...voglio quel che valgo...o valgo ciò che loro vogliono?!?

messaggio inserito giovedì 11 gennaio 2018 da InGeoAlessio

[post n° 404623]

...voglio quel che valgo...o valgo ciò che loro vogliono?!?

...nella mia ricerca di nuova occupazione dopo la chiusura della posizione fiscale da professionista...oggi un socio di uno studio tecnico in un colloquio mi fa...”ottimo c.v. e percorso professionale/accademico interessante...ma per lavorare con noi serve la p. i.v.a. in quanto siamo a corrisponderle ben 7 (e ripeto) 7€/h...le paghiamo tutte eh ci mancherebbe...non ci interessa quante saranno...l’importante è sempre il buon esito della commessa...ah ha anche l'auto?...bene perché il tipo sveglio (e lei lo è) che ci segua il cantierino o l'emergenza improvvisa da gestire a noi risulta ben gradito...nell'attesa di poterla riaccogliere nel novero di noi professionisti (per sfruttare inoltre il timbro che è la cosa che mi han chiesto subito dopo la p. i.v.a.)...attendo sue notizie a breve giro di posta.”....ma esattamente le notizie che attendono è meglio mandargliele in modalità intimidatoria/terroristica...o basta solamente un bel “và a dà via i ciapp” sonoro e stentoreo risulterebbe più consono?!?...e come recitava un vecchio adagio...”la situazione è grave...ma non seria...”
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E per "caramella elettorale" ci promettono salario minimo d'inclusione a 10€ euro l'ora, e si parla di salario MINIMO d'inclusione...e allora mi devo ritenere sciagurata se ho detto NO a 9€ lorde/ora !
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È questione di quanto vale il tuo titolo e la tua esperienza per il mercato. Se in molti sanno fare più o meno quello che fai tu ovvio che questo è il risultato... Se cerchi una occupazione eviterei gli studi professionali, dove una assunzione è praticamente impossibile...
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In molti "credono" di saper fare quello che fa Alessio, ma ben pochi lo sanno fare veramente.
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...grazie per l'attestato di stima dell'Amico prima che preparatissimo tecnico Alessio...e mi riallaccio proprio a questo dicendo a Lolo che dei molti che sanno fare il mio lavoro la metà buona non sa neanche tirare linee sul CAD (fonti di colleghi che hanno studio e che sostengono colloqui con prove proprio per confermare ciò che asseriscono sul proprio c.v.) e magari si presentano a quest'ultimi pretendendo remunerazioni da professionista avviato appena usciti dall'università...o svilendo la professione accettando quelle collaborazioni che han proposto allo scrivente consci che comunque campano ancora con Mamma e Papà e credono di stare bene non capendo che il problema vero lo avranno tra qualche anno quando se la dovranno vedere da soli...come vedi il mercato "fasullo" lo hanno creato i miei e i tuoi colleghi accettando di farsi schiavizzare senza sapere di essere una delle cause del nostro fallimento...la soluzione ideale sarebbe provare e testare le risorse prima di offrire una paga oraria misera...e sulla scorta della prova decidere se il candidato possa o meno far parte dell'organico di studio addivenendo ad una remunerazione congrua per entrambe le parti...così si instaurerebbe il rapporto di fiducia che è la "conditio sine qua non" per avere professionisti con voglia di imparare per essere un domani ottimi tecnici...
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Ma guarda che nessuno mette in dubbio che tu sappia fare il tuo lavoro...il mio è un mero discorso di mercato. Se l'offerta è tanta - e in Italia è troppa - e la domanda poca ovvio che chi fa la domanda si permetta di fare offerte al ribasso, soprattutto se non cerca qualifiche particolari. Quanto al mercato "fasullo"...sì è vero in parte c'è colpa di chi si svende, ma non credi ci sia anche una (grande) colpa di chi dovrebbe tutelare gli architetti (gli Ordini) e tutti i lavoratori in generale (lo Stato)? Noi siamo cornuti e mazziati...non mi pare che ai lavoratori dei call center che lamentano con scioperi paghe misere vadano a dire che il problema é loro, perché accettano di farsi sfruttare invece di cercarsi un altro lavoro..(perdona il paragone non proprio calzante ma è il primo che mi è passato per la mente). Ma mi fermo qui, non vorrei mai urtare la sensibilità degli anziani del sito con il solito mantra dell'architetto che si lamenta senza far niente. Sono convinta che accanto a professionisti sfruttatori ci sia anche chi saprà apprezzare la professionalità e passione che metti nel tuo lavoro, un in bocca al lupo! ;)
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la colpa è da entrambe le parti...e lo sappiamo...se sono in queste condizioni dopo anni di libera professione la colpa è di chi sta sul campo (colleghi che si svendono ~oltre a non saper lavorare~...clienti che non pagano...tecnici municipali che ti soffiano i lavori facendo la parcella più alta della mia per pagare i loro scagnozzi per timbrare e firmare pratiche che non avranno intoppi nel loro iter anzi...casse previdenziali che applicano la stessa percentuale indipendentemente che il tuo fatturato sia 1 o 20.000...i.v.a.- formazione obbligatoria-assicurazione...dichiarazione dei redditi e compagnia cantante)...e questo sarebbe il Paese che sta ripartendo?…dove sono le misure per gli autonomi?…aumentiamo gli stipendi agli statali perché son voti elettorali sicuri?…tra la ripresa delle occupazioni non si annoverano le professioni più qualificate (tra cui le nostre) in quanto non ci son tutele per noi considerati benestanti ed evasori per eccellenza...poi ci lamentiamo della fuga dei cervelli!
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Da collaboratore presso alcuni studi professionali, mi rendo conto che è la mancanza di senso di responsabilità del titolare dello studio che non solo sfrutta i collaboratori chiedendo molto di più, ma paga anche poco ... (se vado a fare pulizie prenderei 10 €/h ....). Inoltre tende a fare la bella vita e non è mai disposto a rinunciare .... troppe esperienze per dire che funziona diversamente. L'egoismo ed il desiderio smodato di accumulare senza rispettare gli altri solo perché il mercato è saturo di architetti, è una brutta bestia
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Quoto il primo post di Lolo.
Il secondo no, perchè sono tra gli "anziani" del sito...

