c'è chi può...

messaggio inserito giovedì 16 ottobre 2014 da Tata72

[post n° 349548]

c'è chi può...

[post parzialmente O.T.]
C'è chi per poter insegnare si deve prendere una seconda laurea, chi deve tirar fuori diversi soldini per fare PAS e TFA e poi c'è chi può...
www.orizzontescuola.it/news/linsegnante-ruolo-pi-giovane-ditalia-ha-…
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Insegnante di ruolo, praticante geometra e studente di giurisprudenza... mah... come farà a fare tutto?
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semplicemente aveva fatto il concorsone nel 2012 per insegnante tecnico pratico e lo ha vinto (accesso con diploma di geometra che hai già a 19 anni). Ho un ex compagno di corso che scaldava il banco e dopo 5 tentativi deve ancora superare l'esame di stato che ha vinto pure lui quel posto. Tempo indeterminato..
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se è bravo e se lo merita, è giusto così... è la tanto chiacchierata meritocrazia.. ma se ha avuto la solita spintarella, è un altro discorso.. non so, e non giudico..
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Non insegna, è semplicemente tecnico di laboratorio topografico; se non hai una laurea non insegni nulla.
Ha vinto il concorso e quindi può affiancare il professore di topografia (72/A) che deve essere un ingegnere.
In pratica aiuta i ragazzi nelle esercitazioni esterne con gli strumenti.
Ci mancherebbe è sempre un lavoro pubblico ma non è un professore e non insegna nulla oltre a come si utilizza uno strumento.
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Sarà certamente bravissimo, vedo anche che chi ha segnalato la cosa alla redazione, ha lo stesso cognome del giovane in questione; evidentemente i parenti saranno molto molto fieri di lui, giustamente.
Certo che segnalare che oltre ad essere stato bravissimo al concorso bla bla......praticante geometra bla bla....studente (sicuramente prodigio) di giurisprudenza bla bla.......dire che a breve darà l'esame da abilitazione da geometra con conseguente iscrizione all'albo.... mah......un piffero conseguente iscrizione all'albo.....l'esame va prima superato, e si può dare solo se il praticantato è stato effettivamente svolto passando ore e ore in studio.
I ragazzi secondo me andrebbero lasciati un pochino più liberi di realizzarsi andandoci cauti con il pubblicizzarli a destra e a manca, perchè si rischia di eccedere. La prima cosa che mi viene in mente, ma forse sono sensazioni date dall'invidia :-) è che difficilmente un ragazzo possa svolgere un tirocinio formativo serio mentre frequenta seriamente una facoltà, mentre vince con merito un concorso pubblico dove dovrebbe partire svantaggiato per banali questioni anagrafiche (chi ha già una laurea ha più punti, oltre che più esperienza).
Insomma il sospetto, piccolo piccolo, che un qualche aiutino almeno su una delle cose in cui ottiene grandi risultati, lo abbia avuto (beato lui nel caso), è difficile da soffocare da parte di un potenziale datore di lavoro che sa come gira il mondo :-) .certo che il lavoro questo ragazzo ce l'ha già....quindi in effetti.......XD

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No, dr Costa, tu forse ti confondi con il personale ATA. Gli Insegnanti Tecnico Pratici fanno parte del collegio docenti e hanno gli stessi obblighi dei docenti di teoria. Votano in consiglio di classe, valutano gli alunni, documentano il proprio lavoro con i registri e sono classificati come docenti.
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Purtroppo questa è la solita stortura all'italiana dove chi ha studiato di meno viene per LEGGE equiparato a chi ha una laurea.
Se io sono un ingegnere civile, te geometra a me non devi insegnare nulla sulla topografia.
Insomma, sempre tecnico di laboratorio è, anche se per legge lo equiparano ad un ingegnere (a livello di docenza).
Come le laure brevi sono tutti laureati ma se permetti un conto è DIPLOMARSI con tre anni di corso ed un altro è prendere una laurea a ciclo unico.
