Promesse elettorali

messaggio inserito giovedì 8 febbraio 2018 da desnip

[post n° 405707]

Promesse elettorali

Precisazioni dell’ufficio stampa di Forza Italia: “Berlusconi non ha mai parlato di condono (...) ma di una semplificazione amministrativa per quanto riguarda l'inizio dei lavori edilizi, fermo restando ovviamente la totale e assoluta compatibilità e rispetto delle regole urbanistiche, ambientali e paesaggistiche”.
Cioè, in pratica la nuova fantastica SEMPLIFICAZIONE che ci vogliono propinare è nient'altro che l'estensione delle asseverazioni pure alle nuove costruzioni.
"Semplificazione" sempre e soltanto sulle spalle dei tecnici...
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Leggendo la notizia ho pensato la stessa identica cosa!.........
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Tralasciando il fatto che ragionare sulle chiacchiere di Berlusconi, è come ragionare sul sesso degli angeli, avrebbe detto una cosa diversa, cioè che è il proprietario che si assume la responsabilità di quello che dichiara, cosa che escluderebbe completamene il ruolo del progettista. quindi ben piu della semplificazione sulle nostre spalle, ma sulle spalle del proprietario dell'immobile. l'asseverazione se le norme fossero chiare, semplici e coerenti nella loro applicazione sarebbe fantastica, il problema di fondo sta che tante volte, "io assevero" senza sapere realmente e oltre ogni ragionevole dubbio cosa assevero, e il tutto mi è salvato dal fatto che anche molti tecnici comunali non sanno cosa io ho asseverato, e avrei pure dubbi sul quanto entrano in merito a quanto io assevero.
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Beh... è ovvio che non si può ragionare sulle chicchiere del Berlusca. Per questo non ho dato peso al fatto che lui attribuirebbe la responsabilità al proprietario.
Quello che mi da fastidio sono invece le precisazioni degli uffici stampa e dei giornali che vanno invece nella direzione che abbiamo compreso io e vikika.
Del resto, come farebbe un anonimo cittadino a certificare che la sua costruzione è realizzata nel rispetto delle norme urbanistiche, ambientali e paesaggistiche?
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purtroppo il lavoro degli uffici stampa è anche quello di correggere le stro...te che dicono i politici.
comunque ragionando a livello teorico, non vedo nessun impedimento nel fatto che sia il cittadino che "certifica" la conformità del progetto alle normative, in un mondo idilliaco, dove la legge è conosciuta da tutti, la legge è cristallina, e non ammette interpretazione, tu cittadino "semplice" sai perfettamente se un progetto è o meno conforme alla legge. Mi spiego meglio con un esempio: io ho mal di pancia, so che la legge mi dice che posso andare dal medico di base che me lo cura, posso andare dalla guardia medica o in ospedale, so che se vado in ospedale col codice bianco pago il tichet, che è richiesto dalla legge, quindi faccio la mia scelta, ma quando sono andato dal medico, quello mi da il farmaco x che mi fa passare il mal di pancia, non perchè c'è una legge che me lo dice, ma perchè quel farmaco è provato scientificamente che funziona. Allo stesso modo se tu committente vieni da me professionista, non è che la legge ti esime dal fatto che se vuoi farti una casa devi avere il permesso di costruire e che ad esempio devi avere il parapetto alto 1 metro sulla scala; nulla vieta quindi che io architetto ti faccio il progetto e tu dichiari che quel progetto è conforme alla legge, perchè tu dovresti sapere che è conforme, anche senza che io lo asseveri.
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capisco cosa intendi d.n.a.: se io tecnico ti fornisco un progetto è sottointeso che sia a norma e quindi il cliente può dichiarare di conseguenza la confomità al progetto ... però se guardiamo a quello che è l'iter attuale, sorvolando sulle imprecisioni di una sparata da campagna elettorale, noi sappiamo che quando si presenta un permesso di costruire è sempre il tecnico che assevera la conformità alle norme urbanistiche, alle norme igienico sanitarie ecc. anche se il progetto passa al vaglio di una commissione edilizia, esattamente come succede con una semplice CILA che però mi autorizza a iniziare i lavori contestualmente alla consegna proprio perché di base c'è la mia autorizzazione di tecnico. Sinceramente mettere sullo stesso piano la costruzione di una casa o altro, con il rifacimento del bagno della "sciura maria", non mi sembra proprio una idea geniale per risolvere la semplificazione. Se l'obiettivo è quello di semplificare e velocizzare le procedure, le strade da percorre sono ben altre...
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d.n.a. l’impedimento a quello che dici tu (che il cittadino possa asseverare il progetto) è secondo me un problema di competenze. Per poter asseverare il cittadino deve per forza conoscere tutte le norme, cosa che secondo me è un assurdo, perché così facendo vengono meno le specifiche competenze di ciascuno. Anche il tuo esempio “medico” non mi sembra molto calzante perché se è vero che tu cittadino conosci la legge e sai dove recarti per farti curare il mal di pancia è il medico che decide la cura da darti e mi dice che quel farmaco funziona in base alle sue competenze, non posso essere io cittadino a sapere quale farmaco sia meglio per me, a meno di non avere le competenze di un medico. Allo stesso modo chi vuole farsi la casa è tenuto a sapere che deve rivolgersi ad un tecnico (perché la legge non ti esime dal farlo), ma non è tenuto a conoscere la procedura necessaria né tutte le norme che sono necessarie per redigere il progetto della sua casa (perchè nessuna legge impone a tutti di sapere tutto).
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Anche se il cittadino è super informato non può asseverare, perchè con l'asseverazione ci si assume la qualifica di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi dell’art. 359 n. 1) Cod. Pen. in quanto soggetto privato che svolge una professione il cui esercizio è per legge vietato senza una speciale abilitazione dello Stato.
Quindi non può farlo chiunque.

