Riconoscimento CFP per docenza?

messaggio inserito lunedì 20 marzo 2017 da patri

patri : [post n° 394952]

Riconoscimento CFP per docenza?

Ciao a tutti,
ho effettuato alcune ore di formazione/aggiornamento sulle normative edilizie ai dipendenti di un ente, mi sembrava di ricordare che l'attività di docenza facesse ottenere dei crediti formativi. Ho chiesto informazioni al mio Ordine che mi ha comunicato che "l'attività di docenza non è riconosciuta ai fini dell'ottenimento dei cfp".
Vi risulta? A me sembra di ricordare il contrario ma vorrei qualche informazione più precisa...
Grazie
Ily :
Le regole della formazione sono folli!
A inizio dicembre ho partecipato a un convegno sulla calce che dava ben 8 crediti formativi. A quel convegno però ho anche parlato come relatrice, attività per il quale è previsto un solo credito... Bene penso, mi daranno nove crediti formativi!!! Ebbene NO, me ne hanno riconosciuto solo UNO!!!
mf :
Anch'io mi sono trovata nella tua stessa situazione, secondo la normativa la docenza è riconosciuta con un solo credito ma solo nel caso non sia stata remunerata www.awn.it/component/attachments/download/1292...a pag. 3 trovi scritto: la partecipazione attiva degli iscritti in qualità di relatori non retribuiti ad eventi for-
mativi accreditati promossi dall’Ordine e da soggetti terzi comporterà il riconosci-
mento dei c.f.p. nella misura 1 c.f.p. per ogni relazione
patri :
Ecco... per una volta che ti pagano davvero 50 euri l'ora c'è la fregatura! ;-)
Non mi scoccia per i tre puntini, ma per il principio: vado a dormire (quasi...) un pomeriggio ad una corso-conferenza sul Feng-shui e mi becco quattro punti e tengo una relazione ad un convegno o un corso, che magari ha dietro anche una certa preparazione, e se ho la "fortuna" di non essere pagata mi riconoscono un credito... altrimenti nulla.
Le regole della formazione non sono folli... sono demenziali!
Ily :
Patri vedi tu ad Aosta ho parlato di intonaci decorati, del mio libro insomma...
Adesso il 5 maggio terrò una conferenza all'Ordine degli Architetti di Siena, sarà sempre una presentazione del mio libro, e otterrò BEN UN CREDITO FORMATIVO. Per una conferenza basata su un libro che mi è costato un anno di lavoro... ah, anche il libro stesso ha ottenuto UN CREDITO FORMATIVO. UNO!!!
E sai cos'è? Uno studio su 284 facciate del centro storico di Siena, materiali, tecniche di esecuzione, stile, regole compositive... insomma, un libro che spiega la "grammatica" degli intonaci decorati...
Patri, se passi da Siena puoi venire alla mia conferenza e dovrebbero essere DUE CREDITI FORMATIVI ;-)
Ily :
Ahhhhhhhhhhhhh adesso rischio pure una sanzione disciplinare dall'ordine perché mi mancano sette crediti formativi, di cui quattro di deontologia... Cosa faccio, mi faccio sospendere per ben SETTE GIORNI?!?
No, parliamone...
mf :
per i primi 12 crediti mancanti è prevista solo la censura, oltre i 12 c'è la sospensione. Comunque hai tempo fino a giugno per metterti in regola e di corsi gratuiti di deontologia di solito se ne trovano tanti
ponteggiroma :
non vorrei sembrare blasfemo, ma scusate, facendo una docenza che formazione si acquisisce? In linea di principio dovrebbero pagarti (il giusto), ma non vedo proprio motivo per avere anche dei crediti formativi su un argomento di cui si fa docenza. Poi ognuno è libero di protestare, ma la logica mi porta automaticamente a tale conclusione
patri :
Pubblicare un libro = UN credito?????
Beh, adesso si che sono tranquilla e convinta della serietà della gestione della formazione continua....
mf :
la logica vuole che se io faccio un workshop o una conferenza di aggiornamento per architetti, come nel mio caso, di sicuro mi sono aggiornata per farla, leggendo libri, vedendo video-tutorial o partecipando a conferenze non riconosciute, etc... altrimenti non sarebbe stata ritenuta valida dalla valutazione del CNA per essere accreditata. E quindi trovo giusto il riconoscimento di quel credito, uno forse è poco ma forse sarebbe anche troppo avere n crediti= n ore, dipende da tanti fattori. Ovviamente sempre in modo logico secondo me hanno stabilito che se ripeti quella identica conferenza-lezione il credito non è più possibile averlo.
ponteggiroma :
voglio anch'io un credito per ogni incarico di direzione lavori, progettazione, ctu, ecc....Anch'io mi sono dovuto riaggiornare ogni volta, visto che la normativa cambia di anno in anno, anzi diro di più: voglio un credito per ogni volta che un committente non mi paga, perchè ho dovuto pagare la parcella all'avvocato, oltre ai soldi che ho perso. Forse non è chiaro che i crediti non sono una retribuzione, ne tanto meno una forma di emolumento che da l'ordine. Io punterei soprattutto a farmi pagare adeguatamente per il lavoro svolto, piuttosto che a chiedere elargizioni o esenzioni all'ordine che nulla hanno a che vedere con il lavoro intellettuale che produco
Ily :
SI!!!
E visto che collaboro con una rivista e pubblico regolarmente articoli con lunghezza tra le 700 e le 1200 parole circa, ho usato tutti i punti annuali (massimo cinque) per attività autocertificate.
Quindi: articolo che richiede mezza giornata --> 1 credito
libro tratto dalla tesi di laurea (un anno di lavoro più altri due mesi spalmati nel tempo per correzione, controllo delle fonti, aggiornamento bibliografia, adattamenti al taglio più divulgativo) --> 1 credito