Insomma siamo tutti docenti e tutti Architetti....
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Non vedo dove sia lo scandalo. Ha vinto un concorso per una figura a cui si richiedeva il diploma di geometra, frequenta pure l'Università e saranno fatti suoi, ed é tirocinante per conseguire l'abilitazione di geometra e saranno fatti suoi, tanto di cappello! E poi, è più logico che uno inizi a fare il professore a 20 anni o a 40? Io penso sia più logico iniziare in giovane età, a prescindere che uno ci può provare a diventarlo (causa crisi) fino a 65 anni!
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Invece è scandaloso perchè siccome gli insegnanti tecnico pratici ( ex tecnico di laboratorio come li chiamano gli insegnanti più anziani )sono docenti allora se vuoi insegnare devi avere l'abilitazione come tutti gli altri, parteci al concorso dei TFA e se mai lo passi ti fai un anno a spese tue magari fuori casa e poi parteci al mega concorso.
La cosa scandalosa è che la legge permette a chi non ha nemmeno l'abilitazione alla professione di insegnare materie tecniche e specifiche come un laboratorio topografico.
Cioè per lo stato non può presentare un docfa e poi lo stesso stato per legge gli consente di insegnare ad un laboratorio di topografia?????
Secondo voi perchè i geometri devono fare 2 anni di tirocinio obbligatorio per poter fare l'esame di stato???
Forse per approfondire certe materie come progettazione, estimo, topografia che un percorso di studi di una scuola superiore non può offrirti.
Sarei curioso di sapere quanti rilievi topografici o quanti edifici ha messo in mappa il professore.... ahhaahahahah.
Via sono polemico ....non vi arrabbiate l'importante è non prendersela, insomma in Italia meno hai studiato) e maggiori possibilità hai di lavorare ahahahahahah.
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DR COSTA ti faccio un'ora di applausi!!! ben detto!!!
io non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma questa gente entra in classe solo col diploma, ha un contratto statale a tempo determinato e il più delle volte non ha passato né l'esame di stato come architetto né come geometra! Invece io per insegnare tecnica ho un laurea di 5 anni, abilitazione professionale e sono 9 mesi che mi sbatto per passare il TFA A033! e solo dopo aver passato queste tre prove basate su tutto lo scibile umano, aver fatto mesi di università con esami scritti ed orali da superare, aver superato un esame finale, sarò "abilitata" all'insegnamento e potrò provare il famoso concorsone per ambire al ruolo. Mentre invece gli ITP hanno solo un diploma e non gli viene chiesto nient'altro.
ma la colpa mica è loro... è dello stato che permetto tutto questo!!!
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*volevo dire tempo indeterminato.
dal nervoso ho saltato i tasti sulla tastiera
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DR COSTA, devi ammettere che le tue dichiarazioni di potenza in ambito catastale e non solo, certificata solamente dal numero di anni di studi universitari nei confronti dei diplomati, perdono efficacia se fatte nei pressi del topic dove un certo utente “architetto aspirante geometra” chiede da che parte si comincia a fare un docfa XD
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Kelis, ma tu per caso, dopo il diploma, hai studiato Architettura e hai fatto l'abilitazione professionale con il sogno di andare ad insegnare un giorno per la "prestigiosa" classe A033? Ti sei risposta da sola con l'ultima frase che hai scritto, cioè "è lo Stato che permette tutto questo"!
La cosa triste è che, con la crisi terribile che c'è, si assottigliano pure i nostri obiettivi: ci affanniamo a competere con un diplomato per un posto al quale, all''inizio della nostra carriera universitaria, non mettevamo neanche in conto di potere ambire.
Penso che il 90% di chi si è laureato in Architettura aveva l'obiettivo di progettare, dirigere cantieri, dedicarsi alla progettazione Urbanistica ecc.
