prendevano un "compenso" (mandola) per le ordinazioni che passavano attraverso di loro.
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Quello che volevo dire io è che probabilmente la ditta vuole ridurre al minimo il contatto della committenza con il progettista onde evitare che il progettista proponga maestranze di sua "fiducia".
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Mandola = mazzetta... giusto?
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@Ily.
chiamala come vuoi ma il senso è che se io ti procuro il lavoro tu poi mi dai un compenso. Secondo me l'impresa in carica vuole evitare i contatti tra proprietà e progettista perchè magari quest'ultimo ha contatti di questo tipo con altre imprese è c'è rischio che spinga per usare le sue, perchè appunto ne avrebbe un vantaggio economico. Un po' contorto ma succede....
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Certo Kia, il principio può essere giusto, però secondo me a due condizioni irrinunciabili:
1) Che la ditta lavori molto bene, o il fornitore abbia prodotti ottimi.
2) Che le provvigioni siano regolarmente fatturate.
Sopratutto il punto 1 mi sta a cuore, perché se un cliente chiede al proprio tecnico di cercargli una ditta di sua fiducia, tale ditta deve essere davvero quella di fiducia (e non quella che paga le provvigioni più alte), per una questione di correttezza onestà e deontologia professionale nei confronti del cliente.
Perché è giusto che il cliente paghi (anche molto, se il lavoro dietro è tanto) per i nostri servigi, ma quei servigi devono essere resi in modo impeccabile.
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@ily
Per inciso, io riporto un comportamento tenuto da alcuni colleghi...tra l'altro sono quelli + anziani e scafati . Il massimo che mi è capitato è che imprese/fornitori a cui passai dei lavori/ordinativi mi facessero degli sconti per acquisti di beni o servizi che servivano a me direttamente.
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non ho mai pensato che chiedere la provvigione fosse una cosa cosi' malvagia, ho sempre pensato la ditta assume un venditore gli paga fisso piu' provvigione a me paga solo al provvigione sara' piu' contenta e poi provate a chiamare un procacciatore di affare e vedete quanto si prende su ogni lavoro che vi procura
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@alle.
magari sto andando fuori tema, ma la "provvigione" è una cosa che fatturi o che intaschi e stop? perchè io intendo la "provvigione" come una cosa fatturata proprio come l'esempio che fai tu della ditta che assume un venditore e paga un fisso+ provvigione. La "mandola" è un'altra cosa.
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e cari ragazzi.. non vi scandalizzate...
quando il cliente vi da du spicci o in tanti caso scompare senza darvi na lira...non mi sembra che si faccia problemi..
Più "Mandola" per tutti!!
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bo io intendo fatturata anche perche penso che la ditta che me la da poi la possa scaricare
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quella che intaschi e stop da noi si chiama la stecca
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ritordando al tema iniziale del post: questo individuo non mi da alcuna stecca, figuriamoci, della quale a me non interessa, ma sta continuando a mettere spazio fra me e la cliente, per paura che io possa sfilargli il lavoro presentandole altre ditte. io non mi sognerei mai di fare una bastardata simile perchè non sono una cagna, ma lui non lo capisce credendo che siano tutti cani. probabilmente non sa che esistono ancora persone serie ed oneste!
a questo punto ho bisogno di parlare con la proprietaria per farmi approvare delle modifiche e farmi firmare il cila ma lui non me la fa incontrare, inventando le peggiori scuse, come i ragazzini delle medie. ho perso la pazienza! noi non siamo "dipendenti" delle imprese che ci mettono in contatto coi clienti, non facciamo due righe storte sul disegno a testa bassa, siamo teste pensanti per conto nostro, nonchè responsabili in prima persona di tutto. al cliente non offriamo un disegnino, ma una consulenza professionale seria e qualificata. a me personalmente non piace fare il tecnico firmaiolo, che prende i soldi e mette firme false, senza andare nemmeno una volta in cantiere. se il cliente capisce la nostra qualità, ci presenta agli amici che devono ristrutturare ed è l'unico modo che abbiamo per avere altro lavoro, in un mercato già difficile. se ci mostriamo come dei tiralinee con le orecchie basse, che fanno solo si con la testa, ma 'ndò annamo!
penso che sia arivato il momento di entrare a gamba tesa, parlare (quando riuscirò a vederla) apertamente con la cliente e sputtanare questo individuo che già mi ha stufato con questo trattarmi da firmaiolo inetto.
voi che ne pensate? cerco il num sull'elenco, l'aspetto sotto casa? gamba tesa?
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se sai nome e cognome telefonagli e prendi appuntamento per incontrarla, ma che scherzi mica devi rendere conto alla ditta
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non ci posso credere ... ho rintracciato il numero sull'elenco, ho provato ed è inattivo ... madò che sfigaaaaaaa.
posso presentarmi sotto casa? quella mi prende per una psicopatica ....
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