Prassi e teoria riflessioni varie

messaggio inserito giovedì 25 maggio 2017 da pepina

[post n° 397588]

Prassi e teoria riflessioni varie

Da un po'di tempo la mia strada si è scostata dal mondo della libera professione, sempre rimanendo nel campo. La cosa è stata per me molto salutare. Ho imparato a quantificare una linea in più o in meno a livello economico. Ho imparato dall'ultimo degli operai più che in sette anni di ufficio. Mi sto rendendo conto che per essere professionisti seri non serve accumulare crediti formativi... bensì è più utile sapere come si costruisce un pozzetto sifonato....buon venerdì
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ah stai imparando il mestiere!
Comunque i crediti formativi si possono accumulare anche frequentando corsi dove ti insegnano come si costruiscono pozzetti sifonati... è tutta una questione di scelte.
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Motivo per cui tanti anni fa scelsi di entrare in una impresa media invece di elemosinare in uno studio. La progettazione/burocrazia l'ho imparata lo stesso ma il cantiere è un'altra cosa. Si riesce a fare un buon esecutivo solo se si conosce il cantiere e non il contrario...almeno per me.
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" i crediti formativi si possono accumulare anche frequentando corsi dove ti insegnano come si costruiscono pozzetti sifonati...", ponteggi se mi dici dove li fanno questi corsi, corro subito.
Al mio ordine fanno convegni dal titolo "I pesci non portano fucile"....
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son sempre più convinta il nostro mestiere sia diverso dalle pratiche edilizie, legge 10, ace, ape,.....le università non servono a nulla.
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vabbé dai, ma diciamo che un buon compendio fra teoria e pratica non sarebbe male.
Desnip magari proprio sui pozzetti sifonati no, ma almeno qualcosa di più specifico si troverà dai, magari che so: impianti, strutture, case di paglia, ecc.... Sempre meglio di quelli sulle teorie della percezione degli spazi e fruizione dei medesimi.
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A chi lo dici! Devi vedere quanto si impara dalle maestranze... più conosci il cantiere meglio progetti. Sconsiglierei a chiunque di lavorare in quegli studi dove ti raffronti solo con pc alla vita vera. Purtroppo un po' di cantiere è indispensabile... io lo metterei come praticantato dopo la laurea. 5 anni di studio vanno benissimo, ma poi 5 anni di cantiere, senza toccare pc, solo disegnando a mano. Diventeremmo tutti fenomeni. Il problema è sempre lo stesso, chi paga? E quanto?
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a mio avviso se devi imparare lo fai per tua necessità, senza alcun compenso.
ovvero io faccio un sacco di ore in più, nessuno me le paga e la cosa non mi pesa affatto!Vuoi mettere che soddisfazione poter dire la tua in cantiere ed essere presa in considerazione sia come architetto che come donna...cosa non proprio scontata
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In bocca al lupo per la nuova strada! Però però....credo nella pratica e nel pozzetto sifonato, ma anche nella teoria. Credo che la teoria, o meglio la volontà di studio e ricerca poi faccia la differenza!
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