Seconda cosa, vikika, guarda che oggi non si assevera solo la ristrutturazione del bagno della sciura maria, ma anche la realizzazione di nuove costruzioni, con la superscia...
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capisco le vostre osservazioni, ragionando sempre in astratto, già il concetto di asseverazione non è una genialata, infatti alla spicciola, io tecnico dico verso la pubblica amministrazione che il progetto è conforme, e sti caz..i direi... se è conforme lo è anche se non lo dico giusto, io progetto perchè conosco la legge (dovrei conoscerla) perchè la costituizone dice "Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli
alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi." (dovere che non è obbligo), che sei scema tu pubblica amministrazione che non sai che ho progettato secondo la legge, e quindi devo dirti, come ad un bambino di 5 anni, si il mio progetto è conforme? la casa nuova della siura maria come rifarle il bagno sono la stessa cosa, perchè entrambi i lavori devono essere fatti come legge comanda, il problema vero è che le leggi sono TROPPO COMPLICATE, INGARBUGLIATE, INCASINATE, ecc.. ed è sempre piu difficile darne una univoca interpretazione, il che fa si che per togliere le castagne dal fuoco, lo stato dice.. architetto son cachi tuoi, e responsabilità tua.. insomma, sarò franco.. aseverare secondo me l'è una cazzata!
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"sei scema tu pubblica amministrazione che non sai che ho progettato secondo la legge, e quindi devo dirti, come ad un bambino di 5 anni, si il mio progetto è conforme? l": d.n.a., non è esatto! La p.a. amministrazione lo sa benissimo (diciamo...) che il progetto è conforme. Solo che invece di controllare il progetto prima e dopo 2 anni dirti: "Ok, puoi iniziare", prima ti assumi tu la responsabilità e poi, semmai, loro controllano. Ed è proprio il concetto che porta avanti Berlusconi.
Per tutto il resto sono perfettamente d'accordo con te.
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Sarebbe una gran bella cosa: semplificazione burocratica, poi controlli a campione su almeno il 50% delle pratiche, multe salatissime per chi sbaglia.

Ma il coraggio di farlo DAVVERO non succederà mai.
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e poi loro controllano e quando sono al tetto mi dicono che ho fatto troppo volume?.... mi sodomizzano? anche no, allora io dico alla siura maria di aspettare lo stesso. e torniamo al punto di partenza, e quindi "l'idea" di silvio perde tutta la sua innovazione. Ma questo la siura maria non lo sa, lo sappiamo, io, te e quelli che frequentano il forum.
bah, mi sa che non vado neanche a votare sto giro.. tante cacchiate ma poche vere idee.
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Ma il punto è proprio quello! I controlli li fanno con calma, ammesso che li facciano, e poi se c'è qualcosa che non va per una qualunque ragione la colpa è del tecnico che ha asseverato! Pensate a quando bloccano il rilascio di permessi di costruire per ragioni che vanno al di là della conformità della normativa e dei numeri dai quali non si scappa: questioni legate ai colori, piuttosto che ai materiali o a questioni compositive... che si fa? come controbatti? diventa una giungla!
Qualche anno fa, nello studio in cui lavoravo, hanno bloccato il rilascio di un pdc per una villetta perché la commissione non gradiva molto la forma degli abbaini e li preferiva disposti diversamente sulle 4 falde e non c'era alcuna ragione normativa. Eppure, per far andare avanti il permesso, abbiamo dovuto modificare il progetto! Nella visione di silvio che sarebbe successo? Iniziamo i lavori di gran carriera tanto io ho asseverato che è tutto ok (e formalmente lo è) e poi la sciura maria, la conoscete anche voi, ha sempre fretta. Arriviamo al tetto, mettiamo su tutto struttura, abbaini e chi più ne ha più ne metta .. arriva anche la letterina del comune: il progetto non è idoneo alle caratteristiche, dovete cambiare! la faccia con il cliente chi la perde? ... oppure che succede: lasciano fare qualunque cosa che esuli dalla normativa permettendo scempi e orrori in ogni angolo, perché tanto è conforme alla normativa??
E noi ragioniamo sempre partendo dal presupposto che il tecnico agisca in completa onestà, trasparenza, rispetto delle norme; se inseriamo nel discorso anche certi personaggi che lavorano (già adesso) al motto di "fatta la legge trovato l'inganno".......ciao proprio!
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Tutto giusto quel che dice vikika. Il guaio è che queste cose non possiamo farle capire agli "esterni". Per loro, se ci sono delle leggi e uno assevera la rispondenza a quelle leggi, che problema ci dovrebbe essere mai?
Che ne sanno che quelle stesse leggi in Italia sono interpretate in 8.000 modi diversi...
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“che sei scema tu pubblica amministrazione che non sai che ho progettato secondo la legge, e quindi devo dirti, come ad un bambino di 5 anni, si il mio progetto è conforme?” Sbagliato. La pubblica amministrazione lo sa proprio perché tu glielo dici non è che lo può assumere per partito preso solo perché pensa che tutti sono dei bravi cittadini che rispettano le leggi e quindi ci crede sulla fiducia che il progetto è conforme senza che nessuno si prenda la responsabilità di asseverarlo.
Poi sono d’accordo che l’asseverazione fa comodo alla pubblica amministrazione che si toglie la responsabilità di controllare la pratica che presento, ma è in fondo anche una comodità per il cittadino che può iniziare certi lavori senza per forza aspettare i tempi della pubblica amministrazione.
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