E ora vado a farmi un brodino, prendo la mia copertina e mi guardo la tv sulla mia poltrona rialzabile... :-)))
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Se posso consigliare, ho più di quarant'anni ed un po' di esperienza. Non ho mai permesso che fosse chi mi faceva il colloquio a fissare il mio stipendio. Ho sempre sollecitato io e messo sul tavolo le mie pretese. Mi stupisco sempre di come i miei colleghi si facciano sottopagare e per questo ho deciso di condividere le mie esperienze. Attualmente con più di 10 anni di esperienza e come capo progetto chiedo 55mila euro lordi annui, che grosso modo sono 3mila euro netti al mese. Sono fatturati, quindi se fossi dipendente e l'azienda spenderebbe per me 55mila euro, vuol dire che il mio lordo stipendiato sarebbe di 40 mila e dunque il mio netto se fossi dipendente sarebbe di 1700(più 13esima). E queste sono cifre che aziende normali spendono per manager di livello basso. In un noto studio di architettura dove ho lavorato, prendevo da stipendiata 2850 euro netti mensili. I colleghi architetti non assunti (gli italiani, gli stranieri tutti assunti oltre qualcun altro), percepivano cifre da meno di 20 mila a 30 mila di fatturato. I colleghi geometra invece fatturavano dai 65mila agli 85mila. Vi state rendendo conto che tutto dipende da quanto noi architetti ci facciamo apprezzare? Ho lavorato in tempi recenti per azienda di interior design. Mio lordo fatturato 45mila euro annui, dunque circa 2300-2500 netti mensili. I dipendenti non architetti, stipendiati 2000 euro netti e 13esima; i colleghi architetti dai 1200 lordi fatturati al mese ai 2200... Vi rendete conto? Per una segretaria spendono di più, se non iniziate voi a mettere i paletti la situazione non cambia. Io l'ho sempre fatto, non potevo svendermi perché non avevo la possibilità di camparmi ed avevo ben precise necessità e l'ho sempre spuntata. Da neolaureato nel 2003-2004 ho percepito 2200 euro di fatturato mensile. Al primo lavoro. Ne avevo certo trovati anche in cui mi offrivano 400 o 1000 ma cercando dopo poco ho trovato di meglio. Gli studi di architettura guadagnano e tanto per il lavoro dei propri dipendenti. Le avrete compilate delle parcelle, sapete benissimo che possono permetterselo. E se non possono permetterselo, sono studi senza futuro e non vale nemmeno la pena lavorarci a meno che non sia uno stage.
Vi scrivo questo nella speranza che i miei colleghi inizino ad osare quello che in altre categorie è normalissimo se non addirittura poco. In bocca al lupo!
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Ciao Libera,
purtroppo la situazione è molto diversa da 40 anni fa. Io ho 10 anni di esperienza. Lo stipendio è molto basso rispetto a ciò faccio ed alle mie competenze. Ormai è più di un anno che cerco altre opportunità ma non trovo perché c'è sempre qualche competenza che mi manca. Ad oggi le offerte degli studi di architettura sono: conoscenza di molti software ad un livello avanzato, spesso due lingue, flessibilità oraria e il tutto per 1.000€ mensili ... lordi. Spulcia un po' annunci anche su questo sito e vedrai.
Poi quanto ti senti dire: vai pure che ho la fila fuori dalla porta ... si perde ogni speranza.
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