E poi non credo che per conoscere uno strumento topografico, bisogna obbligatoriamente saper fare un Pregeo o un Docfa. Non parlo per partito preso, perché non ho fatto il geometra, ma il nervosismo che leggo nei commenti sul tema scuola, mi rattrista perché vedo come ci siamo ridotti.
Alcuni professionisti che lavoravano bene 20/30 anni fa, ambivano ad una cattedra solo per arrotondare i loro guadagni, non per mera sopravvivenza come è oggi. Altri tempi....
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Paolo è un fatto di principio; il TFA ti serve per imparare ad insegnare quindi lo devono fate TUTTI i futuri docenti.
La cosa assurda è che gli ITP sono equiparati a docenti e prendono lo stesso stipendio del professore di italiano, di matematica ecc. pur avendo un titolo di studio inferiore.
Anche in questo caso dobbiamo ringraziare i sindacati.
Se permetti un ragazzo uscito da un geometri deve STUDIARE ALTRI DUE ANNI (tirocinio obbligatorio) proprio perchè la scuola superiore può darti solo una leggera infarinatura di materie come progettazione, topografia ecc.
Per quello che trovo assurdo che un ragazzo diplomato, per legge possa insegnare ad usare uno strumento o a fare rilievi topografici quando lo avrà si e no usato 10 volte e non ha mai messo in pratica quello che ha studiato.
Bravo quanto ti pare, ha vinto il concorso, ma da un docente mi aspetto qualcosa di più sulla sua preparazione.
E se permetti siccome a Firenze ci hanno fatto il c..o per farci prendere una laurea a me scoccia anche trovare il geometrino saccente in comune che mi fa la lezioncina sulla normativa vigente ( o meglio la sua interpretazione da diplomato che capisce un rigo si e due no di quello che legge) e peggio ancora quando mi mette delle prescrizioni puramenti formali sull'edificio che ho progettato.
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Arch3b non capisco cosa vuoi dire; ho percaso detto che una laurea in architettura ti insegna a presentare una pratica docfa o pregeo????
Io stavo parlando di abilitazione alla professione o comunque del tirocinio obbligatorio che completano la preparazione tecnica di un geometra.
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Ma nulla DR COSTA stavo solo scherzando :-) però sappiamo tutti che usciti dall'università si sa fare ben poco, proprio perchè il tirocinio fatto all'università tante volte non è efficace quanto quello fatto dai geometri dopo il diploma.
Personalmente sono pienamente d'accordo sul fatto che chi ha un titolo più pesante debba avere un vantaggio nei concorsi, ma nella professione e nella vita, non mi sognerei mai di valutare una persona o un professionista in base agli anni passati all'università o alle scuole superiori.
Il tirocinio professionale dei geometri, è l'arma in più che hanno, e che forse purtroppo per loro perderanno con la figura del geometra laureato, non è un approfondimento delle cose che la scuola insegna in modo superficiale, ma è una esperienza lavorativa in uno studio professionale che architetti e ingegneri tante volte non fanno, risentendone a mio avviso per parecchi anni lavorativi; è proprio in ambito catastale tra l'altro che c'è un gap tra laureati e diplomati che sarà difficile da colmare.
Sul fatto che chi per legge non può presentare un docfa, ma può insegnare topografia.......beh non hai tutti i torti, anche se il rilievo strumentale è attività libera non finalizzata esclusivamente agli aggiornamenti catastali, e un bravo topografo potrebbe svolgere la sua attività di rilievo del territorio anche senza diploma, e sarei pronto da libero professionista ad apprendere alcune cose che magari sa meglio di me, ma la questione insegnamento nelle scuole, pubbliche e private, è effettivamente più delicata, e non ne so molto di requisiti e TFA, quindi mi limito a leggervi.
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Lo so, anche noi usciti dall'università abbiamo dei grossi limiti, ma è anche vero che non ci serve il tirocinio per abilitarci, insomma l'università ti da le basi per poter studiare ed affrontare l'esame di stato tranquillamente anche se la gavetta è consigliabile farla visto la giungla in cui ci troveremo a lavorare.