Ponteggi non vedo perché, se le regole (per altro demenziali) mi danno la possibilità di ottenere crediti con i miei articoli o le mie conferenze non dovrei farlo... anche partecipare alle commissioni dell'ordine come membro ti da diritto ad alcuni crediti formativi...

Comunque io mi formo costantemente, sto finendo un master annuale e studio da anni tomi di restauro, archeologia, lettura del paesaggio, storia per tenermi sempre aggiornata nel mio settore (restauro e antisismica).
Comunque sappi che se vai alle fiere di settore, ad esempio il CERSAIE oppure Il Salone del Restauro, o visiti mostre di architettura, ottieni un credito per ciascuna mostra o fiera, fino a un massimo di cinque. Idem se scrivi articoli per riviste registrate in tribunale (come è il mio caso) o parli a convegni o conferenze, o partecipi alla vita dell'ordine.

Tanto i crediti formativi sono un obbligo e basta, che secondo me ha poco a che spartire con il vero aggiornamento professionale che è lasciato alla serietà personale di ciascuno di noi.
Ily :
Ah Patri adesso ti sconvolgo definitivamente: a fine maggio concludo questo master annuale in miglioramento sismico del costruito storico. 12 ore a settimana di lezione tra lezioni frontali, sopralluoghi, visite ed esercitazioni pratiche per un anno, più uno stage (gratis) di 175 ore, cioè un mese di lavoro supponendo 40 ore a settimana. Più il progetto finale che, facendo solo quello (quindi non posso accettare incarichi che vadano oltre la pratica catastale o la scrittura di articoli) ci metterò giusto fino a fine maggio... Sai quanti crediti totali sono? 15. Fai un corso di 24 ore (tre giorni da otto ore) e magari dormi in ultima fila o leggi il giornale con l'ipad. Sai quanti crediti sono? QUINDICI.
patri :
"Autoformazione" per necessità professionali penso che ne facciamo tutti parecchia... e non vedo comunque come negativo l'obbligo della formazione continua, anzi. Però come è strutturata la distribuzione dei punti mi lascia parecchio perplessa.
Per tornare al discorso iniziale credo che un'attività di docenza adeguatamente preparata o una pubblicazione dovrebbero avere maggior valore di un'ora passata a dormire in ultima fila ad una conferenza. E dovrebbero avere tutt'altra considerazione anche i corsi con un elevato numero di ore e i master... altro che 15 crediti!
Gli esempi del master e il libro di Ily fanno davvero "arrabbiare" in confronto al livello deprimente di alcuni eventi, organizzati e sponsorizzati dai nostri ordini professionali, a cui magari uno partecipa anche per interesse e non solo per fare punti.
delli :
Ily ti lamenti dei crediti? hai visto l'elenco speciale dei tecnici "abilitati" iscritti sul sito del Ministero per la ricostuzione (e valutazione) post sisma? la metà è "geometra" e quasi tutti hanno inserito nelle competenze la progettazione strutturale... vedi tu...
dici bene una cosa: l'aggiornamento professionale è espressione della propria serietà personale
ps: complimenti per la pubblicazione ;-)
bye
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