Poi la nostra è una professione dove dobbiamo studiare ed aggiornarci in continuazione ma per esperienza personale io in un geometri ho insegnato e poverini, ci mancherebbe, ma anche in quinta hanno delle lacune gigantesche su materie fondamentali per la professione e non passerebbero mai l'esame per l'abilitazione professionale.
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Scopro ora che mia sorella, laureata in lingue, per poter insegnare inglese all'asilo e alle elementari deve prendere un'altra laurea in scienze della formazione, prendere l'abilitazione (pas, tfa o concorso) e poi fare un esamino per dimostrare che ha il livello B2 di conoscenza della lingua. Direi che l'incazzatura verso i geometri, per una volta, ha colpito anche altre categorie... ;-)
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Sei sicura che non debba fare altro???? hahahahah
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non mi stupirei se dovesse fare anche un triplo carpiato con atterraggio sui mignoli...
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Ma come facevano fino agli anni '80, quando le maestre avevano tutte o quasi il semplice diploma magistrale? Eppure le tabelline, l'analisi logica e le poesie di Pascoli le abbiamo imparate comunque :D
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Ma Paolo, non ho mai studiato topografia, ma penso di saperne abbastanza per usare una stazione totale (ovviamente per fare cose semplici, non per fare cartografia), se qualcuno mi fa un minimo di training...
In fondo per guidare la macchina non serve essere un meccanico, no?
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concordo in tutto Ily!
e aggiungo che alla fine i ragazzini escono dalle elementari e dalle medie praticamente analfabeti; in compenso adesso all'asilo (pardon scuola dell'infanzia, se non sbaglio) la mia nipotina non fa "ginnastica", fa "psicomotricità". 2 anni e mezzo.
Domanda: "cosa hai fatto oggi?"
Risposta: "ho fattto pxçç@@@??%£cità" :-(
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DR COSTA, non ci servirà il tirocinio ma con il nuovo ordinamento è obbligatorio acquisire un certo numero di crediti (troppo pochi secondo me) tramite attività esterna (svolta in studi professionali, enti etc...) convalidata dalla facoltà, altrimenti oggi non arrivi nemmeno alla tesi; in un 3+2 queste attività le fai sia nel triennio che nel biennio.
L'esame da geometra è molto più legato alla professione rispetto a quello da architetto, dato che può capitare di dover spiegare già nelle prove scritte la corretta procedura per accatastare un immobile tramite il software specifico; l'esame da architetto è basato più sulla progettazione architettonica, spesso totalmente decontestualizzata dai regolamenti edilizi locali per non penalizzare i candidati che arrivano da altre città, e sulla cultura "generale" che si studia sui libri etc....
All'esame orale da geometra .chiedono quasi sicuramente la DIA, SCIA etc....in quello da architetto è più facile che ti chiedano qualcosa sulla termodinamica o sull'architettura rinascimentale....
Ci sono quindi tanti motivi diversi dalla scarsa efficacia delle scuole superiori, per cui il tirocinio per l'esame da geometra è fondamentale, e per quello da architetto no (tra cui l'età anagrafica a cui si affrontano i percorsi formativi). Tirocinio che poi sul campo, pesa.
A mio avviso l'esame da geometra comunque è tendenzialmente più difficile di quello da architetto a livello di temi e prove, ma in quello da architetto è molto più facile essere respinti magari per una prova grafica esteticamente poco accattivante, o per motivi che potrebbero sembrare futili, soprattutto a un professionista.
Ci sono pro e contro in entrambi i tipi di formazione.
Sto divagando troppo rispetto al topic, chiudo qui ;-)
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Certamente nessuno nella sua provincia aveva un punteggio superiore, nessun geometra e nessuno che ha fatto anni di supplenze a centinaia di kilometri per qualche punto, non vedendo l'ora di passare di ruolo... e magari qualche esame universitario...
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